LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

RELAZIONE ILLUSTRATIVA - DISEGNO DI LEGGE QUADRO SULLA QUALITA’ ARCHITETTONICA
2004-02-27


Premessa

Il presente disegno di legge, nell’ambito dei compiti istituzionali rimessi alla cura del Ministero per i beni e le attività culturali, relativi alla promozione della cultura architettonica ed urbanistica, si pone l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei cittadini, delle istituzioni, dei professionisti e di tutti quanti operano nel settore, sul tema della qualità dell’architettura, dell’urbanistica, degli spazi urbani e del territorio e del raggiungimento di più elevati standard di progettazione e di realizzazione delle opere pubbliche e delle infrastrutture, in grado di contribuire alla salvaguardia del paesaggio e al miglioramento della qualità della vita della collettività.

A fronte della compromissione del territorio e dei suoi valori paesaggistico-ambientali diffusa ormai in gran parte del paese, frutto degli interventi architettonici e urbanistici recenti, è indispensabile ribadire il valore culturale dell’architettura, riconoscendone il ruolo fondamentale nell’ambito della corretta gestione del territorio e nella definizione dei contesti storici, ambientali e sociali.

Il perseguimento di questi fini vede coinvolte in via primaria le Amministrazioni pubbliche statali, in specie il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed assume, nei confronti delle Regioni e degli altri enti locali, il carattere di una disciplina che valga ad individuare i principi fondamentali, nel quadro di una legislazione concorrente, in ordine alle modalità operative più idonee a favorire la qualità architettonica del costruito ed il suo armonico inserimento nell’ambiente circostante.

Lo schema proposto ricalca quello approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri e comprende le modificazioni concordate in Conferenza Unificata il 10 dicembre 2003, con marginali cambiamenti (all’articolo 15) concordati con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di renderlo coerente con le prospettive evolutive della legge Merloni.


Il testo parte dalla affermazione delle finalità (articolo 1).
Con riferimento all’articolo 9 della Costituzione (“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.“) si richiama il concetto di qualità della ideazione e costruzione architettonica : una qualità riconosciuta come questione di pubblico interesse - perché capace di contribuire alla salvaguardia del paesaggio e al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini – e definita (articolo 2) come esito di un coerente sviluppo progettuale che recepisca le esigenze di carattere funzionale ed estetico poste a base della realizzazione dell’opera, garantendo il suo armonico inserimento nell’ambiente circostante.

I principi fondamentali (obiettivi da perseguire) vengono individuati all’articolo 3 e consistono :
- nell’incentivazione della qualità del progetto e dell'opera architettonica, anche con riferimento agli interventi di riqualificazione, anche favorendo il ricorso all’affidamento dei lavori mediante concorsi di idee o progettazione (considerati strumenti in grado di assicurare una maggior qualità), con una particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani professionalità;
- nell’ideazione e la progettazione di opere architettoniche, per le quali il Ministero dei beni culturali ed il Ministero delle infrastrutture si impegnano a ricorrere direttamente al concorso di idee o progettazione, per le proprie opere e quelle di altre amministrazioni che lo richiedano;
- nella dichiarazione delle opere di architettura di importante carattere artistico, tramite la dichiarazione di cui all’art. 20 delle legge n. 633/1941;
- nella promozione dell’alta formazione e della ricerca in campo architettonico ed urbanistico;
- nella conservazione, gestione e valorizzazione degli archivi di architettura e di urbanistica contemporanei, soprattutto attraverso le attività del Centro nazionale per le arti contemporanee nei settori dell’architettura e dell’urbanistica.

In particolare, l’articolo 4 è volto all’incentivazione della qualità del progetto e dell'opera architettonica, anche con riferimento agli interventi di riqualificazione paesaggistico-ambientale e punta a favorire il ricorso allo strumento del concorso di idee o progettazione – riconosciuto come importante occasione di confronto e competizione tra idee e soluzioni progettuali, e quindi come garanzia di qualità dei risultati.
A tal fine viene istituito un fondo per il finanziamento delle spese, cui possono attingere i soggetti pubblici che, pur non essendovi tenuti, ricorrono allo strumento del concorso di idee o di progettazione.
I criteri e le modalità di erogazione dei finanziamenti saranno definiti da un comitato tecnico paritetico, istituito con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, d’intesa con la Conferenza unificata.

L’articolo 5 prevede che i Ministeri per i beni e le attività culturali e delle infrastrutture e dei trasporti si impegnino a ricorrere direttamente al concorso di idee o progettazione, per le opere di rilevante interesse architettonico di propria competenza e, su richiesta, per le opere di rilevante interesse architettonico delle altre amministrazioni competenti.
Le Regioni invece individueranno le opere per le quali ricorrere al concorso di idee o progettazione nell’ambito dei rispettivi programmi triennali delle opere pubbliche.

All’articolo 6 è prevista l’attivazione delle procedure di riconoscimento delle opere di architettura contemporanea, utilizzando in modo più esteso lo strumento della “dichiarazione di importante carattere artistico” già prevista dall’articolo 20 della legge 633 del 1941 sul diritto d’autore. La dichiarazione può essere rilasciata d’ufficio o su proposta delle Regioni e degli Enti locali, dal Ministero per i beni e le attività culturali per quelle opere di architettura contemporanea che vengano ritenute particolarmente significative ed eventualmente meritevoli di erogazione di contributi finalizzati alla conservazione. Per rendere omogenee le valutazioni è prevista la definizione concertata di criteri e standards. Comunicata al proprietario o possessore dell’opera e all’autore, la dichiarazione viene altresì portata a conoscenza del Comune ove l’immobile ha sede. Eventuali modificazioni sulle opere che sono state oggetto della dichiarazione, dovranno essere comunicate al Ministero, che, verificata la permanenza dell’importante carattere artistico, in caso di esito negativo della verifica, revoca la dichiarazione.

Il provvedimento prevede anche il rilascio di riconoscimenti (articolo 7) e l’erogazione di contributi economici (articolo 8). I riconoscimenti sono destinati a quegli enti pubblici e soggetti privati che si siano distinti nel commissionare, ideare o realizzare progetti e opere di particolare qualità architettonica e urbanistica. Le opere dichiarate di importante carattere artistico, realizzate da più di 10 anni, potranno fruire di contributi per lavori di manutenzione, restauro e ristrutturazione o consolidamento.

L’articolo 9 disciplina la pubblicità delle opere di architettura contemporanea, prevedendo l’accessibilità alle informazioni in via telematica, nell’ambito di un sistema a rete che collegherà il Centro nazionale per le arti contemporanee nei settori dell’architettura e dell’urbanistica con le omologhe strutture esistenti o che nasceranno nelle Regioni.
Viene anche previsto che gli edifici dichiarati in base all’articolo 6 o che abbiano ricevuto i riconoscimenti di cui all’articolo 7 del disegno di legge, dovranno riportare in evidenza l’indicazione del nome del progettista, del committente, dell’esecutore delle opere e il riferimento al riconoscimento o alla dichiarazione.

Dispone l’articolo 10 che, previe intese con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica, i Ministeri promuovano iniziative di alta formazione e di insegnamenti scolastici volti alla conoscenza e alla diffusione della cultura architettonica ed urbanistica. Per l’alta formazione è previsto, altresì, il coinvolgimento degli ordini professionali.

Si precisano, all’articolo 11, i compiti nel settore dell’architettura e dell’urbanistica che svolgerà il Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee in collaborazione con le omologhe strutture regionali. In particolare, provvederà a: raccogliere e conservare i materiali documentali relativi all'architettura e all'urbanistica moderna e contemporanea, nonché gli archivi degli architetti e degli urbanisti e quelli degli enti e delle imprese che hanno operato nel settore; promuovere, d’intesa con le Regioni e in collaborazione con le università, e gli enti locali, la costituzione di centri territoriali di documentazione per l'architettura e per l'urbanistica moderna e contemporanea; costituire e sviluppare la rete informativa nazionale sugli archivi dell'architettura e dell'urbanistica, in collaborazione con gli altri centri di documentazione e con gli istituti pubblici e privati che perseguono finalità analoghe; promuovere la conoscenza della cultura e del patrimonio architettonico e urbanistico mediante iniziative culturali.

L’articolo 12 prevede la redazione, nonché le modalità di aggiornamento, del Piano per la qualità delle costruzioni pubbliche, elaborato dal Ministero per i beni e le attività culturali, di concerto con quello dei trasporti e delle infrastrutture e sentita la Conferenza unificata, per individuare, con previsione triennale, le linee prioritarie di intervento ai fini della legge. Il Piano rappresenta un’importante opportunità di affermazione e di concretizzazione dei principi fondanti della presente legge, volti a ribadire l’interesse della collettività per la qualità architettonica nelle opere pubbliche e nelle infrastrutture.

Strumento utile al perseguimento delle finalità di cui al presente schema, è la Fondazione per la qualità architettonica e dell’ambiente costruito, prevista all’articolo 13 del presente schema. Costituita dai Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, per i beni e le attività culturali e dell’istruzione, dell’università e della ricerca, e dalle Regioni, rappresenta per gli stessi e per gli altri soggetti pubblici e privati partecipanti un supporto per le attività dettagliatamente previste nel testo di legge, fornendo altresì attività di consulenza. Le modalità di costituzione e di conferimento di beni e attività, nonché la gestione, il controllo e i criteri di partecipazione alla Fondazione degli altri soggetti pubblici e privati, sono definiti dallo statuto della Fondazione, che è approvato con decreto interministeriale.

All’articolo 14, sono introdotte modifiche alla legge n. 633 del 1941 sul diritto d’autore, in modo da assicurarne l’applicazione ai progetti di architettura, determinando la possibilità di un’effettiva tutela per i progettisti.

Sono anche introdotte, all’articolo 15, puntuali modifiche alla legge Merloni, al fine di armonizzarne alcune disposizioni con gli obiettivi che persegue la presente iniziativa legislativa.

L’articolo 16 fa salva la potestà legislativa esclusiva statutariamente spettante alle Province autonome di Trento e Bolzano.




news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news