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Commissione VII Senato - seduta del 28 settembre 2004 (sistema museale della moda)
2004-09-28

(2735) Istituzione del Sistema museale della moda e del costume italiani e interventi per la formazione e la valorizzazione degli stilisti, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Garnero Santanch ed altri; Spini ed altri; Butti; Cosentino e Perrotta; Perrotta ed altri
(2812) Vittoria FRANCO ed altri. - Disposizioni per la trasformazione della Galleria del costume di Palazzo Pitti in Firenze in Museo della moda e del costume
- e petizione n. 723 ad essi attinente
(Esame del disegno di legge n. 2812 e della petizione n. 723, congiunzione con il seguito dell'esame del disegno di legge n. 2735 e rinvio. Seguito dell'esame del disegno di legge n. 2735, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 2812 e la petizione n. 723 e rinvio)

Riprende l'esame, sospeso - per quanto riguarda il disegno di legge n. 2735 - nella seduta del 4 marzo scorso.

Il presidente ASCIUTTI (FI), in sostituzione della relatrice designata, senatrice Bianconi, ricorda che la Commissione aveva convenuto di svolgere una serie di audizioni, al fine di acquisire lorientamento dei soggetti pubblici e privati interessati dal provvedimento in titolo.
Ritenendo doveroso dare conto degli esiti di tali audizioni, comunica che gli intervenuti, pur manifestando un orientamento complessivamente favorevole nei confronti dellopportunit di sostenere il settore della moda italiana, hanno svolto alcune riflessioni critiche e avanzato suggerimenti.
Pitti Immagine, ad esempio, nel sottolineare il ruolo strategico per la moda italiana del sistema espositivo e museale, ha richiamato lesigenza di evitare di disperdere le scarse risorse pubbliche a disposizione del settore, che dovrebbero essere indirizzate verso i punti di forza del sistema, con azioni mirate nei confronti delle realt museali gi esistenti. Ha altres espresso perplessit nei confronti delle funzioni attribuite allistituenda fondazione ed in particolare della sua presunta sovraordinazione nei confronti delle realt gi esistenti, con la conseguenza di un eccessivo accentramento del sistema.
Critiche alla fondazione sono state mosse anche dal rappresentante della Galleria del Costume, che ha dato conto delle ragioni per le quali il Polo museale fiorentino, attraverso il Museo del Costume, non pu entrare a far parte della stessa, atteso, fra laltro, che essa comprende realt eterogenee sotto il profilo giuridico.
stato poi possibile, prosegue il Presidente, acquisire lorientamento di amministratori di regioni che rivestono, per tradizione, un ruolo strategico con riguardo al settore tessile, dellabbigliamento e della moda: il professor Serrajotto, assessore alla identit culturale della regione Veneto, ha auspicato un maggior coinvolgimento nellambito dellistituendo Sistema museale di altre importanti realt museali, come ad esempio il Museo della moda e del costume di Palazzo Mocenigo di Venezia; il professor Alberoni, assessore alle culture, identit e autonomie della Lombardia, ha testimoniato, a sua volta, limportante esperienza della rete museale regionale e ha espresso perplessit in merito alla mancanza di una visione organica del provvedimento in titolo, che si limiterebbe, a suo avviso, a predisporre finanziamenti a pioggia, seguendo unimpostazione rigidamente centralista, determinata dallattivit dellistituenda fondazione.
Il soprintendente reggente per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico della Liguria ha infine auspicato linserimento dellIstituto per lo studio del tessuto e del costume genovese fra le istituzioni appartenenti allistituendo Sistema museale.
Non stato invece ancora possibile ascoltare la Camera nazionale della moda italiana, i cui rappresentanti saranno ascoltati quanto prima, pur senza ritardare il prosieguo dell'iter del disegno di legge.
Il Presidente comunica altres che, nel frattempo, stato assegnato alla Commissione il disegno di legge n. 2812, a firma della senatrice Vittoria Franco ed altri senatori del Gruppo Democratici di Sinistra - L'Ulivo, recante disposizioni per la trasformazione della Galleria del costume di Palazzo Pitti in Museo della moda e del costume.
Si tratta di uniniziativa legislativa di contenuto sostanzialmente analogo al progetto di legge presentato dagli onorevoli Spini ed altri (A.C. n. 3292), che stato peraltro uno dei disegni di legge alla base del confronto sviluppatosi presso l'altro ramo del Parlamento e conclusosi con l'approvazione del testo in esame.
Entrando nel merito della differenza fra i due provvedimenti, il Presidente rileva che il n. 2812 non prevede la creazione di un Sistema museale fra le diverse realt museali italiane, limitandosi ad istituire il Museo della moda e del costume con sede a Firenze, al quale viene trasferito il personale e il patrimonio della Galleria del costume di Palazzo Pitti (articolo 1).
Quanto alle finalit dellistituendo museo (articolo 2), esse - salvo minori differenze - coincidono con quelle che caratterizzano, ai sensi dellarticolo 2 (lettere a), c), d), e)) del disegno di legge n. 2735, il Sistema museale, a conferma della circostanza che molti dei contenuti delliniziativa dell'opposizione sono gi presenti nel provvedimento in titolo.
L'altra differenza di rilievo riguarda invece gli aspetti gestionali, atteso che esso non contiene alcun riferimento alla fondazione. Allarticolo 3 si stabilisce infatti che il Museo organizzato sulla base della legislazione vigente in materia e che esso collocato allinterno del Polo museale fiorentino.
Larticolo 4 dispone inoltre che la struttura possa dotarsi di sedi collocate in altre citt italiane, nellambito di un quadro di programmazione definito dal Museo stesso e in collaborazione con le rispettive regioni.
Quanto infine allimpegno finanziario, esso, pari a sei milioni di euro per lanno 2004 e a tre milioni per gli anni 2005 - 2006, senz'altro maggiore rispetto a quello stanziato dal disegno di legge in titolo alla Galleria nazionale della moda di Firenze.
Trattandosi di un disegno di legge vertente su materia analoga, il Presidente propone senz'altro la congiunzione con il provvedimento in titolo.
Segnala infine che stata deferita all'esame della Commissione la petizione n. 723, nella quale si sollecita l'istituzione di un museo della moda. Propone quindi che essa sia abbinata ai disegni di legge in titolo.

La Commissione conviene su entrambe le proposte di congiunzione del Presidente.

Il seguito dell'esame congiunto quindi rinviato.




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