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BOZZA Semplificazione della regolamentazione
2005-03-03

Titolo III Semplificazioni della regolamentazione

FUNZIONE PUBBLICA Art. (Semplificazione amministrativa)

1. L'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, N. 241 sostituito dal seguente:

a. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attivit imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento dei requisiti e presupposti di legge o di atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo per il rilascio degli atti stessi, con la sola esclusione degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'amministrazione della giustizia, alla tutela della salute e della pubblica incolumit, nonch degli atti imposti dalla normativa comunitaria, sostituito da una dichiarazione dell'interessato corredata, anche per mezzo di autocertificazioni, delle certificazioni e delle attestazioni normativamente richieste.
L'amministrazione competente pu richiedere informazioni o certificazioni relative a fatti, stati, o qualit qualora non siano attestati in documenti gi in possesso dell'amministrazione stessa o non siano direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni.
L'attivit oggetto della dichiarazione pu essere iniziata decorsi trenta giorni dalla presentazione della dichiarazione all'amministrazione competente, fetta salva l'applicazione del comma 2.

b. L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza delle condizioni, modalit e fatti legittimanti, nel termine di sessanta giorni dalla presentazione della dichiarazione adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dellattivit e di rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ci sia possibile, linteressato provveda a confermare alla normativa vigente detta attivit ed i suoi effetti entro un termine fissato dallamministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. fatto salvo il potere dellamministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, da esercitarsi entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati.

c. Ogni controversia relativa all'applicazione dei commi 1 e 2 devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo" .

Art. (Criteri di semplificazione)

1. All'articolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modificazioni, dopo la lettera f), sono inserite le seguenti :
"f - bis) generalizzato ricorso da parte delle amministrazioni e dei soggetti a queste equiparati all'autonomia privata, secondo le norme di diritto comune, salvo che nei settori specificamente individuati, nei quali la funzione pubblica si svolge tramite procedimenti amministrativi;
f - ter) generalizzata adozione di atti negoziali in luogo di atti amministrativi, salvo che la legge disponga diversamente
f - quater) conformazione ai principi di sussidiariet, differenziazione e adeguatezza, nella ripartizione delle attribuzioni e 'competenze fra i diversi soggetti istituzionali, nella istituzione di sedi stabili di concertazione, e nei rapporti fra i soggetti istituzionali e i soggetti interessati, secondo i criteri dell'autonomia, della responsabilit e della tutela dell'affidamento;
f - quinquies) riconduzione delle intese, degli accordi e degli atti equiparabili comunque denominati, nonch delle conferenze di' servizi, previste dalle normative vigenti, ad uno schema base nel quale siano stabilite le responsabilit, le modalit di attuazione e le conseguenze degli eventuali inadempimenti."

Art. (Silenzio dell'amministrazione)
1- All'articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 sono apportate le seguenti modificazioni;

a) il comma 1 sostituito dal seguente:
"1. Fatti salvi l'applicazione dell'articolo 19 della presente legge e gli obblighi imposti dalla normativa comunitaria, nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi, se l'amministrazione non comunica all'interessato nel termine dalla stessa determinato per ciascun procedimento, o, in mancanza, entro novanta giorni dalla presentazione dell'istanza, il provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi del comma 2-bis, il silenzio dell'amministrazione equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessit di ulteriori istanze o diffide. ";

b) il comma 2 sostituito dai seguenti:
"2. Il termine di cui al comma 1 di centoventi giorni, in caso di presentazione dell'istanza per il rilascio di provvedimenti amministrativi di competenza di amministrazioni preposte alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico e di centottanta giorni, in caso di presentazione dell'istanza per il rilascio di provvedimenti amministrativi di competenza di amministrazioni preposte alla tutela dell'ambiente. .
2-bis L'amministrazione pu indire, entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza di cui al comma 1, una conferenza di servizi ai sensi del capo IV.".

2. Nei casi di cui all'articolo 2l-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 10343 il giudice amministrativo ha giurisdizione di merito.
3: All'articolo 2 della legge 7 agosto 1990 n. 241 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 2 sostituito con il seguente:
"2. Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, in quanto non sia gi direttamente disposto per legge o per regolamento, il termine, in ogni caso non superiore a novanta giorni, entro cui esso deve concludersi. Tale termine decorre all'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento ad iniziativa di parte.";

b) il comma 3 sostituito dal seguente:
"Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano ai sensi del comma 2, il termine di novanta giorni".

1. Al comma 5 dell'articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241 aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le controversie relative all'accesso ai documenti amministrativi sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.".

Art.
(Commissione di supporto al Ministro per la funzione pubblica)

1. Per lo svolgimento delle attivit di propria competenza, il Ministro per la funzione pubblica si avvale di una Commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, presieduta dal Ministro o da un suo delegato, e composta dal Capo del Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di vice presidente, e da un numero massimo di 20 componenti scelti fra professori universitari, magistrati amministrativi, contabili ed ordinari, avvocati dello Stato, avvocati del libero foro con almeno 15 anni di iscrizione all'albo professionale, dirigenti delle amministrazioni pubbliche, ed esperti di elevata professionalit.
Se appartenenti ai ruoli delle pubbliche amministrazioni, gli esperti possono essere collocati in aspettativa o fuori ruolo, secondo le norme e i criteri dei rispettivi ordinamenti.

2. La commissione assistita da una segreteria tecnica.
3. La nomina dei componenti della commissione e della segreteria tecnica di cui ai commi 1 e 2 e' disposta con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro per la funzione pubblica da lui delegato, che ne disciplina altres l'organizzazione e il funzionamento-
Nei limiti dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 4, con successivo decreto dello stesso Ministro, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i compensi spettanti ai predetti componenti.

4. Per l'attuazione dei commi 1 e 2 autorizzata l spesa di *** euro per l'anno 2005, di *** euro per l'anno 2006 e di *** euro per l'anno 2007. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del ****, allo scopo parzialmente utilizzando, per gli anni 2004 e 2005, l'accantonamento relativo al *****.

Art (Abrogazione generalizzata di norme)

1. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo delegato ad adottare, con le modalit di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, a 59 e successive modificazioni, decreti legislativi volti alla individuazione delle disposizioni legislative statali, pubblicate anteriormente al 1 gennaio 1970, anche se modificate con provvedimenti successivi, delle quali si ritiene indispensabile la permanenza in vigore, nel rispetto dell'articolo 1, comma 2, della legge 5 giugno 2003, a 131 e secondo i seguenti principi e criteri direttivi:

a) utilizzo delle procedure di analisi e verifica dell'impatto regolatorio delle disposizioni ritenute indispensabili per la regolazione di un determinato settore;
b) organizzazione delle disposizioni da mantenere in vigore per settori omogenei o per
materie, secondo il contenuto precettivo di ciascuna di esse;
c) garanzia della coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa.

2.I decreti legislativi di cui al comma 1 provvedono altres alla semplificazione o al riassetto della materia che ne oggetto, nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui allarticolo 20, della legge 15 marzo 1997, a 59 e successive modificazioni, anche al fine di armonizzare le disposizioni mantenute in vigore con quelle pubblicate successivamente alla data del 1 gennaio 1970, l'adeguamento e l'aggiornamento del linguaggio normativo

3. Decorsi tre anni dall'entrata in vigore della presente legge tutte le disposizioni legislative statali pubblicate anteriormente al 1 gennaio 1970, anche se modificate con provvedimenti successivi, sono abrogate.

4. Rimangono in vigore :
a) le disposizioni contenute nel codice civile, nel codice penale, nel codice di procedura civile, nel codice di procedura penale, nel codice della navigazione e in ogni altro testo normativo che rechi nell'epigrafe l'indicazione "codice" ovvero "testo unico";
b) le disposizioni che disciplinano l'ordinamento degli organi costituzionali e degli organi
aventi rilevanza costituzionale, nonch le disposizioni relative alla disciplina delle
giurisdizioni;
c) le disposizioni contenute nei decreti ricognitivi, emanati ai sensi dell'articolo 1, comma 4,
della legge 5 giugno 2003, n. 131,- aventi per oggetto i principi fondamentali della legislazione dello Stato nelle materie previste dall'articolo 117, terzo comma, della Costituzione;
d) le disposizioni che costituiscono adempimento di obblighi imposti dalla normativa comunitaria;
e) le disposizioni concernenti le entrate dello Stato;
f) le disposizioni indicate nei decreti legislativi di cui al comma 1.

MINISTERO ATTIVIT PRODUTTIVE
DIA IMPRESEdisposizioni alternative a quelle concernenti la generalizzazione della DIA proposte da. Funzione Pubblica
Art.(Norme in favore del diritto di iniziativa economica)

1. Ferme le norme a tutela della difesa nazionale, della pubblica sicurezza, dell'amministrazione della giustizia, della salute e della sicurezza pubblica, dell'ambiente, dei beni culturali e paesaggistici, e le norme in materia di edilizia ed urbanistica, tutti gli atti di autorizzazione, licenza, concessione, nulla osta, permesso e di consenso, comunque denominati, comprese le iscrizioni ad albi o a ruoli richieste per l'esercizio di libert economiche, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento dei requisiti e presupposti di legge o di piano, e per i quali non sia previsto alcun contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi nell'esperimento di esami a ci specificamente destinati, sono sostituiti con una denuncia di inizio di attivit da presentare da parte dell'interessato all'amministrazione competente corredata, tramite autocertificazione, delle attestazioni e delle certificazioni eventualmente richieste. A tal fine oggetto delle autocertificazioni pu essere anche la presenza di requisiti tecnici, purch comprovata da attestazioni resi da soggetti abilitati secondo le normative vigenti.

2. La presentazione della denuncia d'inizio d'attivit, corredata come sopra indicato, una volta trascorso il termine di 30 giorni consente, fermi restando l'esercizio adeguatamente motivato dei poteri di controllo e di autotutela delle autorit amministrative, l'immediato esercizio dell'attivit oggetto della medesima denuncia d'inizio attivit. La denuncia di inizio attivit d'impresa pu essere presentata anche per il tramite delle Agenzie per le Imprese costituite dalle Associazioni d'imprenditori. Tali Agenzie, sulla base di una delega scritta, rappresenteranno il denunciante di fronte alla P.A. La costituzione e la gestione di tali Agenzie non comportano oneri per lo Stato.

3. L'esplicita dichiarazione da parte del soggetto interessato di avvalersi delle facolt previste dalla presente legge, rende inapplicabili tutte le disposizioni da essa difformi, anche se contenute in leggi speciali, ad accezione di quelle recate dal testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504.

4. La presente disposizione emanata in applicazione del principio di sussidiariet di cui all'art. 118 u. co. Cost. che impone a Stato, Regioni, Citt metropolitane, province e Comuni di valorizzare l'autonoma iniziativa dei cittadini.

4.La presente disposizione immediatamente applicabile, senza la necessit dell'emanazione di regolamenti o di atti amministrativi generali. Essa costituisce, inoltre, principio fondamentale ai sensi dell'art. 117 terzo comma della Costituzione e si applica anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province Autonome di Trento e di Bolzano in quanto compatibile con i relativi statuti speciali e le relative nonne di attuazione.

Art. (Delega per la semplificazione degli adempimenti amministrativi delle imprese e rafforzamento detto sportello unico per le attivit produttive)
I. Il Governo delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o pi decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni d competenza legislativa esclusiva statale, di cui all'articolo 117, secondo comma, della Costituzione, vigenti in materia di adempimenti amministrativi delle imprese, a esclusione di quelli fiscali, previdenziali e di quelli gravanti sulle stesse in qualit di datori di lavoro, secondo i principi, i criteri direttivi e le procedure di cui ali7 articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonch nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) per le ipotesi di cui all'articolo ... .....[vedi DIA Funzione Pubblica/DIA impresa],
previa consultazione delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie economiche, produttive e professionali interessate:
1) semplificazione, razionalizzazione e snellimento degli adempimenti relativi alle fasi di svolgimento, trasformazione e cessazione dell'attivit d'impresa, ivi incluse le attivit di certificazione e agli aspetti inerenti l'iscrizione al registro delle imprese, anche prevedendo il coordinamento con le attivit degli sportelli unici;
2) previsione di forme di autoregolazione, ove non vi contrastino interessi pubblici primati, al fine di favorire la concorrenza tra i soggetti economici e l'accrescimento di competitivit del sistema produttivo nazionale;
3) delegificazione della disciplina dei procedimenti amministrativi connessi allo svolgimento dell'attivit d'impresa, secondo i criteri di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
b) riduzione degli atti sottoposti ad obbligo di conservazione da parte delle imprese e riduzione dei tempi di conservazione degli stessi ai fini degli accertamenti amministrativi.
2. Il Governo e le regioni, in attuazione del principio di leale collaborazione, promuovono intese o concludono accordi, ai sensi dell'artcolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, e dell'articolo 4, comma 1, 'del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano o di Conferenza unificata, al fine di
3. Gli accordi di cui al comma 2 possono prevedere meccanismi di premialit regionale, cofinanziabili, limitatamente alle aree sottoutilizzate, con il Fondo di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
4. Le regioni adeguano, sulla base degli accordi di cui al comma 2, la propria legislazione concernente la disciplina degli adempimenti amministrativi delle imprese alle finalit e agli obiettivi stabiliti dal presente articolo e in coerenza con i decreti legislativi di cui al comma 1.
Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

FUNZIONE PUBBLICA Art. Trasferimenti di beni mobili registrati)
1. In tutti i casi nei quali per gli atti e le dichiarazioni aventi ad oggetto l'alienazione di beni mobili registrati e rimorchi di valore non superiore a 25.000 o la costituzione di diritti di garanzia sui medesimi necessaria l'autenticazione della relativa sottoscrizione, essa pu essere effettuata senza compensi anche dai dirigenti del comune di residenza del venditore, ai sensi dell'art. 107 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, da funzionali di cancelleria in servzio presso gli uffici giudiziali appartenenti al distretto di Corte d'appello di residenza del venditore, dai funzionarii del Ministero delle Infrastnitture e dei Trasporti, nonch dai funzionari dell'Automobile Club dTtalia competenti.
2. Con decreto di natura non regolamentare adottato dalla.Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e Trasporti, il Ministero dell'economia e delle Finanze, il Ministero della Giustizia e il Ministero dell'Interno - sono disciplinate le concrete modalit applicative dell'attivit di cui al comma 1 da parte dei soggetti ivi elencati anche ai fini della progressiva attuazione delle medesime disposizioni.
3. L'eventuale estensione ad altre categorie della possibilit di svolgere l'attivit di cui al comma 1 demandata ad un regolamento, adottato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture & Trasporti, il Ministero dell'economia e delle Finanze, il Ministero della Giustizia e il Ministero dell'Interno, con cui sono altres disciplinati i requisiti necessari, le modalit di esercizio dell'attivit medesima e gli eventuali compensi.



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