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Beni culturali: giornata d'iniziative
2005-05-13
CGIL CISL Beni culturali

BENI CULTURALI: GIORNATA D’INIZIATIVE

DI SEGUITO PROPONIAMO UNA SERIE DI TEMI, A SOSTEGNO DEI QUALI PREVEDIAMO, PER IL GIORNO 19 MAGGIO, SPECIFICHE INIZIATIVE.
RITENIAMO, ALTRESI’ UTILE SPIEGARE ALL’OPINIONE PUBBLICA, ALLA STAMPA, I MOTIVI DI TALI INIZIATIVE PREDISPONENDO VOLANTINI ED EVENTUALMENTE INVIANDO, AL MINISTRO, GLI O.D.G. CHE SCATURIRANNO A SEGUITO DI SPECIFICHE ASSEMBLEE DEI LAVORATORI.
RELATIVAMENTE AI TAGLI ALLE SPESE
LA FINANZIARIA DEL 2005 PARLA D’INCREMENTO DELLE RISORSE DI BILANCIO DEI SINGOLI MINISTERI PARI AL 2% MA, TRA QUANTO SOSTENUTO DAL GOVERNO E LA REALTÀ C’È LA STESSA DIFFERENZA CHE INTERCORRE TRA UN TIZIO ED UN TIZIANO.
IL DECRETO TAGLIA SPESE DEL LUGLIO 2004, INFATTI, HA COMPORTATO UNA RIDUZIONE DI OLTRE IL 24% DELLE SPESE D’INVESTIMENTO E DEL 46% SU QUELLE DI FUNZIONAMENTO DESTINATE AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI.
TUTTO CIO’COMPORTERA’ INEVITABILMENTE, TRA L’ALTRO, L’IMPOSSIBILITA’ DI ESEGUIRE I NECESSARI RESTAURI.
A TAL PROPOSITO BASTA RIFLETTERE CHE PERSINO I PRONTO INTERVENTI DEL 2004 NON SONO STATI ANCORA PAGATI ESCLUSI QUELLI CHE SI SONO RESI POSSIBILI FACENDO RICORSO ALLA CONTABILITÀ SPECIALE DEL CORRENTE ANNO FINANZIARIO.
TUTTO CIO’ PREMESSO SIGNIFICA INSTAURARSI DEL CONTENZIOSO ED INDEBITAMENTO CON L’INEVITABILE CONSEGUENZA DELLA CHIUSURA DEI MUSEI BIBLIOTECHE E ARCHIVI DEI QUALI, SICURAMENTE, SARANNO CHIUSI ALCUNI SERVIZI (RISCALDAMENTO, SERVIZIO COPIA, PRESTITO, I COMPUTER, MANCA LA CARTA …E QUANDO LA LUCE E TELEFONO?)
ALL’ATTUALITA’, MANCANO I FONDI PER LE MISSIONI SUL TERRITORIO, NECESSARI PER GARANTIRE LA TUTELA E LA PRESENZA DEI NOSTRI FUNZIONARI NEI CANTIERI.
E’ BENE CONSIDERARE CHE A BREVE LA PINACOTECA DI BRERA, LA GALLERIA BORGHESE, GLI UFFIZI, LE BIBLIOTECHE NAZIONALI DI ROMA E DI FIRENZE, LA MARUCELLIANA, L’ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO DOVRANNO ESSERE CHIUSE.
DA RICORDARE, INOLTRE, CHE I TAGLI AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI HANNO INTERESSATO ANCHE LE RISORSE EXTRA BILANCIO, QUALI I PROVENTI DEL LOTTO, L’8°%, DESTINATE AI BENI CULTURALI E LO STESSO AUMENTO DELLE RISORSE PER ARCUS (SOCIETÀ QUESTA CHE DEVE FINANZIARE INTERVENTI SUI BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI SULLA SCORTA DEI PROVENTI CHE LE VARIE FINANZIARIE DESTINANO PER LE INFRASTRUTTURE). ANCHE QUEST’ULTIMA INIZIATIVA SI È RIVELATA UNA BEFFA.

RELATIVAMENTE AL PERSONALE
LA FINANZIARIA DEL 2005, RELATIVAMENTE AL PERSONALE, IMPONE IL BLOCCO DEL TURN-OVER PER UN PERIODO COMPRESO DALL’ANNO 2005 AL 2007 ED AGGRAVA LA PREVISIONE IMPONENDO TAGLIO DELLE DOTAZIONI ORGANICHE DEI MINISTERI PARI AL 5%.

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
ORGANICO PREVISTO (ESCLUSI I DIRIGENTI ) 24900
PERSONALE IN SERVIZIO AL 2005 CIRCA 21215
CARENZA COMPLESSIVA DELL’ORGANICO 3685
ALLE MISURE DI TAGLIO EVIDENZIATE, NATURALMENTE, VANNO SOMMATE QUELLE PREVISTE NEGLI SCORSI ANNI DALLE VARIE FINANZIARIE.
LA DIFFERENZA FRA ORGANICO DI LEGGE E QUELLO EFFETTIVO IN SERVIZIO, COMUNQUE, DAREBBE LA POSSIBILITA’ TEORICA PER ASSUMERE 3685 UNITÀ.
LO STESSO MINISTRO BUTTIGLIONE, NELLA CONFERENZA STAMPA DEL 12 MAGGIO, RICONOSCEVA LA CARENZA DI PERSONALE AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI, INFATTI, QUESTO È DIMINUITO DEL 16% (IL MINISTRO NON HA DETTO A QUALE ORGANICO ED A QUALE ANNO FACESSE RIFERIMENTO) AGGIUNGENDO PERO’ CHE RINGRAZIAVA I “SUPERSTITI” PER “ LO SFORZO CHE COMPIONO” (SIC!).
IL TAGLIO DEL 5%, IMPOSTO DALL’ATTUALE FINANZIARIA, ALLA SPESA COMPLESSIVA SOSTENUTA DAI MINISTERI PER IL PERSONALE, FA SCENDERE L’ORGANICO PREVISTO A 23060 UNITA’ ESTENDENDO UN TAGLIO INDISCRIMINATO DI 1840 POSTI ANCHE AL NOSTRO MINISTERO RESTRINGENDO COSI’ LE POSSIBILITÀ DI ASSUNZIONE ANCHE PER TUTTI COLORO CHE DA ANNI PRESTANO SERVIZIO PRECARIO ED ASSICURANO, INSIEME AL PERSONALE DI RUOLO, IL REGOLARE SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO ALL’UTENZA.
TUTTO QUESTO A FRONTE DI PROMESSE, MAI MANTENUTE, AD OLTRE 2300 PRECARI CHE ATTENDONO DA ANNI LA TRASFORMAZIONE DEL PROPRIO RAPPORTO DI LAVORO.
IL BLOCCO DEL TURN-OVER CHE PER IL PERIODO 2005/2007 SARÀ TOTALE NON PERMETTERÀ DI SOSTITUIRE NESSUNO DI COLORO CHE CESSERANNO DAL SERVIZIO PER RAGGIUNTI LIMITI DI ETÀ.
L’ENTITÀ DEL “FENOMENO PENSIONATI” È VALUTATO IN CIRCA 400 PERSONE L’ANNO.
IL CONTO A CUI SI È FATTO RIFERIMENTO RIGUARDA SOLO LE PENSIONI DI VECCHIAIA (QUINDI VALUTATO PER DIFETTO IN QUANTO CALCOLATO SOLO SU COLORO CHE RAGGIUNGONO IL 67 ANNO DI ETÀ) NON È AVVENTATO RITENERE CHE TALE ELEMENTO È CALCOLATO PER DIFETTO IN QUANTO, ALL’ATTUALITÀ, NON CI È DATO CONOSCERE QUANTI LAVORATORI VORRANNO USUFRUIRE DELLA FINESTRA ANZIANITÀ PER ANDARE IN PENSIONE.
DOBBIAMO CONSIDERARE, INOLTRE, CHE L’ETA’ MEDIA DEL PERSONALE E’ PARI A 50 ANNI E CONTINUANDO CON IL BLOCCO DEL TURN–OVER SI CONDANNA L’AMMINISTRAZIONE A PERDERE DEFINITIVAMENTE TANTE PROFESSIONALITA’ TIPICHE DEL MINISTERO, CONSIDERATI IL NUMERO DI ANNI CHE OCCORRONO PER FORMARLE.
LE CIFRE SOPRA RICHIAMATE SIGNIFICANO, GIÀ ALL’ATTUALITÀ E MALGRADO L’UTILIZZO DEL PERSONALE PRECARIO, L’IMPOSSIBILITÀ DI MANTENERE GLI ATTUALI STANDARD D’APERTURA DEI MUSEI DELLE BIBLIOTECHE CHE OGGI COPRONO L’INTERO ARCO DELLA GIORNATA DALLE 8-9 ALLE 19-20 COSI’ ALMENO PER 6 GIORNI A SETTIMANA.
E’ OPPORTUNO RICORDARE CHE L’OBIETTIVO DI PREVEDERE TEMPI SEMPRE PIU’ AMPI DI APERTURA AL PUBBLICO, DELLE NOSTRE STRUTTURE MUSEALI ED ESPOSITIVE E’ STATO POSSIBILE SIA ATTRAVERSO UNO SPECIFICO ACCORDO TRA L’AMMINISTRAZIONE E LE SCRIVENTI OO.SS. SIA MEDIANTE IL CONTRIBUTO DEGLI OLTRE 2300 PRECARI (TEMPO DETERMINATO E CO.CO.CO.)
L’UNICA RISPOSTA FORNITA DAL GOVERNO, A FRONTE DI TALE IMPEGNO COMPLESSIVO TESO A GARANTIRE L’EFFICIENTE AZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE E RESO POSSIBILE, ANCHE PAGANDO IL PREZZO DELL’INCOMPRENSIONE, GRAZIE AL FATTO CHE CGIL E CISL CONDIVISERO IL PROGETTO DI PRODUTTIVITÀ ED EFFICIENZA CON LO SCOPO CHE QUESTA RAPPRESENTASSE LA CONDIZIONE PER GARANTIRE AL PERSONALE DI RUOLO MAGGIORI RISORSE ECONOMICHE E A QUELLO PRECARIO LA POSSIBILITÀ DI VEDERE IL PROPRIO RAPPORTO DI LAVORO TRASFORMATO A TEMPO INDETERMINATO, HA SAPUTO PROPRORRE TAGLI ALL’ORGANICO COMPLESSIVO, PRIVATIZZAZIONE, INSOMMA: LAVORO PRECARIO.
UNA SOLA LA PRIPOSTA DAI VARI GOVERNI: LAVORO PRECARIO MIRAGGIO DEL LAVORO STABILE.
UN FREDDO DATO STATISTICO PER TENTARE DI RAPPRESENTARE IL DISAGGIO PROVOCATO DALL’ATTUALE BLOCCO DELLE ASSUNZIONI E’ CHE I RESPONSABILI DEL MINISTERO FAVORENDO IL RICORSO AL PRECARIATO, ORMAI SFIORANO IL 30% SU QUELLI DI RUOLO!!
IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA'CULTURALI, A DECORRERE DAL MESE DI DICEMBRE 1999, HA STIPULATO RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO CHE NEL CORSO DELL'ANNO 2004 ASSOMMANO A 2209, CONSIDERANDO IN TALE ELEMENTO I LAVORATORI COSI’ DETTI GIUBILARI ED ASSISTENTI TECNICI MUSEALI ED I CO. CO. CO..
QUANTO FIN QUI DENUNCIATO MALGRADO SI SIA REGISTRATO, DA PARTE DEL DAL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA'CULTURALI, IN QUESTI ANNI UN CONSIDEREVOLE INCREMENTO DEGLI INTROITI DERIVANTI DALLA VENDITA DEI BIGLIETTI D’INGRESSO.
TALE CRESCITA DEGLI INTROITI, CALCOLATA PER DIFFERENZA TRA I 109 MILIARDI DEL 1997 AGLI OLTRE 200 MILIARDI DEL 2004, HA PRODOTTO IN ASSOLUTO UN ELEMENTO POSITIVO AL QUALE C’E’ DA AGGIUNGERE CHE LA CRESCITA DEI VISITATORI E’ STATA NEGLI ANNI PER LO PIU’ COSTANTE (SIAMO AGLI OLTRE 33 MILIONI DI VISITATORI NEL 2004) CON PUNTE D’ECCELLENZA RICORDATE ANCHE DAL CORRIERE DELLA SERA DI SABATO 3 DICEMBRE 2004.
GLI ESPERTI ECONOMICI DEI BENI CULTURALI CALCOLANO, MEDIAMENTE, CHE OGNI VISITATORE SPENDE, AL NETTO DI QUANTO NECESSARIO PER L’ACQUISTI DEL BIGLIETTO D’INGRESSO, TRA CATALOGHI, SPESE DI MOBILITA', ALLOGGIO E GADGET 80 EURO AL GIORNO.
CIO' SIGNIFICA CHE 30 MILIONI DI VISITATORI CONTRIBUISCONO CON RISORSE AGGIUNTIVE ALL'ECONOMIA DEL PAESE CON SOMME PARI A 2.400.000.000 EURO CON VANTAGGI, DIRETTI O INDIRETTI, PER TUTTE LE ATTIVITA' DIRETTAMENTE COINVOLTE A TESTIMONIANZA DI COME LA SPESA PER IL SETTORE DEI BENI CULTURALI SIA DA CONSIDERARSI D’INVESTIMENTO PRODUTTIVO.
A FRONTE DI QUESTI DATI POSITIVI SI REGISTRA UNA SOLA VOLONTA’ DEL GOVERNO: “COMPRIMERE QUESTA FONTE DI RICCHEZZA”.
E’ UTILE ANALIZZARE COME, NEGLI ANNI, I VARI GOVERNI HANNO PERSEGUITO, CON PERVICACIA QUASI MANIACALE, TALE OBIETTIVO DI PRECARIZZARE, PRIVATIZZARE, RENDERE INEFFICIENTE IL SISTEMA DEI BENI CULTURALI
STIME AVANZATE DA TEMPO DAL MINISTERO, ALMENO DA UN LUSTRO, STABILIVANO CHE PER FAR FUNZIONARE SECONDO GLI STANDARD DI SICUREZZA, I MUSEI E MANTENENDO L’ATTUALE ORARIO D’APERTURA, SERVISSERO ALMENO 11.000 PERSONE (LA STIMA FACEVA RIFERIMENTO AI PRINCIPALI MUSEI D’ITALIA, GLI ALTRI NON ERANO STATI CONSIDERATI E PERCIÒ RICOMPRESI NEL CALCOLO) DI CONTRO, IN SERVIZIO NE RISULTAVANO 7000.
QUESTA CIFRA, IN VIRTÙ DEI PENSIONAMENTI, È ULTERIORMENTE DIMINUITA ED È PARI A 5050 UNITÀ.
DIMINUZIONE QUESTA NON COMPENSATA NEANCHE SE SI PRENDESSE IN CONSIDERAZIONE IL MASSICCIO RICORSO FATTO DALL’AMMINISTRAZIONE DEL PRECARIATO.
OGGI SI INCOMINCIANO A CHIUDERE DIVERSE SALE CHE LO COMPONGONO LE NOSTRE STRUTTURE MUSEALI ED ESPOSITIVE (MALGRADO CIÒ IL CITTADINO, L’UTENTE, PAGA PER INTERO IL COSTO DEL BIGLIETTO D’INGRESSO!).
SI STANNO RIDUCENDO LE FASCE ORARIE DI APERTURA AL PUBBLICO FACENDO RICORSO ALLE COSI’ DETTE: VISITE A TEMPO.
LE BIBLIOTECHE DI ROMA E FIRENZE, LA BALDINI, LA BIASA, L’ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO, GLI UFFIZI, POMPEI E LA PIU’ GRANDE ZONA ARCHEOLOGICA DEL MONDO (ROMA) DOVRANNO RIDURRE I RISPETTIVI ORARI DI APERTURA E CHIUDERE PER ASSENZA DI PERSONALE.
DIVERSI ARCHIVI (URBINO, PARMA…) POTREBBERO CHIUDERE PER INSIPIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE OLTRE CHE PER MANCANZA DI FONDI.
I TECNICI NON SONO MESSI IN GRADO DI ESERCITARE I COMPITI DI LETTURA, TUTELA E DI CONTROLLO DELE TERRITORIO. C’E’ DA DOMANDARSI SE TUTTO CIO’ NON SIA FUNZIONALE AL GOVERNO PER “ESTERNALIZZARE” I SERVIZI, CONTINUARE CON GLI SCEMPI DEL TERRITORIO E REPERIRE FACILMENTE RISORSE ECONOMICHE CONDONANDO CHI IN SPREGIO ALLE REGOLE PRATICA L’ABUSIVISMO?

Roma 13 maggio 2005

CGIL
Libero ROSSI
CISL
Claudio CALCARA



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