LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Decreto del Presidente della Repubblica n. 283 del 7 settembre 2000
2002-09-07

Regolamento recante disciplina delle alienazioni di beni immobili del demanio storico e artistico
Regolamento per l'alienazione, il conferimento in concessione o l'utilizzazione mediante convenzione dei beni immobili del demanio storico-artistico dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n.368, recante istituzione del Ministero per i beni e
le attivit culturali, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l'articolo 32 della legge 23 dicembre 1998, n.448;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1999, n.490, recante il testo unico
delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'articolo 1
della legge 8 ottobre 1997, n.352;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 28
gennaio 2000;
Acquisito il parere della Conferenza unificata istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto
1997, n.281;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi
nell'adunanza del 6 marzo 2000,
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei
deputati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 agosto 2000;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivit culturali;
EMANA
il seguente regolamento:
Capo I
Disposizioni generali
Articolo 1
Alienazione degli immobili del demanio artistico e storico
1. I beni immobili di interesse storico e artistico di propriet dello Stato, delle regioni, delle
province e dei comuni, costituenti il demanio artistico e storico a norma dell'articolo 822 del
codice civile, non possono essere alienati e formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non
nei limiti e con le modalit stabiliti dal presente regolamento.
2. Il conferimento in concessione o l'utilizzazione mediante convenzione dei beni indicati al
comma 1 autorizzata secondo la procedura stabilita nel presente regolamento.
Articolo 2
Beni inalienabili
1. Gli immobili indicati nell'articolo 1, comma 1, sono inalienabili quando siano:
a) beni riconosciuti, con provvedimento avente forza di legge, monumenti nazionali;
b) beni di interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia
politica, militare, della letteratura, dell'arte e della cultura in genere, ai sensi dell'articolo 2,
comma 1, lettera b, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e
ambientali, approvato con decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.490, d'ora in avanti indicato
come "Testo unico";
c) beni di interesse archeologico;
d) beni che documentano l'identit e la storia delle istituzioni pubbliche, collettive,
ecclesiastiche, riconosciuti con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali, d'ora in
avanti indicato come "Ministro", anche su proposta delle altre amministrazioni statali, delle
Regioni e degli altri enti territoriali o di associazioni titolari di interessi diffusi.
2. Gli immobili indicati al comma 1 possono essere oggetto di conferimento in concessione o di
utilizzazione mediante convenzione, nei limiti e con le modalit previste dal presente
regolamento.
Capo II
Alienazioni
Sezione I
Individuazione dei beni
Articolo 3
Presentazione degli elenchi da parte di regioni, province e comuni
1. Le regioni, le province, i comuni, entro il termine di due anni dall'entrata in vigore del
presente regolamento, trasmettono al Soprintendente regionale per i beni e le attivit culturali,
d'ora in avanti indicato come "Soprintendente regionale", l'aggiornamento dell'elenco previsto
dall'articolo 5 del testo unico, relativamente agli immobili di loro propriet indicati nell'articolo
2, comma 1, lettera a), dello stesso testo unico.
2. Nello stesso termine previsto dal comma 1, le regioni, le province, i comuni trasmettono
l'elenco degli immobili di loro propriet realizzati almeno quarantacinque anni prima dell'entrata
in vigore del presente regolamento.
3. Negli elenchi di cui ai commi 1 e 2 sono indicate le destinazioni d'uso di ciascun immobile.
Agli elenchi allegata la documentazione catastale.
Articolo 4
Individuazione dei beni appartenenti a regioni, province e comuni
1. Il Soprintendente regionale, entro il termine di ventiquattro mesi dalla ricezione degli elenchi
indicati nell'articolo 3:
a) comunica all'ente proprietario i beni, inseriti nell'elenco di cui all'articolo 3, comma 1, che
non rivestono interesse artistico e storico;
b) integra l'elenco di cui all'articolo 3, comma 1, con gli immobili inseriti nell'elenco di cui
all'articolo 3, comma 2, che hanno interesse storico artistico;
c) adotta i provvedimenti di cui all'articolo 6 del testo unico, relativamente agli immobili di cui
all'articolo 2, comma 1, lettera b) del testo unico inseriti negli elenchi di cui all'articolo 3.
2. Il Soprintendente regionale pu chiedere, per una sola volta, chiarimenti o elementi
integrativi di giudizio. In tal caso, il termine di cui al comma 1 sospeso fino all'integrale
acquisizione della documentazione richiesta.
3. Il Soprintendente regionale, prima di adottare i provvedimenti di cui al comma 1, lettera b),
invita l'ente interessato a formulare entro sessanta giorni eventuali controdeduzioni.
Articolo 5
Aggiornamento degli elenchi
1. Le regioni, le province e i comuni almeno ogni tre anni dalla scadenza del termine di cui
all'articolo 3, comunicano al Soprintendente regionale:
a) le integrazioni dell'elenco di cui all'articolo 3, comma 1;
b) l'elenco degli immobili la cui realizzazione sia avvenuta in data antecedente agli ultimi
quarantacinque anni.
2. Entro diciotto mesi dalla ricezione degli elenchi di cui al comma 1, il Soprintendente regionale
adotta i provvedimenti indicati nell'articolo 4, comma 1.
Articolo 6
Alienabilit degli immobili inseriti negli elenchi
1. Fermi restando i casi di inalienabilit di cui all'articolo 2, l'alienazione dei beni inseriti negli
elenchi di cui all'articolo 3, comma 1, come modificati dal Soprintendente regionale a norma
dell'articolo 4, soggetta ad autorizzazione.
2. Gli immobili del demanio artistico e storico delle Regioni, delle province e dei comuni non
inseriti negli elenchi di cui agli articoli 3, comma 1, non sono alienabili
Sezione II
Regime dell'autorizzazione
Articolo 7
Richieste di autorizzazione ad alienare
1. La richiesta di autorizzazione ad alienare presentata dall'ente proprietario al
Soprintendente regionale e contiene, oltre ai dati identificativi dell'immobile, un programma
consistente nella descrizione degli obiettivi di tutela e valorizzazione conseguibili con
l'alienazione ed, in particolare, dei seguenti elementi:
a) misure di conservazione;
b) destinazione d'uso del bene;
c) modalit di pubblica fruizione del bene, anche in rapporto con la situazione conseguente alle
precedenti destinazioni d'uso;
d) tempi di realizzazione.
2. Qualora l'alienazione riguardi porzioni di complessi immobiliari, altres indicato l'impatto
degli interventi previsti nel programma sul complesso in cui il bene inserito.
Articolo 8
Autorizzazione ad alienare particolari categorie di beni
1. Qualora l'alienazione riguardi immobili in atto destinati ad uso abitativo o commerciale, la
richiesta di autorizzazione ad alienare prescinde dalla presentazione del programma consistente
nella descrizione degli obiettivi di tutela e valorizzazione perseguiti, di cui all'articolo 7, comma
1, e si limita ad indicare gli elementi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a), b) e c).
2. Le disposizioni del comma 1 si applicano anche alle alienazioni di porzioni di edifici quando
ricorrano le seguenti condizioni:
a) la propriet dell'edificio appartenga, in misura non inferiore al settantacinque per cento del
valore economico, a soggetti privati o ad enti pubblici non territoriali
b) la porzione da alienare non costituisca l'unica parte dell'edificio a rivestire interesse artistico
e storico.
Articolo 9
Rilascio dell'autorizzazione
1. Il Soprintendente regionale delibera sulla richiesta di autorizzazione con provvedimento
espresso, a norma dell'articolo 2, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, da adottarsi,
rispettivamente per le ipotesi disciplinate dagli articoli 7 e 8, nel termine di 120 e 90 giorni dal
ricevimento dell'istanza.
2. Qualora il Soprintendente regionale chieda chiarimenti o elementi integrativi di giudizio, o
proceda ad accertamenti di natura tecnica, dandone preventiva comunicazione al richiedente, il
termine di cui al comma 1 sospeso fino all'acquisizione della documentazione richiesta, ovvero
delle risultanze degli accertamenti d'ufficio, e comunque non oltre 60 giorni.
Articolo 10
Contenuto dell'autorizzazione
1. L'autorizzazione non pu essere rilasciata qualora l'alienazione pregiudichi la conservazione,
l'integrit e la fruizione pubblica del bene ovvero non sia garantita la compatibilit della
destinazione d'uso del bene con il suo carattere storico e artistico.
2. L'autorizzazione ad alienare rilasciata alle condizioni indicate nella richiesta di cui agli
articoli 7 e 8 ed approvate dal Soprintendente regionale.
3. L'autorizzazione prescrive:
a) le misure di tutela del bene e, in particolare:
1) le misure di conservazione;
2) l'indicazione degli usi incompatibili con il carattere artistico e storico del bene o
pregiudizievoli alla sua integrit;
3) le condizioni di fruizione pubblica, tenuto conto della situazione conseguente alle precedenti
destinazioni d'uso del bene;
b) la previsione, nel contratto di alienazione, della clausola risolutiva espressa di cui all'articolo
11.
4. Per le ipotesi disciplinate dall'articolo 7, l'autorizzazione prescrive altres la realizzazione,
entro il termine indicato nella richiesta, del programma proposto. La valutazione comparativa
tra il programma proposto ed altre possibili modalit di valorizzazione del bene effettuata dal
Soprintendente in collaborazione con l'ente richiedente.
5. L'indicazione di cui al comma 3, lettera a), numero 2, non comporta valutazione di
compatibilit delle destinazioni d'uso non espressamente menzionate.
6. Nell'atto con il quale rilasciata l'autorizzazione, il Soprintendente regionale dichiara altres
l'interesse particolarmente importante del bene del quale stata autorizzata l'alienazione in
favore di soggetti diversi da quelli indicati dall'articolo 5, comma 1, del testo unico. Nel
provvedimento di dichiarazione sono riportate le misure di tutela prescritte nell'autorizzazione a
norma del comma 3.
7. L'autorizzazione e la dichiarazione, su richiesta del Soprintendente regionale, sono trascritte
nei registri immobiliari ed hanno efficacia nei confronti di ogni successivo proprietario,
possessore o detentore a qualsiasi titolo, anche ai fini dell'articolo 11 del presente regolamento.
8. La mancata realizzazione del programma di cui all'articolo 7 nel termine indicato
nell'autorizzazione costituisce uso del bene incompatibile con il suo carattere storico-artistico.
9. Qualora con la richiesta di autorizzazione siano presentati anche i progetti definitivi delle
opere di conservazione e restauro del bene, l'autorizzazione comprende anche l'approvazione
dei progetti stessi.
Sezione III
Risoluzione del contratto di alienazione
Articolo 11
Risoluzione del contratto
1. Nel contratto di alienazione dei beni indicati all'articolo 1, l'osservanza delle prescrizioni
contenute nell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 10 costituisce obbligazione
principale dell'acquirente.
2. Per il caso di inadempimento dell'obbligazione di cui al comma 1, nel contratto di alienazione
sono previste:
a) la clausola di cui all'articolo 1456 del codice civile;
b) la clausola penale di cui all'articolo 1382 del codice civile, con la quale l'acquirente si obbliga
a versare a titolo di risarcimento una somma pari al venticinque per cento del prezzo, salvo
maggior danno.
3. Il Soprintendente regionale comunica all'ente alienante le inadempienze dell'acquirente
accertate nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali.
4. La dichiarazione di valersi della clausola risolutiva adottata entro 90 giorni dal verificarsi
dell'inadempimento o dalla conoscenza di questo ovvero entro 60 giorni dalla ricezione della
comunicazione di cui al comma 3.
Sezione IV
Prelazione
Articolo 12
Diritto di prelazione del Ministero per i beni e le attivit culturali
1. Il Ministero per i beni e le attivit culturali ha facolt di acquistare i beni per i quali
avanzata richiesta di autorizzazione all'alienazione da parte di regioni, province e comuni, al
prezzo di base d'asta.
2. Ove non vi sia accordo tra Ministero e l'ente alienante, ovvero in caso di mancata indicazione
del prezzo, il valore del bene stabilito da una commissione di tre membri da nominarsi uno
dal Ministero, l'altro dall'alienante ed il terzo dal Presidente del tribunale. Le spese relative sono
anticipate dall'alienante.
3. Il diritto di prelazione esercitato nel termine di due mesi dalla data di ricezione della
richiesta di autorizzazione ad alienare ed il relativo provvedimento notificato all'alienante.
4. In caso di vendita ad un prezzo inferiore a quello indicato dall'alienante, il Ministero ha
facolt di esercitare la prelazione a norma degli articoli 59, 60 e 61 del testo unico. In tali
ipotesi, l'ente alienante denuncia la vendita entro sessanta giorni.
Articolo 13
Diritto di prelazione di altri enti
1. Gli Enti alienanti danno notizia, sul bollettino ufficiale regionale ed eventualmente mediante
altri idonei mezzi di pubblicit, dei beni di cui all'articolo 1, di loro propriet, per l'alienazione
dei quali hanno avanzato richiesta di autorizzazione al Ministero, con la descrizione dei beni
stessi e l'indicazione, per ciascuno, del prezzo di mercato corrente.
2. La regione, la provincia ed il comune nel territorio dei quali situato il bene, e gli enti di cui
all'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 20 novembre 1990, n.356, nel termine di
quaranta giorni dalla denuncia, formulano al Ministero la proposta di prelazione, dichiarando
l'eventuale irrevocabile intento di acquistare il bene e di corrisponderne il prezzo all'alienante.
3. Il Ministero, qualora rinunci all'acquisto, emette nel termine previsto dall'articolo 12, comma
3, il decreto di prelazione a favore dell'ente richiedente.
4. In caso di vendita ad un prezzo inferiore a quello indicato dall'alienante nella richiesta di
autorizzazione, la regione, la provincia ed il comune nel territorio dei quali situato il bene
hanno facolt di esercitare la prelazione. Si applicano l'articolo 12, comma 4, ed i commi 2 e 3
del presente articolo.
5. In caso di esercizio della prelazione da parte di un Ente titolare di demanio, il Ministero
aggiorna automaticamente gli elenchi di cui agli articoli 3 e 5.
Capo III
Concessioni e convenzioni
Articolo 14
Richiesta di autorizzazione a dare in concessione o in convenzione
1. La richiesta di autorizzazione a conferire in concessione o a consentire l'utilizzazione
mediante convenzione presentata dall'ente proprietario al Soprintendente regionale e
contiene, oltre ai dati identificativi dell'immobile, i seguenti elementi:
a) nuova destinazione d'uso del bene;
b) misure di conservazione;
c) modalit di pubblica fruizione del bene, anche in rapporto con la situazione conseguente alle
precedenti destinazioni d'uso;
d) durata della concessione o della convenzione.
Articolo 15
Rilascio dell'autorizzazione
1. Il Soprintendente regionale si pronuncia sulla richiesta di autorizzazione di cui all'articolo 14
con provvedimento espresso, a norma dell'articolo 2, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n.
241, da adottarsi nel termine di 90 giorni dal ricevimento dell'istanza.
2. Qualora il Soprintendente regionale chieda chiarimenti o elementi integrativi di giudizio, o
proceda ad accertamenti di natura tecnica, dandone preventiva comunicazione al richiedente, il
termine di cui al comma 1 sospeso fino all'acquisizione della documentazione richiesta, ovvero
delle risultanze degli accertamenti d'ufficio, e comunque non oltre 60 giorni.
Articolo 16
Contenuto dell'autorizzazione
1. L'autorizzazione non pu essere rilasciata qualora il conferimento in concessione o
l'utilizzazione mediante convenzione pregiudichi la conservazione, l'integrit e la fruizione
pubblica del bene ovvero non sia garantita la compatibilit della destinazione d'uso del bene
con il suo carattere storico e artistico.
2. L'autorizzazione rilasciata alle condizioni indicate nella richiesta di cui all'articolo 14 ed
approvate dal Soprintendente regionale.
3. Ai fini indicati nel comma 1, l'autorizzazione pu contenere la prescrizione aggiuntiva di
particolari misure per la tutela del bene. In particolare deve contenere, ove non previsto dalla
richiesta di autorizzazione, il divieto di subconcessione.
4. Ove le richieste di autorizzazione siano accompagnate dai progetti definitivi delle opere di
conservazione e restauro del bene, l'autorizzazione vale anche come approvazione dei progetti
stessi.
Articolo 17
Revoca della concessione e risoluzione della convenzione
1. Il mancato rispetto delle condizioni di cui all'articolo 16, commi 2 e 3, causa di revoca della
concessione o di risoluzione della convenzione.
2. Nell'ipotesi di cui al comma 1, il soggetto inadempiente tenuto al risarcimento del danno in
misura non inferiore al due e non superiore al dieci per cento del valore dell'immobile, salva la
risarcibilit del danno ulteriore.
3. Il Soprintendente regionale comunica all'ente concedente le inadempienze accertate
nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali.
4. La revoca adottata entro novanta giorni dal verificarsi dell'inadempimento o dalla
conoscenza di questo ovvero entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al
comma 3.
Articolo 18
Liquidazione dei danni
1. Nel caso disciplinato dall'articolo 17, l'accertamento e la liquidazione degli eventuali danni
causati al bene dall'inadempienza del concessionario possono essere affidati a una
Commissione di tre membri, da nominarsi uno dall'alienante, uno dall'acquirente ed il terzo dal
Presidente del tribunale. Le spese relative sono anticipate dall'acquirente.
Capo IV
Alienazione del demanio storico-artistico dello Stato
Articolo 19
Immobili di interesse artistico e storico dello Stato
1. Nell'ambito dei processi, previsti dalla normativa vigente, di dismissione o di valorizzazione
di beni immobili appartenenti allo Stato, le amministrazioni statali procedenti inviano al
Ministero l'elenco contenente i dati identificativi degli immobili interessati.
2. Entro 60 giorni dal ricevimento degli elenchi di cui al comma 1, il Ministero individua gli
immobili che manifestamente non rivestono interesse artistico e storico e quelli la cui
alienazione o conferimento in concessione o in convenzione sono soggetti ad autorizzazione, a
norma dei commi da 3 a 7, assicurando il proprio concerto ove previsto.
3. La richiesta di autorizzazione presentata al Soprintendente regionale territorialmente
competente, accompagnata da una relazione sulle caratteristiche architettoniche del bene,
sull'epoca della costruzione, sugli interventi edilizi e sulle destinazioni d'uso che l'immobile ha
avuto nel corso del tempo. La relazione corredata della documentazione catastale e della
pertinente documentazione grafica e iconografica.
4. Il rilascio dell'autorizzazione all'alienazione e al conferimento in concessione o in convenzione
degli immobili riconosciuti di interesse artistico e storico disciplinato dalle disposizioni
contenute nel Capo I, nel Capo II, Sezioni II e III, e nel Capo III di questo regolamento. Si
applicano le disposizioni dell'articolo 13, relative all'esercizio del diritto di prelazione.
5. Nelle ipotesi disciplinate dagli articoli 8 e 14, le amministrazioni di cui al comma 1 possono
limitarsi ad indicare nella richiesta di autorizzazione gli elementi di cui all'articolo 7, comma 1,
lettere b) e c) o all'articolo 14, comma 1, lettere a), c) e d). Le misure di conservazione sono
prescritte dal Soprintendente con i provvedimenti indicati negli articoli 10 e 16.
6. Si applicano le disposizioni dell'articolo 8 per le richieste di autorizzazione relative
all'alienazione dei seguenti beni in uso all'amministrazione militare:
a) le installazioni militari e le caserme edificate con tale destinazione;
b) gli edifici utilizzati per alloggiare i militari e le loro famiglie;
c) i magazzini;
d) i depositi di munizioni ed esplosivi, i depositi di carburante;
e) le stalle;
f) i poligoni di tiro e le aree addestrative.
7. Nelle ipotesi di cui al comma 6, il Soprintendente regionale pu disporre l'applicazione delle
procedure dettate dall'articolo 7 qualora gli immobili rivestano eccezionale interesse
storico-artistico.
Capo V
Disposizioni finali e transitorie
Articolo 20
Commissario ad acta
1. I termini previsti dagli articoli 9 e 15 per provvedere in ordine alle richieste di alienazione e
di conferimento in concessione o mediante convenzione sono perentori.
2. In caso di inerzia del Soprintendente regionale, il Ministro provvede a norma dell'articolo 14,
comma 3, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, nominando, senza procedere a
contestazione, un commissario ad acta che delibera entro trenta giorni.
3. Resta fermo quanto disposto dall'articolo 5, comma 2, lettera c-bis della legge 23 agosto
1988, n. 400 anche nel caso in cui il Ministro non provveda alla nomina del commissario ad acta
in ordine alle richieste di autorizzazione di altre amministrazioni statali.
Articolo 21
Modalit particolari di alienazione
1. Le disposizioni del presente regolamento non si applicano ai trasferimenti tra lo Stato, le
regioni, le province e i comuni di beni immobili del demanio artistico e storico.
2. Nelle ipotesi di alienazione di beni appartenenti ai soggetti pubblici non titolari di demanio e
alle persone giuridiche private senza fini di lucro, l'autorizzazione concessa a norma degli
articoli 8 e 10.
Articolo 22
Autorizzazione alla vendita di beni di interesse artistico e storico
1. Nelle more dell'invio degli elenchi e dell'emanazione dei provvedimenti di cui agli articoli 3 e
4, le regioni, le province e i comuni possono avanzare richiesta di autorizzazione all'alienazione
di singoli beni di interesse artistico e storico.
2. La richiesta di autorizzazione corredata, oltre che della documentazione indicata dagli
articoli 7 e 8, da una relazione storico-architettonica sull'immobile, recante anche indicazioni
sulle destinazioni d'uso e sugli interventi edilizi che l'immobile ha avuto nel corso del tempo. La
relazione corredata dalla documentazione catastale e dalla pertinente documentazione grafica
e iconografica
3. Il Soprintendente regionale, nel termine di 120 giorni dal ricevimento della richiesta, adotta i
provvedimenti di cui all'articolo 10.
4. Qualora il Soprintendente regionale chieda chiarimenti o elementi integrativi di giudizio, o
proceda ad accertamenti di natura tecnica, dandone preventiva comunicazione al richiedente, il
termine di cui al comma 3 sospeso fino all'acquisizione della documentazione richiesta, ovvero
delle risultanze degli accertamenti d'ufficio, e comunque non oltre novanta giorni.
Articolo 23
Autorizzazione alla vendita di singoli beni
1. Dopo l'invio degli elenchi e nelle more dell'emanazione dei provvedimenti di cui all'articolo 4,
gli Enti proprietari possono avanzare richiesta di autorizzazione all'alienazione di singoli
immobili
2. La richiesta accompagnata da una relazione sulle caratteristiche architettoniche, sull'epoca
della costruzione, sugli interventi edilizi e sulle destinazioni d'uso che l'immobile ha avuto nel
corso del tempo. La relazione corredata della documentazione catastale e della pertinente
documentazione grafica e iconografica.
3. Entro il termine di 120 giorni il Soprintendente regionale:
a) adotta i provvedimenti di cui all'articolo 6, del testo unico, relativamente agli immobili di cui
all'articolo 2, comma 1, lettera b) del testo unico;
b) si pronuncia sull'interesse artistico e storico dell'immobile, e chiede all'Ente la
documentazione integrativa, ai sensi degli articoli 7 e 8, al fine di concedere l'autorizzazione
alla vendita.
c) dichiara che il bene non riveste interesse artistico e storico.
4. Qualora il Soprintendente regionale chieda chiarimenti o elementi integrativi di giudizio, o
proceda ad accertamenti di natura tecnica, dandone preventiva comunicazione al richiedente, il
termine di cui al comma 3 sospeso fino all'acquisizione della documentazione richiesta, ovvero
delle risultanze degli accertamenti d'ufficio, e comunque non oltre novanta giorni.
5. Nell'ipotesi disciplinata dal comma 3, lettera b), i termini previsti dall'articolo 9, comma 1,
per l'autorizzazione alla vendita, decorrono dal momento del ricevimento della documentazione
integrativa richiesta.
Articolo 24
Disposizione transitoria
1. Fino all'istituzione delle Soprintendenze regionali, le competenze attribuite del presente
regolamento al Soprintendente regionale sono svolte dal Soprintendente ai beni ambientali ed
architettonici.



news

20-04-2018
Rassegna Stampa aggiornata al giorno 20 aprile 2018

04-04-2018
VIII edizione del Premio Silvia Dell'Orso: il bando (scadenza 30/9/2018)

29-03-2018
Comitato per la Bellezza: A Palazzo Nardini chiedono già affitti altissimi ai negozi

25-03-2018
Lettera aperta di Archeologi Pubblico Impiego - MiBACT ai Soprintendenti ABAP

25-03-2018
A Foggia dal 5 aprile rassegna Dialoghi di Archeologia

23-03-2018
Comitato per la Bellezza e Osservatorio Roma: Tre richieste fondamentali per salvare Villa Borghese e Piazza di Siena

17-03-2018
Comunicato ANAI sul tema delle riproduzioni fotografiche libere

16-03-2018
Podcast episode 23: The death of Venice?

14-03-2018
SETTIS ed EMILIANI: Le ruspe su alcuni villini di Roma

20-02-2018
Documento del Coordinamento delle Società Storiche a proposito della libera riproduzione in archivi e biblioteche

14-02-2018
Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte e la Società Italiana di Storia della Critica d'Arte manifestano la loro piena solidarietà a Christian Greco

14-02-2018
NOTA DEL COMITATO SCIENTIFICO DEL MUSEO EGIZIO

09-02-2018
Italia '900. Settima edizione di Visioni d'Arte organizzata dall'Associazione Culturale Silvia Dell'Orso

09-02-2018
Lettera di API (Archeologi Pubblico Impiego) MiBACT al Ministro sulla Scuola del Patrimonio

23-01-2018
Museo Egizio, solidarietà dal Consiglio Superiore dei beni culturali

19-01-2018
La Dea di Morgantina in tournée? Una lettera dell'archeologo Malcolm Bell con una nota di Pier Giovanni Guzzo

11-01-2018
Firenze, il David di Michelangelo "vestito" dalle proiezioni di Felice Limosani

09-01-2018
E' on line il bando il bando di selezione allievi del Corso "Scuola del Patrimonio"

09-01-2018
Lettera dei vincitori e degli idonei del concorso 500 Mibact

07-01-2018
Un intervento di Guzzo. Tutela e valorizzazione: unite o separate?

27-12-2017
Lettera ANAI a Franceschini sulla mancata entrata in servizio funzionari archivisti MiBACT

23-12-2017
XX Premio "Calabria e Ambiente" 2017 a SALVATORE SETTIS

15-12-2017
Seconda interrogazione parlamentare su libere riproduzioni: il caso di Palermo

13-12-2017
Interrogazione parlamentare su libere riproduzioni. I casi di Napoli e Palermo

06-12-2017
Premio Silvia Dell'Orso 2017

03-12-2017
Novità editoriale - La struttura del paesaggio. Una sperimentazione multidisciplinare per il Piano della Toscana

22-11-2017
Fotografie libere. Lettera di utenti dell'ACS di Palermo al Ministro Franceschini

22-11-2017
COMUNICATO di Cunsta, della Società italiana di Storia della Critica dell'Arte e della Consulta di Topografia Antica sulla Biblioteca di Palazzo Venezia

20-11-2017
Intervento di Enzo Borsellino sulla mostra di Bernini

13-11-2017
Maestri: Emiliani ricorda Edoardo Detti

Archivio news