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2008-10-07 - Palermo
I linguaggi della città. Colloqui sulla città in movimento

Presentazione dei colloqui
(Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia, 7-9 ottobre 2008)

I colloqui “I linguaggi della città” nascono da un progetto di Francesca Noto, docente del Dipartimento di Studi Storici e Storico Artistici dell’Università di Palermo. L’esigenza di una iniziativa che indaghi le trasformazioni della città e la percezione comune della città postmoderna emerge come tema scientifico fin dagli Settanta. A distanza di tempo, in un’epoca caratterizzata dalla globalizzazione, inizia a farsi pressante la necessità di una verifica delle ragioni spaziali, artistiche, culturali e storiche, della percezione contraddittoria della città che sembra caratterizzare i nostri giorni. Le città non parlano più il linguaggio della propria storia e della propria tradizione culturale, ma parlano tanti linguaggi che spesso rendono impossibile un rapporto sereno con l’ambiente della vita. Argan diceva che dalla nostra capacità di conservare, o reinterpretare i centri storici e i paesaggi senza abbandonarli o ignorarli, dipendono la sanità fisica, psichica e morale dei suoi abitanti. Recentemente, una voce autorevole dell’architettura contemporanea, Massimaliano Fuksas, ha sottolineato che «Il vero oggetto del contendere è l’abitante, il cittadino. Il cittadino deve riacquistare il senso di appartenenza alla città e la passione civile, in una parola quella che i Francesi chiamano "citoyenité". Il cittadino ha il dovere di sentirsi parte di un processo urbano». L’arte e l’architettura delle città, al contrario, sono sempre più linguaggi autoreferenziali, che non svolgono prima di tutto la funzione per cui vengono realizzati, come sottolinea Franco La Cecla, ma si citano vicendevolmente tagliando fuori da questo dialogo la gente comune. In questo processo di riscritture post-moderne della città, di sempre più forte peso della virtualità come serbatoio (senza luogo) di memorie e di funzioni, la perdita di contatto dal reale e dall’uomo si accentua fino a diventare rimozione della dimensione comunitaria, sociale, “politica” della città. E tuttavia nelle città si fanno strada i “movimenti”, le letture critiche del sistema dell’abitare e della partecipazione negata. Il convegno, allora, vuole essere anche l’occasione per riflettere su queste esperienze e per valutarne le ipotesi di intervento e le conseguenze che queste apportano anche nell’ambito della ricerca di ulteriori nuovi linguaggi che non incorrano negli errori della postmodernità.

Vito Chiaramonte


I linguaggi della città. Colloqui sulla città in movimento

Università di Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia
Palermo, Viale delle Scienze, Edificio 12, Aula Seminari
7-9 ottobre 2008


Martedì 7 ottobre 2008, ore 09.30
Lo spazio urbano e le sue trasformazioni: linguaggi passati e silenzi della città postmoderna

Introduzione ai colloqui

Vincenzo Guarrasi, Università di Palermo
Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Gramsci e l’architettura: ritorno al reale
Francesca Noto, Università di Palermo
Memoria e rimozione della città
Vito Chiaramonte, Università di Palermo
Arsenico e vecchi merletti.
Una esperienza “Anti-”
nella Sicilia degli anni ‘70
Sergio Pattavina, Università di Palermo
Dalla monoglossia alla singlossia
Ignazio Apolloni
La ripresa dell’antagonismo e
il linguaggio ”Anti” dell’Antigruppo
Antonio Contiliano

Mercoledì 8 ottobre 2008, ore 09.30
Paesaggi. Il quarto spazio

Matteo Meschiari, Università di Palermo
Tecniche di ascolto della città
Franco La Cecla, Università di Barcellona
Camminare camminando. Tra pratica estetica e vita delle strade
Valentina Rametta, Università di Palermo
"Oasi" e "Riserve" acustiche come definizione qualitativa nell'esplorazione dello spazio urbano. Esempi dal paesaggio sonoro di Palermo e Catania
Stefano Zorzanello, Sicilian Soundscape Reseaech Group
Il suono e la parola come risonanze corporee
Valeria Cimò, Università di Palermo

Giovedì 9 ottobre 2008, ore 09.30
Riflessioni sull’arte pubblica. L’arte pubblica è veramente pubblica?

Daria Saccone, Università di Palermo
Arte e/in città. Esperienze e strategie
Eva di Stefano, Università di Palermo
Esiste arte pubblica in Sicilia?
Marina Sajeva, Università di Palermo
Public Art as Myth
Keith Tester, Department of Social Sciences, University of Hull, UK

Giovedì 9 ottobre 2008, ore 15.30
Arte e movimenti. Dai laboratori alle masse. Linguaggi creativi e mezzi di comunicazione dall’Avanguardia del ’77 a oggi

Danilo Mariscalco, Università di Palermo
Una proposta per un diverso modo di fare comunicazione nella metropoli: la trasformazione dei linguaggi o i linguaggi della trasformazione?
a cura di Radio Franca, Radio Resistor, Kom-pa, Cyberzone, Il Cantiere



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