Parco delle Cascine: un altro grave scempio ambientale annunciato 2004-12-13 Comitato per la difesa delle Cascine - Firenze
Un altro grave scempio ambientale annunciato: il Parco delle Cascine.
La realizzazione della nuova linea di tranvia Firenze-Scandicci comporterà la costruzione di un nuovo ponte a tre arcate sul fiume Arno fra Piazza Paolo Uccello e Viale della Catena. Quest'opera permetterà l'attraversamento del parco delle Cascine della tranvia che, per il rilevato che avranno le rotaie sia sulla sponda dell'Arno che all'interno del Viale degli Olmi e nei controviali di Piazzale Vittorio Veneto, separerà dal resto del Parco la porzione a monte della tranvia, comprendente fra l'altro il giardino della Catena.
È incredibile come nella scelta del tracciato di quest'opera - sui cui utilità e vantaggi ci sarebbe da fare una seria verifica - fra le varie possibilità si sia scelta quella più manomissiva nei confronti di un bene culturale di grande importanza qual è il parco delle Cascine.
Invitiamo intellettuali, cittadini singoli, associazioni di volontariato che si occupano della difesa dell'ambiente e dei beni culturali ad intervenire sull'Amministrazione Comunale e sugli organi in qualche modo competenti per fermare questo scempio e per chiedere all'amministrazione comunale di sospendere l'attuazione del nuovo ponte in attesa che tutti gli aspetti connessi alla realizzazione di questo progetto siano chiariti. Infatti molti nodi importanti che riguardano quest'opera sono ancora da precisare in termini esecutivi, e fra questi:
1. La sistemazione delle rive dell'Arno a monte e a valle del nuovo ponte.
2. L'impatto reale dell'opera sugli alberi del parco interessato dall'attraversamento.
3. Il raccordo del nuovo ponte con la viabilità sulla riva sinistra all'altezza di Piazza Paolo Uccello e in particolare il raccordo fra la tranvia e il lungarno del Pignone.
Vorremmo far presente anche una "stranezza" procedurale che a nostro avviso è di sostanza e sulla quale qualcuno dovrebbe fare luce: il progetto del nuovo ponte è stato affidato sulla base di un concorso pubblico bandito per la progettazione di un ponte a luce unica, tuttavia il progetto che si realizzerà sarà di un ponte a tre luci. Come mai quando sono intervenute nuove indicazioni che hanno notificato la quota dell'intradosso del ponte da realizzare e si è optato per la soluzione a tre arcate non si è rifatto il concorso?
Su questa vicenda il comitato per la difesa delle Cascine e della Passerella pedonale dell'Isolotto ha già presentato la seguente richiesta alle autorità competenti:
Comitato per la difesa delle Cascine e della passerella pedonale
Associazione di Volontariato - Via Torcicoda 13 50142 Firenze Tel. 055-714596 e-mail: mariobe@inwind.it
- Al Soprintendente ai Beni Architettonici e del Paesaggio, Arch. Paola Grifoni Palazzo Pitti , Piazza Pitti 1 50125 Firenze
- Al Sindaco di Firenze Leonardo Domenici
- Al Vice Sindaco con delega per le grandi infrastrutture Giuseppe Matulli
- All'Assessore all'Urbanistica Gianni Biagi
- All'Assessore All'Ambiente Claudio del Lungo
- Al Presidente del Quartiere 1/Centro Storico
- Ai gruppi consiliari di Palazzo Vecchio
- Agli organi di informazione
- Alle Associazioni ambientaliste
Firenze 10 dicembre 2004
Oggetto: Tranvia Firenze Scandicci. Cantiere nuovo ponte di collegamento fra Piazza Paolo Uccello e il Parco delle Cascine.
Avendo appreso dagli organi di stampa e da fonti ufficiali dell'Amministrazione comunale che ormai è imminente l'apertura del cantiere in oggetto e dopo aver preso visione della documentazione relativa al progetto che si sta portando in esecuzione e dopo alcuni colloqui intercorsi con rappresentanti delle amministrazioni interessate a vario titolo al progetto, vorremmo far presente quanto segue:
1. I contenuti del progetto relativo all'attraversamento delle Cascine da parte della tranvia Firenze Scandicci costituiscono a nostro avviso una gravissima violenza all'integrità fisica e ai valori storici artistici del più importante parco pubblico fiorentino e di un bene culturale che è stato sottoposto a vincolo diretto da parte delle autorità statali di tutela. Al di là infatti di tantissime osservazioni che potrebbero essere fatte, vorremmo richiamare l'attenzione sulla conseguenza prodotta dall'accentuato rilevato di sbarco del nuovo ponte sull'argine del fiume e sull'attuale Viale Lincoln e dal rilevato che caratterizza la sede della tranvia su tutto il percorso della stessa all'interno del Parco: questa linea infatti produrrà una fortissima cesura fra una parte importante del Parco, comprendente fra l'altro il giardino della Catena, e il resto del Parco e quindi ne manometterà in modo definitivo l'unità originaria.
2. Poiché a questa data ci risulta che non siano stati ancora definiti nella scala esecutiva importanti elementi del nodo in questione (la sistemazione degli argini e delle aree di golena sulla riva destra lato Cascine, il piano delle alberature e della sistemazione del verde, il raccordo fra lo sbarco del ponte sulla riva sinistra e la viabilità esistente) e sulla base di quanto previsto dalle disposizioni di legge vigenti in materia di lavori pubblici e in materia di tutela dei beni culturali CHIEDIAMO che il cantiere del nuovo ponte non sia aperto fino a quando TUTTI i dettagli di progetto connessi a questa tratta della nuova linea non siano stati definiti nella dimensione esecutiva e abbiano ricevuto il parere favorevole delle autorità competenti. In attesa di una sollecita risposta porgiamo i nostri più distinti saluti.
Il presidente del Comitato Prof. Mario Bencivenni
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