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IV Commissione - n.153 - governo del territorio
2005-01-26

Governo del territorio.
Testo unificato C. 153 Bossi ed abb.
(Parere all'VIII Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Roberto LAVAGNINI, presidente, in sostituzione del relatore, ricorda che la Commissione Difesa chiamata ad esprimere il proprio parere alla Commissione ambiente sul testo unificato in materia di governo del territorio.
Rileva che il governo del territorio rientra tra le materie della legislazione concorrente Stato-regioni, per le quali l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione attribuisce alle regioni la potest legislativa, salva la determinazione dei principi fondamentali da parte della legislazione statale.
Il presente provvedimento, in adempimento dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, stabilisce i citati principi
fondamentali, fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, previste dai relativi statuti e norme di attuazione, nonch le disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004.
Secondo il presente testo unificato il governo del territorio consiste nell'insieme delle attivit conoscitive, valutative, regolative, di programmazione, di localizzazione e di attuazione degli interventi, nonch di vigilanza e di controllo, volte a perseguire la tutela e la valorizzazione del territorio, la disciplina degli usi e delle trasformazioni dello stesso e la mobilit in relazione a obiettivi di sviluppo del territorio. Il governo del territorio comprende altres l'urbanistica, l'edilizia, i programmi infrastrutturali, la difesa del suolo, nonch la cura degli interessi pubblici funzionalmente collegati a tali materie, con esclusione della tutela dei beni culturali e del paesaggio.
La potest legislativa in materia di governo del territorio spetta alle regioni, ad esclusione degli aspetti direttamente incidenti:
sull'ordinamento civile e penale;
sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio;
sulla tutela della concorrenza;
sulla garanzia di livelli uniformi di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema.

Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione difesa, segnala che l'articolo 2, comma 4, relativamente alle funzioni di competenza dello Stato, stabilisce che Sono altres esercitate dallo Stato le funzioni relative al governo del territorio, in ordine alle esigenze di tutela delle competenze istituzionali delle Forze armate e delle Forze di polizia per l'espletamento delle attivit operative ed infrastrutturali, per la difesa nazionale e per la gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonch delle competenze istituzionali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in relazione allo svolgimento delle attivit di difesa civile e delle competenze per la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, da definire con il metodo della cooperazione, mediante intese, accordi procedimentali e comitati paritetici per la concertazione in materia di territorio fra i diversi soggetti istituzionali.
La disposizione volta a tutelare le esigenze operative ed infrastrutturali sul territorio delle Forze armate e delle Forze di polizia, per l'espletamento delle funzioni di competenza espressamente richiamate alle lettere d) ed h) del secondo comma dell'articolo 117, della Costituzione, che attribuiscono alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, rispettivamente, le materie della difesa e delle Forze armate nonch quelle dell'ordine pubblico e della sicurezza.
In proposito, osserva che l'articolo 1, comma 3, non esclude dalla competenza legislativa regionale gli aspetti direttamente incidenti sulla difesa, sulle Forze armate, sull'ordine pubblico e sulla sicurezza che, invece, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, rientrano tra i compiti e le funzioni dello Stato.
Pertanto, al fine di stabilire la necessaria corrispondenza tra le funzioni legislative attribuite allo Stato e i compiti e le funzioni svolte dallo Stato stesso in materia di governo del territorio, appare necessario coordinare il comma 3 dell'articolo 1 con il comma 4 dell'articolo 2, escludendo dalla potest legislativa regionale anche gli aspetti direttamente incidenti sulla difesa, sulle Forze armate, sull'ordine pubblico e sulla sicurezza.
In conclusione, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato).

Il sottosegretario Giuseppe DRAGO, concorda.

Filippo ASCIERTO (AN), nel preannunciare il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere favorevole del relatore, condivide pienamente l'esigenza di escludere espressamente dall'ambito della competenza legislativa delle regioni gli aspetti direttamente incidenti sulla difesa,




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sulle Forze armate, sull'ordine pubblico e sulla sicurezza, al fine di evitare possibili equivoci in sede di applicazione del provvedimento.

Silvana PISA (DS-U) chiede di rinviare il seguito dell'esame del provvedimento, al fine di poterne approfondire i contenuti.

Roberto LAVAGNINI, presidente, considerata la richiesta del deputato Pisa, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.30.


ATTI DEL GOVERNO
Marted 25 gennaio 2005. - Presidenza del vicepresidente Roberto LAVAGNINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Giuseppe Drago.

La seduta comincia alle 14.30.

Proposta di nomina dell'ammiraglio di squadra in ausiliaria Mario Maguolo a vicepresidente della Lega navale italiana.
Nomina n. 129.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.

Roberto LAVAGNINI (FI), presidente e relatore, ricorda che l'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14 stabilisce che: Il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Consiglio dei Ministri ed i singoli Ministri, prima di procedere, secondo le rispettive competenze, a nomine, proposte o designazioni di presidenti e vicepresidenti di istituti e di enti pubblici, anche economici, devono richiedere il parere parlamentare previsto dalla presente legge.
Con lettera in data 20 dicembre 2004, il Ministro della difesa ha trasmesso, ai sensi del predetto articolo 1, la proposta di nomina dell'ammiraglio di squadra in ausiliaria Mario Maguolo a vicepresidente della Lega navale italiana.
La Lega Navale italiana, fondata a La Spezia nel 1897 ed eretta in Ente morale con regio decreto del 28 febbraio 1907, n. XLVII, una associazione apolitica, senza finalit di lucro, che riunisce i cittadini italiani che volontariamente intendono perseguire gli scopi enunciati dallo Statuto approvato con decreto del Ministro della difesa, emanato di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti il 20 marzo 2003. L'associazione ha sede a Roma.
La Lega Navale italiana ha lo scopo di diffondere nel popolo italiano, in particolare fra i giovani, lo spirito marinaro, la conoscenza dei problemi marittimi, l'amore per il mare e l'impegno per la tutela dell'ambiente marino e delle acque interne, e di promuovere la partecipazione dei cittadini allo sviluppo ed al progresso di tutte le forme di attivit nazionali che hanno nel mare il loro campo ed il loro mezzo di azione.
La Lega Navale italiana sviluppa le iniziative promozionali, culturali, naturalistiche, ambientalistiche, sportive e didattiche idonee al conseguimento degli scopi dell'Associazione; promuove e sostiene la pratica del diporto e delle altre attivit nautiche; promuove e sviluppa inoltre corsi di formazione professionale nel quadro della vigente normativa, anche di concerto con le amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, con le Federazioni sportive del C.O.N.I. e le Leghe Navali marittime straniere. Gli organi collegiali centrali della Lega Navale italiana sono: l'Assemblea generale dei soci, il Consiglio direttivo nazionale, il Collegio dei revisori dei conti ed il Collegio dei probiviri.
Il Consiglio direttivo nazionale costituito dal Presidente nazionale, che lo presiede, dal Vicepresidente nazionale, da un rappresentante del Ministero della difesa ed uno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; infine, da nove rappresentanti delle Sezioni, eletti secondo le modalit stabilite dal regolamento, in modo da rappresentare un'equa rappresentanza




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regionale. I membri del Consiglio direttivo nazionale durano in carica tre anni e possono essere riconfermati una sola volta.
Il Consiglio direttivo nazionale adotta le deliberazioni previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti per gli enti pubblici e quelle necessarie per l'attuazione delle linee programmatiche stabilite dall'Assemblea generale dei soci. Delibera inoltre sugli argomenti assegnati alla sua competenza dallo Statuto e dal relativo regolamento.
La Lega Navale italiana retta dal Presidente nazionale, che ne ha la rappresentanza legale; egli convoca e presiede il Consiglio direttivo nazionale, emana le direttive per l'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea generale dei soci e del Consiglio direttivo nazionale e compie gli atti a lui demandati dallo Statuto e dal regolamento o, per delega, dal Consiglio direttivo nazionale.
Il Vicepresidente nazionale sostituisce il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento. Il Vicepresidente, come il Presidente, dura in carica tre anni e pu essere riconfermato una sola volta.
Infine, nell'osservare come l'Ammiraglio Maguolo svolga per la prima volta l'incarico di Vicepresidente, illustra brevemente il suo curriculum.
Propone quindi di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina.

I deputati Santino Adamo LODDO (MARGH-U) e Silvana PISA (DS-U) concordano.

Nessun altro chiedendo di intervenire, Roberto LAVAGNINI, presidente, dichiara conclusa la discussione sulla proposta di nomina in esame e rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Proposta di nomina dell'ammiraglio di squadra in ausiliaria Marcello De Donno a presidente della Lega navale italiana.
Nomina n. 130.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.

Roberto LAVAGNINI (FI), presidente e relatore, ricorda che, con lettera in data 28 dicembre 2004, il Ministero dei rapporti con il Parlamento della difesa ha trasmesso, ai sensi del predetto articolo 1, la proposta di nomina dell'ammiraglio di squadra in ausiliaria Marcello De Donno a Presidente della Lega navale italiana.
Fermo restando quanto in precedenza illustrato riguardo alla struttura ed all'attivit della Lega Navale italiana, ricorda che, ai sensi del relativo Statuto, il Presidente dura in carica tre anni e pu essere riconfermato una sola volta. Per l'Ammiraglio De Donno si tratta del primo incarico.
Infine, nell'osservare come l'Ammiraglio De Donno svolga per la prima volta l'incarico di Vicepresidente, illustra brevemente il suo curriculum.
Propone quindi di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina.

I deputati Santino Adamo LODDO (MARGH-U) e Silvana PISA (DS-U) concordano.

Nessun altro chiedendo di intervenire, Roberto LAVAGNINI, presidente, dichiara conclusa la discussione sulla proposta di nomina in esame e rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.45.


AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non stato trattato:


SEDE REFERENTE

Delega al Governo per l'adozione di misure e strumenti operativi per la tutela sanitaria dei militari.
(C. 5048 Minniti).



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