LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Bozza II - "Semplificazione della regolamentazione"
2005-03-08


Art. 11(Fondi pubblici di sostegno e garanzia dellattivit produttiva)

1. Il Fondo rotativo nazionale per gli interventi nel capitale di rischio di cui allarticolo 4, comma 106, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 incrementato per lanno 2005 di un importo pari a 100 milioni di euro.
2. Sviluppo Italia s.p.a. autorizzata ad utilizzare le risorse del Fondo di cui al comma 1 per sottoscrivere ed acquistare, esclusivamente a condizioni di mercato, quote di capitale di imprese produttive che presentino nuovi programmi di investimento finalizzati ad introdurre innovazioni di processi, di prodotti o di servizi con tecnologie digitali, ovvero quote di minoranza di fondi mobiliari chiusi che investono in tali imprese, secondo le modalit indicate dal CIPE ai sensi dellarticolo 4, comma 110 della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
3. E' istituito il Fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli "Orientamenti UE sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficolt" con una dotazione finanziaria pari a 35 milioni di euro per lanno 2005.
4. Allonere derivante dallattuazione del comma 1 e 3 si provvede mediante corrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui al comma 5 dellarticolo 10 del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
5. Le attivit di coordinamento e monitoraggio degli interventi di cui al comma 3 sono svolte da un apposito Comitato nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Le amministrazioni competenti si avvalgono di Sviluppo Italia s.p.a. per la valutazione ed attuazione dei citati interventi senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato.
6. Con delibera del CIPE, da emanare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto-legge, sono dettati i criteri e le modalit per l'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 3 e 5.
7. All'articolo 13 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni nella legge 24 novembre 2003, n. 326, sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 28 soppresso;
b) dopo il comma 61- ter aggiunto il seguente:

61-quater. Le caratteristiche delle garanzie dirette, controgaranzie e cogaranzie prestate a prima richiesta dal Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera b) della legge 23 dicembre 1996, n. 662, al fine di adeguarne la natura a quanto previsto dall'Accordo di Basilea recante la disciplina dei requisiti minimi di capitale per le banche, sono disciplinate con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'Economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.

Art.12 (Rafforzamento e rilancio del settore turistico)
1. Al fine d promuovere l'immagine unitaria dell'offerta turistica nazionale e per favorirne la commercializzazione, l'Ente nazionale del turismo (ENIT) trasformato nell'Agenzia nazionale del turismo, di seguito denominata Agenzia, sottoposta all'attivit di indirizzo e vigilanza del Ministro delle attivit produttive.
2. L'Agenzia un ente dotato di personalit giuridica di diritto pubblico, con autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione. Sono organi dell'Agenzia: il presidente, il consiglio di amministrazione, il collegio dei revisori dei conti.
3. L'Agenzia succede in tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, dell'ENIT ed assume la denominazione di "ENIT- Agenzia nazionale del turismo".
4. L'Agenzia provvede alle spese necessarie per il proprio funzionamento attraverso le seguenti entrate:
a) contributi dello Stato;
b) contributi delle Regioni;
c) contributi di amministrazioni statali, regionali e locali e di altri enti pubblici per la gestione di specifiche attivit promozionali;
d) proventi derivanti dalla gestione e dalla vendita di beni e servizi a soggetti pubblici e privati;
e) contribuzioni diverse.
5. Per lanno 2005, allAgenzia concesso il contributo straordinario di 20 milioni di euro.
6. Con decreto emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro delle attivit produttive, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze, acquisita lintesa con la Conferenza Stato-Regioni, si provvede all'organizzazione e alla disciplina dell'Agenzia, con riguardo anche all'istituzione di un apposito Comitato tecnico-consultivo e dell'Osservatorio Nazionale del Turismo e alla partecipazione negli organi dellagenzia di rappresentanti delle Regioni e delle associazioni di categoria, comprese quelle agrituristiche, anche in deroga a quanto stabilito dallarticolo 13, lettera b) del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419.

7. Per liniziativa volta a promuovere il marchio Italia nel settore del turismo, sulla rete internet, gi avviata dal progetto Scegli Italia, la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per linnovazione e le tecnologie provvede, attraverso opportune convenzioni, alla realizzazione delliniziativa, alla gestione della relativa piattaforma tecnologica, alla definizione delle modalit e degli standard tecnici per la partecipazione dei soggetti interessati pubblici e privati, in raccordo con lAgenzia, con il Ministero delle attivit produttive e con le Regioni, per quanto riguarda gli aspetti relativi ai contenuti e alla promozione turistica.

8. Al finanziamento delliniziativa di cui al comma 7 sono destinate anche le somme gi assegnate al progetto Scegli-Italia con decreto ministeriale 28 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 14 giugno 2004, n. 137, nellambito delle disponibilit del Fondo di finanziamento per i progetti strategici nel settore informatico, di cui allarticolo 27, commi 2 e 4, della legge 16 gennaio 2003, n. 3, nonch gli eventuali proventi derivanti da forme private di finanziamento e dallo sfruttamento economico della piattaforma tecnologica.

9. E autorizzata la spesa di 4,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006 per la partecipazione del Ministero dellambiente e della tutela del territorio al Progetto Scegli-Italia.

10. Allonere derivante dallattuazione del comma 9 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 2005-2007 nellambito dellunit revisionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero dellambiente e della tutela del territorio.

11. Al fine di assicurare il coordinamento stabile delle politiche di indirizzo del settore turistico in sede nazionale, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, istituito il Comitato nazionale per il turismo con compiti di orientamento e coordinamento delle politiche turistiche nazionali e di indirizzo per lattivit dellAgenzia. Fanno parte del Comitato: i Ministri e Viceministri indicati nel citato decreto, il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle regioni; il coordinatore degli assessori regionali al turismo; quattro rappresentanti delle Regioni indicati dalla Conferenza Stato-Regioni; i rappresentanti delle principali associazioni di categoria, nel numero massimo di tre, secondo modalit indicate nel citato decreto.

TITOLO VII Modernizzazione dei sistemi di protezione sociale e potenziamento ammortizzatori sociali

Art. 13 (Disposizioni in materia di previdenza complementare, il potenziamento degli ammortizzatori sociali e degli incentivi al reimpiego
1. Al fine di sostenere lapparato produttivo anche attraverso la graduale attuazione delle deleghe legislative in materia di previdenza complementare previste dallarticolo 1, comma 2, della legge 23 agosto 2004, n. 243, autorizzata, ai sensi dellarticolo 1, comma 42, della medesima legge, la spesa di 20 milioni di euro per lanno 2005, 200 milioni di euro per lanno 2006 e 530 milioni di euro a decorrere dallanno 2007. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nellambito dellunit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze allo scopo parzialmente utilizzando quanto a 20 milioni di euro per lanno 2005, 200 milioni di euro per lanno 2006 e 516 milioni di euro per lanno 2007 laccantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e quanto a 14 milioni di euro per lanno 2007, laccantonamento relativo al Ministero degli affari esteri.

2. In attesa della riforma organica degli ammortizzatori sociali e del sistema degli incentivi alloccupazione, per gli anni 2005 e 2006 sono adottati i seguenti interventi:
a) per i trattamenti di disoccupazione in pagamento dal 1 aprile 2005 al 31 dicembre 2006 la durata dellindennit ordinaria di disoccupazione con requisiti normali, di cui allarticolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e successive modificazioni, elevata a sette mesi per i soggetti con et anagrafica inferiore a cinquanta anni e a dieci mesi per i soggetti con et anagrafica pari o superiore a cinquanta anni. La percentuale di commisurazione alla retribuzione della predetta indennit elevata al cinquanta per cento per i primi sei mesi ed fissata al quaranta per cento per i successivi tre mesi e al trenta per cento per gli ulteriori mesi. Resta confermato il riconoscimento della contribuzione figurativa per il periodo di percezione del trattamento nel limite massimo di sei mesi per i soggetti con et anagrafica inferiore a cinquanta anni e di nove mesi per i soggetti con et anagrafica pari o superiore a cinquanta anni. Gli incrementi di misura e di durata di cui al presente comma non si applicano ai trattamenti di disoccupazione agricoli, ordinari e speciali, n allindennit ordinaria con requisiti ridotti di cui allarticolo 7, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160. Larticolo 20, comma 2, e successive modificazioni del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito con modificazioni, nella legge 6 luglio 1939, n. 1272, abrogato. Lindennit di disoccupazione non spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione dello stato di disoccupazione disciplinate dalla normativa in materia di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per le finalit di cui alla presente lettera, istituita, nellambito dellINPS, una speciale evidenza contabile a cui affluisce per lanno 2005 limporto di 307,55 milioni di euro e per lanno 2006 limporto di 427,23 milioni di euro;
b) allarticolo 1, comma 155, primo periodo, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, le parole 310 milioni di euro sono sostituite dalle parole 460 milioni di euro; dopo le parole entro il 31 dicembre 2005 sono aggiunte le parole e per gli accordi di settore entro il 31 dicembre 2006; dopo le parole intervenuti entro il 30 giugno 2005 sono aggiunte le parole che recepiscono le intese intervenute in sede istituzionale territoriale;
c) gli articoli 8, commi 2 e 4, e 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223 si applicano anche al datore di lavoro, in caso di assunzione, o allutilizzatore, in caso di somministrazione, di lavoratori collocati in mobilit ai sensi dellarticolo 1, comma 155, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 Ai lavoratori posti in cassa integrazione guadagni straordinaria ai sensi del predetto articolo 1, comma 155, della legge n. 311/2004, dellarticolo 1, comma 1, del decreto legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, ovvero dellarticolo 1, comma 5, della predetta legge n. 223/1991, in caso di cessazione di attivit, si applicano le disposizioni di cui allarticolo 8, comma 9, della legge 29 dicembre 1990, n. 407 ed allarticolo 4, comma 3, del decreto legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236. Fino al 31 dicembre 2005 e con riferimento ai predetti lavoratori lapplicazione del citato articolo 4, comma 3, effettuata indipendentemente dai limiti connessi alla fruizione per il lavoratore e allammissione per limpresa ai trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e senza lapplicazione ivi prevista delle riduzioni connesse con lentit dei benefici, nel limite di 10 milioni di euro per lanno 2005 a carico del Fondo per loccupazione di cui allarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236. Le disposizioni di cui alla presente lettera non si applicano con riferimento ai lavoratori che siano stati collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria o siano stati collocati in mobilit nei sei mesi precedenti, da parte di impresa dello stesso o di diverso settore di attivit che, al momento della sospensione in cassa integrazione guadagni straordinaria o al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dellimpresa che assume o utilizza, ovvero risulti con questultima in rapporto di collegamento o controllo.
d) nel limite di 10 milioni di euro di euro per lanno 2005 a carico del Fondo per loccupazione di cui allarticolo 1, comma 7, del decreto legge 20 maggio 193, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, al fine di agevolare i processi di mobilit territoriale finalizzati al reimpiego presso datori di lavoro privati, al mantenimento delloccupazione, ai lavoratori in mobilit o sospesi in cassa integrazione guadagni straordinaria, che accettino una sede di lavoro distante pi di 100 chilometri dal luogo di residenza, erogata una somma pari a una mensilit dellindennit di mobilit in caso di contratto a tempo determinato di durata superiore a 12 mesi o pari a tre mensilit dellindennit di mobilit in caso di contratto a tempo indeterminato o determinato di durata superiore a 18 mesi. Nel caso del distacco di cui allarticolo 8, comma 3, della predetta legge 19 luglio 1993, n. 236, in una sede di lavoro distante pi di 100 chilometri dal luogo di residenza, al lavoratore interessato viene erogata, nellambito delle risorse finanziarie di cui al capoverso precedente, una somma pari a una mensilit dellindennit di mobilit in caso di distacco di durata superiore a 12 mesi o pari a tre mensilit dellindennit di mobilit in caso di distacco di durata superiore a 18 mesi. Con successivo decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, sono definite le relative modalit attuative.

3. Per le finalit di cui al comma 2, lettere b), c) e d), il Fondo per loccupazione di cui allarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, incrementato di 170 milioni di euro per lanno 2005. Il predetto Fondo altres incrementato di 1,35 milioni di euro a decorrere dallanno 2007.

4. Allarticolo 1-ter del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 aggiunto, in fine, il seguente periodo: Per lanno 2005 la dotazione finanziaria del predetto Fondo stabilita in 10 milioni di euro.;
b) al comma 2, aggiunto, in fine, il seguente periodo: Con decreto del Ministro del lavoro e politiche sociali, sentito il Comitato per il coordinamento delle iniziative per loccupazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenuto conto dei fenomeni di repentina crisi occupazionale in essere, sono indicati i criteri di priorit per lattribuzione delle risorse e con riferimento alle aree territoriali ed ai settori industriali in crisi, nonch i criteri di selezione dei soggetti di gestione dei programmi di sviluppo locale connessi.

5. Agli oneri derivanti dai commi 2, 3 e 4, pari a 487,55 milioni di euro per lanno 2005, a 427,23 milioni di euro per lanno 2006 e a 1,35 milioni di euro a decorrere dallanno 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 2005-2007 nellambito dellunit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per 464,05 milioni di euro per lanno 2005, per 412,23 milioni di euro per lanno 2006 e per 0,35 milioni di euro per lanno 2007; laccantonamento relativo al Ministero degli affari esteri per 15 milioni di euro per lanno 2005, per 15 milioni di euro per lanno 2006 e per 1 milione di euro per lanno 2007; laccantonamento relativo al Ministero dellinterno per 8,5 milioni di euro per lanno 2005.

6. LINPS provvede al monitoraggio degli effetti derivanti dalle disposizioni introdotte ai sensi del comma 2, comunicando i risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed al Ministero delleconomia e delle finanze, anche ai fini delladozione, per quanto concerne gli interventi previsti al comma 2, lettera a) dei provvedimenti correttivi di cui allarticolo 11-ter), comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, ovvero delle misure correttive da assumere ai sensi dellarticolo 11, comma 3, della lettera i-quater), della medesima legge. Limitatamente al periodo strettamente necessario alladozione dei predetti provvedimenti correttivi, alle eventuali eccedenze di spesa rispetto alle previsioni a legislazione vigente si provvede mediante corrispondente rideterminazione, da effettuare con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, degli interventi posti a carico del Fondo di cui allarticolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.

7. Lindennit ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui allarticolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e successive modificazioni, riconosciuta anche ai lavoratori sospesi in conseguenza di situazioni aziendali dovute ad eventi transitori, non imputabili allimprenditore o ai lavoratori e che siano in possesso dei requisiti di cui al predetto articolo 19, comma 1, nel limite di spesa di 48 milioni di euro annui, ivi inclusi gli oneri per il riconoscimento della contribuzione figurativa secondo quanto previsto dalla normativa vigente, gli oneri per assegni al nucleo familiare e gli oneri conseguenti agli incrementi di misura di cui al comma 2, lettera a).

8. Lindennit ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti di cui allarticolo 7, comma 3, decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito con modificazioni dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, riconosciuta, nel limite di spesa di 6 milioni di euro annui, ivi inclusi gli oneri per il riconoscimento della contribuzione figurativa secondo quanto previsto dalla normativa vigente e gli oneri per assegni al nucleo familiare, ai dipendenti da imprese del settore artigianato, sospesi in conseguenza di situazioni aziendali dovute ad eventi transitori, non imputabili allimprenditore o ai lavoratori, che siano in possesso dei requisiti di cui al predetto articolo 7, comma 3, e subordinatamente ad un intervento integrativo pari almeno alla misura del venti per cento a carico degli Enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva o alla somministrazione da parte degli stessi Enti di attivit di formazione e qualificazione professionale, di durata non inferiore a 120 ore.

9. Le disposizioni di cui ai commi 7 e 8 non si applicano ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie di trattamenti di integrazione salariale nonch nei casi di contratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione di sospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoro a tempo parziale verticale. Lindennit di disoccupazione non spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione dello stato di disoccupazione disciplinate dalla normativa in materia di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

10. La durata massima di ciascuno degli interventi di cui ai commi 7 e 8 non pu superare 65 giornate annue di indennit. Per lindennit ordinaria di cui al comma 7 il lavoratore cessa dal diritto quando, nel periodo di un anno immediatamente precedente, risultino corrisposte complessivamente 65 giornate di prestazione. Il datore di lavoro tenuto a comunicare, con apposita dichiarazione da inviare ai centri per limpiego e alla sede dellIstituto Nazionale della Previdenza Sociale territorialmente competente, la sospensione dellattivit lavorativa e le relative motivazioni, nonch i nominativi dei lavoratori interessati, che devono aver reso dichiarazione di immediata disponibilit al lavoro al locale Centro per lImpiego.

11. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono definite le situazioni aziendali dovute ad eventi transitori, non imputabili allimprenditore o ai lavoratori, per le quali trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 7 e 8 nonch le procedure di comunicazione allINPS dei lavoratori aventi titolo alle prestazioni di cui ai commi 7 e 8 anche ai fini del tempestivo monitoraggio da parte del medesimo Istituto di cui al comma 12.

12. LINPS provvede al monitoraggio dei provvedimenti autorizzativi dei benefici di cui ai commi 7 e 8, consentendo lerogazione dei medesimi nei limiti degli oneri per ciascuno indicati, comunicandone le risultanze al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed al Ministero delleconomia e delle finanze.

TITOLO VIII Incremento degli investimenti in capitale umano, potenziamento del sistema scolastico e dei sistemi di acquisizione delle conoscenze dei lavoratori

Art.14 (ONLUS e terzo settore)
1. Le liberalit in denaro o in natura erogate da persone fisiche o da enti soggetti allimposta sul reddito delle societ in favore di organizzazioni non lucrative di utilit sociale di cui allarticolo 10, commi 1, 8 e 9, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, nonch quelle erogate in favore di associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dallarticolo 7, commi 1 e 2 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, (purch non svolgano prevalentemente attivit commerciale) <#_ftn2> , sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.
2. Costituisce in ogni caso presupposto per lapplicazione delle disposizioni di cui al comma 1 la tenuta, da parte del soggetto che riceve le erogazioni, di scritture contabili atte a rappresentare con completezza e analiticit le operazioni poste in essere nel periodo di gestione, nonch la redazione, entro quattro mesi dalla chiusura dellesercizio, di un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria.
3. Resta ferma la facolt di applicare le disposizioni di cui allarticolo 100, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
4. Qualora nella dichiarazione dei redditi del soggetto erogatore delle liberalit siano esposte indebite deduzioni dallimponibile, operate in violazione dei presupposti di deducibilit di cui al comma 1, la sanzione di cui allarticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, maggiorata del 200 per cento.
5. Se la deduzione di cui al comma 1 risulta indebita in ragione della riscontrata insussistenza, in capo allente beneficiario dellerogazione, dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati in comunicazioni rivolte al pubblico ovvero rappresentati ai soggetti erogatori delle liberalit, lente beneficiario e i suoi amministratori sono obbligati in solido con i soggetti erogatori per le maggiori imposte accertate e per le sanzioni applicate.
6. In relazione alle erogazioni effettuate ai sensi del comma 1 la deducibilit di cui al medesimo comma non pu cumularsi con ogni altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge.
7. Al testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) allarticolo 10, comma 1, dopo la lettera l-ter) aggiunta la seguente l-quater) le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di universit, fondazioni universitarie di cui allarticolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dellistruzione delluniversit e della ricerca, ivi compresi lIstituto superiore di sanit e lIstituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro nonch degli enti parco regionali e nazionali.;
b) allarticolo 100, comma 2, alla lettera a) le parole: o finalit di ricerca scientifica sono soppresse; nel medesimo comma, la lettera c) sostituita dalla seguente: c) le erogazioni liberali a favore di universit, fondazioni universitarie di cui allarticolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dellistruzione delluniversit e della ricerca, ivi compresi lIstituto superiore di sanit e lIstituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro nonch degli enti parco regionali e nazionali.
8. Gli atti relativi ai trasferimenti a titolo gratuito a favore di universit e di istituzioni universitarie pubbliche, degli enti di ricerca pubblici, ovvero degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca, ivi compresi lIstituto superiore di sanit e lIstituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro nonch degli enti parco regionali e nazionali, sono esenti da tasse e imposte indirette diverse da quella sul valore aggiunto e da diritti dovuti a qualunque titolo; gli onorari notarili relativi agli atti di donazione, effettuati ai sensi del comma 7, sono ridotti del novanta per cento.



news

16-10-2017
MANOVRA, FRANCESCHINI: PIÙ RISORSE PER LA CULTURA E NUOVE ASSUNZIONI DI PROFESSIONISTI DEI BENI CULTURALI

15-10-2017
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 15 OTTOBRE 2017

24-09-2017
Marche. Le mostre e la rovina delle montagne

07-09-2017
Ascoli Satriano, a fuoco la copertura di Villa Faragola: la reazione di Giuliano Volpe

30-08-2017
Settis sui servizi aggiuntivi nei musei

29-08-2017
Carla Di Francesco il nuovo Segretario Generale - MIBACT

25-08-2017
Fotografie libere per i beni culturali: nel dettaglio le novit apportate dalla nuova norma

21-08-2017
Appello di sessanta storici dell'arte del MiBACT per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio monumentale degli Appennini devastato dagli eventi sismici del 2016

19-08-2017
Dal 29 agosto foto libere in archivi e biblioteche

19-08-2017
Cosenza, brucia casa nel centro storico: tre persone muoiono intrappolate. Distrutte decine di opere d'arte

12-08-2017
Antonio Lampis, nuovo direttore generale dei musei del MiBACT

06-08-2017
L'appello al Presidente Mattarella: i beni culturali non sono commerciali. Come aderire

04-08-2017
Istat: mappa rischi naturali in Italia

03-08-2017
APPELLO - COSA SI NASCONDE NELLA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA

31-07-2017
Su eddyburg intervento di Maria Pia Guermandi sulle sentenze del Consiglio di Stato e su Bagnoli- Stadio di Roma

31-07-2017
Comunicato EC Il Colosseo senza tutela: sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato

30-07-2017
Dal blog di Giuliano Volpe: alcuni interventi recenti

27-07-2017
MiBACT, presto protocollo di collaborazione con le citt darte per gestione flussi turistici

26-07-2017
Franceschini in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini domani in audizione alla Commissione Cultura del Senato

25-07-2017
Franceschini: Musei italiani verso il record di 50 milioni di ingressi

25-07-2017
COLOSSEO, oggi conferenza stampa di Franceschini

20-07-2017
Questa legge contro i parchi e le aree protette, fermatela: appello di Italia Nostra alla Commissione Ambiente del Senato

18-07-2017
CAMERA DEI DEPUTATI - COMMISSIONE PERIFERIE - Audizione esperti (Bovini e Settis)

15-07-2017
Ricordo di Giovanni Pieraccini, di Vittorio Emiliani

12-07-2017
Comunicato di API-MIBACT sui Responsbili d'Area nelle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti, Paesaggio

11-07-2017
Rassegna Stampa di TERRITORIALMENTE sul patrimonio territoriale della Toscana

10-07-2017
Il tradimento della Regione Toscana nella politica sui fiumi

06-07-2017
Per aderire all'appello sul Parco delle Alpi Apuane

05-07-2017
Appello al Presidente Enrico Rossi per la nomina del Presidente Parco regionale delle Alpi Apuane

Archivio news