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VII Commissione Camera - Resoconto della seduta del 4 novembre 2003
2003-11-04

VII Commissione - Resoconto di marted 4 novembre 2003


TESTO AGGIORNATO AL 5 NOVEMBRE 2003




DELIBERAZIONI DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO


Marted 4 novembre 2003. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO. - Interviene il sottosegretario di Stato per i beni e le attivit culturali Nicola Bono.



La seduta comincia alle 11.25.



Schema di decreto legislativo recante riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivit culturali.
Atto n. 287.
(Rilievi alla Commissione parlamentare per la riforma amministrativa).
(Seguito dell'esame e conclusione).


La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 ottobre 2003.



Ferdinando ADORNATO, presidente, intervenendo in sostituzione del relatore, illustra i contenuti della nuova proposta di rilievi da questi predisposta ai fini del recepimento delle osservazioni emerse nel corso del dibattito (vedi allegato 1).



Carlo CARLI (DS-U), nel ribadire un giudizio critico sull'utilizzo di un disegno di legge delega per delineare la riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivit culturali, esprime il proprio apprezzamento per la nuova proposta di rilevi presentata, che ha recepito le istanze emerse dal dibattito. Intende riferirsi, in primo luogo, alla proposta di pervenire alla costituzione di un autonomo dipartimento per gli archivi, le biblioteche e gli istituti culturali, che costituiscono degli elementi fondamentali del patrimonio culturale italiano; in secondo luogo, intende riferirsi alla sostituzione della anacronistica dizione di dipartimento per le antichit, le belle arti e il paesaggio, con la seguente: per i beni culturali; in terzo luogo, esprime il proprio apprezzamento per la previsione, nella nuova proposta di parere del relatore, di una pi adeguata collocazione dello spettacolo dal vivo.

In conclusione, nell'esprimere parere favorevole sulla proposta di rilievi avanzata dal relatore, dichiara di condividere anche i contenuti della lettera f) che, anche in relazione al nuovo quadro costituzionale in materia di beni culturali, indica l'opportunit di valutare la possibilit e le modalit per una progressiva attribuzione alle soprintendenze regionali della personalit giuridica e dell'autonomia di bilancio.



Andrea COLASIO (MARGH-U) d atto al relatore del notevole sforzo compiuto nel tentativo di recepire le proposte avanzate nel corso della discussione.

In merito alla previsione di un dipartimento e di soprintendenze regionali per le antichit, le belle arti e il paesaggio, richiama il lungo dibattito svoltosi negli ultimi decenni sul riassetto organizzativo del Ministero che port, tra l'altro, la commissione Franceschini all'introduzione della nozione di bene culturale. Sottolinea quindi l'opportunit di seguire in materia una logica concertativa, anzich una logica vincolistica legata al singolo bene culturale.

Sottolineata, inoltre, la necessit di prevedere un apposito dipartimento per gli archivi, le biblioteche e gli istituti culturali, giudica residuale e inadeguato l'inserimento di tali importanti settori nell'ambito pi ristretto e meno strategico di una direzione generale. A tale riguardo, dopo aver richiamato l'iter legislativo dei provvedimenti sul libro e la lettura, evidenzia la necessit di un'adeguata riflessione sul processo si marginalizzazione in atto delle politiche editoriali. In merito al Dipartimento per lo spettacolo e lo sport, richiama l'esigenza di creare un'apposita direzione generale per le politiche sportive.

Con riferimento alla dizione della direzione generale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico, rileva criticamente la scomparsa del termine demoetnoantropologico.
In conclusione, sottolinea l'esigenza che la danza e lo spettacolo circense non siano relegati in un ambito marginale.



Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U), sottolineato che le esaurienti osservazioni svolte dal deputato Colasio potrebbero essere considerate vincolanti per la Commissione parlamentare per la riforma amministrativa ai fini di una modificazione dello schema di decreto legislativo, chiede al Governo se condivida le indicazioni emerse dal dibattito.



Franca CHIAROMONTE (DS-U), nel condividere le considerazioni svolte dai deputati Grignaffini e Colasio, sottolinea l'esigenza di chiarire meglio le competenze e i rapporti esistenti in questo settore tra le regioni e lo Stato.



Il sottosegretario Nicola Bono annuncia che il Governo in linea di massima favorevole al parere che la VII Commissione sta rendendo sullo schema di decreto legislativo recante riorganizzazione del Ministero per le attivit culturali ai sensi dell'articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137.

In particolare, precisa che verr dedicata particolare attenzione alla possibilit di istituire un quarto dipartimento con competenze su archivi e biblioteche. Al riguardo, doveroso precisare che il Governo non ha fino ad ora dimenticato l'importanza di tali settori di attivit del Ministero per i beni e le attivit culturali. Al contrario, anche per motivi legati al principio dell'invarianza della spesa in sede di emanazione del decreto legislativo, come espressamente prevede la legge di delega n. 137 del 2002, ha valutato tali settori di uguale importanza rispetto a quelli di vera e propria tutela del patrimonio culturale.

Il Governo non pu invece concordare con l'ipotesi di costituire soprintendenze con forme spiccate di autonomia. Ricorda, al riguardo, che forti forme di autonomia sono gi previste dall'ordinamento vigente sui beni culturali (intende riferirsi all'articolo 9 della legge n. 352 del 1997 ed all'articolo 8 del decreto legislativo n. 368 del 1998, che non vengono modificati dalla riforma oggi in discussione). Infatti, gi operano sul territorio nazionale cinque soprintendenze autonome (Roma, Napoli, Firenze, Venezia e Pompei). Sottolinea quindi che esse sono state costituite nei luoghi pi dotati di musei e collezioni e dove l'affluenza di pubblico risulta maggiore, proprio per rendere pi efficienti e moderne le strutture statali di accoglienza. Osserva che tali forme di autonomia sono legate alle funzioni di fruizione del patrimonio culturale e non alla tutela. Precisa che con tale osservazione intende sostenere che, rendere totalmente autonome molte o tutte le soprintendenze, non contribuisce a rendere un servizio al paese. Rileva, infatti, che proprio l'articolo 117 della Costituzione che assegna in via esclusiva allo Stato il compito di tutela del patrimonio artistico nazionale; ed proprio per questa disposizione che forme ulteriori di autonomia non sono auspicabili. Tale compito, ad avviso del Governo, deve essere esercitato direttamente dallo Stato attraverso il Ministero per i beni e le attivit culturali con i suoi uffici periferici, che funzionano sotto questo punto di vista egregiamente da pi di cento anni, senza forme di autonomia (a parte i casi peculiari legati all'aspetto museale poc'anzi citato) che ne snaturerebbe il ruolo fondamentale



Ferdinando ADORNATO, presidente, accogliendo gli ulteriori elementi emersi dalla discussione odierna, formula un ulteriore proposta di rilievi (vedi allegato 2).



Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di rilievi test avanzata.



Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che segnaler al presidente della Commissione parlamentare per la riforma amministrativa che la VII Commissione ha deliberato all'unanimit rilievi sullo schema di decreto legislativo in titolo e che alcune delle osservazioni ivi contenute hanno una particolare rilevanza politica e istituzionale.



La seduta termina alle 12.



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