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Concorso per 40 posti dirigente
2007-03-11

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI DIPARTIMENTO PER LA RICERCA, L'INNOVAZIONE E L'ORGANIZZAZIONE CONCORSO

Concorso pubblico, per titoli ed esami, a undici posti di dirigente, professionalita' architetti, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia.

IL DIRETTORE GENERALE per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 28; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, «Regolamento recante norme per lo svolgimento dei pubblici concorsi»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, «Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche», ed in particolare l'art. 1 a norma del quale per l'accesso ai posti di livello dirigenziale delle Amministrazioni pubbliche dello Stato anche ad ordinamento autonomo, individuati ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001 non puo' prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana; Visti i seguenti decreti ministeriali del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, relativi all'ordinamento universitario ed al relativo rilascio dei titoli: * decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 («Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei»); * decreto ministeriale 28 novembre 2000 («Determinazioni delle classi delle lauree universitarie specialistiche»); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2005, con il quale sono state rideterminate le dotazioni organiche dell'Amministrazione, in attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 93 della legge n. 311/2004 (Legge finanziaria 2005); Vista la legge 24 novembre 2006, n. 286, di conversione del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, ed in particolare l'art. 2, comma 100, che autorizza il Ministero per i beni e le attivita' culturali «ad avviare appositi concorsi pubblici per il reclutamento di un contingente di quaranta unita' nella qualifica di dirigente di seconda fascia tramite concorso pubblico per titoli ed esami»; Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007); Ritenuto di procedere all'emanazione di un bando per il reclutamento di undici dirigenti del ruolo architetti; Decreta: Art. 1. Posti conferibili 1. In attuazione dell'art. 2, comma 100 della legge n. 286/2006 citata nelle premesse e' indetto un concorso pubblico per titoli ed esami a undici posti di dirigente, professionalita' architetti, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia del Ministero per i beni e le attivita' culturali. Art. 2. Requisiti di ammissione 1. Essere in possesso della cittadinanza italiana, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174 citato nelle premesse. 2. Aver compiuto almeno 5 anni di servizio effettivo presso una Pubblica amministrazione, in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea. Per il computo dell'effettivo servizio non possono essere presi in considerazione periodi derivanti da retrodatazioni fittizie, da attribuzione di anzianita' convenzionale o corrispondenti ad aspettative che non comportano riconoscimento di anzianita'. 3. Essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio, ovvero di altri dichiarati equipollenti: a) diplomi di laurea di cui all'ordinamento preesistente al decreto ministeriale del Ministero dell'Universita' e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509: * architettura; * ingegneria civile; b) lauree specialistiche di cui all'ordinamento introdotto dal decreto ministeriale del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, in una della seguenti classi di cui al decreto ministeriale del Ministero dell'Universita' e della Ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000 pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001: 3/S - 4/S - 10/S - 71/S - 28/S - 54/S. 4. Essere fisicamente idonei all'impiego. 5. I requisiti di cui ai commi precedenti devono essere posseduti tassativamente alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione. 6. I candidati sono ammessi al concorso con riserva. In ogni momento della procedura, con provvedimento motivato, potra' essere disposta l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti. Art. 3. Domande di ammissione 1. Le domande di ammissione al concorso, da redigersi su carta semplice, secondo lo schema allegato, devono essere indirizzate al seguente indirizzo: «Archivio di Stato di Roma - Sede succursale di via di Galla Placidia n. 93 - 00159 Roma». Il candidato dovra' apporre sulla busta di spedizione la seguente dicitura: «Concorso per titoli ed esami a undici posti di dirigente architetto». Le istanze devono essere presentate esclusivamente secondo una delle seguenti modalita', entro il termine perentorio di giorni trenta, decorrente dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica: a) raccomandata con avviso di ricevimento; in questo caso la data di spedizione delle domande e' stabilita e comprovata dal timbro a data apposto dall'ufficio postale accettante; b) presentazione diretta presso l'indirizzo di cui sopra, dal lunedi' al venerdi' dalle ore 9,30 alle ore 12,00; in tal caso, l'Ufficio rilascia ricevuta. 2. E' fatto obbligo agli aspiranti di dichiarare, a pena di esclusione: a) cognome e nome (le aspiranti che siano coniugate dichiareranno il cognome da nubile); b) periodo di servizio effettivo svolto in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea, nel rispetto delle indicazioni di cui all'art. 2, comma 2, secondo periodo; c) titolo universitario posseduto, fra quelli indicati all'art. 2, comma 3, con indicazione dell'Istituto e della data di rilascio. Le domande prive di sottoscrizione non saranno prese in considerazione. 3. Nella domanda gli aspiranti dovranno altresi' dichiarare: a) luogo e data di nascita; b) gli eventuali titoli di preferenza posseduti, da far valere a parita' di valutazione, cosi' come previsto dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994; c) la lingua straniera prescelta per l'effettuazione della prova orale; d) l'eventuale necessita' di ausili e/o tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove d'esame, come previsto dall'art. 20 della legge n. 104/1992. 4. Gli aspiranti dovranno allegare alla domanda i titoli valutabili, indicati al successivo art. 5, divisi nelle categorie previste e accompagnati da un elenco. Poiche' il pacco contenente i titoli dovra' essere consegnato integro alla commissione esaminatrice, l'invio dovra' seguire le seguenti modalita': a) la domanda di partecipazione non potra' essere inclusa nel pacco dei titoli, ma sara' inserita in una busta a parte, contenente anche una copia dell'elenco dei titoli, che sara' trasmessa unitamente ai titoli stessi; b) il pacco dei titoli, che conterra' l'elenco degli stessi, dovra' riportare esternamente il riferimento al concorso e il nominativo del candidato; c) nel caso di trasmissione di piu' pacchi di titoli, la domanda dovra' contenere l'indicazione del numero dei pacchi. 5. I titoli dovranno essere trasmessi in originale o in copia conforme; non e' ammesso il riferimento a documentazione gia' trasmessa per la partecipazione a precedenti concorsi ne' per l'acquisizione al fascicolo personale. Non verranno valutati i titoli che per qualsiasi motivo siano trasmessi dopo il termine di presentazione delle domande. Art. 4. Commissione esaminatrice 1. La commissione esaminatrice del concorso verra' nominata con successivo decreto, con l'osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994 citato nelle premesse. Art. 5. Titoli valutabili 1. Per la valutazione dei titoli, fino a un massimo di 50 punti, si fa riferimento alle seguenti categorie: a) specializzazione post-laurea o seconda laurea con particolare riguardo a quelle afferenti per materia alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 8. Per «specializzazione post-laurea» si intendono: * specializzazione successiva al diploma di laurea di cui all'ordinamento precedente al decreto ministeriale n. 509/1999 citato nelle premesse; * specializzazione successiva alla laurea specialistica di cui all'ordinamento introdotto con il decreto ministeriale di cui al punto precedente; * dottorato di ricerca; * borse CNR, ENEA e di altri enti pubblici di ricerca; b) incarichi e servizi speciali: fino a punti 8. Con esclusione delle attivita' dovute, in ragione della qualifica professionale rivestita, quali compiti ordinari d'ufficio (quali ad esempio progettazioni, direzione lavori, certificazioni di regolare esecuzione dei lavori, collaudi, ecc.) e con particolare riguardo, invece, anche fra questi ultimi, per le attivita' che comportino per l'Amministrazione l'acquisizione di risultati anche tecnologicamente innovativi elevabili a metodologia di economicita' e di qualita'. Ciascun incarico, per essere valutato, deve essere accompagnato dalla attestazione di effettivo svolgimento; c) incarichi di funzioni dirigenziali o di reggenza di uffici dirigenziali e, in misura proporzionalmente graduata, incarichi permanenti di delega ai sensi dell'art. 17, comma 1 bis, del decreto legislativo n. 165/2001: fino a punti 12. Ciascun incarico, per essere valutato, deve essere accompagnato dalla attestazione di effettivo svolgimento; d) frequenza di corsi di formazione, con particolare riguardo a quelli organizzati nell'ambito della Pubblica amministrazione, per materie afferenti alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 2; e) incarichi di docenza, con particolare riguardo alle docenze svolte presso le Universita' nell'ambito dei corsi di laurea e presso le Scuole di alta formazione dell'Amministrazione pubblica, per materie afferenti alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 10. f) pubblicazioni scientifiche attinenti all'attivita' istituzionale e lavori originali prodotti nell'interesse del servizio: fino a punti 8; g) Idoneita' concorsi dirigenziali e abilitazioni professionali: fino a punti 2. 2. Per i titoli di cui alla lettere a), b), c), d) ed e) la valutazione tiene conto prevalentemente della durata dell'incarico, e comunque in misura direttamente proporzionale alla durata dell'attivita' stessa. 3. La valutazione dei titoli, previa individuazione dei criteri, e' effettuata dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati. Art. 6. Prove d'esame 1. Il concorso consiste nello svolgimento di due prove scritte, della durata di otto ore ciascuna, ed una prova orale. 2. Con avviso che sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» - del 4 maggio 2007, saranno comunicati la sede, il giorno e l'ora in cui avranno luogo le prove scritte. I candidati ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal concorso, sono tenuti a presentarsi a sostenere le prove, senza alcun preavviso, nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita'. 3. La prima prova scritta, a contenuto teorico, consiste nello svolgimento di un tema su un argomento di storia dell'architettura, con riferimento anche ai sistemi costruttivi e alle tecniche storiche. 4. La seconda prova scritta, a contenuto teorico-pratico, e' diretta ad accertare l'attitudine dei candidati alla soluzione anche mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie - sotto il profilo della legittimita', della convenienza e della efficienza ed economicita' organizzativa e tecnico-scientifica, di questioni connesse con l'attivita' istituzionale del Ministero per i beni e le attivita' culturali, con riferimento alla professionalita' oggetto del presente bando. 5. Ciascuna delle due prove e' valutata in cinquantesimi si intende superata qualora il candidato consegua, in ciascuna di esse, un punteggio non inferiore a trentacinque. 6. I candidati che abbiano superato le prove scritte sono ammessi a sostenere una prova orale che vertera' sulle seguenti materie: a) gli argomenti delle prove scritte; b) elementi di diritto privato; c) elementi di diritto comunitario; d) elementi di diritto penale, con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione; e) elementi di contabilita' di Stato; f) servizi ed ordinamento del Ministero per i beni e le attivita' culturali; g) legislazione concernente i beni culturali; h) diritti, doveri, incompatibilita' e responsabilita' degli impiegati civili dello Stato; i) lettura, traduzione di testi e conversazione in una lingua straniera scelta dal candidato; j) conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo del personal computer e dei software applicativi piu' diffusi, da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, nonche' la conoscenza delle problematiche e delle potenzialita' connesse all'uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all'organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli uffici e dei servizi. 7 La prova orale, valutata in cinquantesimi, si intende superata se il candidato avra' riportato un punteggio di almeno trentacinque. 8 Il punteggio complessivo delle prove d'esame e' determinato sommando la media dei voti riportati in ciascuna prova scritta ed il voto riportato nella prova orale. Art. 7. Graduatoria e documenti di rito 1. La graduatoria di merito del concorso, formata sommando la valutazione dei titoli ed il punteggio complessivo delle prove d'esame, sara' approvata con provvedimento ministeriale e pubblicata nella Rete privata virtuale del Ministero e sul Bollettino ufficiale del Ministero. 2. In caso di parita' di punteggio, trova applicazione l'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994 citato nelle premesse. In caso di ulteriore parita', e' preferito il candidato in possesso della minore eta' anagrafica. 3. Dalla data di pubblicazione nella Rete privata virtuale del Ministero decorre il termine per eventuali impugnative. 4. I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria saranno invitati a far pervenire all'Amministrazione il certificato medico in bollo rilasciato dalla ASL di appartenenza, dal quale risulti che il candidato possiede l'idoneita' fisica al servizio continuativo ed incondizionato all'impiego di dirigente. Art. 8. Assunzione 1. L'assunzione e' disposta secondo le modalita' di cui all'art. 14 del CCNL dell'area della dirigenza 1994/1997 citato nelle premesse. Art. 9. Disposizioni finali 1. I dati personali forniti dai candidati saranno trattati dall'Amministrazione nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza. 2. Per quanto non espressamente previsto nel presente bando, si rinvia alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994. 3. Dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Rete privata virtuale del Ministero decorrono i termini di impugnativa (centoventi giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica o sessanta giorni con ricorso giurisdizionale al TAR competente per territorio). Roma, 1° marzo 2007 Il direttore generale: Giacomazzi Allegato ----> Vedere allegato alle pagg. 4-5 <---- MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI DIPARTIMENTO PER LA RICERCA, L'INNOVAZIONE E L'ORGANIZZAZIONE CONCORSO Concorso pubblico, per titoli ed esami, a dieci posti di dirigente, professionalita' archeologi, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia. IL DIRETTORE GENERALE per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 28; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, «Regolamento recante norme per lo svolgimento dei pubblici concorsi»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, «Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche», ed in particolare l'art. 1 a norma del quale per l'accesso ai posti di livello dirigenziale delle Amministrazioni pubbliche dello Stato anche ad ordinamento autonomo, individuati ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001 non puo' prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana; Visti i seguenti decreti ministeriali del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, relativi all'ordinamento universitario ed al relativo rilascio dei titoli: * decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 («Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei»); * decreto ministeriale 28 novembre 2000 («Determinazioni delle classi delle lauree universitarie specialistiche»); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2005, con il quale sono state rideterminate le dotazioni organiche dell'Amministrazione, in attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 93 della legge n. 311/2004 (Legge finanziaria 2005); Vista la legge 24 novembre 2006, n. 286, di conversione del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, ed in particolare l'art. 2, comma 100, che autorizza il Ministero per i beni e le attivita' culturali «ad avviare appositi concorsi pubblici per il reclutamento di un contingente di quaranta unita' nella qualifica di dirigente di seconda fascia tramite concorso pubblico per titoli ed esami»; Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007); Ritenuto di procedere all'emanazione di un bando per il reclutamento di 10 dirigenti del ruolo archeologi; Decreta: Art. 1. Posti conferibili 1. In attuazione dell'art. 2, comma 100 della legge 286/2006 citata nelle premesse e' indetto un concorso pubblico per titoli ed esami a dieci posti di dirigente, professionalita' archeologi, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia del Ministero per i beni e le attivita' culturali. Art. 2. Requisiti di ammissione 1. Essere in possesso della cittadinanza italiana, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174 citato nelle premesse. 2. Aver compiuto almeno cinque anni di servizio effettivo presso una pubblica Amministrazione, in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea. Per il computo dell'effettivo servizio non possono essere presi in considerazione periodi derivanti da retrodatazioni fittizie, da attribuzione di anzianita' convenzionale o corrispondenti ad aspettative che non comportano riconoscimento di anzianita'. 3. Essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio, ovvero di altri dichiarati equipollenti: a) diplomi di laurea di cui all'ordinamento preesistente al decreto ministeriale del Ministero dell'Universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509: * lettere; * filosofia; * storia indirizzo antico; * conservazione dei beni culturali; * storia e conservazione dei beni culturali; b) lauree specialistiche di cui all'ordinamento introdotto dal decreto ministeriale del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, in una delle seguenti classi di cui al decreto ministeriale del Ministero dell'Universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001: 3/S - 4/S - 10/S - 71/S - 28/S - 54/S. 4. Aver frequentato per almeno un anno un corso post-laurea di specializzazione o perfezionamento o dottorato di ricerca in archeologia. 5. Essere fisicamente idonei all'impiego. 6. I requisiti di cui ai commi precedenti devono essere posseduti tassativamente alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione. 7. I candidati sono ammessi al concorso con riserva. In ogni momento della procedura, con provvedimento motivato, potra' essere disposta l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti. Art. 3. Domande di ammissione 1. Le domande di ammissione al concorso, da redigersi su carta semplice, secondo lo schema allegato, devono essere indirizzate al seguente indirizzo: «Archivio di Stato di Roma - Sede succursale di via di Galla Placidia n. 93 - 00159 Roma». Il candidato dovra' apporre sulla busta di spedizione la seguente dicitura: «Concorso per titoli ed esami a dieci posti di Dirigente archeologo». Le istanze devono essere presentate esclusivamente secondo una delle seguenti modalita', entro il termine perentorio di giorni trenta, decorrente dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica: a) raccomandata con avviso di ricevimento; in questo caso la data di spedizione delle domande e' stabilita e comprovata dal timbro a data apposto dall'ufficio postale accettante; b) presentazione diretta presso l'indirizzo di cui sopra, dal lunedi' al venerdi' dalle ore 9,30 alle ore 12,00; in tal caso, l'Ufficio rilascia ricevuta 2. E' fatto obbligo agli aspiranti di dichiarare, a pena di esclusione: a) cognome e nome (le aspiranti che siano coniugate dichiareranno il cognome da nubile); b) periodo di servizio effettivo svolto in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea, nel rispetto delle indicazioni di cui all'art. 2, comma 2, secondo periodo. c) titolo universitario posseduto, fra quelli indicati all'art. 2, comma 3, lettera a) o b) con indicazione dell'Istituto e della data di rilascio. d) anno post-laurea di cui all'art. 2 comma 4, con indicazione dell'istituto di frequenza. Le domande prive di sottoscrizione non saranno prese in considerazione 3. Nella domanda gli aspiranti dovranno altresi' dichiarare: a) luogo e data di nascita; b) gli eventuali titoli di preferenza posseduti, da far valere a parita' di valutazione, cosi' come previsto dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994; c) lingua straniera prescelta per l'effettuazione della prova orale; d) l'eventuale necessita' di ausili e/o tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove d'esame, come previsto dall'art. 20 della legge n. 104/1992. 4. Gli aspiranti dovranno allegare alla domanda i titoli valutabili, indicati al successivo art. 5, divisi nelle categorie previste e accompagnati da un elenco. Poiche' il pacco contenente i titoli dovra' essere consegnato integro alla commissione esaminatrice, l'invio dovra' seguire le seguenti modalita': a) la domanda di partecipazione non potra' essere inclusa nel pacco dei titoli, ma sara' inserita in una busta a parte, contenente anche una copia dell'elenco dei titoli, che sara' trasmessa unitamente ai titoli stessi; b) il pacco dei titoli, che conterra' l'elenco degli stessi, dovra' riportare esternamente il riferimento al concorso e il nominativo del candidato; c) nel caso di trasmissione di piu' pacchi di titoli, la domanda dovra' contenere l'indicazione del numero dei pacchi. 5. I titoli dovranno essere trasmessi in originale o in copia conforme; non e' ammesso il riferimento a documentazione gia' trasmessa per la partecipazione a precedenti concorsi ne' per l'acquisizione al fascicolo personale. Non verranno valutati i titoli che per qualsiasi motivo siano trasmessi dopo il termine di presentazione delle domande. Art. 4. Commissione esaminatrice 1. La commissione esaminatrice del concorso verra' nominata con successivo decreto, con l'osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994 citato nelle premesse. Art. 5. Titoli valutabili 1. Per la valutazione dei titoli, fino a un massimo di 50 punti, si fa riferimento alle seguenti categorie: a) specializzazione post-laurea o seconda laurea con particolare riguardo a quelle afferenti per materia alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 8. Per «specializzazione post-laurea» si intendono: * specializzazione successiva al diploma di laurea di cui all'ordinamento precedente al decreto ministeriale n. 509/1999 citato nelle premesse; * specializzazione successiva alla laurea specialistica di cui all'ordinamento introdotto con il decreto ministeriale di cui al punto precedente; * dottorato di ricerca; * borse CNR, ENEA e di altri enti pubblici di ricerca. Sono valutabili solo gli anni eccedenti l'anno di specializzazione richiesto come requisito di ammissione all'art. 2 comma 4; b) Incarichi e servizi speciali: fino a punti 8. Con esclusione delle attivita' dovute, in ragione della qualifica professionale rivestita, quali compiti ordinari di ufficio (quali ad esempio progettazione, direzione lavori, certificazione di regolare esecuzione dei lavori, collaudi, ecc.) e con particolare riguardo, invece, anche fra questi ultimi per le attivita' che comportino per l'Amministrazione l'acquisizione di risultati anche tecnologicamente innovativi elevabili a metodologia di economicita' e di qualita'; Ciascun incarico, per essere valutato, deve essere accompagnato dalla attestazione di effettivo svolgimento. c) Incarichi di funzioni dirigenziali o di reggenza di uffici dirigenziali e, in misura proporzionalmente graduata, incarichi permanenti di delega ai sensi dell'art. 17, comma 1 bis, del decreto legislativo 165/2001: fino a punti 12. Ciascun incarico, per essere valutato, deve essere accompagnato dalla attestazione di effettivo svolgimento; d) Frequenza di corsi di formazione, con particolare riguardo a quelli organizzati nell'ambito della Pubblica Amministrazione, per materie afferenti alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 2; e) Incarichi di docenza, con particolare riguardo alle docenze svolte presso le Universita' nell'ambito dei corsi di laurea e presso le Scuole di alta formazione dell'Amministrazione pubblica, per materie afferenti alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 10; f) Pubblicazioni scientifiche attinenti all'attivita' istituzionale e lavori originali prodotti nell'interesse del servizio: fino a punti 8; g) Idoneita' concorsi dirigenziali e abilitazioni professionali: fino a punti 2. 2. Per I titoli di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) la valutazione tiene conto prevalentemente della durata dell'incarico, e comunque in misura direttamente proporzionale alla durata dell'attivita' stessa. 3. La valutazione dei titoli, previa individuazione dei criteri, e' effettuata dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati. Art. 6. Prove d'esame 1. Il concorso consiste nello svolgimento di due prove scritte, della durata di otto ore ciascuna, ed una prova orale. 2. Con avviso che sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, «Concorsi ed esami» - del 4 maggio 2007, saranno comunicati la sede, il giorno e l'ora in cui avranno luogo le prove scritte. I candidati ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal concorso, sono tenuti a presentarsi a sostenere le prove, senza alcun preavviso, nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita'. 3. La prima prova scritta, a contenuto teorico, consiste nello svolgimento di un tema su un argomento di archeologia classica. 4. La seconda prova scritta, a contenuto teorico - pratico, e' diretta ad accertare l'attitudine dei candidati alla soluzione anche mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie - sotto il profilo della legittimita', della convenienza e della efficienza ed economicita' organizzativa e tecnico-scientifica, di questioni connesse con l'attivita' istituzionale del Ministero per i beni e le attivita' culturali, con riferimento alla professionalita' oggetto del presente bando. 5. Ciascuna delle due prove e' valutata in cinquantesimi e si intende superata qualora il candidato consegua, in ciascuna di esse, un punteggio non inferiore a trentacinque. 6. I candidati che abbiano superato le prove scritte sono ammessi a sostenere una prova orale che vertera' sulle seguenti materie: a) gli argomenti delle prove scritte; b) elementi di diritto privato; c) elementi di diritto comunitario; d) elementi di diritto penale, con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione; e) elementi di contabilita' di Stato; f) servizi ed ordinamento del Ministero per i beni e le attivita' culturali; g) legislazione concernente i beni culturali; h) diritti, doveri, incompatibilita' e responsabilita' degli impiegati civili dello Stato; i) lettura, traduzione di testi e conversazione in una lingua straniera scelta dal candidato; j) conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo del personal computer e dei software applicativi piu' diffusi, da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, nonche' la conoscenza delle problematiche e delle potenzialita' connesse all'uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all'organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli uffici e dei servizi. 7. La prova orale, valutata in cinquantesimi, si intende superata se il candidato avra' riportato un punteggio di almeno trentacinque. 8. Il punteggio complessivo delle prove d'esame e' determinato sommando la media dei voti riportati in ciascuna prova scritta ed il voto riportato nella prova orale. Art. 7. Graduatoria e documenti di rito 1. La graduatoria di merito del concorso, formata sommando la valutazione dei titoli ed il punteggio complessivo delle prove d'esame, sara' approvata con provvedimento ministeriale e pubblicata nella Rete privata virtuale del Ministero e sul Bollettino ufficiale del Ministero. 2. In caso di parita' di punteggio, trova applicazione l'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994 citato nelle premesse. In caso di ulteriore parita', e' preferito il candidato in possesso della minore eta' anagrafica 3. Dalla data di pubblicazione nella Rete privata virtuale del Ministero decorre il termine per eventuali impugnative. 4. I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria saranno invitati a far pervenire all'Amministrazione il certificato medico in bollo rilasciato dalla ASL di appartenenza, dal quale risulti che il candidato possiede l'idoneita' fisica al servizio continuativo ed incondizionato all'impiego di dirigente. Art. 8. Assunzione 1. L'assunzione e' disposta secondo le modalita' di cui all'art. 14 del CCNL dell'area della dirigenza 1994/1997 citato nelle premesse. Art. 9. Disposizioni finali 1. I dati personali forniti dai candidati saranno trattati dall'Amministrazione nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza. 2. Per quanto non espressamente previsto nel presente bando, si rinvia alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994. 3. Dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Rete privata virtuale del Ministero decorrono i termini di impugnativa (centoventi giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica o sessanta giorni con ricorso giurisdizionale al TAR competente per territorio). Roma, 1° marzo 2007 Il direttore generale: Giacomazzi Allegato ----> Vedere allegato alle pagg. 9-10 <---- MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI DIPARTIMENTO PER LA RICERCA, L'INNOVAZIONE E L'ORGANIZZAZIONE CONCORSO Concorso pubblico, per titoli ed esami, a nove posti di dirigente, professionalita' archivisti di Stato, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia. IL DIRETTORE GENERALE per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 28; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, «Regolamento recante norme per lo svolgimento dei pubblici concorsi»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, «Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche», ed in particolare l'art. 1 a norma del quale per l'accesso ai posti di livello dirigenziale delle Amministrazioni pubbliche dello Stato anche ad ordinamento autonomo, individuati ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001 non puo' prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana; Visti i seguenti decreti ministeriali del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, relativi all'ordinamento universitario ed al relativo rilascio dei titoli: * decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 («Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei»); * decreto ministeriale 28 novembre 2000 («Determinazioni delle classi delle lauree universitarie specialistiche»); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2005, con il quale sono state rideterminate le dotazioni organiche dell'Amministrazione, in attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 93 della legge 311/2004 (Legge finanziaria 2005); Vista la legge 24 novembre 2006, n. 286, di conversione del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, ed in particolare l'art. 2, comma 100, che autorizza il Ministero per i beni e le attivita' culturali «ad avviare appositi concorsi pubblici per il reclutamento di un contingente di quaranta unita' nella qualifica di dirigente di seconda fascia tramite concorso pubblico per titoli ed esami»; Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007); Ritenuto di procedere all'emanazione di un bando per il reclutamento di nove dirigenti del ruolo degli archivisti di Stato; Decreta: Art. 1. Posti conferibili 1. In attuazione dell'art. 2, comma 100 della legge n. 286/2006 citata nelle premesse e' indetto un concorso pubblico per titoli ed esami a 9 posti di dirigente, professionalita' archivisti di Stato, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia del Ministero per i beni e le attivita' culturali. Art. 2. Requisiti di ammissione 1. Essere in possesso della cittadinanza italiana, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174 citato nelle premesse. 2. Aver compiuto almeno cinque anni di servizio effettivo presso una Pubblica amministrazione, in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea. Per il computo dell'effettivo servizio non possono essere presi in considerazione periodi derivanti da retrodatazioni fittizie, da attribuzione di anzianita' convenzionale o corrispondenti ad aspettative che non comportano riconoscimento di anzianita'. 3. Essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio, ovvero di altri dichiarati equipollenti: a) diplomi di laurea di cui all'ordinamento preesistente al decreto ministeriale del Ministero dell'Universita' e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509: * lettere; * filosofia; * materie letterarie; * storia; * giurisprudenza; * scienze politiche; * economia e commercio; * lingue e letterature straniere; * pedagogia; * storia e letteratura dei beni culturali; b) lauree specialistiche di cui all'ordinamento introdotto dal decreto ministeriale del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, in una delle seguenti classi di cui al decreto ministeriale del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001: 5/S - 17/S - 18/S - 22/S - 70/S - 87/S - 89/S - 94/S - 96/S - 98/S - 102/S. 4. Essere fisicamente idonei all'impiego. 5. I requisiti di cui ai commi precedenti devono essere posseduti tassativamente alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione. 6. I candidati sono ammessi al concorso con riserva. In ogni momento della procedura, con provvedimento motivato, potra' essere disposta l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti. Art. 3. Domande di ammissione 1. Le domande di ammissione al concorso, da redigersi su carta semplice, secondo lo schema allegato, devono essere indirizzate al seguente indirizzo: «Archivio di Stato di Roma - Sede succursale di via di Galla Placidia n. 93 - 00159 Roma». Il candidato dovra' apporre sulla busta di spedizione la seguente dicitura: «Concorso per titoli ed esami a nove posti di dirigente archivista di Stato». Le istanze devono essere presentate esclusivamente secondo una delle seguenti modalita', entro il termine perentorio di giorni trenta, decorrente dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica: a) raccomandata con avviso di ricevimento; in questo caso la data di spedizione delle domande e' stabilita e comprovata dal timbro a data apposto dall'ufficio postale accettante; b) presentazione diretta presso l'indirizzo di cui sopra, dal lunedi' al venerdi' dalle ore 9,30 alle ore 12,00; in tal caso, l'Ufficio rilascia ricevuta. 2. E' fatto obbligo agli aspiranti di dichiarare, a pena di esclusione: a) cognome e nome (le aspiranti che siano coniugate dichiareranno il cognome da nubile); b) periodo di servizio effettivo svolto in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea, nel rispetto delle indicazioni di cui all'art. 2, comma 2, secondo periodo; c) titolo universitario posseduto, fra quelli indicati all'art. 2, comma 3, con indicazione dell'Istituto e della data di rilascio. Le domande prive di sottoscrizione non saranno prese in considerazione. 3. Nella domanda gli aspiranti dovranno altresi' dichiarare: a) luogo e data di nascita; b) gli eventuali titoli di preferenza posseduti, da far valere a parita' di valutazione, cosi' come previsto dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994; c) la lingua straniera prescelta per l'effettuazione della prova orale; d) l'eventuale necessita' di ausili e/o tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove d'esame, come previsto dall'art. 20. 4. Gli aspiranti dovranno allegare alla domanda i titoli valutabili, indicati al successivo art. 5, divisi nelle categorie previste e accompagnati da un elenco. Poiche' il pacco contenente i titoli dovra' essere consegnato integro alla Commissione esaminatrice, l'invio dovra' seguire le seguenti modalita': a) la domanda di partecipazione non potra' essere inclusa nel pacco dei titoli, ma sara' inserita in una busta a parte, contenente anche una copia dell'elenco dei titoli, che sara' trasmessa unitamente ai titoli stessi; b) il pacco dei titoli, che conterra' l'elenco degli stessi, dovra' riportare esternamente il riferimento al concorso e il nominativo del candidato; c) nel caso di trasmissione di piu' pacchi di titoli, la domanda dovra' contenere l'indicazione del numero dei pacchi. 5. I titoli dovranno essere trasmessi in originale o in copia conforme; non e' ammesso il riferimento a documentazione gia' trasmessa per la partecipazione a precedenti concorsi; ne' per l'acquisizione al fascicolo personale. Non verranno valutati i titoli che per qualsiasi motivo siano trasmessi dopo il termine di presentazione delle domande Art. 4. Commissione esaminatrice 1. La commissione esaminatrice del concorso verra' nominata con successivo decreto, con l'osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 487/1994 citato nelle premesse. Art. 5. Titoli valutabili 1. Per la valutazione dei titoli, fino a un massimo di 50 punti, si fa riferimento alle seguenti categorie: a) specializzazione post-laurea o seconda laurea con particolare riguardo a quelle afferenti per materia alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 8. Per «specializzazione post-laurea» si intendono: * specializzazione successiva al diploma di laurea di cui all'ordinamento precedente al decreto ministeriale 509/1999 citato nelle premesse; * specializzazione successiva alla laurea specialistica di cui all'ordinamento introdotto con il decreto ministeriale di cui al punto precedente; * dottorato di ricerca; * borse CNR, ENEA e di altri enti pubblici di ricerca; b) Incarichi e servizi speciali: fino a punti 8. Con esclusione delle attivita' dovute, in ragione della qualifica professionale rivestita, quali compiti ordinari di ufficio (quali ad esempio progettazione, direzione lavori, certificazione di regolare esecuzione dei lavori, collaudi, ecc.) e con particolare riguardo, invece, anche fra questi ultimi, per le attivita' che comportino per l'Amministrazione l'acquisizione di risultati anche tecnologicamente innovativi elevabili a metodologia di economicita' e di qualita'. Ciascun incarico, per essere valutato, deve essere accompagnato dalla attestazione di effettivo svolgimento; c) Incarichi di funzioni dirigenziali o di reggenza di uffici dirigenziali e, in misura proporzionalmente graduata, incarichi permanenti di delega ai sensi dell'art. 17, comma 1 bis, del decreto legislativo 165/2001: fino a punti 12. Ciascun incarico, per essere valutato, deve essere accompagnato dalla attestazione di effettivo svolgimento; d) frequenza di corsi di formazione, con particolare riguardo a quelli organizzati nell'ambito della Pubblica Amministrazione, per materie afferenti alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 2. e) incarichi di docenza, con particolare riguardo alle docenze svolte presso le Universita' nell'ambito dei corsi di laurea e presso le Scuole di alta formazione dell'Amministrazione pubblica, per materie afferenti alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 10. f) pubblicazioni scientifiche attinenti all'attivita' istituzionale e lavori originali prodotti nell'interesse del servizio: fino a punti 8. g) idoneita' concorsi dirigenziali e abilitazioni professionali: fino a punti 2. 2. Per i titoli di cui alla lettere a), b), c), d) ed e) la valutazione tiene conto prevalentemente della durata dell'incarico, e comunque in misura direttamente proporzionale alla durata dell'attivita' stessa. 3. La valutazione dei titoli, previa individuazione dei criteri, e' effettuata dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati. Art. 6. Prove d'esame 1. Il concorso consiste nello svolgimento di due prove scritte, della durata di otto ore ciascuna, ed una prova orale. 2. Con avviso che sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» - del 4 maggio 2007, saranno comunicati la sede, il giorno e l'ora in cui avranno luogo le prove scritte. I candidati ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal concorso, sono tenuti a presentarsi a sostenere le prove, senza alcun preavviso, nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita'. 3. La prima prova scritta, a contenuto teorico, consiste nello svolgimento di un tema su un argomento di storia delle magistrature dal medio evo all'eta' contemporanea. 4. La seconda prova scritta, a contenuto teorico-pratico, e' diretta ad accertare l'attitudine dei candidati alla soluzione anche mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie - sotto il profilo della legittimita', della convenienza e della efficienza ed economicita' organizzativa e tecnico-scientifica, di questioni connesse con l'attivita' istituzionale del Ministero per i beni e le attivita' culturali, con riferimento alla professionalita' oggetto del presente bando. 5. Ciascuna delle due prove e' valutata in cinquantesimi e si intende superata qualora il candidato consegua, in ciascuna di esse, un punteggio non inferiore a trentacinque. 6. I candidati che abbiano superato le prove scritte sono ammessi a sostenere una prova orale che vertera' sulle seguenti materie: a) gli argomenti delle prove scritte; b) elementi di diritto privato; c) elementi di diritto comunitario; d) elementi di diritto penale, con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione; e) elementi di contabilita' di Stato; f) servizi ed ordinamento del Ministero per i beni e le attivita' culturali; g) legislazione concernente i beni culturali; h) diritti, doveri, incompatibilita' e responsabilita' degli impiegati civili dello Stato; i) lettura, traduzione di testi e conversazione in una lingua straniera scelta dal candidato; j) conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo del personal computer e dei software applicativi piu' diffusi, da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, nonche' la conoscenza delle problematiche e delle potenzialita' connesse all'uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all'organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli uffici e dei servizi. 7. La prova orale, valutata in cinquantesimi si intende superata se il candidato avra' riportato un punteggio di almeno trentacinque. 8. Il punteggio complessivo delle prove d'esame e' determinato sommando la media dei voti riportati in ciascuna prova scritta ed il voto riportato nella prova orale. Art. 7. Graduatoria e documenti di rito 1. La graduatoria di merito del concorso formata sommando la valutazione dei titoli ed il punteggio complessivo delle prove d'esame, sara' approvata con provvedimento ministeriale e pubblicata nella Rete privata virtuale del Ministero e sul Bollettino ufficiale del Ministero. 2. In caso di parita' di punteggio, trova applicazione l'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994 citato nelle premesse. In caso di ulteriore parita' e' preferito il candidato in possesso della minore eta' anagrafica. 3. Dalla data di pubblicazione nella Rete privata virtuale del Ministero decorre il termine per eventuali impugnative. 4. I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria saranno invitati a far pervenire all'Amministrazione il certificato medico in bollo rilasciato dalla ASL di appartenenza, dal quale risulti che il candidato possiede l'idoneita' fisica al servizio continuativo ed incondizionato all'impiego di dirigente. Art. 8. Assunzione 1. L'assunzione e' disposta secondo le modalita' di cui all'art. 14 del CCNL dell'area della dirigenza 1994/1997 citato nelle premesse. Art. 9. Disposizioni finali 1. I dati personali forniti dai candidati saranno trattati dall'Amministrazione nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza. 2. Per quanto non espressamente previsto nel presente bando, si rinvia alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994. 3. Dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Rete privata virtuale del Ministero decorrono i termini di impugnativa (centoventi giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica o sessanta giorni con ricorso giurisdizionale al TAR competente per territorio). Roma, 1° marzo 2007 Il direttore generale: Giacomazzi Allegato ----> Vedere allegato alle pagg. 14-15 <---- MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI DIPARTIMENTO PER LA RICERCA, L'INNOVAZIONE E L'ORGANIZZAZIONE CONCORSO Concorso pubblico, per titoli ed esami, a quattro posti di dirigente, professionalita' amministrativa, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia. IL DIRETTORE GENERALE per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 28; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, «Regolamento recante norme per lo svolgimento dei pubblici concorsi»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, «Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche», ed in particolare l'art. 1 a norma del quale per l'accesso ai posti di livello dirigenziale delle Amministrazioni pubbliche dello Stato anche ad ordinamento autonomo, individuati ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001 non puo' prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana; Visti i seguenti decreti ministeriali del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, relativi all'ordinamento universitario ed al relativo rilascio dei titoli: decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 («Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei»); decreto ministeriale 28 novembre 2000 («Determinazioni delle classi delle lauree universitarie specialistiche»); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2005, con il quale sono state rideterminate le dotazioni organiche dell'Amministrazione, in attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 93 della legge n. 311/2004 (Legge finanziaria 2005); Vista la legge 24 novembre 2006, n. 286, di conversione del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, ed in particolare l'art. 2, comma 100, che autorizza il Ministero per i beni e le attivita' culturali «ad avviare appositi concorsi pubblici per il reclutamento di un contingente di quaranta unita' nella qualifica di dirigente di seconda fascia tramite concorso pubblico per titoli ed esami»; Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007); Ritenuto di procedere all'emanazione di un bando per il reclutamento di 4 dirigenti del ruolo amministrativo; Decreta: Art. 1. Posti conferibili 1. In attuazione dell'art. 2, comma 100 della legge n. 286/2006 citata nelle premesse e' indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, a quattro posti di dirigente, professionalita' amministrativa, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia del Ministero per i beni e le attivita' culturali. Art. 2. Requisiti di ammissione 1. Essere in possesso della cittadinanza italiana, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174 citato nelle premesse. 2. Aver compiuto almeno cinque anni di servizio effettivo presso una pubblica Amministrazione, in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea. Per il computo dell'effettivo servizio non possono essere presi in considerazione periodi derivanti da retrodatazioni fittizie, da attribuzione di anzianita' convenzionale o corrispondenti ad aspettative che non comportano riconoscimento di anzianita'. 3. Essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio, ovvero di altri dichiarati equipollenti: a) diplomi di laurea di cui all'ordinamento preesistente al decreto ministeriale del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509: * giurisprudenza; * scienze politiche; * economia e commercio; b) Lauree specialistiche di cui all'ordinamento introdotto dal decreto ministeriale del Ministero dell'Universita' e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, in una delle seguenti classi di cui al decreto ministeriale del Ministero dell'Universita' e della Ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000, pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001: * 22/S - 64/S - 70/S - 71/S - 83/S - 84/S - 89/S. 4. Essere fisicamente idonei all'impiego. 5. I requisiti di cui ai commi precedenti devono essere posseduti tassativamente alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione. 6. I candidati sono ammessi al concorso con riserva. In ogni momento della procedura, con provvedimento motivato, potra' essere disposta l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti. Art. 3. Domande di ammissione 1. Le domande di ammissione al concorso, da redigersi su carta semplice, secondo lo schema allegato, devono essere indirizzate al seguente indirizzo: «Archivio di Stato di Roma - Sede succursale di via di Galla Placidia 93 - 00159 Roma». Il candidato dovra' apporre sulla busta di spedizione la seguente dicitura: «Concorso per titoli ed esami a 4 posti di Dirigente Amministrativo». Le istanze devono essere presentate esclusivamente secondo una delle seguenti modalita', entro il termine perentorio di giorni trenta, decorrente dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica: a) raccomandata con avviso di ricevimento; in questo caso la data di spedizione delle domande e' stabilita e comprovata dal timbro a data apposto dall'ufficio postale accettante; b) presentazione diretta presso l'indirizzo di cui sopra, dal lunedi' al venerdi' dalle ore 9,30 alle ore 12; in tal caso, l'Ufficio rilascia ricevuta. 2. E' fatto obbligo agli aspiranti di dichiarare, a pena di esclusione: a) cognome e nome (le aspiranti che siano coniugate dichiareranno il cognome da nubile); b) periodo di servizio effettivo svolto in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea, nel rispetto delle indicazioni di cui all'art. 2, comma 2, secondo periodo; c) titolo universitario posseduto, fra quelli indicati all'art. 2, comma 3, con indicazione dell'Istituto e della data di rilascio. Le domande prive di sottoscrizione non saranno prese in considerazione. 3. Nella domanda gli aspiranti dovranno altresi' dichiarare: a) luogo e data di nascita; b) gli eventuali titoli di preferenza posseduti, da far valere a parita' di valutazione, cosi' come previsto dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994; c) la lingua straniera prescelta per l'effettuazione della prova orale; d) l'eventuale necessita' di ausili e/o tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove d'esame, come previsto dall'art. 20 della legge n. 104/1992. 4. Gli aspiranti dovranno allegare alla domanda i titoli valutabili, indicati al successivo art. 5, divisi nelle categorie previste e accompagnati da un elenco. Poiche' il pacco contenente i titoli dovra' essere consegnato integro alla commissione esaminatrice, l'invio dovra' seguire le seguenti modalita': a) la domanda di partecipazione non potra' essere inclusa nel pacco dei titoli, ma sara' inserita in una busta a parte, contenente anche una copia dell'elenco dei titoli, che sara' trasmessa unitamente ai titoli stessi; b) il pacco dei titoli, che conterra' l'elenco degli stessi, dovra' riportare esternamente il riferimento al concorso e il nominativo del candidato; c) nel caso di trasmissione di piu' pacchi di titoli, la domanda dovra' contenere l'indicazione del numero dei pacchi. 5. I titoli dovranno essere trasmessi in originale o in copia conforme; non e' ammesso il riferimento a documentazione gia' trasmessa per la partecipazione a precedenti concorsi ne' per l'acquisizione al fascicolo personale. Non verranno valutati i titoli che per qualsiasi motivo siano trasmessi dopo il termine di presentazione delle domande. Art. 4. Commissione esaminatrice 1. La commissione esaminatrice del concorso verra' nominata con successivo decreto, con l'osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994 citato nelle premesse. Art. 5. Titoli valutabili 1. Per la valutazione dei titoli, fino a un massimo di 50 punti, si fa riferimento alle seguenti categorie: a) specializzazione post-laurea o seconda laurea con particolare riguardo a quelle afferenti per materia alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 8. Per «specializzazione post-laurea» si intendono: * specializzazione successiva al diploma di laurea di cui all'ordinamento precedente al decreto ministeriale n. 509/1999 citato nelle premesse; * specializzazione successiva alla laurea specialistica di cui all'ordinamento introdotto con il decreto ministeriale di cui al punto precedente; * dottorato di ricerca; * borse CNR, ENEA e di altri enti pubblici di ricerca; b) incarichi e servizi speciali: fino a punti 8. Con esclusione delle attivita' dovute, in ragione della qualifica professionale rivestita, quali compiti ordinari di ufficio e con particolare riguardo, invece, anche fra questi ultimi, per le attivita' che comportino per l'Amministrazione l'acquisizione di risultati anche tecnologicamente innovativi elevabili a metodologia di economicita' e di qualita'. Ciascun incarico, per essere valutato, deve essere accompagnato dalla attestazione di effettivo svolgimento; c) incarichi di funzioni dirigenziali o di reggenza di uffici dirigenziali e, in misura proporzionalmente graduata, incarichi permanenti di delega ai sensi dell'art. 17, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 165/2001: fino a punti 12. Ciascun incarico, per essere valutato, deve essere accompagnato dalla attestazione di effettivo svolgimento; d) frequenza di corsi di formazione, con particolare riguardo a quelli organizzati nell'ambito della Pubblica Amministrazione, per materie afferenti alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 2; e) incarichi di docenza, con particolare riguardo alle docenze svolte presso le Universita' nell'ambito dei corsi di laurea e presso le Scuole di alta formazione dell'Amministrazione pubblica, per materie afferenti alla professionalita' per cui si concorre: fino a punti 10; f) pubblicazioni scientifiche attinenti all'attivita' istituzionale e lavori originali prodotti nell'interesse del servizio: fino a punti 8; g) idoneita' concorsi dirigenziali e abilitazioni professionali: fino a punti 2. 2. Per i titoli di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) la valutazione tiene conto prevalentemente della durata dell'incarico, e comunque in misura direttamente proporzionale alla durata dell'attivita' stessa. 3. La valutazione dei titoli, previa individuazione dei criteri, e' effettuata dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati. Art. 6. Prove d'esame 1. Il concorso consiste nello svolgimento di due prove scritte, della durata di otto ore ciascuna, ed una prova orale. 2. Con avviso che sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» - del 4 maggio 2007, saranno comunicati la sede, il giorno e l'ora in cui avranno luogo le prove scritte. I candidati ai quali non sia stata comunicata l'esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi a sostenere le prove, senza alcun preavviso, nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita'. 3. La prima prova scritta, a contenuto teorico, consiste nello svolgimento di un tema su un argomento di diritto pubblico. 4. La seconda prova scritta, a contenuto teorico-pratico, e' diretta ad accertare l'attitudine dei candidati alla soluzione, anche mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie, sotto il profilo della legittimita', della convenienza e della efficienza ed economicita' organizzativa, di questioni connesse con l'attivita' istituzionale del Ministero per i beni e le attivita' culturali, con riferimento alla professionalita' oggetto del presente bando. 5. Ciascuna delle due prove e' valutata in cinquantesimi e si intende superata qualora il candidato consegua, in ciascuna di esse, un punteggio non inferiore a trentacinque. 6. I candidati che abbiano superato le prove scritte sono ammessi a sostenere una prova orale che vertera' sulle seguenti materie: a) gli argomenti delle prove scritte; b) diritto privato; c) diritto comunitario; d) diritto penale, con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione; e) contabilita' di Stato; f) servizi ed ordinamento del Ministero per i beni e le attivita' culturali; g) legislazione concernente i beni culturali; h) diritti, doveri, incompatibilita' e responsabilita' degli impiegati civili dello Stato; i) lettura, traduzione di testi e conversazione in una lingua straniera scelta dal candidato; j) conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo del personal computer e dei software applicativi piu' diffusi, da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, nonche' la conoscenza delle problematiche e delle potenzialita' connesse all'uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all'organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli uffici e dei servizi. 7. La prova orale, valutata in cinquantesimi, si intende superata se il candidato avra' riportato un punteggio di almeno trentacinque. 8. Il punteggio complessivo delle prove d'esame e' determinato sommando la media dei voti riportati in ciascuna prova scritta ed il voto riportato nella prova orale. Art. 7. Graduatoria e documenti di rito 1. La graduatoria di merito del concorso, formata sommando la valutazione dei titoli ed il punteggio complessivo delle prove d'esame, sara' approvata con provvedimento ministeriale e pubblicata nella Rete privata virtuale del Ministero e sul Bollettino ufficiale del Ministero. 2. In caso di parita' di punteggio, trova applicazione l'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994 citato nelle premesse. In caso di ulteriore parita', e' preferito il candidato in possesso della minore eta' anagrafica. 3. Dalla data di pubblicazione nella Rete privata virtuale del Ministero decorre il termine per eventuali impugnative. 4. I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria saranno invitati a far pervenire all'Amministrazione il certificato medico in bollo rilasciato dalla ASL di appartenenza, dal quale risulti che il candidato possiede l'idoneita' fisica al servizio continuativo ed incondizionato all'impiego di dirigente. Art. 8. Assunzione 1. L'assunzione e' disposta secondo le modalita' di cui all'art. 14 del CCNL dell'area della Dirigenza 1994/1997 citato nelle premesse. Art. 9. Disposizioni finali 1. I dati personali forniti dai candidati saranno trattati dall'Amministrazione nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza. 2. Per quanto non espressamente previsto nel presente bando, si rinvia alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994. 3. Dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Rete privata virtuale del Ministero decorrono i termini di impugnativa (centoventi giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica o sessanta giorni con ricorso giurisdizionale al TAR competente per territorio). Roma, 1° marzo 2007 Il direttore generale: Giacomazzi Allegato ----> Vedere allegato alle pagg. 19-20 <---- MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI DIPARTIMENTO PER LA RICERCA, L'INNOVAZIONE E L'ORGANIZZAZIONE CONCORSO Concorso pubblico, per titoli ed esami, a quattro posti di dirigente, professionalita' Storici dell'arte, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia. IL DIRETTORE GENERALE per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 28; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, «Regolamento recante norme per lo svolgimento dei pubblici concorsi»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, «Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche», ed in particolare l'art. 1 a norma del quale per l'accesso ai posti di livello dirigenziale delle Amministrazioni pubbliche dello Stato anche ad ordinamento autonomo, individuati ai sensi del decreto legislativo n. 165/2001 non puo' prescindersi dal possesso della cittadinanza italiana; Visti i seguenti decreti ministeriali del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, relativi all'ordinamento universitario ed al relativo rilascio dei titoli: * decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 («Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei»); * decreto ministeriale 28 novembre 2000 («Determinazioni delle classi delle lauree universitarie specialistiche»); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2005, con il quale sono state rideterminate le dotazioni organiche dell'Amministrazione, in attuazione di quanto disposto dall'art. 1, comma 93 della legge n. 311/2004 (Legge finanziaria 2005); Vista la legge 24 novembre 2006, n. 286, di conversione del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, ed in particolare l'art. 2, comma 100, che autorizza il Ministero per i beni e le attivita' culturali «ad avviare appositi concorsi pubblici per il reclutamento di un contingente di quaranta unita' nella qualifica di dirigente di seconda fascia tramite concorso pubblico per titoli ed esami»; Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007); Ritenuto di procedere all'emanazione di un bando per il reclutamento di quattro dirigenti del ruolo degli storici dell'arte; Decreta: Art. 1. Posti conferibili 1. In attuazione dell'art. 2, comma 100 della legge n. 286/2006 citata nelle premesse e' indetto un concorso pubblico per titoli ed esami a quattro posti di dirigente, professionalita' Storici dell'arte, nel ruolo dei dirigenti di seconda fascia del Ministero per i beni e le attivita' culturali. Art. 2. Requisiti di ammissione 1. Essere in possesso della cittadinanza italiana, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174 citato nelle premesse. 2. Aver compiuto almeno cinque anni di servizio effettivo presso una Pubblica amministrazione, in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea. Per il computo dell'effettivo servizio non possono essere presi in considerazione periodi derivanti da retrodatazioni fittizie, da attribuzione di anzianita' convenzionale o corrispondenti ad aspettative che non comportano ricon



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