LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PROGETTO DI LEGGE - N. 153 - VIII Commissione - Seguito dell'esame e rinvio
2004-07-07

Governo del territorio.
Testo unificato C. 153 Bossi, C. 442 Vigni, C. 677 Martinat, C. 1065 Pecoraro Scanio, C. 3627 Mantini, C. 3810 Sandri, C. 3860 Lupi, C. 4707 Vendola.
(Seguito dell'esame e rinvio, Mercoled 7 luglio 2004).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 30 giugno 2004.

Francesco STRADELLA, presidente, comunica che sono pervenuti subemendamenti riferiti agli emendamenti presentati, nell'ultima seduta, dal relatore e dal Governo (vedi allegato 2). Avverte altres che la Commissione proceder, nella seduta odierna, all'esame delle sole proposte emendative relative all'articolo 1, che sono state accantonate in precedenti sedute, nonch dei restanti emendamenti riferiti all'articolo 2 (vedi Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 499 del 30 giugno 2004).

Maurizio Enzo LUPI (FI), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 1.8 Realacci e raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 1.15, invitando altres i presentatori al ritiro del subemendamento Parolo 0.1.15.1.
In relazione al suo emendamento 1.15, fa inoltre presente che esso recepisce le osservazioni del Ministero dei beni e delle attivit culturali: la materia potr peraltro costituire oggetto di ulteriore approfondimento, in occasione del seguito dell'esame del provvedimento.

Il viceministro Ugo MARTINAT esprime un orientamento conforme a quello del relatore.

Alfredo SANDRI (DS-U), con riferimento all'emendamento 1.15 del relatore, ricorda che l'articolo 1 del testo unificato riguarda la definizione di governo del territorio. In proposito, occorre dunque tenere presente che l'emendamento del relatore si muove nella direzione di un drastico ridimensionamento di tale nozione: lo stralcio della materia della tutela del paesaggio dalla definizione di governo





--------------------------------------------------------------------------------

Pag. 130

--------------------------------------------------------------------------------

del territorio finisce infatti per causare una situazione di legislazione parallela tra piani regionali e vincoli stabiliti dalle Soprintendenze, mettendo inoltre in discussione la stessa portata della legge obiettivo.

Tino IANNUZZI (MARGH-U), ribadendo il consueto clima collaborativo che caratterizza i lavori della Commissione, fa presente che l'emendamento del relatore stato presentato senza una adeguata motivazione, con il rischio che si crei confusione tra due piani distinti. Infatti, da una parte, si mantengono ferme le competenze legislative dello Stato e delle regioni, e dunque non si modifica la disciplina relativa alla tutela del paesaggio; d'altra parte, si estrapola tale materia dalla nozione di governo del territorio, che si trova di conseguenza ad essere ridotta alla mera attivit costruttiva e di trasformazione fisica del territorio. Ribadisce che la materia della tutela del paesaggio attiene invece al momento genetico, e non successivo, delle scelte di trasformazione del suolo e di programmazione del territorio.

Mauro CHIANALE (DS-U), invitando il relatore ad una pi approfondita riflessione sull'emendamento presentato, rileva che alla definizione di governo del territorio spetta un ambito operativo pi ampio e che il sottrarre a tale nozione una competenza cos importante fa venir meno un presupposto essenziale per il corretto e pieno svolgimento dell'attivit di programmazione. Sottolinea inoltre che un'ulteriore difficolt data dalla perdita del principio di reciprocit tra le attivit di programmazione svolte a livello nazionale, regionale e comunale.

Ugo PAROLO (LNFP) ritiene fondate e condivisibili le considerazioni svolte dai deputati dei gruppi di opposizione, osservando che il suo subemendamento ripropone una definizione di governo del territorio fedele alla versione iniziale. Osserva che, considerato che il governo del territorio non concepibile senza la tutela del paesaggio e delle bellezze naturali, non ben chiara la ratio che sta alla base dell'emendamento presentato dal relatore. Pur comprendendo le preoccupazioni del Ministero dei beni e delle attivit culturali, ricorda che il comma 1 dell'articolo 3 del testo unificato riconosce pienamente la competenza dello Stato sui beni culturali.
Comprendendo, altres, la gravosit dell'impegno del relatore nel mediare e consolidare il consenso dei diversi soggetti su un testo cos complesso, sottolinea tuttavia che le diverse amministrazioni dello Stato sono chiamate a svolgere funzioni politiche, oltre che burocratiche, e che non pensabile che il testo unificato rischi di arenarsi sulla definizione contenuta all'articolo 1.
Alla luce di tutte queste considerazioni, pur ribadendo le sue forti perplessit, ritira comunque il proprio subemendamento 0.1.15.1, chiedendo tuttavia un chiaro impegno del Ministero dei beni e delle attivit culturali a riconsiderare le proprie posizioni.

Fabrizio VIGNI (DS-U) fa proprio il subemendamento Parolo 0.1.15.1.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge il subemendamento Parolo 0.1.15.1, fatto proprio dal deputato Vigni, approva l'emendamento 1.15 del relatore e respinge l'emendamento Realacci 1.8.

Maurizio Enzo LUPI (FI) raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 2.14 ed esprime parere favorevole sull'emendamento 2.15 del Governo. In riferimento alle questioni sollevate in precedenza, fa altres presente che, in occasione dell'esame del provvedimento da parte dell'Assemblea, non da escludere una nuova valutazione della materia.
Osserva inoltre che la definizione ampia di governo del territorio finirebbe per scontrarsi inevitabilmente con la disciplina dettata dal nuovo titolo V della Costituzione e che pertanto non risponde a buon senso procedere nell'esame senza affrontare una fase di raccordo con le amministrazioni dello Stato. Osserva altres che la recente emanazione del codice dei beni





--------------------------------------------------------------------------------

Pag. 131

--------------------------------------------------------------------------------

culturali induce a guardare con preoccupazione alla nozione ampia di governo del territorio per quanto riguarda gli eventuali conflitti tra lo Stato e le regioni, nonch la piena attuazione del codice stesso. Infine, sottolinea che inevitabile dichiarare in modo esplicito che la materia dei beni culturali e quella ambientale ricadono nella competenza statale, per prevenire situazioni di grave confusione.

Il viceministro Ugo MARTINAT esprime un orientamento conforme a quello del relatore in ordine agli emendamenti 2.14 del relatore e 2.15 del Governo.

Alfredo SANDRI (DS-U) ricorda che il testo unificato avrebbe dovuto fin dall'inizio essere discusso nel pieno coinvolgimento di tutti i ministeri interessati. Poich stata fatta la scelta di legiferare sul governo del territorio e non sulla stretta materia urbanistica, la legge statale dovrebbe disciplinare il raccordo tra le diverse competenze statali. Nel caso del Ministero dei beni e delle attivit culturali, osserva che non si in presenza di un raccordo e che le modalit di questo specifico intervento rafforzano la prospettiva che altre amministrazioni dello Stato possano seguire l'esempio e fare propria la stessa modalit di intervento. Se tale scenario si dovesse avverare, il provvedimento in esame si ridurrebbe ad un intervento di rango minore, limitato al campo dell'urbanistica, laddove una riforma seria richiederebbe invece il coordinamento unitario delle varie funzioni coinvolte, anche in vista delle evidenti ricadute sul piano della semplificazione.

Il viceministro Ugo MARTINAT, riferendosi agli interventi dei deputati dei gruppi di opposizione, ritiene di dover segnalare che l'intera questione della riscrittura della nozione di governo del territorio in realt da ascrivere ad un'anomala situazione creatasi all'interno delle strutture amministrative del Ministero dei beni e delle attivit culturali e, in particolare, alle sollecitazioni, dirette e indirette, che sarebbero state esercitate da alcuni funzionari di tale amministrazione, certamente non prossimi ad un'area politica legata all'attuale maggioranza.
Rileva altres che tale circostanza sarebbe confermata dal fatto che la documentazione tecnica predisposta dagli Uffici del Ministero dei beni e delle attivit culturali stata inviata al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento per il tramite di missive firmate da funzionari e non dal vertice politico di quella amministrazione. In relazione a questi fatti, intende sottolineare la dubbia linearit dell'atteggiamento assunto dai deputati dei gruppi di opposizione, che insistono in considerazioni critiche su tale questione, che stata in realt sollevata da ambienti della burocrazia ministeriale esclusivamente per intralciare il rapido esame del testo unificato.
Ribadisce, in conclusione, la ferma volont del Governo affinch il provvedimento in titolo sia celermente esaminato, auspicando una eventuale riconsiderazione delle posizioni del Ministro dei beni e delle attivit culturali.

Ermete REALACCI (MARGH-U), in riferimento a quanto segnalato dal viceministro Martinat, sottolinea di essere del tutto all'oscuro della vicenda e di essere interessato ad un tempestivo chiarimento in proposito. Osserva infatti che dalla descrizione fatta dal rappresentante del Governo potrebbe addirittura desumersi che il Ministro dei beni e delle attivit culturali sia stato indotto a fare propria una documentazione di cui non ha compreso pienamente la portata.

Fabrizio VIGNI (DS-U), nel rilevare la gravit delle espressioni usate dal rappresentante del Governo, che giudica cos sconcertanti da non poter rinvenire precedenti simili nel corso della sua pluriennale attivit di parlamentare, sottolinea l'esigenza che sia al pi presto fornita una chiara spiegazione in ordine alle allusioni del viceministro Martinat. In caso contrario, si riserva di valutare la presentazione di un'interrogazione al Ministro dei beni e delle attivit culturali, ricordando che, in





--------------------------------------------------------------------------------

Pag. 132

--------------------------------------------------------------------------------

onore ad un principio di correttezza istituzionale, i funzionari di un ministero non dovrebbero essere etichettati come soggetti di parte, pur nel pieno riconoscimento della libert di ogni cittadino ad avere un proprio orientamento politico.

La Commissione respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Sandri 2.7 e Iannuzzi 2.12.

Francesco STRADELLA, presidente, constata l'assenza del deputato Antonio Barbieri; si intende che abbia rinunciato al suo emendamento 2.2.

Alfredo SANDRI (DS-U), nel sottoscrivere l'emendamento Nesi 2.3, ne raccomanda l'approvazione, sottolineando che esso riguarda una pi precisa definizione delle competenze statali relativamente alla materia del governo del territorio e potrebbe dunque scongiurare ulteriori disagi, simili a quelli relativi alla materia dei beni culturali.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Nesi 2.3, approva l'emendamento Mantini 2.9 e l'emendamento 2.14 del relatore e respinge l'emendamento Realacci 2.8.

Ermete REALACCI (MARGH-U), sottoscrivendo l'emendamento Nesi 2.4, ne raccomanda l'approvazione, osservando come esso sia finalizzato ad istituire una sede in cui le differenti azioni e i vari soggetti coinvolti nel governo del territorio si rapportano con i programmi territoriali, in linea con una logica di codecisione.

Mauro CHIANALE (DS-U), nel rammentare le finalit originarie del provvedimento, raccomanda l'approvazione dell'emendamento Nesi 2.4, con cui si intende altres consentire agli enti locali di svolgere in modo corretto la propria attivit di programmazione.

La Commissione respinge l'emendamento Nesi 2.4.

Ugo PAROLO (LNFP), in ordine al suo emendamento 2.5, relativo al tema della definizione della quantit e qualit degli standard nei piani urbanistici, sottolinea che l'attribuzione di determinate competenze allo Stato non risponde ad una logica dogmatica, ma all'esigenza concreta di definire criteri di gestione del territorio omogenei per tutto il Paese. Precisa infatti che non pensabile che siano i comuni a definire tali criteri, in quanto troppo contigui agli interessi particolari del proprio territorio. Rileva che, a suo avviso, il livello ottimale per lo svolgimento di tale compito sarebbe quello statale, per quanto riguarda la fissazione dei criteri, e quello regionale, per la definizione di una disciplina puntuale.
Accoglie tuttavia la richiesta, avanzata dal relatore, di ritiro del suo emendamento 2.5, evidenziando peraltro la necessit che siano comunque discusse questioni analoghe a quella sollevata nel proprio emendamento e riproposte in altri emendamenti presentati dal suo gruppo.

Alfredo SANDRI (DS-U), riprendendo le considerazioni svolte dal deputato Parolo, osserva che le proposte emendative presentate dal suo gruppo ricalcavano il significato dell'emendamento test ritirato dal presentatore. Nel ribadire l'importanza di scongiurare un'interpretazione non uniforme delle norme e stabilire in maniera precisa le competenze e i ruoli svolti da tutti i soggetti coinvolti nel governo del territorio, in particolare dai privati, dichiara quindi di fare proprio l'emendamento Parolo 2.5.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Parolo 2.5, fatto proprio dal deputato Sandri, ed approva l'emendamento 2.15 del Governo.

Maurizio Enzo LUPI (FI), relatore, intervenendo per una precisazione, intende sottolineare che il tema degli standard di qualit sar affrontato in occasione dell'esame dell'articolo 6 del testo unificato.





--------------------------------------------------------------------------------

Pag. 133

--------------------------------------------------------------------------------

< P>Francesco STRADELLA, presidente, essendosi concluso l'esame degli emendamenti riferiti ai primi due articoli del provvedimento, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.


RISOLUZIONI
Mercoled 7 luglio 2004. - Presidenza del vicepresidente Francesco STRADELLA. - Interviene il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Ugo Martinat.

La seduta comincia alle 15.

7-00451 Vigni: Monitoraggio del fenomeno dell'abusivismo edilizio.
(Discussione e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00093).

La Commissione inizia la discussione.

Fabrizio VIGNI (DS-U), illustrando il contenuto della risoluzione in titolo, sottolinea che, in base all'analisi condotta da Legambiente e dal Cresme, il fenomeno dell'abusivismo sembrerebbe aver subito un incremento nel corso del 2003 pari al 41 per cento. Rileva che, a suo avviso, questo dato da ricollegare alle aspettative connesse all'approvazione delle recenti norme sul condono edilizio. Poich da ritenere fondata l'ipotesi di una estensione degli effetti della normativa in materia, anche a seguito dei nuovi elementi prodotti dalla recente sentenza della Corte costituzionale, sensato prevedere una nuova ondata di abusi edilizi.
In considerazione di tali premesse, ritiene pertanto necessario che il Governo, insieme alle regioni e agli enti locali, dia luogo ad un'attivit di monitoraggio finalizzata alla prevenzione degli abusi edilizi, ricorrendo eventualmente all'uso di tecniche e di strumenti di tipo satellitare. Rileva, infine, che necessario assicurare la pi ampia forma di pubblicit a qualunque tipo di intervento delle istituzioni volto a contrastare tale fenomeno.

Il viceministro Ugo MARTINAT, nell'avanzare preliminarmente forti perplessit circa la cifra del 41 per cento riferita alla crescita degli abusi edilizi, che risulta riportata nelle premesse della risoluzione in discussione, rileva che la Direzione generale per il sostegno agli interventi contro l'abusivismo edilizio sta attualmente collaborando alla elaborazione di un provvedimento con il quale verr recepita la sentenza della Corte costituzionale n. 196 del 2004 sull'articolo 32 del decreto-legge n. 269 del 2003.
Nel sottolineare che l'attivit di vigilanza urbanistico-edilizia di competenza dei comuni, evidenzia altres che il Governo ha in corso di definizione l'istituzione del fondo di rotazione per la demolizione delle opere abusive per un importo pari a 50 milioni di euro a cura della Cassa Depositi e Prestiti, in forza dell'articolo 32, comma 12, del decreto-legge n. 269. Circa le attivit di monitoraggio, la Direzione generale per il sostegno agli interventi contro l'abusivismo edilizio, nelle more dell'istituzione dell'Osservatorio nazionale dell'abusivismo edilizio di cui al comma 13 dell'articolo 32 del decreto-legge n. 269, ha elaborato un sistema informatico di raccolta dei rapporti informativi, la cui adozione rimessa alla prossima emanazione di un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti d'intesa con il Ministero dell'interno.
Fa quindi presente che il comma 33 dell'articolo 32 del decreto-legge n. 269 del 2003 prevede che, con l'incremento dell'oblazione fino ad un massimo del 10 per cento, da determinarsi con legge regionale, potranno essere finanziate politiche di repressione degli abusi edilizi, di promozione di interventi di riqualificazione dei nuclei interessati dai fenomeni di abusivismo edilizio nonch le attivit di controllo mediante rilevamenti aerofotogrammetrici previste dall'articolo 23 della legge n. 47 del 1995.





--------------------------------------------------------------------------------

Pag. 134

--------------------------------------------------------------------------------

< BR>In merito agli impegni richiesti al Governo con l'atto di indirizzo in discussione, intende infine osservare, in ordine al punto a), che il dispositivo sembra rientrare nelle previsioni normative richiamate in precedenza; non vengono quindi rilevati motivi ostativi all'accoglimento dell'impegno richiesto. Quanto al punto b), non ritiene di ravvisare particolari elementi ostativi all'accoglimento, rilevando tuttavia che potrebbe essere opportuno espungere dal testo della risoluzione gli idonei canali istituzionali attraverso cui dare pubblicit al piano di cui al punto a).

Fabrizio VIGNI (DS-U), alla luce delle considerazioni svolte dal rappresentante del Governo, riformula il testo della risoluzione in titolo (vedi allegato 3).

Il viceministro Ugo MARTINAT esprime l'orientamento favorevole del Governo sul testo della risoluzione, come riformulato.

La Commissione approva quindi il nuovo testo della risoluzione Vigni n. 7-00451, che assume il numero 8-00093.

La seduta termina alle 15.10.


UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoled 7 luglio 2004.

L'ufficio di presidenza si riunito dalle 15.10 alle 15.20.


ERRATA CORRIGE

Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissione parlamentari n. 501 del 6 luglio 2004, a pagina 83, prima colonna, alla sesta riga, deve leggersi Francesco STRADELLA, presidente in luogo di Pietro ARMANI, presidente.


web.camera.it


news

15-12-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 15 dicembre 2018

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

19-05-2018
Sul contratto M5S - Lega vi segnaliamo...

17-05-2018
Cultura e Turismo: due punti della bozza Di Maio - Salvini

15-05-2018
Sulla Santa Bibiana di Bernini: intervento di Enzo Borsellino

13-05-2018
Premio Francovich 2018 per il miglior museo/parco archeologico relativo al periodo medievale

04-05-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni" abbiamo pubblicato un contributo di Franco Pedrotti sul depuratore della piana di Pescasseroli: una sconfitta del protezionismo italiano

01-05-2018
Archistorie: rassegna di films sull'architettura dell'Associazione Silvia Dell'Orso

30-04-2018
Nella sezione "Interventi e recensioni", abbiamo pubblicato un contributo di Vittorio Emiliani: Appena 11 giardinieri per Villa Borghese. Ma l'erba "privata" non è meglio

26-04-2018
Roma. Il nuovo prato di piazza di Spagna non regge, il concorso ippico migra al Galoppatoio

21-04-2018
Anna Somers Cocks lascia The Art Newspaper. Intervista su "Il Giornale dell'Arte"

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

Archivio news