LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Documento della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome in materia dei Beni Culturali
2001-10-25






A) Modifiche allordinamento costituzionale.
Il Parlamento ha approvato una modifica al titolo V della Costituzione Italiana prevedendo lattribuzione del potere esclusivo allo Stato in materia di tutela dei beni culturali e ambientali e inserendo, come potere concorrente tra Stato e Regioni, la valorizzazione degli stessi. Le Regioni avevano gi richiesto durante il dibattito che anche la tutela fosse considerata potere concorrente. Infatti gi dalla loro costituzione le Regioni sono titolari di funzioni di tutela in materia di paesaggio e di beni librari e, mediante le proprie competenze in materia urbanistica, di salvaguardia dei parchi e di pianificazione territoriale, esercitano una funzione rilevante di tutela del territorio; infine le Regioni esercitano compiti, se pur parziali, di tutela sui musei e le raccolte di enti locali e di interesse locale.
Inoltre se si considera la tutela non solo come esercizio dellattivit autoritativa conseguente allistituto del vincolo, ma si esaminano le azioni che ne consentono lesercizio, quali la catalogazione, la prevenzione dei rischi, la conservazione, la manutenzione e il restauro risulta immediatamente evidente una vasta e autorevole presenza delle Regioni e delle autonomie nellesercizio di tali attivit. Poich la riforma del titolo V della Costituzione stata definitivamente approvata a seguito della consultazione referendaria del 7 ottobre 2001, alle Regioni non resta che richiedere per un verso una ulteriore modifica al nuovo ordinamento costituzionale per meglio definire le attribuzioni di funzioni tra Stato e Regioni in materia di tutela, nonch per altro verso un impegno del Governo affinch favorisca lattuazione delle nuove disposizioni dellart.116 della Costituzione, realizzando quelle ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in materia di tutela dellambiente, dellecosistema e dei beni culturali, che la Costituzione gi oggi consente siano disciplinate con legge dello stato, su proposta delle regioni interessate.

B) Revisione e miglioramento dellordinamento legislativo vigente
Il Ministro ha, fin dal suo insediamento, pi volte affermato lopportunit di una revisione normativa in materia di ordinamento dei Beni culturali e ambientali. Non sono ancora stati resi espliciti gli indirizzi del Ministro in merito a tali modificazioni. Le Regioni condividono lopportunit di un miglioramento normativo ove tale attivit favorisca processi di decentramento in funzione federalista e autonomista e consenta un pi sicuro equilibrio di funzioni sia nellordinamento nazionale che regionale di settore.
In questa direzione si individuano alcune priorit:
1) un miglioramento sostanziale degli artt. 148-149 del D. Lgs 112/98, per meglio definire il concetto di tutela e precisare le attribuzioni dello Stato e delle Regioni in questo campo, nonch una modifica nella composizione e nelle funzioni delle Commissioni di cui agli artt. 154-155 dello stesso decreto.
2) lavvio di un processo di riforma della normativa sulla tutela dei beni culturali e ambientali che disegni una nuova concezione del bene culturale e ambientale e dellazione di tutela, evidenziando ruoli e responsabilit nella tutela stessa non solo dello Stato, ma anche delle Regioni, e, degli enti locali, nonch una pi piena valorizzazione delle risorse della comunit scientifica e delle energie dei privati, dando maggiore certezza giuridica ai proprietari di beni culturali, riducendo la discrezionalit e la disomogeneit dellazione di tutela. Occorre, pertanto, una nuova legge di tutela, attesa fin dal 1979 (D.P.R.. 616/77), che recepisca finalmente il pieno ed effettivo significato della nozione di "bene culturale" e riconosca, pertanto, che il patrimonio meritevole di salvaguardia e valorizzazione non si esaurisce nelle cose particolari assoggettabili al vincolo previsto dal T.U. n.490/99, ma si estende al loro contesto. Questo comporta il riconoscimento dellimmediata e determinante rilevanza delle funzioni proprie degli enti territoriali e la necessit di assicurarne l'ottimale esercizio, disegnando un assetto giuridico e amministrativo innovativo e prevedendo procedure, strumenti e professionalit tali da consentire che, per l'intero ambito nazionale, abbia corso normale e continuativo una sistematica opera di conservazione programmata e valorizzazione globale, da svolgere su dimensione urbanistica e in via di ordinaria amministrazione,.
Per quanto riguarda in particolare i beni librari, sui quali le Regioni esercitano le funzioni di tutela e vigilanza dal 1972, si auspica un maggior coordinamento con le altre Soprintendenze di settore. Si propone una maggiore integrazione di competenze affidando alle Regioni anche la dichiarazione di eccezionale interesse sulle raccolte bibliografiche oltre che sui singoli oggetti.
3) indispensabile rivedere tempestivamente nellambito della proposta di revisione in corso della Legge Merloni gi avviata anche dal Coordinamento delle Regioni in materia di Lavori Pubblici, la normativa sui cantieri di recupero e di restauro dei beni. Si tratta di trovare un equilibrio fra la necessit di garantire trasparenza, concorrenzialit e certezza del progetto, con le caratteristiche specifiche di una azione di restauro. A tal proposito si segnalano le questioni aperte: selezione delle imprese; flessibilit dei cantieri e degli adeguamenti progettuali in relazione ai ritrovamenti in corso dopera e alla necessit di conservazione. Per le opere di restauro di grandi complessi monumentali o di architetture di grande rilievo culturale si pu prevedere la costituzione di veri e propri uffici tecnici integrati fra Soprintendenza Regionale e Amministrazione Regionale.

I temi fin qui illustrati potrebbero,inoltre, trovare una adeguata sede di discussione e di comunicazione pubblica nellambito di una Conferenza sui Beni culturali da tenersi nella primavera del 2002 e da organizzarsi congiuntamente tra Ministero e Coordinamento delle Regioni.

C) Gestione dei musei e di altri beni culturali
Per quanto riguarda lattuazione dellarticolo 150 del D.Lgs 112/98 e il tema del trasferimento della gestione di musei e di altri beni culturali dallo Stato alle Regioni, si conferma limpegno delle Regioni, per gli istituti di cui si chiede il trasferimento, a predisporre progetti di gestione con il coinvolgimento degli enti locali e di altri soggetti pubblici e privati, mentre, per gli istituti che resteranno di competenza dello Stato, le Regioni chiedono che il Ministero avvii a sua volta progetti di riordino anche mediante la stipulazione di convenzioni ai sensi del comma 5 dellart. 113 del D. Lgs. 490/99, ovvero mediante listituzione di enti ai sensi dellarticolo 10 del D. Lgs. 368/98 e successive modificazioni, aperti alla partecipazione delle Regioni, degli enti locali e di altri soggetti pubblici e privati. Le Regioni confermano altres quanto gi approvato dalla Conferenza Stato, Regioni e Autonomie circa limpegno di Stato, Regioni ed Enti locali a garantire che la gestione di tutti i musei e degli altri beni culturali, prescindendo dalla titolarit della gestione, sia esercitata sulla base dell "Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei", approvato dalla Conferenza Stato, Regioni e Autonomie adottato con D.M. 10 maggio 2001 e in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Con riferimento, infine, al prosieguo dellattivit della gi citata Commissione paritetica, poich la composizione della stessa, per quanto riguarda i membri di nomina ministeriale, venuta meno, occorre che il Ministro provveda con urgenza alle nuove nomine ed al conseguente reinsediamento della Commisione stessa.

D) Alcuni problemi concernenti lordinamento e il funzionamento del Ministero (D.Lgs 368/98)
Il D.L.gs 368/1998, che ha modificato lordinamento del Ministero, ha introdotto alcuni elementi di importante novit nellorganizzazione ministeriale, senza per procedere ad un coerente superamento dellorganizzazione tradizionale del Ministero. Gli elementi di novit, costituiti essenzialmente dallistituzione del Segretario Generale del Ministero con prevalenti funzioni programmatorie e di gestione amministrativa e dallistituzione del Soprintendente Regionale con analoghe funzioni su scala regionale, trovano contraddizione nellaver mantenuto sostanzialmente inalterate le Direzioni Generali e le Soprintendenze di settore con competenze riferite alle tipologie dei beni culturali (archeologia, architettura, biblioteche e beni librari, archivi, ecc.). La riforma inoltre non ha previsto lattribuzione al Soprintendente Regionale di unautonoma capacit di programmazione ed esercizio della spesa, svuotando in tal modo il Soprintendente Regionale di una capacit negoziale in sede regionale e locale, mantenendo la gestione della spesa alle Direzioni Generali, le cui funzioni di coordinamento, indirizzo e controllo meriterebbero maggiore esplicitazione e pi adeguato supporto organizzativo. Le Regioni confermano la necessit di un Ministero che a livello nazionale sia in grado di svolgere unefficace attivit di indirizzo e programmazione generale, di orientamento, di verifica degli standard nazionali per lesercizio per la tutela, dellattivit di censimento e di catalogazione, per limpostazione e la vigilanza delle attivit di conservazione e restauro, nonch per la definizione degli obiettivi e della qualit della gestione e dei servizi erogati dai musei, dalle biblioteche, dai complessi monumentali, dalle aree archeologiche e dagli archivi..
In questo senso vanno riordinati e potenziati gli istituti centrali del Ministero anche conferendo loro articolazioni territoriali da gestire d'intesa con le Regioni, gli Enti Locali e le Universit per quanto concerne la formazione di operatori sia per il restauro, sia per la catalogazione. Si ricorda inoltre che ancora da istituire lIstituto centrale per gli archivi, previsto dallart. 6 punto 4 del Decreto legislativo n. 368/1998.
In tal senso si propongono i seguenti obiettivi:
1) le attivit di governo nazionale dovrebbero prioritariamente rivolgersi non pi allamministrazione del patrimonio , che va decentrata e raccordata con la gestione delle autonomie locali in un ottica di valorizzazione, ma puntare ad unattivit di indirizzo, programmazione e controllo che deve rivolgersi a tutti gli enti e concernere lintero patrimonio culturale italiano, promuovendo a tal fine limpiego degli strumenti della programmazione negoziata (T.U. art. 46, c. 4);
2) va superata la divisione delle Direzioni Generali per tipologia di beni culturali, adeguandole piuttosto ai compiti di indirizzo, programmazione e controllo nazionali complessivamente rivolti a tutto il patrimonio;
3) vanno istituiti, sia presso il Segretario generale del Ministero sia presso le Commissioni di cui agli artt. 154 e 155 del Decreto legislativo n.112/98 strutture tecniche a livello nazionale e regionale, organi e uffici per la concertazione e la programmazione interistituzionale, garantendo procedure certe di consultazione e decisione , tempi e modalit di attuazione;
4) va affidata al Soprintendente Regionale piena autonomia di impegno di spesa, garantendogli la gestione del personale e degli appalti delle principali opere di restauro, affidando alle Soprintendenze settoriali compiti tecnico-scientifici e specialistici per tipologia di beni culturali, oltre che di gestione degli affidamenti degli interventi, nonch la verifica e il controllo degli stessi.

E) Indicazioni programmatiche prioritarie.
Al di l delle azioni sopra richiamate di riordino legislativo e alle problematiche relative allorganizzazione del Ministero e degli Istituti, si segnalano alcune iniziative in corso o in fase di avvio, che vedono impegnati congiuntamente Ministero, Regioni ed Enti locali, e che richiedono un impegno urgente da parte del Ministero stesso:
a) informatizzazione delle biblioteche e Biblioteca Digitale. Per la Biblioteca Digitale Italiana si reputa opportuno promuovere il progetto di informatizzazione delle biblioteche coinvolgendo anche i settori degli archivi e dei musei e procedere alla stesura di un Protocollo dintesa in cui il ruolo delle Regioni nellindividuazione degli standard e nella programmazione degli interventi nei propri territori sia pienamente riconosciuto (evitando, quindi, che il sostegno finanziario riguardi le sole biblioteche pubbliche statali).
b) applicazione del protocollo di intesa tra il Ministero e le Regioni per la catalogazione dei beni culturali: ai sensi del protocollo di intesa, occorre che il Ministro istituisca in tempi brevi la Commissione tecnica paritetica nazionale prevista dallarticolo 7, composta da 6 rappresentanti del Ministero e da 6 rappresentanti tecnici, che sono stati designati dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni nella seduta dello scorso 24 maggio.
c) alta formazione e formazione professionale degli addetti al settore dei beni culturali: la complessa situazione che caratterizza oggi lambito della formazione degli operatori culturali, sia a livello di formazione professionale sia a livello universitario, si traduce in unofferta formativa molto differenziata e comunque inadeguata che richiede una qualche forma di coordinamento da parte delle istituzioni competenti. Tra queste si annoverano senza dubbio le Regioni, sia per le loro competenze in materia di beni e di attivit culturali, sia in conseguenza delle competenze e del ruolo di programmazione e di raccordo da esse ricoperto tra sistema dellistruzione, della formazione e dellUniversit. Si propone pertanto al Ministro per i Beni e le Attivit Culturali di promuovere, insieme al Ministro per lUniversit e alle Regioni, un dialogo tra i diversi soggetti che operano nel settore, al fine di armonizzare lofferta formativa ai fabbisogni formativi ed ai profili professionali che le Regioni stesse concorrano a definire unitariamente a livello nazionale, in collaborazione con il Ministero.
d) arte e architettura contemporanea; editoria, promozione del libro e della lettura; promozione della cultura italiana allestero. Sono temi che vedono la compartecipazione del Ministero, delle Regioni, degli enti locali, delle Universit e del sistema scolastico, delle Istituzioni Culturali, di altri Ministeri, e sui quali opportuno pervenire a specifiche intese programmatiche tra il Ministero e le Regioni, anche in considerazione delle vaste competenze e delle notevoli risorse che le Regioni impiegano in questi ambiti, insediando commissioni congiunte ed allargate agli altri enti competenti per la verifica dellattuale situazione e per lelaborazione di nuovi programmi e progetti da attuarsi con un comune impegno e con un razionale utilizzo delle risorse professionali, operative e finanziarie.

Roma, 25 ottobre 2001

www.regioni.it


news

22-11-2017
COMUNICATO di Cunsta, della Società italiana di Storia della Critica d\'Arte e della Consulta di Topografia Antica sulla Biblioteca di Palazzo Venezia

20-11-2017
Intervento di Enzo Borsellino sulla mostra di Bernini

17-11-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 17 NOVEMBRE 2017

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

01-11-2017
Nella sezione Interventi e recensioni un nuovo intervento di Vittorio Emiliani sulla legge sfasciaparchi

01-11-2017
A un anno dal terremoto, dossier di Emergenza Cultura

29-10-2017
Petizione per salvare il Museo d\'Arte Orientale dalla chiusura

20-10-2017
Crollo Santa Croce, l\'esperto:INTERVISTA - \"Da anni chiediamo fondi per consolidare pietre, inascoltati\"

20-10-2017
Bonsanti sul passaggio di Schmidt da Firenze a Vienna

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

Archivio news