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Progetto di legge su Disposizioni per la tutela dei beni archeologici, numismatici e delle opere d'arte di propriet privata nel territorio dello Stato (Mazzuca)
2003-04-08

XIV LEGISLATURA


CAMERA DEI DEPUTATI

N. 3869


PROPOSTA DI LEGGE



d'iniziativa del deputato MAZZUCA





Disposizioni per la tutela dei beni archeologici,
numismatici e delle opere d'arte di propriet privata nel territorio dello Stato





Presentata l'8 aprile 2003



Onorevoli Colleghi! - Al fine di ripristinare
il rapporto di fiducia tra il collezionismo d'arte
antica e lo Stato, nostra intenzione proporre una
sanatoria. Procedendo per questa strada verrebbe
garantita ai collezionisti la propriet dei beni in
loro possesso, mentre il Paese potrebbe nuovamente
disporre di un gran numero di opere d'arte oggi
praticamente sconosciute.

E' un grave errore punire il collezionismo e
il mercato dei beni archeologici, numismatici e delle
opere d'arte di propriet privata con azioni di tipo
quasi terroristico e sovente confiscatorie. Ci non
solo comporta spese quasi sempre inutili e frequenti
perdite di tempo, ma incrina anche il rapporto fra
cittadino e istituzioni non essendo di beneficio ad
alcuno.

Peggio ancora, e l'esperienza lo dimostra,
vengono cos inevitabilmente incoraggiate attivit
clandestine, fughe di opere verso l'estero e, in
alcuni casi, addirittura la distruzione del materiale
medesimo.

Procedendo verso una sanatoria verrebbero
dunque risolti in modo pragmatico ed efficace numerosi
problemi.

Eliminando da parte dello Stato
quell'aberrante comportamento ove unicamente la
forza a dettar ragione, si restituirebbero entusiasmo
e fiducia a commercianti e collezionisti s da
ripristinare, come avviene da sempre in qualsiasi
nazione civile, rapporti di collaborazione e scambio
tra il mondo del collezionismo privato e quello dei
musei e degli studiosi con il ben sperimentato
risultato che verrebbero volontariamente messe a
disposizione delle autorit competenti opere oggi
totalmente sconosciute, o perch occultate dai
proprietari o, addirittura, perch trasferite
all'estero per essere sovente vendute a prezzi
migliori.

E' tempo di rendersi conto che in un mondo
sempre pi aperto nel quale quotidianamente si
inneggia alla libert dei commerci, alla libera
circolazione di persone capitali e all'eliminazione
dei dazi, sia perfettamente insulso - oltre che
controproduttivo - colpire in modo spesso arbitrario
ed indiscriminato settori di una societ evoluta quali
quelli del collezionismo e dell'antiquariato.

E' importante tenere ben presente che nel
nostro ordinamento nessuna legge sancisce che lo Stato
deve essere proprietario di ogni bene culturale e che
non possa essere libera circolazione, commercio e
collezionismo di beni d'arte e di antichit.

Uno Stato previdente e giusto dovrebbe
incoraggiare, oltre che la conservazione, anche il
rientro di opere antiche nonch diffondere la loro
conoscenza e favorire la loro eventuale esposizione al
pubblico. E proprio a tale fine ci proponiamo di
estendere la sanatoria non solo ai collezionisti che
vivono nel nostro Paese ma anche a coloro che si
trovano ad avere all'estero collezioni di beni
culturali provenienti dall'Italia.

In relazione alla conservazione di tali beni,
non ci troviamo minimamente preoccupati dato che nella
maggioranza dei casi il collezionista privato e
l'antiquario sono migliori tutori dei propri beni che
non, spesso, lo Stato.

Per tali ragioni la presente proposta di legge
disciplina le modalit di una sanatoria relativa
all'accertamento dell'esistenza ovvero al rientro in
Italia, in via definitiva o temporanea, di opere
d'arte e di antichit.




PROGETTO DI LEGGE - N. 3869

Art. 1.


1. Il proprietario di beni archeologici,
numismatici e di opere d'arte conservati nel
territorio dello Stato, dei quali non sia stata fatta
denuncia ai sensi del testo unico delle disposizioni
legislative in materia di beni culturali e ambientali,
di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490,
pu, entro un anno dalla data di entrata in vigore
della presente legge, comunicarne la consistenza al
Ministero per i beni e le attivit culturali, mediante
documentazione fotografica e descrittiva idonea alla
identificazione degli stessi, corredata da una
dichiarazione con la quale l'interessato assume
l'impegno di adottare tutte le misure necessarie per
la loro pi idonea conservazione, con la garanzia di
mantenerne il diritto di propriet in via esclusiva.

2. Entro cinque anni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, la procedura di cui al
comma 1 pu essere adottata ai fini del rientro,
definitivo o temporaneo, di beni archeologici,
numismatici e di opere d'arte conservati fuori dal
territorio dello Stato, da parte dei proprietari degli
stessi, con la garanzia di mantenerne il diritto di
propriet in via esclusiva.

3. In deroga ad ogni disposizione contraria
l'autorit giudiziaria non pu disporre il sequestro,
la confisca e analoghe forme di requisizione dei beni
di cui sia data comunicazione ai sensi della presente
legge.

4. Le comunicazioni di cui alla presente legge
sono redatte in carta semplice e indirizzate con
lettera raccomandata direttamente al Ministro per i
beni e le attivit culturali, che provvede ad
informare i competenti uffici.



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