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XI Commissione - Governo del territorio. Testo unificato C. 153 Bossi ed abb.
2005-01-25

Marted 25 gennaio 2005. - Presidenza del presidente Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI. - Interviene il Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali Gianpaolo Dozzo.

La seduta comincia alle 14.25.

Governo del territorio. C. 153 Bossi ed abbinate.
(Parere alla VIII Commissione)
(Esame del testo unificato e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Francesco ZAMA (FI), relatore, osserva che il testo unificato delle proposte di legge C. 153 Bossi ed abbinate si pone la finalit di dettare, ai sensi del comma 3 dell'articolo 117 della Costituzione, principi generali in materia di governo del territorio, di urbanistica e di edilizia. Dopo avere attribuito allo Stato, all'articolo 2, alcune funzioni amministrative in materia di governo del territorio e all'articolo 3 il potere di mettere in atto interventi speciali volti a fronteggiare determinate situazioni di squilibrio territoriale, il testo individua all'articolo 4 i principi generali che devono ispirare la condotta dei soggetti istituzionali coinvolti nell'esercizio delle funzioni di governo del territorio.
L'articolo 5, che riguarda pi in particolare la materia urbanistica, affida invece al Comune il ruolo di soggetto che si occupa in via primaria delle funzioni in materia di governo del territorio, affidandogli in particolare il compito di redigere il piano urbanistico. Le Regioni individuano invece i contenuti della pianificazione territoriale, che deve essere recepita e coordinata dal piano urbanistico, il quale si pone come strumento di disciplina complessiva del territorio comunale.
L'articolo 6 dispone che il piano urbanistico deve garantire la presenza di attrezzature e servizi pubblici secondo criteri di dimensionamento fissati dalle Regioni e fissa norme in materia di vincoli preordinati all'esproprio.
L'articolo 7 contiene norme procedurali per l'adozione degli strumenti urbanistici, prevedendo che le modifiche proposte nel piano urbanistico agli altri piani territoriali diventano operative se gli enti titolari di questi ultimi piani le accettano. L'articolo 8 detta norme in materia di attuazione del piano urbanistico e in particolare di perequazione. L'articolo 9 assegna alle Regioni il compito di individuare le misure di salvaguardia che devono essere adottate nelle more dell'approvazione degli atti di contenuto operativo del piano urbanistico. L'articolo 10 reca norme in materia di attivit edilizia, mentre l'articolo 11 delega il Governo ad adottare misure in materia di fiscalit urbanistica.
Per quanto concerne le disposizioni di pi diretto interesse della Commissione agricoltura, segnala le disposizioni in materia di pianificazione del territorio non urbanizzato, recate ai commi 4 e 5 dell'articolo 5. Il comma 4 prevede che il territorio non urbanizzato venga distinto tra aree destinate all'agricoltura, aree di pregio ambientale e aree extraurbane a destinazione non agricola di riserva urbanistica. Il comma 5 dispone, invece, che nelle aree destinate all'agricoltura e nelle aree di pregio ambientale la nuova edificazione consentita solo per opere e infrastrutture pubbliche e per servizi all'agricoltura, l'agriturismo e l'ambiente.
Si domanda, in proposito, se nelle aree destinate all'agricoltura sia possibile costruire impianti di trasformazione dei prodotti agricoli, come ad esempio gli zuccherifici.

Il sottosegretario Gianpaolo DOZZO si riserva di intervenire in sede di replica.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.35.




AUDIZIONI INFORMALI
Marted 25 gennaio 2005.

Nell'ambito dell'esame del testo unificato delle proposte di legge C. 2806 Rava, C. 4093 Masini, C. 4309 Rocchi, C. 4378 Pecoraro Scanio, C. 840 Carli e C. 5022 de Ghislanzoni Cardoli recanti Tutela e valorizzazione degli equini.

Audizione di rappresentanti Associazione italiana allevatori (AIA), Associazione nazionale allevatori cavalli purosangue (ANAC) e Associazione nazionale allevatori del cavallo trottatore (ANACT).

L'audizione informale stata svolta dalle 14.55 alle 15.30.
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Governo del territorio.
C. 153 Bossi ed abbinate.
(Parere alla VIII Commissione).
(Rinvio dell'esame).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 25 gennaio 2005.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia ad altra seduta il seguito dell'esame.

La seduta termina alle 15.


UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L'ufficio di presidenza si riunito dalle 15 alle 15.25.




SEDE REFERENTE
Marted 1o febbraio 2005. - Presidenza del presidente Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali Gianpaolo Dozzo.

La seduta comincia alle 20.05.

Modifiche alla legge 157/1992, protezione della fauna selvatica e prelievo venatorio.
(C. 27 Stefani, C. 291 Massidda, C. 498 Bono, C. 1417 Onnis, C. 1418 Onnis, C. 2016 Benedetti Valentini, C. 2253 Gasperoni, C. 2314 Serena, C. 3533 Pezzella, C. 3761 Bellillo, C. 4804 Cirielli e C. 4906 Tucci).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 26 gennaio 2005.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, ricorda che nella seduta di mercoled 26 gennaio 2005 si iniziato l'esame degli emendamenti, con l'intervento sul complesso degli emendamenti del deputato Zanella. Avverte che nel termine fissato per ieri alle ore 16 sono stati presentati circa 600 subemendamenti agli emendamenti del relatore, che sono contenuti nel nuovo fascicolo che in distribuzione.
Avverte infine che in seno all'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, riunitosi nella giornata odierna, sulla base dell'inserimento del provvedimento nel calendario dell'Assemblea a partire da luned 21 febbraio, si deciso di concludere nella seduta di stasera gli interventi sul complesso degli emendamenti e di procedere nella seduta di domani alla votazione degli emendamenti premissivi all'articolo 1 e di quelli riferiti all'articolo 1, sulla base delle segnalazioni da parte dei gruppi (in numero complessivamente pari a 4 emendamenti per ciascun gruppo, in applicazione dell'articolo 79,




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comma 10, del regolamento); tali segnalazioni dovranno pervenire entro le ore 12 di domani. Le successive fasi dell'esame del testo unificato saranno decise nell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, gi convocato per la giornata di domani.

Lino RAVA (DS-U), intervenendo sull'ordine dei lavori, manifesta la ferma contrariet del suo gruppo, gi espressa in seno all'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, all'iscrizione del testo unificato nel calendario dei lavori dell'Assemblea e alle modalit di organizzazione dei lavori della Commissione test ricordate dal Presidente. Esse, bench previste dal regolamento, non possono nella specie ritenersi corrette n idonee a garantire in modo adeguato i diritti delle opposizioni. Ricorda che infatti il testo unificato in esame rappresenta l'alterazione di un punto di equilibrio assai delicato, come dimostra il numero assai elevato degli emendamenti presentati, anche da parte dello stesso relatore e di deputati dei gruppi di maggioranza.
Il numero elevato degli emendamenti presentati denota inoltre l'esistenza di rilevanti problemi sulla formulazione del testo unificato, in risposta ad una serie di questioni particolarmente avvertite nella societ, come emerso con chiarezza dalle audizioni fin qui svolte. Rileva come il ridurre questo complesso di problematiche in due soli emendamenti segnalati da ogni gruppo per ciascun articolo sia del tutto incongruo e finisca inevitabilmente per originare conseguenze negative nel prosieguo della discussione del provvedimento. Si augura perci che l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, operi un ripensamento in merito alla organizzazione dei lavori della Commissione, auspicabilmente nel senso di concentrare la discussione su alcuni argomenti ritenuti prioritari, rinviando i restanti - ove l'iscrizione del provvedimento in calendario permanesse - all'attenzione dell'Assemblea.

Aldo PREDA (DS-U) preliminarmente osserva che l'Italia stata pi volte condannata dalla Corte di giustizia dell'Aja per la caccia a specie protette o al di fuori dei periodi consentiti e che circa il 70 per cento degli italiani ha dichiarato in recenti sondaggi di essere contrario alla caccia. Inoltre evidenzia che sul tema del prelievo venatorio esistono notevoli problemi evidenziati anche dal settore agricolo e dalle associazioni ambientaliste.
Rileva altres che per modificare la legge n. 157 del 1992, che ha costituito una buona mediazione tra opposti interessi, sia necessario un serio dialogo tra gli interessi venatori, agricoli ed ambientalisti. Invece osserva che il Governo e la maggioranza parlamentare ha strumentalizzato i problemi attinenti alla caccia a meri scopi elettorali, con la conseguenza che, accogliendo le spinte oltranzistiche provenienti dal mondo dei cacciatori, si creato un enorme contrasto tra la gente. Rileva poi che il relatore ha gestito questa situazione con eccessiva passionalit, talvolta a nome del proprio partito, talaltra a nome dell'europarlamentare Berlato o del Ministro Alemanno.
Evidenzia poi che la discussione giunta ad un punto particolarmente delicato, come testimoniato dalla presentazione di oltre 2.300 proposte emendative, alcune delle quali presentate da esponenti della maggioranza e dallo stesso relatore, a dimostrazione del fatto che il testo unificato in esame non condiviso neanche dalla maggioranza parlamentare. A tal proposito, ricorda che un autorevole esponente di Forza Italia, il deputato Schmidt, in una recente conferenza stampa ha espresso la propria contrariet al testo unificato in esame, che ritiene colpisca al cuore la fauna italiana e scardini i principi fondamentali della legge n. 157 del 1992, depenalizzando tra l'altro i principali reati venatori.
Auspica pertanto un momento di riflessione che conduca la maggioranza a fermare l'esame del testo unificato in titolo, onde evitare di paralizzare, nell'ultima fase della legislatura, i lavori della Commissione prima e quelli dell'Assemblea poi.




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Osserva infatti che tale testo potrebbe originare un movimento di opinione del tutto contrario alla caccia, con il rischio di suscitare un referendum abrogativo - ipotesi da lui peraltro non condivisa - sull'intera legge n. 157 del 1992.

Luana ZANELLA (Misto-Verdi-U), intervenendo sull'ordine dei lavori, in relazione alla programmazione dei lavori della Commissione decisa nell'ultimo Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, manifesta la propria contrariet all'applicazione dell'articolo 79, comma 10, del regolamento ed evidenzia la necessit di un pi approfondito dibattito.

Sauro SEDIOLI (DS-U) preliminarmente ritiene inopportuno accelerare l'esame di proposte di legge, quali quelle in titolo, che originano seri contrasti nel Parlamento e nel Paese, quando all'esame della Commissione vi sono delle proposte di legge molto pi urgenti ed importanti. Rileva poi che l'opposizione ha dimostrato responsabilit nel corso dell'esame di altri provvedimenti, quale la legge in materia di prelievo venatorio in deroga, approvata dal Senato, in questa legislatura, con il voto favorevole della maggioranza e dell'opposizione e alla Camera con l'astensione del suo gruppo.
Con riferimento al provvedimento in esame, evidenzia la necessit di mantenere inalterato l'impianto della legge n. 157 del 1992, approvando una disciplina conforme alla normativa europea e che salvaguardi il rapporto del cacciatore con il territorio e l'ambiente. Invita altres la maggioranza a non utilizzare la riforma della caccia a scopi elettorali, poich, come testimoniato dalle ultime elezioni a livello locale, simili promesse non assicurano vittorie politiche.
Ricorda altres che il Consiglio dei ministri ha gi respinto il disegno di legge predisposto dal Ministro Alemanno in considerazione del fatto che oltre il 70 per cento degli italiani contrario alla pratica venatoria. Evidenzia poi che con l'ultima legge finanziaria approvata la maggioranza ha aumentato il costo delle concessioni governative per la caccia, rendendo sempre pi difficile agli strati pi bassi della popolazione una pratica, quale quella venatoria, che dovrebbe essere invece al tempo stesso sportiva e popolare.
Rileva poi che gli stravolgimenti che si vogliono introdurre nella legge n. 157 del 1992 non sono supportati dal necessario approfondimento scientifico e che essi sono gi stati bocciati a livello europeo in occasione di un tentativo di modificare la legge vigente in materia, operato qualche tempo fa da emissari del Governo.

Luca MARCORA (MARGH-U) ribadisce preliminarmente la netta contrariet al modo in cui stato organizzato l'esame degli emendamenti in Commissione. Pur riconoscendo che ogni legge dopo diversi anni dalla entrata in vigore pu e deve essere migliorata, evidenzia la inopportunit degli stravolgimenti che con il testo unificato in esame si intendono apportare. Evidenzia poi che limitare la discussione a soli due emendamenti per articolo per ogni gruppo porta a svuotare del tutto il ruolo della Commissione. Ricorda, a tal proposito, infine, che l'opposizione ha sempre mantenuto un comportamento responsabile, anche quando stata chiamata a lavorare a ritmi molto serrati, come testimoniato da ultimo in occasione dell'esame del decreto-legge n. 279 del 2004 in materia di OGM.
Con riferimento al merito del provvedimento, ribadisce la netta contrariet del suo gruppo. Rileva infatti che ogni intervento modificativo della legge n. 157 del 1992 dovrebbe essere preceduto da un attento esame del relativo stato di attuazione normativa, giudicando a tal proposito del tutto insufficiente la relazione presentata dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Ricorda poi che la legge n. 157 del 1992, frutto di un compromesso politico, ha rappresentato un alto punto di mediazione tra mondo




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animalista e mondo venatorio. Il testo unificato in esame invece ha originato l'insoddisfazione delle associazioni agricole, dalla Confagricoltura alla Coldiretti, delle associazioni ambientaliste e finanche di alcune parti del mondo venatorio, evidentemente spaventato dalla possibilit che l'approvazione del provvedimento in esame possa portare alla presentazione di un nuovo referendum abrogativo in materia di caccia.
Evidenzia poi che l'alto numero di emendamenti presentati al testo unificato predisposto dal relatore testimonia una profonda e diffusa contrariet al provvedimento, che dichiara di non condividere per diversi motivi. Innanzitutto dichiara di essere contrario al deciso ampliamento delle specie cacciabili, tra le quali ad esempio vengono incluse anche le oche, con netta contrariet dell'Unione europea, dell'opinione pubblica e dello stesso mondo venatorio.

Francesco ONNIS (AN), relatore, evidenzia di aver presentato un emendamento volto a sopprimere la possibilit di cacciare le oche, a testimonianza della onest politica con la quale svolge il proprio ruolo di relatore.

Luca MARCORA (MARGH-U), dopo aver replicato al relatore che il testo unificato comunque frutto della sua elaborazione, in relazione alle modifiche riguardanti la determinazione del calendario, rileva poi che nel provvedimento in esame si persegue un allargamento indiscriminato dei periodi di caccia. Rileva altres che il nomadismo venatorio, che il provvedimento in esame accentua notevolmente, contrasta con l'idea di gestione del territorio che tuteli le specie faunistiche.
Dopo aver evidenziato che la previsione di ambiti di caccia a livello regionale o comunque sovraprovinciale rischia di peggiorare la gestione del territorio, rileva che il testo unificato in esame d origine ad una vera e propria depenalizzazione dei principali reati venatori, che vengono invece perseguiti con strumenti repressivi efficaci dall'attuale disciplina. Infine, ritiene che vada utilizzato il criterio della scientificit, che pu essere assicurato solo da istituti pubblici quali l'INFS, specie nel momento in cui si vogliono produrre modifiche normative tanto significative.

Carla ROCCHI (MARGH-U), dopo aver richiamato le questioni affrontate dai colleghi che l'hanno preceduta nel dibattito, rileva che l'accanimento con cui una parte della maggioranza sembra intenzionata a portare in porto il testo unificato in esame appare fine a se stesso, quasi che la rapidit dell'esame fosse di per s in grado di assicurare l'efficacia delle misure adottate. Osserva che cos non e che alla base del testo unificato in esame non vi alcun fondamento scientifico, non vi un vasto consenso politico, n tanto meno un adeguato consenso sociale; infine non sembra neppure esservi il consenso del Governo, dal momento che l'Esecutivo ha rinunciato a presentare un proprio disegno di legge in materia.
Alla base del provvedimento in esame vi dunque unicamente la speranza che esso porti qualche voto in pi, pur nella consapevolezza che esso non riuscir mai a vedere la luce. Ritiene per che si tratti di uno sforzo vano, dal momento che il mondo venatorio, ad una parte del quale il testo unificato intende ammiccare, assai variegato al proprio interno e caratterizzato da pressoch tutti i colori politici: il che comporta che nessun cacciatore cambier il suo voto per questa sola ragione, cos come mostrano in maniera lampante regioni ricche di tradizioni venatorie come la Toscana e l'Umbria.
Dopo aver osservato che anche sul piano del metodo si sta commettendo un grave errore, posto che fare politica comporta necessariamente mediare tra le diverse posizioni e perseguire un interesse di ordine generale, rileva che la radicalizzazione dello scontro, resa palese dalla molteplicit di emendamenti presentati, fa comprendere l'impossibilit di operare una sorta di blitz nei confronti di un




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Parlamento disattento. Si augura perci che le forze della maggioranza conducano fino in fondo alcune riflessioni e rimeditazioni che in questi giorni stanno serpeggiando al suo interno, dichiarandosi confortata dal fatto di rinvenire punti di convergenza non solo tra le forze di opposizione, ma anche all'interno della maggioranza. Avanza infine il dubbio, alla luce di tali considerazioni, che a supporto del testo unificato vi sia effettivamente la maggioranza dei deputati.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, non essendovi altri iscritti a parlare, rinvia ad altra seduta il seguito dell'esame.

La seduta termina alle 21.20.
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Governo del territorio.
C. 153 Bossi ed abbinate.
(Parere alla VIII Commissione).
(Seguito esame del testo unificato e conclusione - Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 1 febbraio 2005.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, ricorda che nella seduta del 25 gennaio 2005 il relatore ha introdotto la discussione illustrando il provvedimento. Nella seduta di ieri non vi sono stati interventi. Avverte altres che il parere dovr essere espresso nella seduta di oggi, cos da permettere alla Commissione




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di merito di conferire mandato al relatore per l'esame in Assemblea.

Francesco ZAMA (FI), relatore, illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 2).

Il sottosegretario Gianpaolo DOZZO invita il relatore ad espungere dal testo della sua proposta di parere l'osservazione con cui si invita la Commissione di merito a valutare l'opportunit di limitare all'articolo 5, comma 1, del testo in titolo l'intervento dei comuni all'attivit di pianificazione urbanistica, rimettendo le funzioni di Governo del territorio a livello provinciale e regionale. Ritiene infatti che l'articolo 5, nella formulazione attuale, determini gi in modo chiaro e compiuto le competenze dei comuni, province e regioni.

Francesco ZAMA (FI), relatore, riformula il parere illustrato nel senso indicato dal sottosegretario Dozzo (vedi allegato 2).

Aldo PREDA (DS-U) sottolinea l'importanza per il settore agricolo dei commi 4 e 5 del testo unificato in esame, secondo cui nell'ambito del territorio non urbanizzato si distingue tra aree destinate all'agricoltura, aree di pregio ambientale ed aree extraurbane a destinazione non agricola di riserva urbanistica. Inoltre, osserva che nelle aree destinate all'agricoltura ed in quelle di pregio ambientale la nuova edificazione consentita solo per opere e infrastrutture pubbliche e per i servizi per l'agricoltura, l'agriturismo e l'ambiente.
A tal proposito, rileva che la formulazione di queste norme appare di dubbia interpretazione in relazione i poteri attribuiti ai piccoli coltivatori ed alle imprese cooperative. Evidenzia infatti che non chiaro se il piccolo coltivatore possa costruire sul proprio fondo un singolo capannone per gli attrezzi o se le cooperative agricole possano ad esempio di istallare un impianto sulla produzione o conservazione della frutta. Inoltre rileva che opportuno, in una legge che ha quale ambizione quella di dettare una disciplina completa per il governo del territorio, inserire un esplicito riferimento alla legge sulla multifunzionalit dell'impresa agricola.
Rileva altres che il testo unificato in esame, pur indicando nel titolo l'ambizioso fine di determinare una disciplina unitaria del governo del territorio, tuttavia si caratterizza per essere una leggina che modifica solo alcune parti della legislazione vigente, senza peraltro prevedere alcuna abrogazione espressa.
Ritiene poi che al comma 2 dell'articolo 1, ove determinato il significato di governo del territorio, debba inserirsi almeno il riferimento al paesaggio e all'ambiente locale. Infine, considera anomalo che in una legge considerata urgente, si deleghi al Governo l'emanazione uno o pi decreti legislativi per disciplinare la fiscalit urbanistica, anzich intervenire sulla materia direttamente.
Per queste considerazioni annuncia il proprio voto contrario alla proposta di parere formulata dal relatore.

Luigi BORRELLI (DS-U) esprime perplessit in ordine alla formulazione del comma 4 dell'articolo 5, nella parte in cui distingue tra aree destinate all'agricoltura, aree di pregio ambientale e aree extraurbane a destinazione non agricola di riserva urbanistica, in quanto rileva che la norma appare poco chiara. Pertanto propone che nel parere da esprimere si evidenzi l'ambiguit di tale norma.

Sauro SEDIOLI (DS-U) dichiara di condividere le osservazioni del deputato Preda nella parte in cui giudica inadeguato il provvedimento in esame per perseguire il fine di determinare in maniera compiuta il governo del territorio. Dichiara inoltre di concordare con il deputato Borrelli in ordine alla formulazione poco chiara dell'articolo 5, comma 4, nel quale manca ogni riferimento, ad esempio, ai beni culturali ed a quelli rurali. Per queste considerazioni annuncia il proprio voto contrario alla proposta di parere formulata dal relatore.

Luca MARCORA (MARGH-U) esprime perplessit in ordine alla formulazione




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dell'articolo 5, in cui non fatto alcun riferimento all'identit territoriale n alla tipicit dei prodotti che costituiscono la peculiarit dell'agricoltura italiana. Osserva inoltre che nel provvedimento in esame non vi alcun riferimento alla necessit di salvaguardare il rapporto agricolo con il territorio o alla importanza del rispetto della multifunzionalit dell'attivit agricola. Pur riconoscendo che il relatore nella espressione del parere ha accolto parte delle osservazioni indicate dalla opposizione, ritiene che non siano sufficientemente esplicitate le perplessit relative alla formulazione dell'articolo 5, comma 5, che ritiene avrebbero potuto essere trasfuse in una condizione.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni formulata dal relatore.

La seduta termina alle 13.45.


INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoled 2 febbraio 2005. - Presidenza del presidente Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali Teresio Delfino.

La seduta comincia alle 13.45.

5-03860 Rava e Maurandi: sull'indebitamento delle aziende agricole sarde.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicit delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone pertanto, l'attivazione del circuito. Avverte che l'interrogazione in titolo stata sottoscritta anche dal deputato Preda.

Aldo PREDA (DS-U) illustra l'interrogazione in titolo, volta a conoscere se il Governo ritenga di dover intervenire presso la Commissione europea al fine di concordare un'azione dello Stato per far fronte alla grave crisi causata dall'indebitamento, derivante da perdurante stagnazione di mercato e da calamit naturali, nella quale si trovano numerose aziende agricole in Sardegna.

Il sottosegretario Teresio DELFINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Aldo PREDA (DS-U), replicando, si dichiara parzialmente soddisfatto in considerazione degli impegni assunti dal Governo per far fronte alla grave crisi delle numerose aziende agricole sarde.

5-03861 Masini e Misuraca: sulla vendita di kit per la produzione di vini.

Mario MASINI (FI) illustra l'interrogazione in titolo, volta a conoscere quali iniziative intenda adottare il Ministro delle politiche agricole e forestali al fine di arginare i fenomeni di contraffazione dei tradizionali prodotti tipici italiani, come successo recentemente in un sito Internet nel quale la societ denominata Smith's Winemaking Store, la quale pubblicizza l'acquisto di un kit per la produzione del vino di Frascati, includendo tutti gli ingredienti per realizzare circa 30 bottiglie di tale vino.

Il sottosegretario Teresio DELFINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Mario MASINI (FI), replicando, si dichiara soddisfatto in relazione all'impegno assunto dal Governo di promuovere anche in ambito comunitario l'emanazione di regolamenti pi stringenti per la repressione delle frodi, e in relazione alle maggiori risorse impiegate contro le contraffazioni di prodotti tipici italiani.




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5-03897 Marcora e Molinari: sul sostegno al comparto ortofrutticolo lucano.

Giuseppe MOLINARI (MARGH-U) illustra l'interrogazione in titolo, volta a interrogare il Governo sulle iniziative che intende adottare in favore del comparto ortofrutticolo lucano, messo in ginocchio da una serie di avversit atmosferiche, in base a quanto chiesto dalle organizzazioni del settore e dalla stessa regione Basilicata con atti deliberati dalla Giunta.

Il sottosegretario Teresio DELFINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Giuseppe MOLINARI (MARGH-U), replicando, ringrazia il sottosegretario della risposta, auspicando che il Governo tenga conto, nella predisposizione di nuovi interventi urgenti a sostegno dell'agricoltura, delle ultime calamit naturali.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.10.


SEDE REFERENTE

Mercoled 2 febbraio 2005. - Presidenza del presidente Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali Gianpaolo Dozzo.

La seduta comincia alle 14.10

Modifiche alla legge 157/1992, protezione della fauna selvatica e prelievo venatorio.
(C. 27 Stefani, C. 291 Massidda, C. 498 Bono, C. 1417 Onnis, C. 1418 Onnis, C. 2016 Benedetti Valentini, C. 2253 Gasperoni, C. 2314 Serena, C. 3533 Pezzella, C. 3761 Bellillo, C. 4804 Cirielli e C. 4906 Tucci).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 1o febbraio 2005.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, ricorda che, conformemente a quanto deciso dall'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella seduta odierna il relatore ed il rappresentante del Governo esprimeranno il parere di competenza su tutti gli emendamenti premissivi riferiti all'articolo 1 e si proceder alla votazione delle sole proposte emendative segnalate dai gruppi: i restanti emendamenti si intenderanno implicitamente respinti e potranno essere perci ripresentati in Assemblea. A tal proposito, avverte che sono pervenute le segnalazioni da parte dei gruppi di Forza Italia, dei Democratici di sinistra, della Margherita, di Rifondazione comunista, della componente dei Verdi e della componente delle minoranze linguistiche appartenenti al gruppo Misto.

Francesco ONNIS (AN), relatore, esprime parere contrario su tutti gli emendamenti premissivi riferiti all'articolo 1, ad eccezione dell'emendamento Grillini 0.338, sul quale esprime, invece, parere favorevole (vedi allegato 6).

Il sottosegretario Gianpaolo DOZZO esprime parere conforme a quello espresso dal relatore, ad eccezione dell'emendamento premissivo Grillini 0.338, sul quale esprime parere contrario, e sugli emendamenti Schmidt 0.327, 0.319 e 0.328: su questi ultimi formula un invito al ritiro, avvertendo che altrimenti il parere contrario.

Luana ZANELLA (Misto-Verdi-U) illustra il suo emendamento premissivo 0.159, volto a modificare l'articolo 1, comma 2, della legge n. 157 del 1992, nel senso di rendere esplicito che l'esercizio e l'attivit venatoria sono consentiti purch non contrastino con l'esigenza di conservazione della fauna selvatica e di tutela dell'ambiente con particolare riferimento ai siti di




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Rete Natura 2000 nonch alle zone umide. A tal proposito ricorda che Natura 2000 il nome che il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea ha assegnato ad un sistema coordinato e coerente di aree destinate alla conservazione della diversit biologica presente nel territorio dell'Unione stessa ed in particolare alla tutela di una serie di habitat e specie animali e vegetali indicati negli allegati I e II della Direttiva Habitat e delle specie di cui all'allegato I della Direttiva Uccelli. La costituzione della rete Natura 2000 stata prevista, infatti, dalla Direttiva n. 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, comunemente denominata Direttiva Habitat, integrata da un'altra importante Direttiva, la cosiddetta Direttiva Uccelli n. 79/409/CEE, concernente la conservazione di tutte le specie di uccelli selvatici.
Nel ritenere necessario che l'Italia assuma un ruolo decisivo e centrale nello sviluppo ed applicazione del diritto comunitario in materia di tutela della fauna selvatica, raccomanda l'approvazione del suo emendamento premissivo 0.159.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, in vista dell'imminente inizio della chiama dei deputati per la elezione di due giudici costituzionali, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.30.


UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L'ufficio di presidenza si riunito dalle 18.50 alle 19.35.

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Governo del territorio.
C. 153 Bossi ed abbinate.
(Parere alla VIII Commissione).
(Seguito esame del testo unificato e conclusione - Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 1 febbraio 2005.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, ricorda che nella seduta del 25 gennaio 2005 il relatore ha introdotto la discussione illustrando il provvedimento. Nella seduta di ieri non vi sono stati interventi. Avverte altres che il parere dovr essere espresso nella seduta di oggi, cos da permettere alla Commissione




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di merito di conferire mandato al relatore per l'esame in Assemblea.

Francesco ZAMA (FI), relatore, illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 2).

Il sottosegretario Gianpaolo DOZZO invita il relatore ad espungere dal testo della sua proposta di parere l'osservazione con cui si invita la Commissione di merito a valutare l'opportunit di limitare all'articolo 5, comma 1, del testo in titolo l'intervento dei comuni all'attivit di pianificazione urbanistica, rimettendo le funzioni di Governo del territorio a livello provinciale e regionale. Ritiene infatti che l'articolo 5, nella formulazione attuale, determini gi in modo chiaro e compiuto le competenze dei comuni, province e regioni.

Francesco ZAMA (FI), relatore, riformula il parere illustrato nel senso indicato dal sottosegretario Dozzo (vedi allegato 2).

Aldo PREDA (DS-U) sottolinea l'importanza per il settore agricolo dei commi 4 e 5 del testo unificato in esame, secondo cui nell'ambito del territorio non urbanizzato si distingue tra aree destinate all'agricoltura, aree di pregio ambientale ed aree extraurbane a destinazione non agricola di riserva urbanistica. Inoltre, osserva che nelle aree destinate all'agricoltura ed in quelle di pregio ambientale la nuova edificazione consentita solo per opere e infrastrutture pubbliche e per i servizi per l'agricoltura, l'agriturismo e l'ambiente.
A tal proposito, rileva che la formulazione di queste norme appare di dubbia interpretazione in relazione i poteri attribuiti ai piccoli coltivatori ed alle imprese cooperative. Evidenzia infatti che non chiaro se il piccolo coltivatore possa costruire sul proprio fondo un singolo capannone per gli attrezzi o se le cooperative agricole possano ad esempio di istallare un impianto sulla produzione o conservazione della frutta. Inoltre rileva che opportuno, in una legge che ha quale ambizione quella di dettare una disciplina completa per il governo del territorio, inserire un esplicito riferimento alla legge sulla multifunzionalit dell'impresa agricola.
Rileva altres che il testo unificato in esame, pur indicando nel titolo l'ambizioso fine di determinare una disciplina unitaria del governo del territorio, tuttavia si caratterizza per essere una leggina che modifica solo alcune parti della legislazione vigente, senza peraltro prevedere alcuna abrogazione espressa.
Ritiene poi che al comma 2 dell'articolo 1, ove determinato il significato di governo del territorio, debba inserirsi almeno il riferimento al paesaggio e all'ambiente locale. Infine, considera anomalo che in una legge considerata urgente, si deleghi al Governo l'emanazione uno o pi decreti legislativi per disciplinare la fiscalit urbanistica, anzich intervenire sulla materia direttamente.
Per queste considerazioni annuncia il proprio voto contrario alla proposta di parere formulata dal relatore.

Luigi BORRELLI (DS-U) esprime perplessit in ordine alla formulazione del comma 4 dell'articolo 5, nella parte in cui distingue tra aree destinate all'agricoltura, aree di pregio ambientale e aree extraurbane a destinazione non agricola di riserva urbanistica, in quanto rileva che la norma appare poco chiara. Pertanto propone che nel parere da esprimere si evidenzi l'ambiguit di tale norma.

Sauro SEDIOLI (DS-U) dichiara di condividere le osservazioni del deputato Preda nella parte in cui giudica inadeguato il provvedimento in esame per perseguire il fine di determinare in maniera compiuta il governo del territorio. Dichiara inoltre di concordare con il deputato Borrelli in ordine alla formulazione poco chiara dell'articolo 5, comma 4, nel quale manca ogni riferimento, ad esempio, ai beni culturali ed a quelli rurali. Per queste considerazioni annuncia il proprio voto contrario alla proposta di parere formulata dal relatore.

Luca MARCORA (MARGH-U) esprime perplessit in ordine alla formulazione




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dell'articolo 5, in cui non fatto alcun riferimento all'identit territoriale n alla tipicit dei prodotti che costituiscono la peculiarit dell'agricoltura italiana. Osserva inoltre che nel provvedimento in esame non vi alcun riferimento alla necessit di salvaguardare il rapporto agricolo con il territorio o alla importanza del rispetto della multifunzionalit dell'attivit agricola. Pur riconoscendo che il relatore nella espressione del parere ha accolto parte delle osservazioni indicate dalla opposizione, ritiene che non siano sufficientemente esplicitate le perplessit relative alla formulazione dell'articolo 5, comma 5, che ritiene avrebbero potuto essere trasfuse in una condizione.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni formulata dal relatore.

La seduta termina alle 13.45.


INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoled 2 febbraio 2005. - Presidenza del presidente Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali Teresio Delfino.

La seduta comincia alle 13.45.

5-03860 Rava e Maurandi: sull'indebitamento delle aziende agricole sarde.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicit delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone pertanto, l'attivazione del circuito. Avverte che l'interrogazione in titolo stata sottoscritta anche dal deputato Preda.

Aldo PREDA (DS-U) illustra l'interrogazione in titolo, volta a conoscere se il Governo ritenga di dover intervenire presso la Commissione europea al fine di concordare un'azione dello Stato per far fronte alla grave crisi causata dall'indebitamento, derivante da perdurante stagnazione di mercato e da calamit naturali, nella quale si trovano numerose aziende agricole in Sardegna.

Il sottosegretario Teresio DELFINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Aldo PREDA (DS-U), replicando, si dichiara parzialmente soddisfatto in considerazione degli impegni assunti dal Governo per far fronte alla grave crisi delle numerose aziende agricole sarde.

5-03861 Masini e Misuraca: sulla vendita di kit per la produzione di vini.

Mario MASINI (FI) illustra l'interrogazione in titolo, volta a conoscere quali iniziative intenda adottare il Ministro delle politiche agricole e forestali al fine di arginare i fenomeni di contraffazione dei tradizionali prodotti tipici italiani, come successo recentemente in un sito Internet nel quale la societ denominata Smith's Winemaking Store, la quale pubblicizza l'acquisto di un kit per la produzione del vino di Frascati, includendo tutti gli ingredienti per realizzare circa 30 bottiglie di tale vino.

Il sottosegretario Teresio DELFINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Mario MASINI (FI), replicando, si dichiara soddisfatto in relazione all'impegno assunto dal Governo di promuovere anche in ambito comunitario l'emanazione di regolamenti pi stringenti per la repressione delle frodi, e in relazione alle maggiori risorse impiegate contro le contraffazioni di prodotti tipici italiani.




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5-03897 Marcora e Molinari: sul sostegno al comparto ortofrutticolo lucano.

Giuseppe MOLINARI (MARGH-U) illustra l'interrogazione in titolo, volta a interrogare il Governo sulle iniziative che intende adottare in favore del comparto ortofrutticolo lucano, messo in ginocchio da una serie di avversit atmosferiche, in base a quanto chiesto dalle organizzazioni del settore e dalla stessa regione Basilicata con atti deliberati dalla Giunta.

Il sottosegretario Teresio DELFINO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Giuseppe MOLINARI (MARGH-U), replicando, ringrazia il sottosegretario della risposta, auspicando che il Governo tenga conto, nella predisposizione di nuovi interventi urgenti a sostegno dell'agricoltura, delle ultime calamit naturali.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.10.


SEDE REFERENTE

Mercoled 2 febbraio 2005. - Presidenza del presidente Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali Gianpaolo Dozzo.

La seduta comincia alle 14.10

Modifiche alla legge 157/1992, protezione della fauna selvatica e prelievo venatorio.
(C. 27 Stefani, C. 291 Massidda, C. 498 Bono, C. 1417 Onnis, C. 1418 Onnis, C. 2016 Benedetti Valentini, C. 2253 Gasperoni, C. 2314 Serena, C. 3533 Pezzella, C. 3761 Bellillo, C. 4804 Cirielli e C. 4906 Tucci).
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 1o febbraio 2005.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, ricorda che, conformemente a quanto deciso dall'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella seduta odierna il relatore ed il rappresentante del Governo esprimeranno il parere di competenza su tutti gli emendamenti premissivi riferiti all'articolo 1 e si proceder alla votazione delle sole proposte emendative segnalate dai gruppi: i restanti emendamenti si intenderanno implicitamente respinti e potranno essere perci ripresentati in Assemblea. A tal proposito, avverte che sono pervenute le segnalazioni da parte dei gruppi di Forza Italia, dei Democratici di sinistra, della Margherita, di Rifondazione comunista, della componente dei Verdi e della componente delle minoranze linguistiche appartenenti al gruppo Misto.

Francesco ONNIS (AN), relatore, esprime parere contrario su tutti gli emendamenti premissivi riferiti all'articolo 1, ad eccezione dell'emendamento Grillini 0.338, sul quale esprime, invece, parere favorevole (vedi allegato 6).

Il sottosegretario Gianpaolo DOZZO esprime parere conforme a quello espresso dal relatore, ad eccezione dell'emendamento premissivo Grillini 0.338, sul quale esprime parere contrario, e sugli emendamenti Schmidt 0.327, 0.319 e 0.328: su questi ultimi formula un invito al ritiro, avvertendo che altrimenti il parere contrario.

Luana ZANELLA (Misto-Verdi-U) illustra il suo emendamento premissivo 0.159, volto a modificare l'articolo 1, comma 2, della legge n. 157 del 1992, nel senso di rendere esplicito che l'esercizio e l'attivit venatoria sono consentiti purch non contrastino con l'esigenza di conservazione della fauna selvatica e di tutela dell'ambiente con particolare riferimento ai siti di




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Rete Natura 2000 nonch alle zone umide. A tal proposito ricorda che Natura 2000 il nome che il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea ha assegnato ad un sistema coordinato e coerente di aree destinate alla conservazione della diversit biologica presente nel territorio dell'Unione stessa ed in particolare alla tutela di una serie di habitat e specie animali e vegetali indicati negli allegati I e II della Direttiva Habitat e delle specie di cui all'allegato I della Direttiva Uccelli. La costituzione della rete Natura 2000 stata prevista, infatti, dalla Direttiva n. 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, comunemente denominata Direttiva Habitat, integrata da un'altra importante Direttiva, la cosiddetta Direttiva Uccelli n. 79/409/CEE, concernente la conservazione di tutte le specie di uccelli selvatici.
Nel ritenere necessario che l'Italia assuma un ruolo decisivo e centrale nello sviluppo ed applicazione del diritto comunitario in materia di tutela della fauna selvatica, raccomanda l'approvazione del suo emendamento premissivo 0.159.

Giacomo de GHISLANZONI CARDOLI, presidente, in vista dell'imminente inizio della chiama dei deputati per la elezione di due giudici costituzionali, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.30.


UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L'ufficio di presidenza si riunito dalle 18.50 alle 19.35.
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ALLEGATO 2

Governo del territorio (C. 153 Bossi ed abbinate).


PROPOSTA DI PARERE FORMULATA DAL RELATORE
La XIII Commissione Agricoltura,
esaminato, per le parti di propria competenza, il testo unificato delle proposte di legge C. 153 Bossi e abbinate recante Governo del territorio;
esprime


PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
all'articolo 1, comma 1, siano fatte espressamente salve le disposizioni della legge 18 maggio 1989, n. 183;
all'articolo 1, comma 3, si ribadisca che la potest legislativa in materia di governo del territorio esercitata dalle regioni nell'ambito dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato;
all'articolo 2, comma 3, si specifichi che tra le funzioni amministrative esercitate dallo Stato rientrano anche quelle relative alla bonifica integrale;
all'articolo 5, comma 1, si valuti l'opportunit di limitare l'intervento dei comuni all'attivit di pianificazione urbanistica, rimettendo le funzioni di governo del territorio al livello provinciale e regionale;
all'articolo 5 comma 5, primo periodo, si preveda la possibilit, nelle aree destinate all'agricoltura, di edificare fabbricati rurali e strutture per la prima trasformazione industriale di prodotti agricoli; inoltre, all'ultimo periodo, si specifichi che gli incentivi fiscali cui si fa riferimento sono quelli previsti al successivo articolo 11;
all'articolo 6, comma 3, si valuti l'opportunit di escludere la possibilit di reiterare le previsioni vincolistiche non attuate per cinque anni o, nel caso in cui venga comunque prevista tale possibilit, si preveda un maggiore indennizzo per il proprietario, pari alla met dell'indennit di esproprio dell'immobile.


PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La XIII Commissione Agricoltura,
esaminato, per le parti di propria competenza, il testo unificato delle proposte di legge C. 153 Bossi e abbinate recante Governo del territorio;
esprime


PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
all'articolo 1, comma 1, siano fatte espressamente salve le disposizioni della legge 18 maggio 1989, n. 183, sulla difesa del suolo;
all'articolo 1, comma 3, si ribadisca che la potest legislativa in materia di governo del territorio esercitata dalle




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regioni nell'ambito dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato;
all'articolo 2, comma 3, si specifichi che tra le funzioni amministrative esercitate dallo Stato rientrano anche quelle relative alla bonifica integrale;
all'articolo 5 comma 5, primo periodo, si preveda la possibilit, nelle aree destinate all'agricoltura, di edificare fabbricati rurali e strutture per la prima trasformazione industriale di prodotti agricoli; inoltre, all'ultimo periodo, si specifichi che gli incentivi fiscali cui si fa riferimento sono quelli previsti al successivo articolo 11;

all'articolo 6, comma 3, si valuti l'opportunit di escludere la possibilit di reiterare le previsioni vincolistiche non attuate per cinque anni o, nel caso in cui venga comunque prevista tale possibilit, si preveda un maggiore indennizzo per il proprietario, pari alla met dell'indennit di esproprio dell'immobile.




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ALLEGATO 3

Interrogazione n. 5-03860 Rava e Maurandi: sull'indebitamento
delle aziende agricole sarde.


TESTO DELLA RISPOSTA
Con riferimento a quanto evidenziato e per quanto riguarda i soli aspetti che non investono la esclusiva competenza della Regione Sardegna, si sottolinea che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, qualora si verifichino eventi calamitosi eccezionali e su conforme proposta deliberata dalla Giunta regionale competente per territorio, ha da sempre provveduto ad attivare con tempestivit gli interventi di soccorso del Fondo di solidariet nazionale di cui alla legge n. 185/92, proprio al fine di agevolare la ripresa economica e produttiva delle aziende agricole colpite.
Analoga procedura stata adottata in applicazione della nuova normativa del Fondo di solidariet nazionale, di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, sul quale sono in fase conclusiva gli adempimenti della Commissione europea per il visto di conformit.
In merito all'indebitamento delle aziende agricole della Regione Sardegna si evidenzia che la situazione stata determinata dall'applicazione della legge regionale citata nell'atto a cui sarebbe stata data attuazione prima del visto di conformit da parte della Commissione europea.
Al riguardo, si ricorda che la normativa comunitaria sovrintende a quella nazionale per cui eventuali aiuti gi erogati e non conformi agli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il settore agricolo (2000/28/02) devono essere recuperati.
Il recupero non pu riferirsi agli interventi erogati ai sensi della legge n. 185 del 1992 sul Fondo di solidariet nazionale, conforme agli orientamenti comunitari, ma esclusivamente alla legge regionale 44 del 1998.
Si assicura che il Governo interverr presso la Regione Sardegna per concordare una azione comune di intervento presso la Comunit europea al fine di risolvere la problematica evidenziata.
Tale azione sar finalizzata, da un lato, ad attenuare l'impatto finanziario della decisione comunitaria sotto il profilo degli oneri per le aziende e, dall'altro lato, a sostenere un'eventuale azione della Regione Sardegna da svolgersi, nel quadro dei vigenti orientamenti Comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese agricole in crisi.




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ALLEGATO 4

Interrogazione n. 5-03861 Masini e Misuraca: sulla vendita di kit
per la produzione di vini.


TESTO DELLA RISPOSTA

In premessa, non si pu non concordare con quanto espresso nell'interrogazione in merito al fatto che l'acquisto di un Kit per produrre vino in casa, cos come pubblicizzato dalla societ denominata Smiths Winemarking Store, costituisca oltre che una sofisticazione un vero e proprio attentato alla cultura del vino, inteso come bevanda naturale proveniente direttamente dall'uva attraverso il processo della fermentazione alcolica del relativo mosto.
La normativa comunitaria, da ultimo ricodificata con il Regolamento 1493/1999, all'All. VII -A.3, prevede l'obbligo di indicare in etichetta lo Stato membro dell'imbottigliatore, anche per i vini originari dei Paesi terzi.
Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali da sempre impegnato nelle diverse sedi a salvaguardia dell'immagine del vino italiano in generale ed, in particolare, dei vini di qualit fregiati con la Denominazione di Origine e la Indicazione Geografica; impegno che si concretizza nell'azione di contrasto da parte degli Organismi preposti ai controlli.
In particolare, si sottolinea che il settore vitivinicolo quello che impegna le maggiori risorse dell'ispettorato centrale repressione frodi, come si evince dalla tabella allegata.
Infatti, nell'anno 2003 sono stati effettuati n. 7.579 sopralluoghi presso n. 5.125 operatori, con il prelievo di 2.772 campioni, mentre, nell'anno 2004, i dati finora elaborati fanno rilevare un apprezzabile aumento dell' attivit. Ben il 30 per cento del totale dell'attivit svolta dall'Ispettorato posta in essere nel settore vitivinicolo. Nell'anno 2003 sono stati accertati quantitativi per oltre 100.000 ettolitri di vini con denominazioni e/o indicazioni geografiche protette illegittime.
In considerazione del fatto che la ditta segnalata dagli interroganti opera in Canada (Columbia britannica), occorre rammentare che, dal 1o giugno 2004, entrato in vigore l'accordo tra la Comunit europea e il Canada sul commercio dei vini e delle bevande spiritose (Decisione del Consiglio del 30 luglio 2003 - GUCE L 35 del 6 febbraio 2004).
Nell'ambito del predetto accordo (articolo 10 - All. IIIa) viene assicurata la protezione di tutte le indicazioni geografiche (cio sia delle DO che delle IGT) utilizzate in Italia, purch sia trasmessa alle competenti Autorit canadesi una domanda ufficiale di registrazione.
L'Amministrazione ha tempestivamente informato la Commissione europea dell'episodio in questione, affinch vengano adottati i necessari provvedimenti a protezione dei vini di qualit.
Infine, quanto ad una proposta in sede europea si fa presente che agli atti e di questa Amministrazione non risulta alcuna iniziativa.
Anche nel settore dei prodotti agricoli-agroalimentari, la legge n. 204 del 2004 sull'indicazione dei provenienza dei prodotti alimentari (articolo 1-bis) stata bloccata dalla Commissione europea e il Ministro Alemanno ha pubblicato un annuncio in Gazzetta Ufficiale per comunicare che non si dar attuazione a questa disposizione in pendenza dell'osservazione comunitaria.
Certamente, infine, anche in sede WTO il confronto aperto, perch i Paesi terzi potrebbero valutare l'imposizione dell'indicazione sull'origine come ostacolo al libero mercato.




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RIEPILOGO ATTIVIT ICRF
Anno 2003 Anno 2004 (*)
Sopralluoghi (n.)
7.579 7.206
Operatori controllati (n.)
5.125 5.370
Operatori irregolari (n.)
1.435
Operatori irregolari (%)
28,0
Prodotti controllati (n.)
15.678
Campioni analizzati (n.)
2.772 3.221(#)
Campioni irregolari (n.)
177
Campioni irregolari (%)
6,4
Violazioni amministrative (n.)
1.687
Notizie di reato (n.)
16
Sequestri (n.)
54
Valore dei sequestri (in euro)
1.681.039,3


(*) - dati riferiti ai primi 11 mesi dell'anno 2004.
(#) - campioni prelevati.




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ALLEGATO 5

Interrogazione n. 5-03897 Marcora e Molinari: sul sostegno
al comparto ortofrutticolo lucano.


TESTO DELLA RISPOSTA
L'interrogazione in oggetto fa riferimento alle avversit atmosferiche che nel corso del 2004 hanno colpito la Basilicata, causando la riduzione di produzioni di arance, kiwi ed altre produzioni di qualit.
Al riguardo, si fa presente che potranno essere attivati gli interventi del Fondo di solidariet nazionale, di cui all'articolo 5, comma 2, lettere a), b), c) e d) e comma 3 del decreto legislativo n. 102/04, qualora gli organi tecnici della Regione accertino danni sulla produzione lorda vendibile delle aziende agricole delle aree colpite non inferiori al 30 per cento (20 per cento se trattasi di zone svantaggiate).
Allo stato, la Regione Basilicata, territorialmente competente, non ha ancora avanzato proposte di intervento del Fondo di solidariet nazionale.
Si assicura che non appena perverranno le proposte regionali, nei termini e con le modalit prescritte, l'Amministrazione provveder all'istruttoria di competenza per l'emissione del decreto di declaratoria.
Quanto alla crisi di mercato, che ha colpito in particolare il settore ortofrutticolo, si ricorda che il Governo aveva emanato il decreto legge n. 280/04, poi decaduto.
Le motivazioni che avevano portato all'emanazione del decreto legge 280/2004 non solo non sono venute meno ma sono sempre pi necessarie ed urgenti, proprio per questo nel corso del prossimo Consiglio dei ministri verr presentato un nuovo decreto-legge di natura prettamente agricola.
Il decreto-legge prevede la rimodulazione del progetto speciale di valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualit di cui all'articolo 5, comma 7 della legge n. 122/2001 con finalit di sostegno alle crisi di mercato.
Si tratta di misure necessarie ed urgenti a sostegno del settore, in particolare per far fronte a situazioni di crisi di comparti come l'ortofrutta, per le quali indispensabile l'intervento di mercato.
Lo schema di decreto-legge reca altres misure in favore dell'UNIRE, per il quale si rende indispensabile il trasferimento di specifiche risorse per il completamento strutturale al fine di consentire il regolare funzionamento dell'Ente.




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ALLEGATO 6

Modifiche alla legge 157/1992, protezione della fauna selvatica e prelievo venatorio (C. 27 Stefani, C. 291 Massidda, C. 498 Bono, C. 1417 Onnis, C. 1418 Onnis, C. 2016 Benedetti Valentini, C. 2253 Gasperoni, C. 2314 Serena, C. 3533 Pezzella, C. 3761 Bellillo, C. 4804 Cirielli e C. 4906 Tucci).


EMENDAMENTI, SUBEMENDAMENTI E ARTICOLI AGGIUNTIVI PREMISSIVI ALL'ARTICOLO 1

ART. 01.

All'articolo 1 premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1 comma 2, dopo le parole: di conservazione della fauna selvatica sono aggiunte le seguenti: e di tutela dell'ambiente, con particolare riferimento ai siti di Rete Natura 2000 nonch alle zone umide.
0. 159. Zanella, Pecoraro Scanio, Lion, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima.

All'articolo 1 premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1 della legge 157/92 al comma 2, dopo le parole: di conservazione della fauna selvatica sono aggiunte le seguenti: e di tutela dell'ambiente, con particolare riferimento ai siti di Rete Natura 2000 nonch alle zone umide,.
0. 339. Grillini.

All'articolo 1 premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, e successive modificazioni, dopo le parole: di conservazione della fauna selvatica sono aggiunte le seguenti: e dell'ambiente naturale.
* 0. 1. Valpiana.

All'articolo 1 premettere il seguente articolo:


Art. 01.

1. All'articolo 1, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, e successive modificazioni, dopo le parole: di conservazione della fauna selvatica sono aggiunte le seguenti: e dell'ambiente naturale.
* 0. 158. Rocchi.

All'articolo 1 premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, e successive modificazioni, dopo le parole: di conservazione della fauna selvatica sono aggiunte le seguenti: e dell'ambiente naturale.
* 0. 318. Zanella, Pecoraro Scanio, Lion, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima.




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All'articolo 1, premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1, comma 2, della legge n. 157 del 1992 sono aggiunte, infine, le seguenti parole: n alla sicurezza delle persone.
0. 342. Zanella, Pecoraro Scanio, Lion, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima.

All'articolo 1, premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1 della legge 157/92 dopo il comma 2 aggiunto il seguente:
2-bis. La Presidenza del Consiglio o il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, d'intesa con il Ministero dell'Ambiente, hanno facolt di procedere ad una sospensione straordinaria della stagione venatoria, al di fuori dalla cadenza temporale prevista dal comma 2-ter del presente articolo, qualora dalla relazione ministeriale prevista all'articolo 35, comma 2 della presente legge, risulti un impatto eccessivo, in termini di prelievo venatorio e danneggiamento dell'ambiente da parte dell'esercizio venatorio generale o qualora intervengano ulteriori fattori ambientali a discapito dello stato di conservazione della fauna selvatica e dell'ambiente.
0. 337. Grillini.

All'articolo 1, premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1 della legge 157/92, dopo il comma 2 aggiunto il seguente:
2-bis. Con cadenza quinquennale, l'esercizio dell'attivit venatoria sospeso per una stagione al fine di permettere il ristoro della fauna selvatica oggetto di attivit venatoria nonch degli ambienti naturali interessati da tale attivit.
0. 340. Grillini.

All'articolo 1, premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1 della legge 157/92, dopo il comma 2 aggiunto il seguente:
2-bis. Con pianificazione dell'attivit venatoria deve conformarsi ai dati, ai documenti ed ai pareri tecnici scientifici previsti dalla presente legge nonch dalla normativa comunitaria di riferimento o finalizzati a fornire il quadro dello stato di conservazione della fauna selvatica.
0. 341. Grillini.

All'articolo 1, premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, dopo il comma 2 aggiunto il seguente:
2-bis. La caccia non deve inoltre pregiudicare le attivit economiche, in particolare quelle legate allo sfruttamento incruento delle risorse naturali.
0. 160. Zanella, Pecoraro Scanio, Lion, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima.

All'articolo 1, premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, dopo il comma 2 aggiunto il seguente:
2-bis. Particolare attenzione verr posta, in relazione all'attivit venatoria, alle specie di fauna selvatica che versano in uno stato di conservazione sfavorevole a livello nazionale o europeo e agli impatti indiretti dell'attivit venatoria sull'ambiente, quali in particolare l'inquinamento e il danneggiamento di habitat prioritari.
0. 324. Schmidt, Emerenzio Barbieri, Santulli, Azzolini.




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All'articolo 1, premettere il seguente:


Art. 01.

1. All'articolo 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, dopo il comma 2 aggiunto il seguente:
2-bis. L'esercizio dell'attivit venatoria subordinato alle norme, ai dati statistici ed ai parametri tecnici elaborati dall'organo scientifico e tecnico preposto alla materia di cui all'articolo 7 della presente legge.
0. 323. Schmidt, Emerenzio Barbieri, Santulli, Azzolini.

All'articolo 1, pre



news

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

19-07-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 19 luglio 2018

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

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