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Intendimenti del Governo in ordine all'utilizzo del complesso immobiliare, prima adibito a colonia penale, sito nell'isola di Pianosa - n. 3-03742
2005-05-03


Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 619 del 3/5/2005


...
Svolgimento di interrogazioni (ore 10,15).
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni.


(Intendimenti del Governo in ordine all'utilizzo del complesso immobiliare, prima adibito a colonia penale, sito nell'isola di Pianosa - n. 3-03742)
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la giustizia, onorevole Valentino, ha facolt di rispondere all'interrogazione




Delmastro Delle Vedove n. 3-03742 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 1).

GIUSEPPE VALENTINO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, con riferimento all'interrogazione dell'onorevole Delmastro Delle Vedove relativa all'utilizzo del complesso immobiliare sito sull'isola di Pianosa, gi adibito a colonia penale, si comunica che dopo la chiusura nel 1997 dell'istituto penitenziario dell'isola il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha mantenuto il controllo di alcune strutture, nelle more della dismissione del compendio demaniale.
A seguito del protocollo d'intesa, sottoscritto l'8 giugno 2004 dai ministri della giustizia e dell'ambiente, che prevede esperienze innovative di recupero di detenuti e di reinserimento di ex detenuti in attivit di salvaguardia e di riqualificazione di aree di particolare valore ambientale, stato avviato un progetto specifico per l'isola di Pianosa, inserita nella riserva naturale dell'arcipelago toscano.
Il Ministero dell'ambiente ha comunicato agli enti parco nazionale, ai soggetti gestori delle aree marine protette ed alla Federparchi il citato protocollo d'intesa.
In particolare, stato ritenuto che il passaggio delle aree gi di pertinenza del Ministero della giustizia, ove erano esistenti sedi carcerarie, al Ministero dell'ambiente possa costituire oggi un valore aggiunto del territorio dei parchi nazionali in termini turistici, divulgativi e didattici con particolare riguardo alla formazione delle scolaresche.
Si , altres, inteso incentivare e stimolare la produzione di prodotti biologici e la diffusione e lo sviluppo dell'agricoltura biologica - anche attraverso la promozione di specifici servizi di informazione, assistenza tecnica e promozione - per lo sviluppo culturale ed etico dei produttori, sempre con particolare riguardo al territorio del sistema nazionale delle aree protette.
Il Ministero dell'ambiente ha comunque precisato che, con il protocollo di cui trattasi, si inteso promuovere azioni ed iniziative per la valorizzazione delle aree naturali protette e dei territori contigui, nonch consentire ai soggetti detenuti o sottoposti a misure alternative di prestare il proprio lavoro, al fine di favorire il trattamento intramurario, l'inserimento o il reinserimento sociale. Per la concretizzazione di tale esperienza il Ministero dell'ambiente ha assicurato una prima disponibilit di euro 150.000.
Il Provveditorato regionale competente ha formulato una proposta di utilizzazione della somma suindicata per sostenere i costi di impiego graduale di diciotto detenuti, ammessi ad un programma di trattamento di lavoro esterno, da impiegare in lavori di pulizia e di manutenzione degli edifici, degli spazi urbani pertinenti, dei percorsi e delle aree verdi, secondo un programma di sviluppo sostenibile e di riqualificazione dell'isola.
In particolare, il piano di lavoro prevede: la pulizia generale dell'ambiente, il rifacimento di tratti stradali e pedonali, nonch quelli carrabili della zona portuale, disconnessi e pericolosi; la pulizia esterna di alcuni edifici della zona portuale con il rifacimento di alcune parti dell'intonaco e della tinteggiatura; la pulizia dei sentieri principali dell'isola dalla vegetazione cresciuta lungo il loro ciglio per renderli praticabili e sicuri ai numerosi turisti e frequentatori dell'isola; la raccolta e lo smaltimento del numeroso materiale fuori uso esistente sull'isola; interventi di pulizia e manutenzione ordinaria su altri edifici esistenti sia nella zona cittadella che nella zona detentiva, finalizzati al definitivo recupero in vista di futuri progetti specifici, quali la stalla dei bovini e quella dei cavalli, a ridosso della sezione Sembolello, che meglio si presta ad interventi rapidi ed economici per la ristrutturazione definitiva in linea con il progetto generale di Comunit per l'esecuzione penale esterna.
La competente direzione generale del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha assicurato la copertura finanziaria per i 50 mila euro richiesti dal provveditorato per l'acquisto dei materiali necessari all'esecuzione dei suindicati interventi, mirati alla manutenzione e alla conservazione delle strutture e delle infrastrutture realizzate nell'isola durante l'utilizzazione penitenziaria, che peraltro ha garantito, come in altre parallele esperienze, la salvaguardia, nel tempo, di un contesto naturale, ambientale e paesaggistico di rara bellezza.
Il 2 dicembre 2004 si tenuta a Livorno una conferenza di servizi tra le amministrazioni interessate nel corso della quale stata sottolineata, da parte del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, la necessit di rilanciare l'isola di Pianosa non come realt penitenziaria, ma come una particolare area ambientale, aperta alla popolazione, che unisca finalit di valorizzazione del territorio a finalit di recupero sociale.
Dopo un primo intervento di ripulitura ambientale si potr avviare la realizzazione di un progetto generale di valorizzazione rispetto al quale si attendono proposte da tutti gli enti coinvolti, nell'ambito delle specifiche competenze e rispetto agli impegni che potranno essere assunti reciprocamente. Nonostante il finanziamento da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio sia pervenuto di recente, sono stati gi realizzati i lavori urgenti di ripulitura generale e sono stati, altres, ultimati i lavori di pulizia di alcune zone, in particolare della zona del porto, del viale Regina Margherita con asportazione delle ringhiere in cemento, di gran parte dei margini delle strade interne interessate dal circuito turistico, della zona Sembolello e della vecchia ex stalla adiacente. Inoltre, sono stati realizzati anche i seguenti lavori: lo smaltimento di una enorme quantit di materiali fuori uso; il ritiro tramite ditta specializzata del materiale in eternit presente in grandi quantit in zona porto; la pulizia di un lungo tratto di spiaggia; la ristrutturazione, ancora in corso, della sezione Sembolello per dare ospitalit ai primi detenuti e ad alcuni servizi.
Allo stato attuale sono presenti sull'isola di Pianosa diciassette detenuti, impegnati in attivit lavorativa, di cui quattro alle dipendenze della Cooperativa San Giacomo, e il personale di polizia penitenziaria in servizio di cinque unit.

PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facolt di replicare.

SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Onorevole sottosegretario, oggi lei ci ha fornito delle informazioni particolarmente interessanti e significative sicch non posso che dichiararmi soddisfatto della sua risposta anche se, a dire il vero, l'oggetto fondamentale della mia interrogazione, e cio quale debba essere il futuro di un complesso immobiliare di eccezionale portata - cosa questa nota a tutti coloro che hanno avuto l'opportunit di vedere da vicino il carcere di Pianosa - interrogativo che rimane, ahim, senza risposta, non certo per responsabilit del Ministero, che lei, sottosegretario Valentino, autorevolmente rappresenta, quanto perch, come ella ci ha appena detto, in sede di conferenza dei servizi tra le amministrazioni interessate si ancora in attesa di un'indicazione strategica circa l'utilizzo dell'immobile.
Il sottosegretario Valentino ha fatto cenno ad iniziative tutte quante di grande interesse sia dal punto di vista ambientale sia da quello del recupero della popolazione detenuta e del loro reinserimento definitivo nella societ civile: Dio solo sa, alla luce di quanto sta avvenendo proprio in questi giorni con la vicenda sciagurata di quel tale Izzo, quanto sia necessario un vero reinserimento nella societ dei detenuti che abbiano scontato la loro pena o che la stiano ancora scontando. Mi pare che un immobile che per 150 anni ha garantito, nel nostro paese, la forte presenza di un istituto di pena si trovi, oggi, senza una destinazione strategica e filosofica importante.
Mi permetto, dunque, di sottolineare l'opportunit che il ministero si attivi in questo senso, anche perch la manutenzione di un immobile di quelle dimensioni richiede l'esecuzione non di semplici lavori di rifacimento della tinteggiatura, ma di lavori importanti atti ad evitare che non l'incuria, ma il non uso possa generare danni o situazioni per la cui eliminazione si render necessario spendere somme molto pi ingenti di quelle che potrebbero essere spese se vi fossero, sin da ora, una valutazione strategica ed una scelta precisa circa la destinazione dell'immobile in parola.
Con questo auspicio, signor sottosegretario, mi dichiaro comunque soddisfatto della sua risposta.



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