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in difesa dei beni culturali e ambientali

FOCUS 2005: Archeologia preventiva e monete

GIUGNO 2005 - D.L. 63/05 (C. 5901, S. 3400): Sviluppo e coesione territoriale, tutela del diritto d'autore ma anche ARCHEOLOGIA PREVENTIVA E MONETE

Il ddl 3400 un testo a carattere miscellaneo, comprendente disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonch per la tutela del diritto dautore.

Un comunicato del Consiglio dei Ministri del 13 maggio informava che era stato "approvato il decreto legislativo di integrazione e correzione n. 190/2002 che a sua volta d attuazione alla legge delega 21 dicembre 2001 n. 443 per le grandi opere. In questo decreto sono contenute norme di grande importanza in materia di tutela del nostro patrimonio culturale e di archeologia preventiva".

Nel corso del mese di maggio pi volte il Ministro Rocco Buttiglione ha annunciato il provvedimento .

Il 24 maggio il senatore Sauro Turroni ha lanciato l'allarme contro le norme per l'archeologia preventiva in corso di inserimento nel DDL 3400, recante conversione in legge del D.L. 26 aprile 2005, n. 63.

Alcuni articoli della stampa hanno affrontato il tema in modo dettagliato:

1) Sar legittimo far sparire le monete antiche. Legge alla Camera: non si dovranno pi segnalare i ritrovamenti. Gli storici: cos viene cancellata la memoria , di Virginia Piccolillo, dal Corriere della Sera, 20 giugno 2005.

2) Per le opere strategiche debutta l'archeologia preventiva, Valeria Uva, 2005-05-25

3) Ricognizioni archeologiche prima che apra il cantiere, 2005-05-25



Cronologia e materiali

- 27 aprile: TESTO DEL DDL 3400 privo di emendamenti (3 soli articoli)

- 18 maggio: 5 Commissione permanente - Resoconto sommario n. 464 del 18/05/2005

- 24 maggio: EMENDAMENTO EUFEMI 2.0.6 CHE INTRODUCE L'ARCHEOLOGIA PREVENTIVA

-- 5 Commissione permanente - Resoconto sommario n. 467 del 24/05/2005

-- Aula, Resoconto stenografico sed. n. 807 del 24/05/2005

-- Discussione e approvazione dell'emendamento EUFEMI

- 31 maggio: Approvato anche l'emendamento MALAN 2.0.600 sulle monete: se ritenute "di modesto valore o ripetitive" potranno essere commercializzate senza l'obblico della denuncia previsto dall'art. 59 del Codice

-- DDL 3400 - Testo approvato dal Senato il 31/05/2005, con l'inserimento degli emendamenti 2.0.6 e 2.0.600

- 1 giugno: il ddl 3400 trasmesso alla Camera (C. 5901);

- 14 giugno: Pareri espressi dalle Commissioni I, II, III, V, VI, VII, VIII e XIV

- 15 giugno: posta la questione di pregiudizialit

- 20 giugno: la Camera discute le linee generali

- 21 giugno: la Camera avvia la discussione degli articoli

-- disponibili gli emendamenti della Camera, in discussione dal 21 giugno

-- respinta la pregiudiziale di costituzionalit, approvati alcuni emendamenti voluti dall'opposizione

-- Disponibile il parere del Comitato per la legislazione

22 giugno: approvazione della Camera



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MAGGIO 2005: IL DDL COMPETITIVITA'

ATTENZIONE - NUOVO GRAVISSIMO ALLARME modifiche al ddl sulla competitivit: la normativa in materia di tutela ambientale ed artistica carta straccia


Il testo del decreto sulla competitivit stato modificato al Senato (N. 3344).

Lanciamo l'allarme sulle nuove disposizioni relative ai poteri dei commissari straordinari per le "grandi opere".

In particolare:

1) appare gravissima la soppressione del comma 9 che salvaguardava il rispetto dovuto dai commissari straordinari alla "normativa in materia di tutela ambientale e paesaggistica, di tutela del patrimonio storico, artistico e monumentale, nonch dei principi generali dell'ordinamento". Ci significa che i commissari potranno prendere decisioni in deroga ad ogni norma di tutela, AMBIENTALE, PAESAGGISTICA E STORICO-ARTISTICA.

2) In base alla nuova formulazione del comma 11

il commissario acquisisce il parere delle amministrazioni competenti (ma il parere vincolante?);

il tempo utile per l'espressione del parere da parte delle amministrazioni competenti sessanta giorni con il MECCANISMO DEL SILENZIO ASSENSO;

decorso il termine dei sessanta giorni il Commissario provvede all'avvio dell'opera;

in presenza di ritardi o impedimenti il Consiglio dei Ministri pu dichiarare lo STATO DI EMERGENZA, seppur "motivandolo" per permettere il proseguimento e completamento dei lavori

INTERVENTI

- 4 maggio: il Comunicato Verdi Econews 4/5/2005

- 7 maggio: Colpo di mano contro il Belpaese, di Salvatore Settis (La Repubblica, 7/5/2005)

- 9 maggio: "Nessun colpo di mano contro il Bel Paese", di Pietro Lunardi (La Repubblica, 9/5/2005)

-- "Ma il silenzio-assenso va abolito", di Salvatore Settis (La Repubblica, 9/5/2005)

-- L'Osservatorio Protezione Beni Culturali ci comunica che "qualora l'attuale Governo, nella sua "arrogante" e "distruttiva" gestione della cosa pubblica, decidesse di approvare la normativa in materia di grandi opere e commissario straordinario introdotta dal ddl 3344 per la competitivit, l'Osservatorio PBC in Area di Crisi e l'Istituto per lo Sviluppo, la Formazione e la Ricerca nel Mediterraneo daranno l'avvio, con quanti saranno disponibili a collaborare, ad una raccolta di firme per proporre un referendum abrogativo."

- 10 maggio: Comunicato Italia Nostra - Un comma del maxiemendamento affida la sicurezza idrogeologica ad una Spa

-- Competitivit: resta vincolo ambientale su opere autostrade

(ANSA) - ROMA, 10 MAG - Il testo approvato dal Senato attribuiva poteri straordinari ai commissari nel caso di rallentamenti o ritardi tali da non consentire il rispetto dei tempi per la realizzazione delle opere. La Camera ha ora ripristinato la normativa vigente. Sul testo uscito dalle commissioni, corretto con l'approvazione di questo emendamento e di quello sui criteri per la determinazione del prezzo dell'energia elettrica autoprodotta, si attende la richiesta di fiducia da parte del governo alla ripresa dei lavori dell'Aula, alle 14,30. (ANSA).

Per le altre agenzie cliccare qui



-- Silenzio-assenso. Turroni: Lunardi e Buttiglione senza vergogna Newsletter Verdi Econews

MATERIALI

ELENCO:

1. DOCUMENTO: STRALCIO DAL TESTO APPROVATO IN SENATO

2. EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 3344

3. DISCUSSIONE DEGLI EMENDAMENTI

4. DISCUSSIONE DEL 9 MAGGIO SU A.C. 5827

5. SEDUTA DELLA CAMERA del 10 maggio

6. COMUNICATO DI ITALIA NOSTRA - Dietro front sul silenzio assenso: la competitivit inscindibile dalla tutela del territorio

1. DOCUMENTO: STRALCIO DAL TESTO APPROVATO IN SENATO, POI IN DISCUSSIONE ALLA CAMERA

Disegno di legge N. 3344 (A.S. 3344; A.C. 5827), art. 5, commi 7 e seguenti



7. Per le opere di cui al comma 5 [Grandi opere] si pu procedere alla nomina di un Commissario straordinario al quale vengono conferiti i poteri di cui all'articolo 13 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, e successive modificazioni.

I Commissari straordinari sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Presidente della regione interessata, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, tra soggetti in possesso di specifica professionalit, competenza ed esperienza maturata nel settore specifico della realizzazione di opere pubbliche, provvedendo contestualmente alla conferma o alla sostituzione dei Commissari straordinari eventualmente gi nominati.;

il comma 9 soppresso;

Precedente formulazione:

((" fatta salva l'applicazione dell'articolo 13, comma 4-bis, del citato decreto-legge n. 67 del 1997 e successive modificazioni".))

L'articolo 13, comma 4 DL 67/1997 era cos formulato: "Per l'attuazione degli interventi di cui ai precedenti commi i commissari straordinari provvedono in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto comunque della normativa comunitaria sull'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture, della normativa in materia di tutela ambientale e paesaggistica, di tutela del patrimonio storico, artistico e monumentale, nonch dei principi generali dell'ordinamento".

il comma 10 sostituito dal seguente:

10. Gli enti preposti al rilascio delle ulteriori autorizzazioni e dei permessi necessari alla realizzazione o al potenziamento dei terminali di rigassificazione in possesso di concessione rilasciata ai sensi delle norme vigenti o autorizzati ai sensi dell'articolo 8 della legge 24 novembre 2000, n. 340, e dichiarati infrastrutture strategiche nel settore del gas naturale ai sensi della legge 21 dicembre 2001, n. 443, sono tenuti ad esprimersi entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di inerzia o di ingiustificato ritardo, il Ministero delle attivit produttive, nell'ambito dei propri compiti istituzionali e con le ordinarie risorse di bilancio, provvede senza necessit di diffida alla nomina di un commissario ad acta per gli adempimenti di competenza.;

al comma 11, le parole: delle normativa sono sostituite dalle seguenti: della normativa e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:

Per assicurare il rispetto della normativa in materia di tutela ambientale e paesaggistica, il Commissario acquisisce il parere delle competenti amministrazioni, che deve essere espresso entro sessanta giorni dalla richiesta. Decorso tale termine, il Commissario procede comunque nella esecuzione dell'opera. Qualora rallentamenti, ritardi o impedimenti di qualsiasi natura e genere siano tali da non consentire il rispetto dei tempi per la realizzazione completa dell'opera e da determinare un grave pericolo per l'economia e per la sicurezza e incolumit pubbliche, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, pu deliberare lo stato di emergenza ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, conferendo al Commissario i relativi poteri, sentita la regione o le regioni interessate. I provvedimenti emanati in deroga alle leggi vigenti devono contenere l'indicazione delle principali norme cui si intende derogare e devono essere motivati.

Legislatura 14 - 5 Commissione permanente - Resoconto sommario n. 663 del 18/04/2005

2. EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 3344 (Commissione V)

5.29

Caddeo, Pasquini, Chiusoli, Maconi

Sopprimere i commi da 7 a 13.

5.30

Pedrazzini

Sopprimere i commi 7, 8, 11 e 13.

5.31

Cicolani, Nocco

Sostituire il comma 7 con il seguente:

7. Per le opere di cui al comma 5, si pu procedere alla nomina di un Commissario straordinario al quale vengono conferiti i poteri di cui allarticolo 13 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, e successive modificazioni. I Commissari straordinari sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Presidente della Regione interessata, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, tra soggetti in possesso di specifica professionalit, competenza ed esperienza maturata nel settore specifico della realizzazione di opere pubbliche, provvedendo contestualmente alla conferma o alla sostituzione dei commissari straordinari eventualmente gi nominati.

5.32

Donati, Ripamonti, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, De Zulueta, Turroni, Zancan

Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole: di cui allarticolo 13 del decreto legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni dalla legge 23 maggio 1997, n. 135 e successive modificazioni con le seguenti: di cui allarticolo 2 del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190.

5.33

Zanda

Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole: di cui allarticolo 13 del decreto legge 25 marzo 1997, n. 67, converito, con modificazioni dalla legge 23 maggio 1997, n. 135 e successive modificazioni con le seguenti: di cui allarticolo 2 del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190.

5.34

Brutti Paolo, Montino, Montalbano, Viserta Costantini

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

8-bis. Costituiscono cause di incompatibilit assolute preclusive della nomina a Commissario straordinario:

a) lespletamento anche in passato di altre funzioni o incarichi tecnici o amministrativi relativamente alle opere ed ai lavori di cui al precedente comma 5;

b) la partecipazione ad organismi che abbiano funzioni di vigilanza o di controllo sulle opere e sui lavori di cui al precedente comma 5.

5.35

Cicolani, Nocco

Sopprimere il comma 9.


5.36

Specchia

Sopprimere il comma 10.

5.37

Donati, Ripamonti, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, De Zulueta, Turroni, Zancan

Sopprimere il comma 10.

5.37/a

Stiffoni, Franco Paolo

Sopprimere il comma 10.

5.38

Stanisci, Caddeo

Sopprimere il comma 10.

5.39

Ciccanti, Tarolli

Sostituire il comma 10 con il seguente:

10. Gli enti preposti al rilascio delle ulteriori autorizzazioni e dei permessi necessari alla realizzazione o al potenziamento dei terminali di rigassificazione in possesso di concessione rilasciata ai sensi delle norme vigenti o autorizzati ai sensi dellarticolo 8 della legge 24 novembre 2000, n. 340 e dichiarati infrastrutture strategiche nel settore gas naturale ai sensi della legge 21 dicembre 2001, n. 443, sono tenuti ad esprimersi entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di inerzia o di ingiustificato ritardo il Ministero delle Attivit produttive provvede senza necessit di diffida alla nomina di un commissario ad acta per gli adempimenti di competenza.

5.40

Il Relatore

Sostituire il comma 10 con il seguente:

10. Gli enti preposti al rilascio delle ulteriori autorizzazioni e dei permessi necessari alla realizzazione o al potenziamento dei terminali di rigassificazione in possesso di concessione rilasciata ai sensi delle norme vigenti o autorizzati ai sensi dellarticolo 8 della legge 24 novembre 2000, n. 340 e dichiarati infrastrutture strategiche nel settore gas naturale ai sensi della legge 21 dicembre 2001 n. 443, sono tenuti ad esprimersi entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di inerzia o di ingiustificato ritardo, il Ministero delle Attivit produttive provvede senza necessit di diffida alla nomina di un commissario ad acta per gli adempimenti di competenza.

5.41

Stanisci, Caddeo

Al comma 10, dopo il primo periodo aggiungere il seguente: Per gli impianti di rigassificazione gi autorizzati, qualora il parere reso in sede di conferenza di servizi dai rappresentanti della Regione, Provincia e Comune, sia difforme dai successivi pareri espressi anche da uno solo dei rispettivi Consigli, il Ministero delle Attivit Produttive sospende ogni decisione finale o eventuale provvedimento definitivo emesso e riavvia un nuovo procedimento.

5.42

Stanisci, Caddeo

Al comma 10, dopo il primo periodo aggiungere il seguente: Gli impianti di rigassificazione autorizzati sulla base del nulla osta alla prosecuzione del procedimento rilasciato dal Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio, di cui alla richiamata legge 24 novembre 2000, n. 340, dovranno comunque essere sottoposti a procedura di valutazione di impatto ambientale per lacquisizione del giudizio di compatibilit ambientale.

5.43

Specchia

Al comma 10 aggiungere il seguente periodo: Gli enti locali possono proporre, attraverso una apposita Conferenza di servizi, una diversa localizzazione, pi compatibile con gli obiettivi di sviluppo del territorio di propria competenza dei terminali di rigassificazione.

5.44

Cicolani, Nocco

Al comma 11, aggiungere, in fine, i seguenti periodi: Per assicurare il rispetto della normativa in materia di tutela ambientale e paesaggistica, di tutela del patrimonio storico, artistico e monumentale, il Commissario acquisisce il parere delle competenti amministrazioni, che deve essere espresso entro trenta giorni dalla richiesta. Decorso tale termine, il Commissario procede comunque nella esecuzione dellopera. Qualora rallentamenti, ritardi o impedimenti di qualsiasi natura e genere siano tali da non consentire il rispetto dei tempi per la realizzazione completa dellopera e da determinare un grave pericolo per leconomia e per la sicurezza e incolumit pubbliche, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, pu deliberare lo stato di emergenza ai sensi dellarticolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, conferendo al Commissario i relativi poteri, sentita la Regione o le Regioni interessate. I provvedimenti emanati in deroga alle leggi vigenti devono contenere lindicazione delle principali norme cui si intende derogare e devono essere motivati.






3. DISCUSSIONE DEGLI EMENDAMENTI

Legislatura 14 - 5 Commissione permanente - Resoconto sommario n. 663 del 18/04/2005

IN SEDE REFERENTE

(3344) Conversione in legge del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante disposizioni urgenti nell' ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale (Seguito dell'esame e rinvio)

Riprende lesame sospeso nella seduta pomeridiana.

(Omissis)

La Commissione conviene, quindi, di passare allesame degli emendamenti riferiti allarticolo 5 e di quelli recanti articoli aggiuntivi.

Il senatore RIPAMONTI (Verdi-Un) illustra tutti gli emendamenti a propria firma riferiti allarticolo 5 rilevando che con esso si riducono gli incentivi alle imprese, soprattutto a quelle operanti nel Mezzogiorno, per destinarli alle infrastrutture con effetti incerti sul risultato finale. Pur rilevando in senso favorevole che alcune risorse sono destinate alle aree metropolitane, tuttavia ricorda che il CIPE ha destinato sempre un ammontare di risorse estremamente limitato per tale finalit. Le altre disposizione concernenti i commissari straordinari ad acta e quelle relative alle concessioni autostradali, sebbene volte a risolvere alcuni problemi reali, tuttavia sono state impostate su una logica emergenziale e centralistica che non in grado di garantire la formazione di un consenso con tutti gli attori istituzionali che in tale contesto risulta indispensabile. Pur condividendo, quindi le finalit che si intendono perseguire con larticolo in esame, ritiene che sia gli stanziamenti sia le procedure debbano essere profondamente modificate. In particolare si sofferma sulla proposta 5.49 volta a stanziare nuove risorse per il risanamento ambientale dellarea del polo chimico di Pioltello Rodano in quanto trattasi di una questione alla quale occorre trovare una tempestiva soluzione.

Il senatore CADDEO (DS-U) illustra la proposta 5.3 rilevando che con i commi da 1 a 3 vengono sottratte risorse al Mezzogiorno da destinare alle infrastrutture strategiche. Anche altre disposizioni del decreto-legge in esame, quali quelle relative allarticolo 8, sono finalizzate a sottrarre le risorse destinate alle aree sotto utilizzate, prevalentemente del Mezzogiorno, per ridistribuirle in altre aree del Paese senza che nessun criterio metodologico giustifichi una tale operazione. Non stata svolta nessuna analisi costibenefici, nessuna ricerca dei settori e delle aree territoriali nei quali gli impieghi di risorse risultano pi produttivi, ma soltanto una scelta ideologica di abbandonare il sud del Paese.

Il senatore DETTORI (Mar-DL-U), illustrando le proposte avanzate dai rappresentanti del proprio Gruppo parlamentare, denuncia il fallimento della legge-obiettivo, da un lato, ed il rischio, dallaltro, che le soluzioni individuate, volte a sottrarre risorse al Mezzogiorno, siano peggiori delle problematiche riscontrate. Si perde peraltro loccasione di colmare il gap infrastrutturale tra le diverse aree del Paese. Per quanto concerne in particolare le questioni relative al risanamento ambientale menzionate dal senatore Ripamonti rileva che sono state disattese le aspettative di una politica di risanamento ambientale iniziata nel 2003 con uniniziativa governativa volta a realizzare un monitoraggio dei siti da bonificare e poi lasciata successivamente cadere.

Il senatore PEDRAZZINI (LP) illustra la proposta 5.30, volta ad abolire alcuni commi dellarticolo 5, chiedendo al Governo il numero dei commissari ad acta attualmente in carica al fine di valutare una possibile revisione della normativa finalizzata a destinare una maggiore quota di risorse ai progetti.

Il senatore Paolo FRANCO (LP) illustra la proposta 5.37/a volta a sopprimere il coma 10 dellarticolo in questione. Ritiene infatti preferibile sottrarre alla competenza degli enti pubblici le decisioni relative allindividuazione dei terminali di gassificazione. Dichiara altres di apporre la propria firma sullemendamento 5.63, che invita a valutare con attenzione, in quanto ne condivide le finalit e richiama lattenzione della Commissione sulla proposta 5.40 per la quale auspica un accantonamento al fine di svolgere una pi attenta valutazione politica della proposta stessa.

Il relatore IZZO illustra la proposta 5.40 volta a permettere unaccelerazione nelle procedure ed una semplificazione in materia di progetti di terminali di rigassificazione. Illustra poi la proposta 5.53 volta ad estendere lapplicazione dellarticolo 4, comma 177, della legge n. 350 del 2003, concernente lattualizzazione di interventi finanziari, anche ai limiti di impegno correlati a finanziamenti destinati alla ricerca ed allo sviluppo. Illustrando lemendamento 5.54, rileva che esso permette uno smobilizzo pi redditizio delle attivit da destinare, da parte della SACE S.p.A., al soddisfacimento dei portatori di titolo di debito emesso dalla societ anche al fine di ottener un miglior rating. Lultimo periodo della proposta in esame, gi previsto nellatto Camera n. 5736 sopprime leliminazione del limite attualmente previsto per il plafond assicurativo della societ su indicata.

Il senatore NOCCO (FI) illustra la proposta 5.52, gi contenuta nellatto Camera n. 5736 e volta ad accelerare nel Mezzogiorno lattuazione delle disposizioni in materia di affidamento del servizio idrico integrato, individuando, altres, un meccanismo premiale nella ripartizione delle risorse del fondo per le aree sotto utilizzate disponibili per investimenti pubblici. Illustra, quindi, la proposta 5.57 volta ad incrementare il periodo transitorio delle concessioni del gas a determinate condizioni. Illustrando la proposta 5.61, gi contenuta nellatto Camera n. 5736, rileva che si tratta di norme volte allincentivazione della promozione dello sviluppo economico in ambiti urbani e territoriali di vasta area al fine di accrescere le potenzialit competitive a livello nazionale ed internazionale.

Il senatore FASOLINO (FI) illustra la proposta 5.55 volta a semplificare e rendere coerenti le disposizioni sulle carte valori contenute nel decreto-legge n. 7 del 2005 con la normativa relativa allIPZS-S.p.A., societ per azioni a capitale pubblico.

Il senatore BATTAFARANO (DS-U) illustra la proposta 5.0.2 volta a favorire il completamento della rete infrastrutturale di alcuni porti italiani al fine di aumentare la competitivit del Paese.

Il sottosegretario VEGAS, dando per illustrata la proposta 5.51, propone alla Commissione di accantonarne lesame per svolgere un approfondimento della portata dello stesso.

Tutti i restanti emendamenti riferiti allarticolo 5, nonch quelli recanti articoli aggiuntivi dopo il medesimo articolo si danno per illustrati.

Si passa ai pareri del Relatore e del Governo.

Il relatore IZZO (FI) esprime parere favorevole sulle proposte 5.4, 5.5 (identica alla proposta 5.6), 5.12, 5.40, 5.44, 5.45, 5.52, 5.53, 5.54, 5.55, 5.0.8 e 5.0.9, nonch propone laccantonamento degli emendamenti 5.26, 5.27, 5.28, 5.31, 5.35, 5.36 (identica alle proposte 5.37, 5.37/a e 5.38), 5.39, 5.51 (anche in considerazione della richiesta avanzata dal Governo), 5.61, 5.63, 5.0.4 e 5.0.20.

Si rimette al Governo sulle proposte 5.7 (analoga alla proposta 5.8 e 5.9), 5.0.10 e 5.0.12, mentre invita a ritirare lemendamento 5.56. Esprime infine parere contrario su tutte le restanti proposte.

Il sottosegretario VEGAS esprime parere conforme al Relatore. In difformit rispetto al parere reso dal Relatore, esprime parere contrario sulla proposta 5.5 (identica alla proposta 5.6), che propone di accantonare per unulteriore riflessione sulle stesse Propone poi di accantonare gli emendamenti 5.26, 5.27, 5.29, 5.31, 5.35, 5.39, 5.40, 5.44, 5.45, 5.51 5.52, 5.53, 5.54, 5.55, 5.61, 5.0.4, 5.0.8, 5.0.9, 5.0.12 e 5.0.20. Sugli emendamenti in merito ai quali il Relatore si rimesso al parere del Governo, formula parere contrario sulle proposte 5.7, 5.8, 5.9 e 5.0.10, ed invita al ritiro delle proposte 5.56 e 5.63.

Esprime, poi, parere contrario sulla proposta 5.30, fermo restando limpegno di fornire i chiarimenti richiesti dal senatore Pedrazzini, nonch sulle proposte 5.36, 5.37 e 5.37/a in quanto ritiene preferibile concentrare lesame sulla proposta 5.40.

Il senatore NOCCO (FI), stante linvito del Relatore e del Governo, ritira lemendamento 5.56.

Il PRESIDENTE avverte che si passa alla votazione degli emendamenti riferiti allarticolo 5, nonch di quelli recanti articoli aggiuntivi dopo il medesimo articolo 5.

Con separate votazioni la Commissione respinge le proposte da 5.1 a 5.3. Posta ai voti viene invece approvata la proposta 5.4.

La Commissione delibera poi di accantonare la proposta 5.5 (identica alla proposta 5.6), nonch le proposte 5.26, 5.27, 5.28, 5.31, 5.35, 5.39, 5.44, 5.45, 5.53, 5.54, 5.55 e 5.0.9.

Con separate votazioni sono poi respinte le proposte da 5.7 a 5.9, previa dichiarazione di voto contrario del senatore CADDEO (DS-U). Vengono altres respinte le proposte 5.10 e 5.11.

In dichiarazione di voto contrario sulla proposta 5.12 interviene il senatore CADDEO (DS-U) per rilevare che non appare condivisibile lesclusione delle Regioni nella materia sottesa allemendamento.

Il relatore IZZO (FI) ribadisce il proprio parere favorevole sulla proposta 5.12 in quanto con essa si intende riproporre lesperienza della riserva per le aree urbane attuata mediante la stipula di accordi di programma quadri ed il cui riferimento programmatico, ai sensi della legge n. 662 del 1996, viene ricondotto alle intese istituzionali di programma tra Governo e Regioni gi, per altro, sottoscritte.

Stante lavviso favorevole del Relatore e del Governo, la Commissione approva la proposta 5.12.

Con separate votazioni sono respinti gli emendamenti da 5.14 a 5.38.

Dopo lintervanto del senatore CURTO (AN) volto a chiedere alcuni chiarimenti sulla proposta 5.40, prende la parola il senatore Paolo FRANCO (LP) per auspicare laccantonamento della proposta per una pi attenta valutazione politica.

La Commissione delibera quindi di accantonare la proposta 5.40.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti da 5.41 a 5.50.

Il senatore MORANDO (DS-U), pur prendendo atto della richiesta avanzata dal Governo di accantonare lemendamento 5.51, fa presente che esso pu comportare il rischio di traslazione sulle tariffe del maggior canone imposto dallANAS agli enti concessionari.

La Commissione delibera quindi di accantonare la proposta 5.51.

In dichiarazione di voto contrario sulla proposta 5.52 interviene il senatore CADDEO (DS-U) per rilevare la palese contraddizione tra le pi recenti iniziative relative al fondo per le aree sottoutilizzate volte a semplificarne il meccanismo di funzionamento e la proposta in esame. Ritiene infatti che per raggiungere lo stesso obiettivo sia sufficiente operare attraverso la delibera del CIPE anzich una modifica normativa.

Il senatore GRILLOTTI (AN) interviene per manifestare il proprio dissenso rispetto alle argomentazioni addotte dal senatore Caddeo.

La Commissione accantona poi lesame della proposta 5.52.

Con separate votazioni vengono respinte le proposte da 5.57 a 5.60.

Il senatore MORANDO (DS-U), pur prendendo atto della proposta del Relatore e del Governo di accantonare l'emendamento 5.61, solleva alcune perplessit in merito al coordinamento dellemendamento stesso con il testo del decreto in esame.

La Commissione delibera, poi, di accantonare lesame della proposta 5.61.

Posto ai voti lemendamento 5.62 viene respinto.

In dichiarazione di voto contrario sulla proposta 5.63 interviene il senatore MORANDO (DS-U) manifestando il proprio disappunto per la proposta del Relatore e del Governo di accantonarne lesame. Si tratta infatti di una proposta che interviene su una materia per la quale risulta impensabile un intervento cos statalista e centralista quale quello proposto.

Il senatore CICCANTI (UDC), concordando con le osservazioni test svolte, segnala che si tratta di una materia nella quale sussiste la competenza legislativa esclusiva delle Regioni.

Il senatore Paolo FRANCO (LP) dichiara di ritirare lemendamento 5.63.

Posto ai voti, lemendamento 5.0.1 viene poi respinto.

Dopo che il senatore DETTORI (Mar-DL-U) ha dichiarato di aggiungere la propria firma alla proposta 5.0.2, prende la parola il senatore CADDEO (DS-U) in dichiarazione di voto favorevole sulla medesima proposta in quanto volta a rilanciare il ruolo svolto dalle infrastrutture portuali italiane in un periodo congiunturale nel quale si riscontra un notevole sviluppo dei traffici commerciali provenienti dallOriente nel Mediterraneo. La filosofia dellemendamento , peraltro, volta a rilanciare leconomia del Mezzogiorno attraverso interventi strutturali ed una pi equilibrata ripartizione delle risorse nel Paese.

Il senatore MORANDO (DS-U) rileva che gli obiettivi perseguiti dallemendamento 5.0.2 sono assolutamente condivisibili e richiama lattenzione di tutta la Commissione sullopportunit di favorire e sviluppare le potenzialit delle infrastrutture portuali italiane stante, da un lato, il grado di elevata competitivit del Paese nel settore della logistica e, dallaltro, gli investimenti gi avviati nel decennio scorso al fine di rafforzare la capacit di alcuni porti italiani fra i quali si distingue quello di Gioia Tauro.

Il relatore IZZO (FI) fa presente che le argomentazioni svolte in merito allopportunit di potenziare le infrastrutture portuali al fine di consentire al Paese di conquistare quote significative del mercato dei servizi logistici rappresenta un obiettivo condiviso anche dalla maggioranza. Ribadisce tuttavia il parere contrario sulla proposta in questione per ragioni connesse alla sua copertura finanziaria. Tuttavia dichiara che, ove lopposizione presentasse un ordine del giorno volto a impegnare il Governo verso la direzione proposta dallemendamento stesso, il proprio avviso sarebbe favorevole.

Il senatore CURTO (AN) preannuncia il proprio voto favorevole ad un ordine del giorno predisposto nel senso indicato dal Relatore che, tuttavia, ampliasse il novero dei porti da potenziare prevedendo, semmai, una copertura mediante corrispondente riduzione delle risorse destinate alla realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.

Il senatore FASOLINO (FI) dichiara del tutto condivisibile la proposta suggerita dal Relatore, concordando con qualsiasi iniziativa volta a sostenere la portualit nel Mezzogiorno anche al fine di colmare il notevole ritardo rispetto alle altre aree del Paese.

Il senatore CICCANTI (UDC), pur rilevando inidonea la copertura proposta, ritiene tuttavia fondato sul piano politico lobiettivo perseguito dallemendamento in esame.

Posto ai voti lemendamento 5.0.2 viene poi respinto. Con distinta votazione viene poi respinta la proposta 5.0.3.

In dichiarazione di voto favorevole sulla proposta 5.0.4 interviene il senatore GRILLOTTI (AN) per segnalare che essa appare suscettibile di risolvere un rilevante contenzioso.

Il senatore MORANDO (DS-U) condivide la proposta del Relatore e del Governo di accantonare la proposta 5.0.4 per svolgere un ulteriore approfondimento delle soluzioni pi opportune rispetto ad una problematica che ritiene tuttavia fondata.

La Commissione delibera, quindi, di accantonare lesame della proposta 5.0.4.

Con separate votazioni sono poi respinte le proposte da 5.0.5 a 5.0.7.

Sulla proposta 5.0.8 interviene il senatore MORANDO (DS-U) per rilevare che ancorch sia stata avanzata la richiesta di un accantonamento dellesame della stessa, tuttavia in occasione della ripresa dellesame stesso sar necessario disporre di una relazione tecnica debitamente verificata.

Lesame dell'emendamento 5.0.8 viene poi accantonato.

Con separate votazioni vengono poi respinte le proposte 5.0.10 e 5.0.11.

La Commissione conviene poi di accantonare lesame della proposta 5.0.12 per svolgere ulteriori approfondimenti degli obiettivi sottesi alla stessa.

Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti da 5.0.13 a 5.0.15. Con ununica votazione la Commissione respinge poi le proposte identiche 5.0.16 e 5.0.17. Con separate votazioni vengono altres respinte le proposte 5.0.18 e 5.0.19.

Il senatore NOCCO (FI) chiede di aggiungere la sua firma alla proposta 5.0.20.

Dopo alcune richieste di chiarimenti avanzate dai senatori MORANDO (DS-U), CICCANTI (UDC) e BATTAFARANO (DS-U), la Commissione conferma la decisione di accantonare lesame della proposta 5.0.20.

Con separate votazioni vengono respinti gli emendamenti da 5.0.21 a 5.0.24.

Sulla proposta 5.0.25, il senatore FERRARA (FI) manifesta alcune perplessit in merito al parere contrario del Relatore anche tenendo conto del fatto che la copertura finanziaria dellemendamento stesso garantita dalle risorse destinate alla continuit territoriale.

Con separate votazioni vengono respinte le proposte da 5.0.25 a 5.0.30.

Il PRESIDENTE propone di rinviare il seguito dellesame ad altra seduta.

Sulla proposta del Presidente conviene la Commissione ed il seguito dellesame viene quindi rinviato.

...

La seduta termina alle ore 23,55.

4. DISCUSSIONE DEL 9 MAGGIO SU A.C. 5827. Dalla seduta alla Camera del 9 maggio: l'unico intervento che prende in considerazione i beni ambientali ed artistici

Camera dei Deputati - 9 maggio 2005

LUANA ZANELLA (Misto - VU). Signor Presidente, la prima considerazione che vorrei svolgere, in relazione al provvedimento ambiziosamente definito di sostegno alla competitivit del nostro sistema economico, riguarda il ritardo con cui il Governo interviene, a fronte di una situazione di crisi, di ristagno economico, di perdita di competitivit, di crollo di fiducia. L'opposizione non ha perso occasione di ribadire la necessit di un dibattito, di un confronto serio e approfondito in Parlamento, sullo stato della nostra economia, sui conti pubblici e sulle ricette, quelle passate e quelle presenti del Governo, con le quali il Governo stesso avrebbe dovuto e dovrebbe avviare il paese verso l'uscita dall'impasse ed operare un suo rilancio in termini economici, sociali e culturali. Questo provvedimento, in realt, si presenta come niente di pi e niente di meglio di una somma di norme eterogenee e contraddittorie, che con molta difficolt produrranno quei benefici e quegli effetti sperati sull'economia, sollecitati da troppo tempo dalle organizzazioni sindacali e dal mondo imprenditoriale e promessi dal Governo. Sono norme parziali dietro le quali non vi alcuna chiara strategia di sviluppo, inadatte a rispondere con efficacia alla progressiva perdita di competitivit e di quote di mercato e al crescente impoverimento di sempre pi vasti strati della popolazione a causa della continua, gravissima perdita di potere di acquisto dei redditi fissi, dei salari e delle pensioni. un intervento abborracciato, inadeguato, che rischia perfino di bruciare e di compromettere le potenzialit di ripresa intrinseche presenti nel nostro sistema. La crisi che il nostro paese sta attraversando sicuramente una delle pi drammatiche degli ultimi decenni e con caratteristiche molto nuove e particolari. Si tratta di una situazione di crisi profonda cui sicuramente questo Governo non sa dare una risposta efficace. Il paese fermo, il calo di fiducia nel sistema da parte delle imprese e delle famiglie inarrestabile e ci troviamo di fronte all'assenza e alla mancanza di una guida. Dopo quattro anni del vostro Governo dovreste sicuramente assumervi le responsabilit, fare un bilancio, ripensare alle tante critiche e alle proposte alternative dell'opposizione e valutare le misure e le scelte che avete preso tagliando e creando discontinuit con tutto il sistema di sostegno economico e di incentivi del Governo precedente, che voi avete annullato sostituendolo con altri interventi la cui efficacia sotto gli occhi di tutti. Siamo ormai in una situazione di vera e propria emergenza e, dal punto di vista finanziario, essa gravissima e bisogna scegliere, discriminare e selezionare gli interventi, utilizzando al meglio le poche risorse disponibili - perch di questo si tratta - e dirigerle verso quei settori che possono essere davvero trainanti per la crescita complessiva del paese. Inoltre, incombe la minaccia della Commissione europea circa l'avvio di una procedura per il deficit eccessivo nei nostri confronti. Le ultime stime del Fondo monetario internazionale - per citare alcune cifre - valutano che la crescita del nostro prodotto interno lordo sar dell'1,2 per cento, per salire, forse, al 2 per cento nel 2006. Le stesse previsioni del trimestrale di cassa sono tutte al ribasso e la crescita nell'anno in corso sar pari all'1,2 per cento, mentre il deficit per il 2005 si attester tra il 2,9 e il 3,5 per cento del prodotto interno lordo. Il primo check-up piuttosto interessante e completo sullo stato della competitivit in Italia stato presentato in questi giorni dal centro studi della Confindustria. In tale relazione messo fortemente in evidenza il fatto che il paese si trova in una piena fase di rallentamento e che, in alcuni casi, addirittura tornato indietro di trent'anni. Inoltre, vi l'allarme lanciato in queste ore dalla Corte dei conti, che ha denunciato la gravit dei conti pubblici e come negli ultimi cinque anni si sia verificato un preoccupante deterioramento strutturale della finanza pubblica. Quante volte lo abbiamo messo in evidenza nei confronti in Parlamento, nel corso del dibattito sulle finanziarie, sui DPEF e in altri momenti! In questo scenario del tutto evidente l'insufficienza delle misure predisposte con questo decreto. Vorrei dire due parole sul Mezzogiorno e sulle aree depresse: nella disperazione di voler recuperare il consenso dopo il recente disastro elettorale, vi siete inventati di fatto un ministro per il Mezzogiorno con un'operazione di mera facciata. Il 19 aprile scorso l'onorevole Miccich dichiarava: Reputo perfettamente inutile un Ministero per il Mezzogiorno; e ancora: Credo che per il Mezzogiorno stare dentro il Ministero dell'economia sia un vantaggio, un senso e una logica. Fare le stesse cose che facciamo oggi fuori dal Ministero dell'economia sarebbe un colpo che il Mezzogiorno non gradirebbe per niente. Dopo pochi giorni nasce, con un'operazione di vero e proprio maquillage, il sedicente Ministero per lo sviluppo e la coesione territoriale, con a capo, guarda caso, Miccich! Complimenti! proprio un esempio di perfetta coerenza! Ma la realt dura! Al di l della propaganda, veniamo da quattro anni di politiche economiche e da quattro leggi finanziarie che hanno penalizzato il sud e le aree pi deboli del nostro paese. In questi anni avete tagliato il fondo per i programmi di promozione imprenditoriale nelle aree depresse, gli interventi di agevolazione di attivit produttive nel sud, il fondo per le aree sottoutilizzate. Chi si ricorda pi della manovra correttiva del 2004, il decreto-legge n. 168, con il quale avete ridotto le risorse per la concessione del credito di imposta per le assunzioni effettuate nel sud del paese, cos come le risorse per i contratti di programma ed i contratti d'area attraverso gli incentivi alle imprese? Vorrei capire con quale credibilit ora, tutto ad un tratto, vi proponete come i paladini del sud e della sua rinascita economica. Il risorto Tremonti ha dichiarato che per aiutare il meridione del paese bisognerebbe vendere le spiagge finanziando, cos, strutture per il turismo di massa come aeroporti a quattro piste. Poi il neo ministro Miccich, che pensa bene di prendere le distanze dal suo collega, dichiara testualmente: ci vogliono le barche a vela, un turismo di qualit e ricco, servono campi da golf. Lo sa il ministro Miccich che per la semplice irrigazione di un medio campo da golf sono necessari 2 mila metri cubi di acqua al giorno? Ovvero, ogni 24 ore un campo da golf si beve la stessa quantit d'acqua consumata da un paese di 8 mila persone! Il ministro dove vuole mettere tali campi da golf? In un'area del paese che soffre di una perenne emergenza idrica! Non si ricorda che in alcuni comuni della sua Sicilia l'acqua arriva per tre ore al giorno una volta alla settimana? I previsti interventi per lo sviluppo infrastrutturale e per la riqualificazione delle aree urbane, che nella stesura mantengono una preoccupante ambiguit circa i reali destinatari delle risorse (solo i comuni delle aree utilizzate? Oppure chi?), sono finanziati con il fondo per le aree sottoutilizzate. Lo stesso programma per la diffusione delle tecnologie digitali da destinare alle aree depresse viene finanziato ancora una volta con le disponibilit del fondo per le aree sottoutilizzate. Altro che nuove risorse! Siamo di fronte a nient'altro che a un'indecorosa partita di giro. L'ambiguit deve essere assolutamente chiarita! In relazione alla previdenza complementare, come stato sottolineato da pi di un collega, sarebbero stati necessari ben altri interventi, sicuramente pi incisivi. Molte questioni rimangono colpevolmente aperte, in particolare in relazione alla tassazione. Con questo decreto-legge assistiamo ad un grave colpo anche nei confronti della normativa su appalti e forniture. Grazie alle misure introdotte ora i commissari straordinari potranno agire in deroga ad ogni normativa per realizzare le grandi opere. Saltano, infatti, da parte dei medesimi commissari, gli obblighi di rispetto delle norme di salvaguardia, tutela dell'ambiente e del patrimonio previste attualmente. grave anche la misura che modifica la risoluzione delle controversie in materia di contenzioso sugli appalti. Viene, di fatto, cancellata la camera arbitrale istituita presso l'autorit dei lavori pubblici visto che ne diventa facoltativo il ricorso. Tralasciamo l'indecoroso balletto sulla bancarotta fraudolenta in cui prima viene introdotta una riduzione di pena dai dieci ai sei anni - un autentico regalo ai bancarottieri - quindi, dopo poche ore, il Governo, molto imbarazzato, sconfessa i partiti della sua maggioranza e se stesso decidendo di riportare con un emendamento la pena a dieci anni. Tralasciamo, dunque, questo come altri episodi a cui abbiamo assistito. Sta di fatto che lo stato dei conti pubblici e l'incapacit della nostra economia di agganciarsi alla ripresa economica, che pur investe altri paesi, avrebbero richiesto innanzitutto un'analisi molto accurata e tempestiva, come ho gi detto, dei nodi, delle strozzature e delle difficolt, che attanagliano la vita economica dell'Italia. Poi ci sarebbe stata la necessit di un vero e proprio disegno strategico, di un'altra politica economica, di cui necessita appunto l'Italia. Un salto di qualit, una virata coraggiosa. Vanno destinate risorse per sostenere i redditi pi bassi, i redditi fissi, i salari, le pensioni, e va ridotto il cuneo fiscale e contributivo, del quale tanto si parla, ma rispetto al quale non si adottano misure davvero definitive ed efficaci. Vi poi il tema della ricerca. Abbiamo detto della necessit dell'innovazione e della ricerca, cos come della formazione; tuttavia, risorse veramente adeguate non ci sono. Inoltre, sullo sviluppo ecosostenibile e compatibile che dovrebbe esserci uno slancio particolare, perch mettere al centro la sostenibilit di processo e di prodotto dovrebbe essere la sfida, per un paese come il nostro, e la vera via alla modernizzazione e all'innovazione. Occorrerebbe investire nell'ambito del risparmio energetico, dell'efficienza energetica, dell'uso delle fonti alternative. gravissimo che il Governo abbia sostenuto - come afferma in un'agenzia di stampa di oggi il viceministro delle attivit produttive, Urso - le imprese italiane che hanno investito in centrali nucleari oltre confine (come l'ENEL in Slovacchia e prossimamente anche in Francia, o l'Ansaldo in Romania) e che pensi al rilancio del nucleare in Italia. davvero desolante, cos come ribadito anche dalle associazioni ambientaliste, segnatamente dal WWF, che questo provvedimento non contenga una sola norma sulla qualit ambientale e sullo sviluppo competitivo delle aziende, in relazione al contenimento delle emissioni clima-alteranti, in relazione alle produzioni pulite, cos come al conseguimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, e che invece preveda la super DIA (dichiarazione di inizio attivit in edilizia), i commissari (super anche quelli!) per le autostrade, l'indebolimento delle tutele ambientali, l'utilizzazione impropria del patrimonio degli enti previdenziali per realizzare le infrastrutture in project financing ed altre misure, che appunto non fanno che compromettere la qualit dello sviluppo, oltre che lo sviluppo stesso. Per queste ed altre ragioni, che emergeranno nelle dichiarazioni di voto sulla presumibile questione di fiducia, che ormai sembra essere l'esito finale di questo provvedimento, il gruppo dei Verdi si dichiara profondamente contrario al medesimo.

5. Per la SEDUTA DELLA CAMERA del 10 maggio sono stati pubblicati sul sito ufficiale della Camera i fascicoli di seduta.

La redazione ha selezionato e sintetizzato alcuni testi dei lavori preparatori:

pareri delle commissioni

questione pregiudiziale. All'ordine del giorno di oggi, il seguito della discussione del disegno di legge, previo esame e votazione della questione pregiudiziale.

6. COMUNICATO DI ITALIA NOSTRA - Dietro front sul silenzio assenso: la competitivit inscindibile dalla tutela del territorio Italia Nostra esprime piena soddisfazione per la soppressione dei due commi del maxiemendamento sulla competitivit che rischiavano di mettere in grave pericolo la tutela del patrimonio culturale e la sicurezza ambientale del territorio italiano. Il silenzio assenso per costruire grandi opere anche in aree vincolate e la privatizzazione della difesa del suolo sono stati stralciati dal testo attualmente alla Camera. Chiss se sarebbe andata cos senza le proteste di ambientalisti e opposizione commenta Gaia Pallottino, Segretario Generale di Italia Nostra visti i trascorsi di questo governo in materia di beni culturali e ambiente, ne dubito fortemente. Adesso necessario vigilare affinch nessuno tenti di approfittare della distrazione dei cittadini per inserire allinterno del maxiemendamento commi e articoli fatti apposta per deturpare il territorio piuttosto che per rilanciare la competitivit dellItalia. Va rovesciato il concetto secondo cui per essere pi competitivi bisogna sfasciare il territorio conclude Pallottino mentre vero il contrario: solo tutelando il nostro patrimonio culturale e ambientale possiamo essere realmente competitivi.

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MARZO 2005: CONTRO LA SEMPLIFICAZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE

07/03/2005: Antefatto

Il pacchetto per la competitivit in discussione presso i tavoli tecnici del Governo comprende anche la semplificazione della regolamentazione della pubblica amministrazione.



In una delle bozze del decreto attualmente in circolazione inserita una pericolosa disposizione che consente di estendere l'autocertificazione di inizio attivit e il conseguente meccanismo del silenzio-assenso anche agli interventi sugli immobili di interesse culturale.



L'allarme, lanciato la scorsa settimana da
Salvatore Settis con un articolo su Repubblica , stato subito ripreso da altre associazioni attive nel settore della tutela (Italia Nostra, Legambiente, Fai, Italia Nostra, ecc.).



Anche il ministro Urbani, pur non diramando un comunicato ufficiale, si dichiarato "contrario" a questo provvedimento.



Gioved 3 marzo uno dei tavoli tecnici del Governo prevedeva la discussione della questione, ma ancora non sono disponibili notizie certe. Secondo alcune fonti giornalistiche, il testo ripresentato consentirebbe interventi architettonici tramite autocertificazioni e silenzio-assenso.

8/3/2005: Ad una prima lettura il "nuovo" testo:

all'art. 1 prevede una "semplificazione" ("riassetto delle procedure amministrative di sdoganamento delle merci") del controllo doganale sui beni culturali

all'art. 3 c. 1 esclude i BBCC dal meccanismo DIA,

all'art. 3 c. 2 (silenzio-assenso) non menziona esplicitamente l'esclusione dei BBCC da tale meccanismo (nonostante il MIBAC dichiari di averla espressamente richiesta),

all'art. 5 conferisce poteri straordinari al Commissario preposto a progetti strategici, senza l'obbligo di conferenza di servizi con le Soprintendenze,

Queste osservazioni sono il frutto di una prima e velocissima lettura, che intendiamo approfondire in giornata.

08/03/2005: APPELLO CONTRO LA SEMPLIFICAZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE ESTESA AI BENI CULTURALI

Contro la semplificazione della regolamentazione estesa ai beni culturali

In vista del prossimo Consiglio dei Ministri, che dovrebbe discutere anche questo tema, pensiamo sia utile sensibilizzare l'opinione pubblica e promuoviamo un appello affinch semplificazione e silenzio / assenso non siano applicati ai beni culturali ed ambientali.



Per aderire all'appello contro la SUPERDIA:

1) mandare una e-mail all'indirizzo patrimoniosos@patrimoniosos.it

2) specificare nel SUBJECT: Adesione all'appello contro l'estensione della DIA

3) indicare nel testo del messaggio almeno il proprio Nome, Cognome ed eventualmente la Professione

Siamo sempre in contatto con la nostra casella di posta e aggiorniamo continuamente l'elenco delle adesioni.



11/03/2005: Circola una nuova bozza:

Per leggere il testo cliccare qui (I PARTE)

Per leggere il testo cliccare qui (II PARTE)

Per leggere il testo cliccare qui (I PARTE)

Per leggere il testo cliccare qui (II PARTE)

16/03/2005: E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 marzo, n. 62, il decreto legge 14 marzo 2005, n.35 "Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale". Lo trovate sul sito della Gazzetta Ufficiale (www.gazzettaufficiale.it).

Ora la parola al Parlamento.

A FINE MARZO 2005: ottenute 964 adesioni all'appello



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