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Delega al Governo per il riordino della legislazione in materia ambientale. C. 1798-D
2004-10-21

CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della VIII Commissione permanente
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)


Governo, approvato dalla Camera, modificato dal Senato, nuovamente modificato dalla Camera e nuovamente modificato dal Senato.

(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Pietro ARMANI, presidente, osserva che la Commissione chiamata ad esaminare, per una ulteriore lettura, il disegno di legge in titolo, a seguito delle nuove modifiche introdotte dall'Assemblea del Senato nella seduta del 14 ottobre 2004; in proposito, ricorda che, ai sensi dell'articolo 70, comma 2, del Regolamento, nel caso di nuovo esame di un testo precedentemente approvato dalla Camera e modificato dal Senato, la Camera stessa delibera esclusivamente sulle modificazioni apportate dall'altro ramo del Parlamento e sugli emendamenti ad esse conseguenti.
Comunica altres che, a seguito della riunione dell'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, svoltasi nella giornata di ieri, si convenuto di concludere l'esame preliminare del provvedimento nella seduta di gioved 28 ottobre 2004 e di fissare il termine per la presentazione di emendamenti per venerd 29 ottobre 2004, alle ore 12, riservandosi la presidenza di armonizzare i tempi e le modalit di esame degli emendamenti, anche sulla base delle determinazioni che saranno assunte dalla Conferenza dei presidenti di gruppo in




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ordine all'inserimento del disegno di legge n. 1798-D nel calendario dei lavori dell'Assemblea.

La Commissione prende atto.

Adriano PAROLI (FI), relatore, osserva che la Commissione si trova oggi ad affrontare nuovamente il disegno di legge che reca una delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione ambientale, approvato, con ulteriori modificazioni, dall'Assemblea del Senato il 14 ottobre 2004, recependo un maxi-emendamento presentato dal Governo, con il quale sono state apportate limitate e circoscritte integrazioni al testo approvato dalla Camera dei deputati il 15 ottobre 2003. Il provvedimento che, a seguito delle varie letture presso i due rami del Parlamento, ora composto da un solo articolo contenente 54 commi, mantiene in sostanza l'impostazione del testo come da ultimo definito dalla Camera. Esso reca, infatti, una prima parte (commi 1-19) finalizzata a conferire una delega legislativa al Governo per il riordino della legislazione in materia ambientale, unitamente alle disposizioni, di principio e procedimentali, accessorie a tale delega; nella seconda parte (commi 20-54), sono invece contenute una serie di misure di diretta applicazione relative a vari settori dello specifico ambito di competenza del Ministero dell'ambiente, nonch misure che assumono una valenza pi generale e trasversale, con particolare riferimento ai commi da 32 a 39, che disciplinano alcuni aspetti della normativa di tutela paesistica e ambientale, nonch ai commi 48 e 49, in materia di servizi pubblici locali.
Nel ribadire che l'esame della Commissione riguarder le ulteriori modifiche apportate dal Senato, ne illustra il contenuto, osservando, al riguardo, che le variazioni di portata pi limitata riguardano, in primo luogo, le disposizioni di natura finanziaria, che sono state integralmente rettificate, spostando quasi tutte le norme di spesa e di copertura all'anno 2004 o al triennio 2004-2006. Rileva inoltre che il Senato ha soppresso una parte del comma 41, come approvato dalla Camera, in tema di servizi pubblici locali, stralciando dal testo la disposizione che disciplina le modalit di affidamento dei lavori cosiddetti in house, in quanto gi inserita, in misura pressoch integrale sebbene con qualche significativa omissione, all'interno della legge finanziaria per il 2004.
Sottolinea quindi che la parte pi innovativa del disegno di legge riguarda i commi da 32 a 39, che intervengono sulla materia dei reati paesaggistici e ambientali e sulla lotta all'abusivismo edilizio. In tale contesto, una prima serie di disposizioni concerne l'individuazione di drastiche misure per fronteggiare la realizzazione di interventi edilizi illegittimi sul territorio nazionale: per un verso, infatti, i commi 32, 33 e 34 dispongono in merito alla nota questione della lottizzazione realizzata in localit Punta Perotti nel comune di Bari, prevedendo l'autorizzazione alla demolizione delle opere abusive e l'elaborazione di un progetto per la riqualificazione dell'area; per altro verso, il comma 35 rinvia ad un successivo DPCM per l'individuazione di altre opere o interventi ai quali applicare le speciali procedure esecutive definite ai citati commi 32, 33 e 34. Le norme illustrate rappresentano quindi un chiaro segnale di impegno del Governo e della maggioranza nel contrastare e reprimere con forza i pi clamorosi fenomeni di abusivismo edilizio realizzati sul territorio.
Osserva che il comma 36, invece, modifica il decreto legislativo n. 42 del 2004, ossia il codice dei beni culturali e del paesaggio, nella parte recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle norme a tutela del paesaggio. La novella concerne gli articoli 167 e 181 dello stesso codice, riguardanti rispettivamente l'ordine di rimessione in pristino e le sanzioni penali. In particolare, le modifiche all'articolo 167 rafforzano le misure destinate alla demolizione delle opere realizzate abusivamente, anche attraverso la previsione dell'utilizzo di fondi per il finanziamento di interventi per l'esecuzione della rimessione in pristino e per il recupero




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e la riqualificazione degli immobili e delle aree degradate. Le modifiche all'articolo 181, a loro volta, intendono graduare l'entit delle previste sanzioni penali, sulla base della gravit del reato ambientale commesso, prevedendo altres la possibile disapplicazione di tali sanzioni a fronte di casi di accertamento della compatibilit paesistica delle opere realizzate.
Segnala poi che i commi 37, 38 e 39 prescrivono l'estinzione dei reati in materia paesaggistica per i lavori compiuti, senza autorizzazione o in difformit da essa, prima della data del 30 settembre 2004. In particolare, il comma 37 sottopone l'accesso alla disciplina estintiva del reato a due condizioni: la compatibilit dell'intervento con gli strumenti di pianificazione paesaggistica, sotto il profilo sia delle tipologie edilizie che dei materiali utilizzati; il pagamento di una doppia sanzione pecuniaria. Si tratta, in sostanza, della disposizione gi contenuta al comma 32 dell'articolo 1 del testo approvato lo scorso anno dalla Camera, che, come pi volte ribadito da numerosi deputati della maggioranza, si limita a prevedere che, qualora si ottenga la concessione in sanatoria di una autorizzazione amministrativa conseguente all'accertamento della compatibilit ambientale delle opere realizzate, estinto anche il relativo reato. La norma, da molti ritenuta un atto di giustizia sostanziale per il cittadino, stata ora circoscritta ai lavori anteriori al 30 settembre 2004 e non avr una validit a regime, come originariamente previsto dalla Camera, anche perch, come rilevato in precedenza, il comma 36, novellando il pi volte citato decreto legislativo n. 42 del 2004, ha definito con maggior precisione l'ambito di applicazione del reato ambientale e la possibilit di estinzione delle relative sanzioni in casi specifici di accertamento della compatibilit paesistica dell'opera realizzata in difformit o in assenza della prescritta autorizzazione.
In conclusione, nel manifestare un orientamento complessivamente positivo sul testo trasmesso dal Senato ed auspicando un dibattito sereno e costruttivo in Commissione, raccomanda la rapida approvazione del provvedimento, anche al fine di mettere il Governo nelle condizioni di esercitare la delega legislativa nei tempi che saranno necessari.

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio Altero MATTEOLI si riserva di svolgere considerazioni sui contenuti del disegno di legge, sulla base di eventuali questioni che i membri della Commissione vorranno prospettare nel corso della seduta.

Fabrizio VIGNI (DS-U) preannuncia l'intenzione di rinviare ad una successiva fase dell'esame in Commissione le proprie valutazioni di carattere generale sui contenuti del provvedimento, sottolineando, peraltro, sin d'ora il proprio giudizio fortemente critico e preoccupato sulle nuove norme del testo del disegno di legge inserite durante l'iter al Senato. In particolare, fa presente che tale orientamento legato soprattutto alla valutazione negativa su un messaggio, che in questa occasione il Parlamento ha lanciato ai cittadini, che sembra incoraggiare il fenomeno dell'abusivismo edilizio.
Prendendo quindi atto della disponibilit test manifestata dal Ministro Matteoli, rileva l'opportunit che lo stesso rappresentante del Governo possa fornire opportuni chiarimenti in ordine alle notizie, diffuse in questi giorni da alcuni organi di informazione, che riportano l'annuncio formale, che sarebbe stato reso dal Capo di gabinetto dello stesso Ministro, in ordine all'avvenuta predisposizione dei contenuti di due decreti attuativi della delega legislativa, riferiti al settore della gestione dei rifiuti, che risulterebbero gi pronti, sebbene il Governo non sia ancora stato delegato all'esercizio della potest legislativa. Sussistono, dunque, forti perplessit sul metodo seguito, atteso che gli uffici del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio sembrerebbero avere gi proceduto alla disciplina di aspetti applicativi del provvedimento, pur in assenza di un voto definitivo delle due Camere.




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Inoltre, ricordando che il disegno di legge in esame prevede l'istituzione di una commissione per la redazione dei decreti legislativi, composta da ventiquattro esperti, si domanda se, alla luce delle affermazioni rese dal Capo di gabinetto del Ministro, debba desumersi che il Governo abbia gi provveduto alla nomina dei suddetti esperti, anche in assenza della opportuna copertura legislativa; in caso contrario, lamenta comunque l'assoluta carenza di elementi informativi circa i criteri di scelta di tali componenti.
In conclusione, anche alla luce del progressivo svuotamento della funzione legislativa propria del Parlamento in materia ambientale, che, a suo giudizio, maturato nel corso di questa legislatura, ritiene che l'intero iter del provvedimento definisca con chiarezza una linea di condotta del Governo poco rispettosa delle prerogative parlamentari.

Maurizio ENZO LUPI (FI) ringrazia il Ministro Matteoli per avere confermato, con la sua autorevole presenza all'inizio del dibattito in Commissione, l'attenzione da parte dei vertici del Governo nei confronti dell'esame parlamentare del disegno di legge-delega. Rinviando ad una fase successiva del dibattito per lo svolgimento di considerazioni relative ai contenuti specifici del testo del disegno di legge, auspica che, a tre anni e mezzo di distanza dall'inizio dell'esame parlamentare, il dibattito sul testo non assuma toni aspri e dannosi per il Paese, anche in ragione della complessit della materia. Ritiene infatti positivo che si sia finalmente concluso l'esame del testo al Senato, dove, a suo avviso, emersa una scarsa capacit di approfondire il merito delle questioni, unitamente ad una palese tendenza alla banalizzazione di tematiche che interessano, in realt, pi gli aspetti urbanistici ed amministrativi, che non quelli ambientali. Occorre pertanto che il confronto tra maggioranza e opposizione si concentri ora su questioni reali e non su argomenti falsati, sui quali gli organi di informazione sono intervenuti in modo discordante: il compito primario dei rappresentanti eletti dai cittadini quello di aprire un confronto serio sul merito del provvedimento e non di strumentalizzarne temi in senso propagandistico, nell'obiettivo di amplificare lo scontro politico.
Ribadisce quindi che le nuove misure, inserite nel testo del disegno di legge nel corso dell'esame presso il Senato, non realizzano in alcun modo un ulteriore condono edilizio. Il Parlamento ha gi approvato, nei mesi passati, uno specifico provvedimento, nell'ambito della manovra finanziaria per il 2004, che contempla una disciplina di sanatoria degli abusi edilizi con severe restrizioni per gli abusi commessi in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Precisa dunque, a tal riguardo, che la nuova disciplina non lede in alcun modo le norme in materia urbanistica, in quanto prevede come presupposto fondamentale, e non aggirabile, per l'ottenimento della concessione in sanatoria, la dichiarazione di conformit urbanistica e l'accertamento della compatibilit paesistica delle opere realizzate. In considerazione di tutti questi rilievi, invita i deputati dei gruppi di opposizione ad instaurare una collaborazione costruttiva, che consenta di valorizzare il dovere specifico del legislatore, consistente nel fare chiarezza e incoraggiare i comportamenti virtuosi dei cittadini.
Infine, ritiene che il disegno di legge in esame costituisca un atto qualificante per il programma di Governo, in quanto rappresenta la testimonianza dell'attenzione prioritaria da esso riservata ai temi dell'ambiente. Al contempo, pur riconoscendo le responsabilit dell'attuale maggioranza per il fatto che le Camere abbiano accumulato un ritardo di oltre tre anni nell'approvazione del provvedimento in esame, intende tuttavia cogliere l'occasione per stimolare l'assunzione, da parte del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di impegni e rassicurazioni atti a garantire che, nell'attuazione della delega legislativa, il Governo proceder nel pieno rispetto delle prerogative e del necessario confronto con il Parlamento.

Pietro ARMANI, presidente, nel rilevare come l'iter del provvedimento in esame




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rafforzi la necessit di dar vita ad una approfondita riflessione sull'opportunit di mantenere in piedi l'attuale impostazione del bicameralismo perfetto, osserva come i futuri decreti attuativi della delega legislativa, che la Camera si appresta a conferire in via definitiva, saranno sottoposti ad un doppio parere parlamentare: pertanto, non vi debbono essere ragioni di particolare preoccupazione sulla capacit delle Camere di affrontarne, nel merito e nel dettaglio, i contenuti.
Alla luce di tali premesse, confida quindi nella disponibilit del Ministro Matteoli a fornire rassicurazioni in tal senso.

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio Altero MATTEOLI esprime il proprio ringraziamento al relatore, per avere messo correttamente in risalto i profili innovativi del disegno di legge. Ricordando che l'esame parlamentare del provvedimento ha avuto inizio nell'ottobre del 2001, ribadisce il proprio convinto rispetto nei confronti delle prerogative e delle funzioni del Parlamento e sottolinea come il vivace dibattito tra maggioranza e opposizione segnali una forte attenzione ai temi dell'ambiente, che accomuna tutte le forze politiche.
In riferimento ai rilievi critici del deputato Vigni, giudica del tutto normale che, presso gli uffici del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, siano gi in corso di svolgimento le attivit preparatorie per la redazione dei decreti attuativi del disegno di legge. Riterrebbe, al contrario, anomalo che lo stesso Ministero, a tre anni dalla data di presentazione del disegno di legge, fosse ancora rimasto inerte, evitando di predisporre, nelle more della definitiva approvazione del provvedimento, tutte le misure necessarie all'approfondimento della legislazione nelle sette complesse materie che dovranno essere disciplinate dagli emanandi testi unici. Rileva, peraltro, che i predetti testi unici sono destinati a costituire veri e propri pilastri fondamentali della normativa nelle materie ambientali; su tali pilastri, anche nel futuro, il Paese dovr infatti basare la disciplina dell'intero settore.
Per quanto riguarda la commissione di esperti, da istituire ai sensi delle disposizioni del disegno di legge, fa presente di non avere mai provveduto alla costituzione di tale organismo; comunque ferma intenzione del Ministero, nel momento in cui sar nominata la commissione, quella di coinvolgere tutti i diversi soggetti che operano nella materia della tutela ambientale, attingendo, in particolare, tra personalit esterne all'amministrazione pubblica e provenienti da tutti gli ambiti della societ civile.
Nel sottolineare come il provvedimento in esame attribuisca un ruolo essenziale alle Commissioni parlamentari, favorendo un costante confronto con il Governo, intende altres precisare che le disposizioni di cui ai commi 37, 38 e 39 lasciano assolutamente impregiudicata la disciplina del sistema di autorizzazioni preventive nelle aree protette e nei parchi nazionali, non essendo minimamente interessata, al riguardo, la disciplina della legge n. 394 del 1991.
Per quanto riguarda, infine, il prosieguo del dibattito in Commissione, fa presente che, a causa di improrogabili impegni di natura istituzionale, che lo porteranno all'estero per un certo lasso di tempo, non potr prendere parte personalmente alle prossime sedute dedicate all'esame del provvedimento. Segnala tuttavia che, in sua vece, sar presente al dibattito il sottosegretario Tortoli, il quale, godendo della sua piena e incondizionata fiducia e vantando una notevole esperienza su questo tema, non far mancare il proprio qualificato apporto ai lavori della Camera.

Adriano PAROLI (FI), relatore, in considerazione dell'interessante intervento del Ministro Matteoli, intende fornire alcune precisazioni di natura metodologica. Infatti, nell'auspicare che i deputati dei gruppi di opposizione collaborino affinch il dibattito in Commissione sia il pi possibile libero da pregiudizi, sottolinea




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come il confronto parlamentare sui temi della delega in materia ambientale debba concentrarsi sugli aspetti di merito. Al riguardo, ritiene pertanto condivisibile che gli uffici del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio abbiano gi dato inizio alla necessaria attivit di studio ed istruttoria, in vista dell'attuazione della nuove norme: tale comportamento non pu infatti costituire, a suo avviso, un atto di lesione delle prerogative parlamentari, rappresentando, semmai, proprio una dimostrazione di efficienza e di lungimiranza dell'amministrazione, che, in caso contrario, finirebbe per esporsi a severe critiche di immobilismo.
Giudica infine doveroso esprimere un ringraziamento al Ministro Matteoli e al sottosegretario Tortoli, per l'attenzione e il rispetto manifestato nei confronti del lavoro parlamentare. Auspica infine che l'esame del disegno di legge proceda in modo celere, anche al fine di consentire al Governo di proseguire nello svolgimento delle attivit di sua competenza.

Pietro ARMANI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 9.40.

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