Appello del 2002 al Presidente della Repubblica
LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA<div style=otomatik kapı sistemleri">
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Scempio ambientale a Collevecchio: un ecomostro sta per nascere nelle dolci campagne sabine e su un sito archeologico!
01-10-2007
Luca Bellincioni

Ho appreso dal sito di LegambienteBassaSabina che presso Collevecchio (RI) si sta compiendo lennesimo scempio ai danni del paesaggio laziale, e sabino in particolare. In localit Grappignano, ove sono presenti rovine depoca romana e medioevale, nonch resti del Paleolitico, sono stati effettuati vistosi sbancamenti che hanno danneggiato queste stesse antiche strutture, le quali dovrebbero essere sottoposte a vincolo archeologico e paesaggistico, per dare inizio ai lavori per la creazione di un vero e proprio eco-mostro: si tratta del progetto denominato l"isola del possibile", definita anche dai suoi sostenitori la citt ideale", una struttura ospedaliera gigantesca, di circa 640 mila metri cubi, che dovrebbe sorgere in pieno sito archeologico, peraltro con un impatto paesaggistico mostruoso sul delicato paesaggio della Sabina tiberina (gi provato da troppe edificazioni sparse seguite ai vari condoni).
La progettata struttura stata ovviamente salutata con grande entusiasmo dal sindaco di Collevecchio, secondo un atteggiamento ormai comune a quasi tutti gli amministratori locali, prontissimi a svendere il proprio territorio a folli progetti impattanti con la solita scusa dei posti di lavoro. Una mentalit ancora da Dopoguerra, insomma, che contrasta violentemente con la vocazione di Collevecchio e di tutto il resto della Sabina, notoriamente turistica, grazie proprio alla bellezza del paesaggio, residuo di una cultura agro-pastorale di matrice addirittura medievale, a tratti perfettamente conservata e quindi di straordinaria importanza e da tutelare assolutamente. In questa sede non infatti in dubbio limportanza di nuove strutture ospedaliere, bens la loro localizzazione, ci che spesso pare rispondere a meri ed evidente interessi speculativi piuttosto che di sana gestione del territorio. Infatti sempre pi assistiamo a casi in cui nuove strutture ospedaliere vengono proposte e collocate in zone di grande valenza paesaggistico-ambientale (se non, come in questo caso, anche archeologica) come a voler creare teste di ponte per urbanizzazioni future, che inevitabilmente seguono. E di questo fenomeno generale si ancora discusso troppo poco proprio perch i progetti di tipo sanitario sembrano sempre indiscutibili anche quando palesemente assurdi, e ci per motivi di tipo morale e sociale. E di questa morale diffusa gli speculatori sanno approfittare bene.
Nel caso di Collevecchio, daltro canto, sono fin troppi i motivi di dubbio sulla realizzazione di unopera cos impattante: in primo luogo il paesaggio ben conservato, la bassa densit di popolazione e la vocazione turistica, che sono in aperto contrasto con unopera del genere; in secondo luogo la scelta del sito specifico, di tipo archeologico, e quindi teoricamente inedificabile; in terzo luogo la sproporzionalit stessa della struttura ospedaliera in questione (gigantesca), che sarebbe indicata non certo per un paese di campagna ma per una cittadina di medie o grandi dimensioni, gi con strutture produttive e residenziali ben delineate (ad esempio le non lontane Rieti o Terni), anche a livello di localizzazione, al fine non solo di limitare limpatto ambientale ma anche di rendere la stessa struttura ospedaliera pi fruibile e senzaltro pi utile; in ultima analisi, il danno economico che riceverebbero le numerose aziende ricettive (agriturismo e b&b in primis) presenti sul territorio, che basano la loro stessa esistenza proprio sulla qualit del territorio in cui sono situate.
Ripeto: questo progetto puzza tanto dellattuale fenomeno cancrenoso per cui i piccoli comuni scelgono di svendere il proprio territorio alle grandi opere, ci che nel compresso provoca unerosione del territorio fortissima con danni irreparabili di tipo ambientale, turistico e culturale. Unerosione che, in tempi in cui in paesaggio agricolo e naturale pare ridursi sempre pi a miseri brandelli, non possiamo affatto permetterci.



news

04-05-2016
6 e 7 maggio Emergenza Cultura: manifestazione a Roma

03-05-2016
Interpellanza dei 5 Stelle sugli oneri di urbanizzazione

03-05-2016
RASSEGNA STAMPA: aggiornata al giorno 03/05/2016

02-05-2016
FRANCESCHINI, UN MILIARDO DI EURO PER LA CULTURA

01-05-2016
La storia dell'arte e la riforma Franceschini: ragioni di un conflitto

28-04-2016
BANDO Disciplina della procedura di selezione pubblica per l'assunzione di 500 funzionari presso il MIBACT

23-04-2016
Indebolimento della tutela e riforme 'di sinistra': intervento di Vittorio Emiliani

15-04-2016
Pubblicato il bando del premio Silvia Dell'Orso 2016: un riconoscimento alla buona divulgazione

14-04-2016
SETTIS sulla Costituzione italiana

11-04-2016
Dalla tutela lo sviluppo della riserva del litorale romano. Comunicato stampa del convegno

10-04-2016
Fatto in Italia - SETTIS - EMILIANO - Discussione sul prossimo referendum del 17 aprile sulle trivellazioni e sul decimo anniversario dell'abbattimento di Punta Perotti.

10-04-2016
Completata la disarticolazione delle istituzioni di tutela. Documento approvato da Italia Nostra su proposta di Giovanni Losavio

09-04-2016
Vittorio Emiliani: Parchi Nazionali: meno tutele, pi spazio alle lobby

08-04-2016
Abruzzo, la paura di essere dimenticati

07-04-2016
PALMIRA dopo l'ISIS

05-04-2016
Nozze, brindisi e feste nei musei e nei siti. Intervento di Vittorio Emiliani

05-04-2016
Documentario su L'Aquila il 6 aprile su Rai3

01-04-2016
EMERGENZA CULTURA: intervista a Salvatore Settis

31-03-2016
I Fori imperiali e la parata del 2 giugno, intervento di Carlo Pavolini

24-03-2016
Versione definitiva del documento del costituendo comitato del 22 marzo

21-03-2016
Istituito l'Istituto centrale del Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo con competenze nel settore dell'archeologia

21-03-2016
ROMA-7 maggio 2016: Emergenza cultura. Salviamo l'art. 9 della Costituzione

21-03-2016
Contributo di Walter Tocci su Antonio Cederna

19-03-2016
Due giornate contro lo sfascio dei Beni culturali

13-03-2016
Adesione di archeologi alla manifestazione indetta da Pier Luigi Guzzo a Roma il 22 marzo

12-03-2016
Documento del costituendo coordinamento degli archeologi italiani: incontro con il ministro Franceschini

02-03-2016
Online gli interventi alla tavola rotonda delle associazioni di archeologi a TourismA 2016

02-03-2016
Pier Giovanni Guzzo e Giuliano Volpe: Corrispondenza fra archeologi discordi

27-02-2016
Pier Giovanni Guzzo: INVITO ALLA DISCUSSIONE ED ALL'AZIONE

27-02-2016
Lettera aperta al ministro Franceschini del coordinamento degli archeologi italiani

Archivio news