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Disciplina del territorio agricolo - disposizioni inerenti agli interventi edilizi da realizzare sui fabbricati con destinazione duso non agricola
2008-02-25

CITT DI LUCCA - AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Settore Dipartimentale 6
Pianificazione, Programmazione e Sviluppo del Territorio
U.O. 6.2. Edilizia Privata
Via C. Battisti Palazzo Santini 55100 Lucca
Tel. 0583/4422 fax 0583/442406

Determinazione Dirigenziale n 199 del 6/12/2007

Oggetto: Disciplina del territorio agricolo - disposizioni inerenti agli interventi edilizi da realizzare sui fabbricati con destinazione duso non agricola.
IL DIRIGENTE
Vista la Legge Regionale 3 gennaio 2005, n1 Norme per il governo del territorio relativamente al Titolo IV, capo III, inerente alla disciplina del territorio rurale;
Visto il Regolamento di attuazione del Titolo IV, capo III (il territorio rurale), della Legge Regionale 1/2005, emanato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 9 febbraio 2007 n
5/R;
Vista la circolare illustrativa dellarticolo 44 della Legge regionale 3 gennaio 2005 n 1, recante disciplina degli interventi sul patrimonio edilizio esistente con destinazione duso non agricola, approvata con delibera Giunta Regionale n 777 del 5/11/2007;
Rilevato che lentrata in vigore del predetto regolamento regionale ha abrogato, ai sensi dellart. 204 della L.R. 1/2005, la precedente legge in materia n 64/1995 come modificata dalla legge n25/1997, ed il relativo regolamento 5/9/97 n 4 e che pertanto da tale data si applicano integralmente le disposizioni di cui al Titolo IV, capo III;
Preso atto che attualmente lattivit edilizia nellambito del territorio rurale, viene disciplinata esclusivamente dagli articoli dal n 39 al n 47 della L.R. 1/2005 che, in particolare per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente con destinazione di uso non agricola di cui allart. 44, consente gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo nonch, ove espressamente previsti dagli atti di governo del territorio dei comuni in coerenza con gli strumenti della pianificazione territoriale, ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia e ristrutturazione urbanistica, nei modi previsti dai successivi artt. 78 e 79;
Rilevato in particolare che lintervento di ristrutturazione edilizia cos come definito dallart. 79 c.
2 lett. d) n 3) della L.R. 1/05, prevede la possibilit di realizzare le addizioni funzionali di nuovi elementi agli organismi edilizi esistenti, che non configurino nuovi organismi edilizi, ivi comprese le pertinenze; non sono computate ai fini dellapplicazione degli indici di fabbricabilit fondiaria e
territoriale le addizioni con le quali si realizzino i servizi igienici, i volumi tecnici e le autorimesse legate da vincolo pertinenziale ad unit immobiliari esistenti allinterno dei perimetri dei centri abitati, nonch il rialzamento del sottotetto al fine di renderlo abitabile;
Riscontrato che il vigente Regolamento Urbanistico del Comune di Lucca approvato antecedentemente alla L.R. 1/2005, pur non individuando nellambito del territorio rurale le zone
con esclusiva o prevalente funzione agricola di cui allart. 40 c.1, dalle altre sottozone indicate nel comma 3, prevede comunque che tutte le aree del territorio cosiddetto aperto siano propriamente ed esclusivamente caratterizzate dalla preminente funzione agricola che vi si svolge e
che viene adeguatamente tutelata ed incentivata in ogni sua forma e che conseguentemente in dette aree, cos come individuate nelle Norme tecniche di attuazione, dagli artt. 31.1 - aree agricole
infraurbane, 31.2 - aree agricole periurbane, 31.3 - aree a prevalente uso agricolo e 31.4 - aree agricole di interesse paesaggistico, trovano piena applicazione le disposizioni di cui allart. 44 della
richiamata legge regionale;

Premesso quanto sopra,

DETERMINA

1) di consentire nelle zone classificate agricole disciplinate dagli artt. 31.1 - aree agricole infraurbane, 31.2 - aree agricole periurbane, 31.3 - aree a prevalente uso agricolo e 31.4 - aree agricole di interesse paesaggistico del vigente Regolamento Urbanistico, i sottoelencati interventi edilizi riconducibili a:
- manutenzione straordinaria, nonch restauro e risanamento conservativo di cui allart. 79 c. 2 lett. b) e lett. c);
- ristrutturazione edilizia cos come definita dallart. 79 c. 2 lett. d), ivi compresa la possibilit di variazione delloriginaria destinazione duso e del numero delle unit immobiliari con possibilit di contestuale realizzazione delle cosiddette addizioni funzionali di nuovi elementi
allorganismo edilizio esistente.
Potranno pertanto essere realizzati esclusivamente i servizi igienici, i volumi tecnici, il rialzamento del sottotetto al fine di renderlo abitabile, nonch eseguire gli interventi necessari al
superamento delle barriere architettoniche e alladeguamento degli immobili per le esigenze dei disabili.
Dal punto di vista dimensionale detti interventi non potranno eccedere ci che strettamente necessario al soddisfacimento dei requisiti-igienico sanitari, di legge o funzionali, con il limite
massimo rappresentato dal cosiddetto bonus previsto dallart. 34 del Regolamento Urbanistico.
Relativamente allesecuzione dei soli volumi tecnici, saranno di norma ammesse anche soluzioni progettuali che ne prevedono la realizzazione anche in posizione non contigua con il fabbricato
principale, purch comunque ricadenti allinterno del lotto edificato, cos come definito dallart. 1.5.4 del vigente strumento urbanistico.
- sostituzione edilizia secondo le modalit previste dallart. 78 c. 1 lett. h), con possibilit di poter variare la preesistente destinazione duso ed anche con lulteriore possibilit della contestuale realizzazione delle cosidette addizioni funzionali nei limiti sopra indicati;
- ristrutturazione urbanistica come definita dallart. 78 c. 1 lett. f).
Resta altres consentita nelle aree classificate agricole la possibilit di poter realizzare volumi interrati sottostanti gli edifici.
Ai fini della quantificazione della consistenza planivolumetrica delle predette addizioni funzionali si rimanda a quanto previsto dallart. 2 delle Norme tecniche di attuazione del vigente Regolamento Urbanistico, segnalando nel contempo che non rientrano nelle stesse, la realizzazione dei porticati, (fatta eccezione per quelli strettamente necessari al sostegno strutturale delle scale esterne di accesso, prescritti dal Collegio comunale per il paesaggio o comunque tali da giustificare
un effettivo miglioramento della qualit architettonica dei fabbricati), le autorimesse fuori terra, i ripostigli, lavanderie, spogliatoi piscine, ancorch detti manufatti risultino inferiori ai limiti dimensionali previsti dal sopradetto articolo del Regolamento Urbanistico.
2) Costruzione di annessi agricoli:
Premesso che negli articoli 31.3 aree a prevalente uso agricolo e 31.4 aree di interesse paesaggistico del vigente Regolamento Urbanistico prevista la possibilit di poter realizzare gli
annessi necessari per la pratica dellagricoltura amatoriale o per piccole produzioni, nei limiti dimensionali stabiliti in relazione allestensione superficiale del fondo e che detta possibilit peraltro confermata anche dallart. 6 del D.P.R.G. 9/2/2007 n 5/R, a condizione che la loro realizzazione non comporti modificazioni della morfologia dei luoghi, che siano realizzati in legno o con altri materiali leggeri che non sia prevista lesecuzione di opere di fondazione, escluse
soltanto quelle di ancoraggio, n dotazioni che consentono unutilizzazione di tipo abitativo, ancorch saltuario o temporaneo, ritenendosi tuttavia ammissibili per motivi di carattere estetico/paesaggistico anche soluzioni progettuali che prevedono limpiego di muratura di tipo tradizionale tipica dei luoghi.
E da ritenere pertanto che la costruzione dei sopradetti annessi per la pratica dellagricoltura amatoriale o per piccole produzioni, rimanga regolata per quanto attiene al loro dimensionamento (superficie utile e altezza media) dalle norme contenute nei rispettivi articoli del vigente
Regolamento Urbanistico con possibilit di impiego sia di materiali lignei o muratura di tipo tradizionale mentre per quanto concerne le modalit di utilizzo venga fatto riferimento al richiamato regolamento regionale.
Si segnala infine la necessit di corredare la domanda di permesso di costruire, con una relazione motivata nella quale siano indicate le esigenze di carattere produttivo che giustificano lesecuzione del manufatto, mentre il rilascio del titolo autorizzativo resta comunque subordinato alla
presentazione di un atto unilaterale dobbligo, da trascrivere a cura e spese del richiedente, mediante il quale lo stesso simpegni a rimuovere lopera al cessare dellattivit agricola o in caso di trasferimento anche parziale del fondo, accompagnato dalla presentazione di una adeguata polizza fidejussoria a garanzia del corretto adempimento.
3) Manufatti precari:
Le disposizioni inerenti allinstallazione dei manufatti precari, previste dallart. 30.12.3 del R.U. e dalla disposizione dirigenziale del 20 ottobre 2004, sono integrate dalle ulteriori limitazioni contenute nellart. 7 del D.P.R.G. 9/2/2007 n 5/R, da cui si evince in particolare lobbligo di realizzarli in legno o comunque con altri materiali leggeri e che i soggetti legittimati a richiederli sono esclusivamente i titolari di aziende agricole.
4) Le prescrizioni e limitazioni contenute nella presente determinazione dirigenziale non si applicano ai permessi di costruire ed alle denuncie di inizio attivit rilasciati o asseverati prima della data del presente provvedimento.
Potranno inoltre essere prodotte varianti agli atti sopradetti che in applicazione alla regola giurisprudenziale sono da considerare varianti migliorative laddove lopera oggetto del gi rilasciato permesso di costruire o della denuncia di inizio attivit non fosse pi assentibile alla luce delle presenti disposizioni, saranno comunque consentite modifiche progettuali che si inseriscono per cos dire nellalveo del titolo a costruire gi conseguito, in quanto diminuiscono o quantomeno
non aumentano il contrasto con i parametri urbanisticamente rilevanti dellopera quali: superficie coperta, volume, altezza, numero delle unit immobiliari.
IL DIRIGENTE
Dott. Arch. Maurizio Tani



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