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2005-11-18 - Ancona, Teatro delle Muse, 18 novembre - Jesi, Teatro G. B. Pergolesi, 19 novembre
Cultura della Cultura per lo sviluppo del territorio
Newsletter della Redazione del Portale della Cultura

Convegno promosso da

Regione Marche, Assessorato ai Beni e alle Attività culturali

Fondazione Pergolesi Spontini

La Regione Marche e Fondazione Pergolesi Spontini promuovono due giornate di studio e confronto sul tema “Cultura della Cultura per lo sviluppo del territorio” in linea con i nuovi indirizzi della politica culturale regionale in materia. L’iniziativa intende costituire un primo significativo momento di confronto su questi temi e aprire un dibattito che ponga al centro l’importanza dell’investimento nella cultura e le ricadute positive sul territorio.

Il Convegno si svolgerà ad Ancona presso il Teatro delle Muse nella giornata del 18 novembre e a Jesi presso il Teatro G. B. Pergolesi nella mattinata di sabato 19 novembre e verrà presentato dall’Assessore alla Cultura della Regione Marche Giampiero Solari e dal Sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi mercoledì 16 novembre alle ore 11.30 presso la Pinacoteca comunale di Ancona, in via Pizzecolli n. 17.

Il programma è allegato sotto. L’invito e il manifesto in formato pdf sono scaricabili da www.cultura.marche.it


Informazioni: Regione Marche, Servizio Attività e Beni Culturali, Sport e Marchigiani nel mondo

Segreteria organizzativa: 071 8063822

Comunicazione: 071 8063864
info.cultura@regione.marche.it
www.cultura.marche.it

Fondazione Pergolesi Spontini
Segreteria organizzativa: 0731 202944; 538378

marketing@fpsjesi.com

www.fondazionepergolesispontini.com
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Convegno

Cultura della Cultura per lo sviluppo del territorio

Ancona, Teatro delle Muse, 18 novembre

Jesi, Teatro Studio Valeria Moriconi , 19 novembre



promosso da

Regione Marche, Assessorato ai Beni e alle Attività culturali

Fondazione Pergolesi Spontini





PROGRAMMA



Venerdì 18 novembre 2005

Ancona , Teatro delle Muse - h. 9,30-13,30



Economia della Cultura



Saluto del Presidente della Regione Marche
Gian Mario Spacca



Saluto del Sindaco di Ancona Fabio Sturani



Presiede
Gian Mario Raggetti

Osservatorio culturale delle Marche



Introduce
Giampiero Solari
Assessore alla Cultura della Regione Marche



RELAZIONI



Cambiamento strutturale e crescita economica del settore cultura

Paolo Leon
Ordinario di Economia Pubblica Università degli Studi Roma Tre



Il mercato e i beni culturali e le grandi esposizioni

Maurizio Cecconi
Direttore del Salone dei Beni e delle Attività Culturali di Venezia



Beni culturali e lavoro: nuovi modelli di sviluppo dei sistemi per la valorizzazione del patrimonio
Donatella Capresi
Direttore dei progetti della Fondazione Musei Senesi

Il sistema musicale Marche nella prospettiva nazionale

Claudio Orazi
Sovrintendente Fondazione Arena Verona

L'economia per la stabilità dietro il sipario
Fiorenzo Grassi
Direttore Organizzativo Teatridithalia

Costruire con la cultura.
Alcune regole per mettere in relazione imprese, cultura e territorio
Maria Paola Merloni Presidente Confindustria Marche


Il ruolo della cultura nell’economia della conoscenza: i distretti turistico-culturali
Gianfranco Imperatori Presidente
Fineco Asset Management e Segretario Generale Associazione Civita



CONCLUSIONI

Giampiero Solari
Assessore alla Cultura della Regione Marche

Buffet presso il Salone delle Feste del Teatro delle Muse

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Venerdì 18 novembre 2005

Ancona - Teatro delle Muse - h. 15,00-18,00
Cultura e sviluppo del territorio: il «Laboratorio Marche»

TAVOLA ROTONDA

Presiede
Giampiero Solari
Assessore alla Cultura
della Regione Marche

Intervengono



Fabiano Belcecchi

Fondazione Pergolesi Spontini



Claudio Bocci
Federculture Servizi



Renato Galeazzi
Fondazione Le Città del Teatro



Alessandro Leon
Società Cles di Roma



Mario Lolli Ghetti
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche



Gianfranco Mariotti
Rossini Opera Festival



Giorgio Meschini
Arena Sferisterio Macerata



Adriana Mollaroli Commissione Cultura del Consiglio Regionale Marche



Massimo Montella Osservatorio culturale delle Marche



Velia Papa
Inteatro Teatro Stabile di Innovazione



Renato Pasqualetti Fondazione Orchestra Filarmonica delle Marche



Tonino Perini
Banca delle Marche



Maria Luisa Polichetti Consulente del Presidente della Regione Marche per i Beni Culturali



Giulio Silenzi
Presidente della Provincia
di Macerata



Gino Troli
AMAT



Alessio Vlad
Fondazione Teatro delle Muse

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Sabato 19 novembre 2005
Jesi - Teatro Studio Valeria Moriconi - h. 9,00-13,30

I progetti culturali:un investimento strategico delle imprese



Saluto del Sindaco di Jesi e Presidente Fondazione Pergolesi Spontini
Fabiano Belcecchi



Saluto dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Ancona
Massimo Pacetti



Saluto del Dirigente del Servizio Cultura della Regione Marche
Raimondo Orsetti



LE SOLUZIONI FINANZIARIE PER GLI INVESTIMENTI IN PROGETTI CULTURALI

RELAZIONI



Il fund raising per la cultura, ovvero l’arte di coinvolgere: nuove sfide e prospettive di sviluppo per le organizzazioni culturali

Pierluigi Sacco - IUAV Venezia



I finanziamenti pubblici e privati per gli investimenti in cultura

Michele Trimarchi - IULM Milano



La defiscalizzazione dell’investimento culturale

Massimo Sterpi - Studio Legale Jacobacci



L’impatto economico degli investimenti in attività culturali

Gian Mario Raggetti - EFINART -Università Politecnica Marche - Ancona

Le fondazioni bancarie: una mission culturale



Federico Tardioli - Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi

L’esperienza di Fondazione Cassamarca: la gestione diretta attraverso le società strumentali



Gianfranco Gagliardi - Presidente Teatri S.p.A.

Coffee break



TAVOLA ROTONDA

LA CULTURA E LA STRATEGIA D’IMPRESA

Presiedono

Valerio Melandri - Philantropy Centro Studi Facoltà di Economia di Forlì - Università di Bologna

Paolo Celli - Centrale Etica e Vicepresidente Associazione Industriali di Forlì

Intervengono

Francesco Casoli - Elica Group e Associazione Industriali Provincia di Ancona

Piergiovanni Ceregioli - iGuzzini illuminazione

Gennaro Pieralisi - Gruppo Pieralisi

Traiano Ruffo Campanelli - Comitato Regionale Giovani Imprenditori

Arnaldo Sciarelli - GE.R.AS. S.p.A.

Orietta Maria Varnelli - Distilleria Varnelli S.p.A.



CONCLUSIONI

Giampiero Solari - Assessore alla Cultura della Regione Marche

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MARCHE CULTURA - Novità dal Convegno sull'Economia della cultura
Tutte le dichiarazioni e i comunicati dell'importante iniziativa che si è svolta il 18 novembre ad Ancona e il 19 novembre a Jesi. Annunciata dall'assessore Solari la partecipazione di Jack Lang, ex ministro della Cultura francese, a un incontro che si svolgerà ad Ancona il 19 dicembre prossimo.


Investire in cultura per rilanciare l’economia. E’ uno dei temi al centro del convegno “Cultura della cultura”, organizzato dalla Regione Marche in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, che si è aperto questa mattina ad Ancona. Due giornate di studio e confronto su un tema in linea con i nuovi indirizzi della politica culturale regionale in materia. E proprio a testimonianza di come sia importante focalizzare l’attenzione sulla Cultura nella politica regionale, l’assessore Giampiero Solari ha annunciato che il prossimo 19 dicembre ad Ancona si svolgerà un altro importante incontro a cui parteciperà l’ex ministro della Cultura francese Jack Lang.



La sessione di Ancona
I due appuntamenti di oggi, il primo al Teatro delle Muse di Ancona, e il secondo, domani, 19 novembre, a Jesi (AN) al Teatro Studio “Valeria Moriconi”, propongono una seria e pragmatica riflessione su come oggi si possa sostenere l’arte e la cultura e come l’investimento in cultura possa creare valore e innescare processi di sviluppo.

Il convegno, che ha una valenza nazionale, rappresenta una grande opportunità per favorire il confronto con istituzioni, economisti, imprese, operatori culturali al fine di creare il sistema culturale del futuro. Prestigiosi sono infatti gli interventi in programma, a cominciare da Paolo Leon, ordinario di Economia Pubblica dell’Università degli Studi Roma Tre: ”Purtroppo – ha dichiarato Leon – non tutti si rendono conto dell’importanza della cultura. Lo stesso Pil nazionale destina non più del 2% alla cultura. Lo Stato spende poco in cultura ed è su questa che si fonda incede la società civile”. “Esistono distorsioni – ha continuato Leon - all’interno del settore cultura. Nello spettacolo dal vivo c’è una stagnazione dovuta essenzialmente al duopolio televisivo. Le tv diventano un sostituto dello spettacolo dal vivo e questo riduce il pubblico, la lettura. Tutto questo va corretto se non ci sono pressioni molto forti”.



“Con questo convegno – ha ribadito l’assessore regionale alla Cultura, Giampiero Solari – vogliamo lanciare una sfida. Non vogliamo lamentarci o protestare, nonostante il modo in cui viene trattato in questo momento il tema cultura. La sfida consiste nel promuovere una cultura integrata con diversi settori produttivi che è in grado di favorire processi di sviluppo significativi. Solo così la cultura diventa vera innovazione nel sistema economico”.



“E’ saggio attaccare come fa Settis il Governo per la svendita del patrimonio culturale – ha detto Maurizio Cecconi, direttore del salone dei Beni e delle Attività Culturali di Venezia – ma questo non deve diventare un alibi in virtù del quale la cultura vive in una gabbia più o meno dorata. Quindi, affrontare il problema economia e cultura è più difficile che discuterne. L’insieme dei beni culturali è più valore quando questo valore non corrisponde solo a conservazione ma quando diventa anche valorizzazione che significa le tre economie: gestione diretta del bene, economia dell’indotto e capacità del bene culturale di trasformare l’immaginario della gente”.



Per Donatella Capresi, direttore dei progetti della Fondazione Musei Senesi, “la cultura è un veicolo importante per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio. Le iniziative e le mostre hanno un senso quando si prefiggono lo scopo di restaurare il patrimonio, fare ricerca e presentare queste azioni al pubblico. Dietro ogni evento deve esserci un disegno coerente. Mostre e musei con fanno pareggiare i conti di bilancio delle amministrazioni ma creano grosse opportunità e risorse per l’indotto. Quindi, è importante la programmazione. No, invece, a operazioni effimere”.



Il sovrintendente alla Fondazione Arena di Verona, Claudio Orazi, interviene invece sul sistema musicale Marche: “Per le caratteristiche, i tempi, i modi e i luoghi di produzione, è un sistema all’avanguardia, capace di andare incontro a un futuro dove risorse economiche e pubbliche saranno sempre più dimensionate. Il sistema musicale Marche è capace di produrre con qualità e a costi contenuti pur rappresentandosi con eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Un modello di organizzazione flessibile che potrà essere ancora di più sviluppato con il concorso di risorse pubbliche e private”.



In apertura dei lavori, il sindaco di Ancona Fabio Sturani, ha detto che il messaggio che si vuole dare oggi è in controtendenza rispetto alla politica nazionale nel settore cultura. In particolare, per Sturani va favorito il rapporto coi privati che andrebbero sostenuti anche con operazioni di defiscalizzazione e poter così rilanciare un modello Marche che investe in cultura”.



“Credo che nelle Marche – ha detto Maria Paola Merloni, presidente di Confindustria Marche, si sia sempre cercato di conciliare le esigenze delle imprese e del territorio. Oggi uno degli impegni degli imprenditori è collegare il lavoro alla cultura. Da un mecenatismo casuale si deve passare a una programmazione integrata pubblico-privato. Per promuovere un incremento culturale nella regione si deve dare un’attenzione particolare al bilancio. La nuova impostazione della politica culturale della Regione Marche fa ben sperare ma il cammino va intrapreso insieme per questo chiediamo uno schema di azione condiviso”.



L’assessore regionale al Bilancio, Pietro Marcolini, ha evidenziato come la cultura debba essere una leva dello sviluppo capace di produrre come altri settori economici. Per l’assessore alla Cultura della Provincia di Ancona, Massimo Pacetti, “ben vengano momenti come questi, utili per la riflessione ma la svolta sta nel considerare la cultura come elemento fondamentale del welfare”.

Per il consigliere regionale dei Repubblicani Europei Katia Mammoli “non si è tenuto conto del riscontro economico della cultura”, mentre per il consigliere regionale della Margherita Stefania Benatti, membro della commissione cultura, “l’iniziativa di oggi è importante perché apre una legislatura che vuole lanciare le marche in un contesto internazionale e farlo attraverso la cultura significa ricorrere a una risorsa moderna che può allargare le prospettive e la valorizzazione del territorio.



Da parte sua, Francesco Massi, capogruppo UDC in Consiglio Regionale Marche, ha dichiarato di apprezzare molto l’iniziativa dell’assessore Solari di organizzare questo convegno. “Lo apprezzo – ha detto Massi – e lo sostengo nella parte in cui si va a toccare alcuni ambienti troppo divisi per quel che riguarda la cultura. E la Regione stessa deve avere un ruolo più centrale nello sviluppo della cultura”.

Sostegno anche da parte del consigliere regionale FI Giacomo Bugaro: “Do atto dell’importanza di questo convegno. Determinante è trovare forme di collaborazione tra cultura e imprese”.



Tra gli altri interventi della mattinata, quello di Fiorenzo Grassi (Direttore Organizzativo Teatridithalia) sull’”economia per la stabilità dietro il sipario”, di Maria Paola Merloni (Presidente Confindustria Marche), Gianfranco Imperatori (Presidente Fineco Asset Management e Segretario Generale Associazione Civita) sul “ruolo della cultura nell’economia della conoscenza. I distretti turistico-culturali”. A seguire, dalle ore 15 alle ore 18 per la tavola rotonda sul tema “Cultura e sviluppo del territorio: il Laboratorio Marche”, interverranno operatori ed esponenti di punta del panorama culturale regionale. (Stefania Gratti)

Leggi i comunicati stampa
Giampiero Solari:; la cultura può riservare risorse insospettabili: clicca qui
Il duopolio televisivo impoverisce la cultura: clicca qui
Un euro investito vale ventuno: clicca qui
Conclusa la prima giornata del Convegno: clicca qui



La sessione di Jesi


Come investire nei progetti culturali e come migliorare il rapporto tra cultura e impresa sono stati i temi discussi nella seconda giornata dei lavori del Convegno 'Cultura della cultura per lo sviluppo del territorio' che si e` svolto oggi a presso il Teatro Studio Valeria Moriconi, a Jesi. Temi complessi, sui quali si sono confrontati imprenditori marchigiani e autorevoli esperti provenienti da tutt'Italia. Diverse, naturalmente, le risposte, ma tutte accomunate dalla volonta` di mantenere un dialogo aperto tra pubblico e privato, specie in un momento come quello attuale in cui si avverte forte l'esigenza di unirsi per far fronte alle difficolta` finanziarie e ai problemi posti dalla globalizzazione e dalla competitivita`.

Per quanto riguarda gli investimenti finanziari, c' e` chi, come Massimo Pacetti, assessore alla cultura della Provincia di Ancona, ha sottolineato la crescita della capacita` progettuale degli enti locali di fare sistema e utilizzare al meglio le scarse risorse finanziarie, come dimostrano i primi tre anni di vita del progetto 'Leggere il Novecento' promosso dall'amministrazione provinciale; chi, come Gian Mario Raggetti, ha messo in risalto gli effetti moltiplicatori degli investimenti nella cultura,e chi, come Raimondo Orsetti,direttore del Centro regionale beni culturali, pur riconoscendo le molte iniziative realizzate e l'impegno del nuovo governo regionale - che nella mozione programmatica ha individuato nella cultura uno dei quattro assi strategici di sviluppo - ha tuttavia ricordato che le Marche sono la regione piu` sparagnina d'Italia, sia per la spesa pro-capite che per la quota del bilancio regionale destinate alla cultura.

Ma c'e` stato anche chi, come Massimo Sterpi, ha sfatato il mito dell'America paradiso fiscale per chi voglia investire nella cultura; 'in realta` ' ha spiegato lo studioso - la legislazione italiana e` molto piu` all'avanguardia, poiche` offre possibilita` pressoche` illimitate a chi vuole fare donazione, visto che dal Duemila le imprese possono detrarre l'intero importo e che, a partire da quest'anno, anche le donazioni delle persone fisiche a favore delle organizzazioni no profit possono essere detratte fino al 10 per cento del reddito dichiarato'. Federico Tardioli,presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Jesi, ha ricordato che il 35 per cento del bilancio della Fondazione e` destinato a investimenti in favore di beni e attivita` culturali del territorio. Del tutto diversa, invece, come ha spiegato Gianfranco Gagliardi, presidente di Teatri S.p.a., la scelta dell'istituto bancario trevigiano che, ai finanziamenti a pioggia, ha preferito dar vita a societa` strumentali in modo, da poter sostenere, insieme al pubblico, la realizzazione di progetti culturali. Michele Trimarchi, dello Iulm di Milano, ha sottolineato i limiti del sistema di finanziamento pubblico dei teatri e la scarsa ricaduta sui cittadini, specie quelli - e sono la stragrande maggioranza - che consumano scarsa cultura.

Diversi anche , ma tutti stimolanti, i contributi dei partecipanti alla tavola rotonda sui rapporti tra cultura e impresa. Paolo Celli, vice presidente dell'associazione degli industriali di Forli`, ha sottolineato l'esigenza degli imprenditori di riscoprire le radici e denunciato la poverta` di un approccio alla cultura basato esclusivamente su meri parametri economici. Per Gennaro Pieralisi, del gruppo Pieralisi, alla base degli investimenti degli imprenditori c'e` spesso una 'forte 'esigenza di legittimazione sociale'. Federico Tardioli, presidente dell'associazione degli industrali di Ancona, ha riconosciuto che l'impresa, per essere competitiva, ha bisogno dell'apporto della cultura: un debito ammesso anche da Piergiovanni Ceregioli, de I Guzzini illuminazione, secondo il quale l'Azienda ha ricevuto molti input dalla cultura. Per Orietta Maria Varnelli, della Distilleria Varnelli, bisogna ringraziare i cinesi, perche` contribuiscono a ripensare il modo di fare impresa e quindi a riscoprire 'valori intangibili', come la cultura e il rapporto col territorio, che sono fondamentali per il marchio di un'azienda (Sandro Premici).

Le dichiarazioni dell'assessore alla Cultura Giampiero Solari: clicca qui





Informazioni: Regione Marche Servizio Cultura Segreteria organizzativa tel. 071/8063822 Comunicazione tel. 071/8063864; Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731/202944





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