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2006-10-08 - Parma PALAZZO DELLA PILOTTA, VOLTONI DEL GUAZZATOLO
VIVERE IL MEDIOEVO. PARMA AL TEMPO DELLA CATTEDRALE PARMA,
http://www.marketpress.info/notiziario_det.php?art=9607

8 OTTOBRE 2006 – 14 GENNAIO 2007

Parma, 2 ottobre 2006 - Raccontare con precisione storica e altrettanta capacità evocativa le vicende di popolo, re, imperatori, vescovi e abati in una città padana che è stata sede di grandi appuntamenti della Storia ma che, allo stesso momento, non viveva diversamente da molte altre città del territorio padano con, sullo sfondo, personalità come quelle di Bernardo degli Uberti, Matilde di Canossa e Federico Ii. Questo l’obiettivo di “Vivere il Medioevo. Parma al tempo della Cattedrale”, l’ampia esposizione che, nell’ambito delle celebrazioni per i 900 anni della dedicazione della Cattedrale, sarà allestita dall’8 ottobre al 14 gennaio nei Voltoni del Guazzatoio alla Pilotta. La Mostra è organizzata, sotto l’egida del Comitato Nazionale per il Ix Centenario della Cattedrale di Parma, dal Comune di Parma e dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Parma e Piacenza con l’ Archivio di Stato di Parma, la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, l’Università di Parma, la Casa della Musica, con la direzione scientifica di Giovanna Damiani, con il sostegno della Fondazione Cariparma e la sponsorizzazione tecnica di Axa Art, Aon e Enia. A “parlare” in questa magnifica esposizione non saranno solo i reperti esposti nelle teche, per altro preziosissimi e in non pochi casi unici. Lo faranno anche le immagini e le atmosfere che i “maghi” di Studio Azzurro e di Cineca hanno saputo ricreare. Come per effetto di un viaggio nel tempo, il visitatore si troverà immerso nella vitalità di un mercato, assisterà alle lotte tra fazioni, e da uno scorcio tra i pilastri della Cattedrale, resa con ricostruzione multimediale com’era nel 1106, potrà assistere alla Festa di Pentecoste con centinaia di fiammelle gettate dai matronei a simboleggiare la discesa dello Spirito Santo, mentre i canonici intonano un canto gregoriano, in una atmosfera dove il limite tra sacro e profano diviene impalpabile. Emozionerà anche lo sfogliare una delle più belle e antiche mappe di Parma e dei territori limitrofi, “ricreata” su un tavolo “sensibile”. Va ribadito che la mostra non è solo uno straordinario prodotto di tecnologia multimediale, anzi! I reperti che gli esperti hanno qui riunito con prestiti da decine di istituzioni sono innegabilmente eccezionali. A cominciare dai materiali lapidei, sculture, oggetti d’arte applicata, codici e manoscritti che l’allestimento rende “parlanti”, oltre che proporli come oggetti da ammirare con stupore e meraviglia per la loro bellezza. Tra essi i nobili testi romanici conservati presso l’Archivio Capitolare di Parma, nel complesso monastico abbaziale di Bobbio e di Fontevivo o nella Cattedrale di Fidenza. Tra i prestiti più prestigiosi, quelli concessi dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dalla Biblioteca Ambrosiana. Dalla chiesa fiorentina di Santa Trinita proverranno le preziose vestigia legate alla figura di Bernardo degli Uberti, restaurate per l’occasione, mai prima d’ora esposte ed eccezionalmente prestate per questo evento. Si tratta di rarissimi parati risalenti all’Xi – Xii secolo di manifattura bizantina e arabo- sicula, fulcro dell’intera esposizione. Importanti materiali archeologici testimonieranno l’evoluzione dell’urbanistica e dell’edilizia nella Parma dell’epoca. Tra l’altro, recenti scavi hanno portato alla luce resti di una fornace e attrezzi da lavoro: in mostra, dove sarà ricreata, sarà possibile viverla come dentro un film, vedendo gli oggetti di ceramica cuocere nei forni, ascoltando suoni e rumori e sentendosi completamente immersi nell’ambiente del tempo. Sigilli, diplomi, statuti, patrimonio questi ultimi dell’Archivio di Stato e della Biblioteca Palatina, documenteranno i fermenti di un perenne sogno di rinnovamento della Chiesa, in chiave intensamente spiritualistica, e la nascita delle istituzioni civili. “Una lettura trasversale di testi e opere d’arte, di immagini accuratamente restituite all’attualità con i mezzi offerti dalla tecnologia, per ricomporre un percorso attraverso alcuni secoli, prima e dopo l’evento che costituisce l’acme della mostra, quel 1106 anno fondante per la restituzione della chiesa parmense nell’ortodossia della “ecclesia romana” e al contempo, e parallelamente, testimone del lento ma inarrestabile formarsi delle istituzioni civili, come autonome protagoniste della storia” afferma la curatrice Giovanna Damiani. “L’obiettivo di questa mostra è far sì che la presenza attiva del pubblico trasformi un’esposizione tradizionale in un vero e proprio organismo dove si realizzi l’opportunità d’appassionarsi a questa straordinaria epoca storica vedendola "materializzarsi" sotto i propri occhi”, è l’auspicio di Elvio Ubaldi, sindaco della Città. Il visitatore potrà ammirare la cattedrale appena restaurata in tutto il suo splendore con visita guidata gratuita e contemporaneamente visitare la città alla luce di questo nuovo evento, che avrà come corollario iniziative didattiche, rassegne cinematografiche, convegni, concerti e rappresentazioni. .



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