VII Commissione Senato - Resoconto della 251a seduta- 9 dicembre 2003 (Ville Vesuviane) 2003-12-09
ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7a)
MARTEDÌ 9 DICEMBRE 2003 251a Seduta
Presidenza del Presidente ASCIUTTI
.... IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Documento concernente l'esito dell'istruttoria relativa all'adozione di misure di razionalizzazione dell'Ente per le Ville Vesuviane (n. 293) (Parere al Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419. Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 26 novembre scorso.
Nel dibattito interviene il senatore TESSITORE (DS-U), il quale manifesta anzitutto perplessità sulla tendenza in atto a privatizzare gli enti pubblici, atteso che tale processo rischia di investire oltre alle modalità gestionali anche la loro dimensione istituzionale. Peraltro, quando detti enti gestiscono beni di cui occorre garantire la fruibilità sociale, non ne è concepibile un assetto che determini una funzione riservata ed esclusiva. A ciò si aggiungono riserve sul contestuale processo di soppressione dei comitati scientifici, i cui compiti vengono considerati sostanzialmente identici a quelli dei consigli di amministrazione. I comitati scientifici rappresentano invece una prospettiva ben diversa dai consigli di amministrazione, che dovrebbe essere tutelata. Egli invita quindi il relatore e il Governo a manifestare disponibilità nei confronti di un'osservazione che garantisca, quanto meno in linea di principio, dalla preoccupazione di una completa privatizzazione, evitando che l'interpretazione errata di un principio pur legittimo abbia effetti dirompenti nell'ordinamento culturale. Se gli enti in questione diventano dei meri collettori di fondi, sia pure destinati al loro sviluppo, si rischia infatti di perderne la funzione più rilevante di tutela e valorizzazione di beni che rappresentano elementi basilari dell'identità storica e sociale del Paese.
Nessun altro chiedendo di intervenire, replica il sottosegretario BONO, il quale dichiara di condividere la relazione introduttiva svolta dal senatore Compagna. Rassicura indi il senatore Tessitore sulla insussistenza del rischio da lui paventato. Il processo di privatizzazione in atto, nonché le modifiche in corso di approvazione al regime giuridico degli enti già trasformati in fondazioni nella scorsa legislatura, segue infatti un percorso coerente non solo di maggior coinvolgimento di capitali privati ma anche di maggiore efficienza sul piano delle scelte e della gestione. Non si tratta pertanto di scelte che riguardano solo l'ente per le Ville vesuviane, bensì di un metodo consolidato, conforme in tutti i casi.
Il presidente ASCIUTTI comunica che il relatore Compagna ha depositato lo schema di parere riportato in allegato al presente resoconto, che potrà evidentemente essere integrato con le osservazioni emerse nel dibattito.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
SCHEMA DI PARERE DEL RELATORE SULL'ATTO N. 293
"La Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, lo schema di decreto in titolo,
premesso che la legge n. 59 del 1997 (cosiddetta Bassanini 1), all'articolo 11, comma 1, lettera b), ha delegato il Governo a riordinare, fra gli altri, gli enti pubblici nazionali operanti in settori diversi dall'assistenza e previdenza, sulla base di criteri e principi direttivi sanciti dall'articolo 14 della medesima legge; in attuazione di detta delega, il Governo ha successivamente adottato il decreto legislativo n. 419 del 1999, il quale reca, nella tabella A ad esso allegata, un elenco di enti (fra i quali vi è l'Ente per le Ville vesuviane) per i quali si prefigurava, in esito ad istruttoria dei ministeri competenti e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, una delle seguenti misure di razionalizzazione: privatizzazione, trasformazione in strutture scientifiche universitarie, ovvero fusione di enti appartenenti allo stesso settore di attività; relativamente agli enti rientranti nella sua competenza, la Commissione è stata chiamata ad esprimere il proprio parere (sempre favorevole) sin dalla scorsa legislatura (in occasione della trasformazione della Giunta centrale per gli studi storici, gli Istituti storici ad essa collegati e le Deputazioni di storia patria); in questa legislatura, la Commissione si è espressa favorevolmente in merito alla trasformazione di altri quattordici enti; si tratta ora di procedere alla trasformazione dell'Ente per le ville vesuviane, che è un consorzio di diritto pubblico fra Stato, regione Campania, provincia di Napoli ed altri enti locali, istituito con legge n. 578 del 1971, con la finalità di provvedere alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico dell'area vesuviana; considerato che per esso il Ministro, in esito alla procedura istruttoria, propone la trasformazione in fondazione di diritto privato, argomentando che tale forma giuridica meglio risponde alle sue finalità istituzionali. Infatti, la privatizzazione, rendendo possibile anche la partecipazione di soggetti privati, dovrebbe favorire l'elaborazione di un piano infrastrutturale per lo sviluppo del territorio vesuviano, che includa la creazione di strutture di ricezione turistica; la procedura è stata concordata fra Ministero e l'Ente interessato
esprime parere favorevole".
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