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in difesa dei beni culturali e ambientali

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In difesa del Parco Appia Antica
2007-06-14
Associazioni varie

Lettera del Circolo e Legambiente Lazio al Ministro dei beni ed attivit culturali F. Rutelli;

Lettera di Legambiente Lazio al Presidente dell'Ente Parco ed altri;

Nota esplicativa sull'area "Divino Amore - Negroni";

Nota esplicativa sull'area "Mugilla - Fosso delle Scopette".


Alla c. a.
On.le Francesco RutelliMinistro Beni e Attivit Culturali

Oggetto: parco Appia antica, ampliamento aree Divino Amore e Valle Mugilla.

Gentile Ministro,
abbiamo molto apprezzato il suo lavoro per la difesa e la promozione del Parco del Veio, per questo vogliamo chiedere un suo intervento su un altro eclatante tentativo di distruzione dellambiente e dei beni archeologici, nellarea dei Castelli romani.
Larea di circa 70 ettari denominata Divino Amore lultimo lembo di campagna romana ancora integra tra Roma ed i Castelli romani, un fondamentale corridoio ambientale, vincolato dal vigente Piano Territoriale Paesistico quale ambito agricolo con rilevante valore paesaggistico e ambientale. Unarea inserita nelle proposte dampliamento del Parco dellAppia Antica, sia dal piano di assetto del parco che da una proposta di legge approvata dallattuale Giunta regionale, dove seppure una sentenza del Consiglio di Stato blocca ogni iniziativa edificatoria, invece mesi fa stata realizzata dalla propriet una recinzione, si tentano operazioni di sondaggio e, in ultimo, in queste settimane lAmministrazione di Marino avrebbe intenzione di approvare in Consiglio comunale progetti di edificazioni di un mega centro commerciale e di capannoni industriali con annessi vari, per circa un milione di metri cubi. Allo stesso tempo, invece inspiegabilmente rimasta esclusa nei perimetri previsti dalla suddetta proposta di legge unaltra zona denominata Valle Mugilla, di grande pregio archeologico, situata sempre nel territorio di Marino, classificata comunque zona F1 inedificabile.
Caro Ministro, speriamo davvero in un Suo autorevole intervento volto alla tutela e salvaguardia di queste meravigliose ed uniche aree. Per meglio approfondire la situazione brevemente esposta Le alleghiamo una breve nota e la lettera con cui labbiamo inviata ai soggetti regionali e provinciali competenti. Disponibili per qualsiasi contatto, in attesa di un gentile riscontro, La salutiamo cordialmente.

Renato Arioli
Lorenzo Parlati
Il Presidente Circolo Legambiente
Il Presidente Regionale Appia Sud Il Riccio



Roma 26 .04.2007 Alla cortese attenzione di:

Prof. Adriano La Regina Presidente Ente RegionaleParco dellAppia Antica
Dott.ssa Alma Rossi Direttore Ente RegionaleParco dellAppia Antica Membri del Consiglio Direttivo Ente Regionale Parco dellAppia Antica
On. Massimo Pompili Assessore alle Politiche del TerritorioVice Presidente Regione Lazio
On. Filiberto Zaratti Assessore alle Politiche AmbientaliRegione Lazio
On. Amalia Colaceci Assessore alle Politiche del Territorio Provincia di Roma
On. Sergio Urilli Assessore alle Politiche Ambientali Provincia di Roma

Oggetto: Proposta di deliberazione del Consiglio Comunale di Marino (Rm) inerente larea Divino Amore/Negroni
Proposta di deliberazione attualmente allOdg del Consiglio Comunale di Marino. Osservazioni alla proposta n 815 del 20/09/2005 di Ampliamento della perimetrazione del Parco Regionale dellAppia Antica Estensione dellampliamento proposto alle aree Mugilla e alle aree a confine con labitato di S. Maria delle Mole/Fosso delle Scopette. Per quanto esposto nella nota allegata, si chiede alle Autorit in oggetto di farsi parte attiva, secondo le specifiche competenze, al fine di, in riferimento allarea Negroni/Divino Amore, realizzare quanto previsto dal Piano dAssetto proposto dallEnte, e, in riferimento allarea Mugilla/S. Maria della Mole provvedere a tornare a quanto previsto dalla proposta stessa di piano dAssetto, in modo da recepire cos integralmente quanto indicato dagli Organi istituzionali preposti alla tutela del patrimonio archeologico.Nel ringraziare per lattenzione, vi inviamo i nostri Distinti saluti.

Mauro Veronesi

Lorenzo Parlati Il responsabile territorio/ambiente urbano
Il Presidente Regionale



Breve nota sullarea del Divino Amore Negroni, area ricadente del Comune di Marino, individuata per lampliamento dei perimetri del Parco Regionale dellAppia Antica. Il Piano dAssetto del Parco Regionale dellAppia Antica ha proposto, tra le aree di ampliamento dei propri perimetri, un area ricadente nel Comune di Marino, localizzata in localit Palaverta, lungo la strada del Divino Amore che collega la Via Ardeatina e la Via Nettunense. Lestensione dellarea supera di poco i 50 ettari - circa 51,3.Il Piano Territoriale Paesistico vigente, classifica larea, attraverso le Norme Tecniche Attuative, quale zona MA3, ossia ambito agricolo con rilevante valore paesaggistico e ambientale, e tale classificazione di pregio deriva dal Decreto del 24/02/1986 dellOn. Ministro Prof. Galasso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 120 del 26/05/1986. Il valore di questo vincolo, ad avviso della nostra Associazione, consiste in almeno quattro elementi/motivazioni, due di ordine ambientale, e i rimanenti, invece, di ordine urbanistico: 1) larea, rispetto al contesto territoriale nel quale compresa, rappresenta una continuazione fisicafunzionale tra quel che resta della Campagna Romana e quel che resta della Campagna Castellana, elemento questo che fa assumere a questa area, allinterno del pi complessivo disegno della Rete Ecologica Regionale, lessenziale funzione di nodo tra la Rete Ecologica Romana e la Rete Ecologica Provinciale; 2) larea descritta, da una analisi del pesante stato di urbanizzazione dellambito, rappresenta la sola possibilit di individuare un vasto corridoio di collegamento tra il Parco Regionale dellAppia Antica e il Parco Regionale dei Castelli Romani; 3) larea rappresenta la possibilit di interrompere fisicamente quel negativo processo di conurbazione che in larghi tratti del Quadrante Sud ha ormai definitivamente saldato Roma con la prima fascia dei Comuni dellHinterland Castellano/Provinciale; 4) ne deriva che, al contrario, larea rappresenta una delle poche possibilit di costruire un progetto territoriale basato su una sorta di contro conurbazione, saldando cos, nelle direttrici superstiti, la Capitale e lHinterland attraverso i grandi Parchi Regionali nel caso in oggetto, il Parco dell Appia Antica e il Parco dei Castelli Romani. In conseguenza di quanto appena esposto, riteniamo giusta la scelta di individuare nel Piano dAssetto del Parco larea Divino Amore/Negroni tra le aree di ampliamento del comparto di pregio. Eppure, nonostante tali peculiarit, nonostante l apparato vincolistico di ordine paesaggistico/ambientale vigente nellambito, almeno dal 1986, come accennato precedentemente, questa area da tempo soggetta, da parte dellAmministrazione Comunale di Marino, a ripetuti tentativi di indirizzarne il futuro verso una pesante ed irreversibile trasformazione urbanistica.Detto in estrema sintesi, le vicende urbanistiche relative allarea Divino Amore Negroni risalgono al 1976, anno nel quale lAmministrazione Comunale di Marino adott il Prg, successivamente approvato nel 1979, e, poi, sottoposto a Variante Generale nel 1989. Anzi, la Variante Generale del 1989 pu essere tranquillamente definita una pessima Variante, ed questo latto urbanistico dal quale trarranno forma e sostanza i successivi tentativi di edificare larea.La Variante Generale, approvata con la Deliberazione n. 62 dal Consiglio Comunale di Marino il 24.11.2000, fu a suo tempo definita pessima dalla nostra Associazione, per , tra gli altri, i seguenti motivi: 1) la Variante prevedeva trasformazioni urbanistiche su 11 ettari, per previsioni edificatorie pari a circa 120.000 mc, costituenti una parte della quota territoriale del Comune di Marino ricadente nel Parco Regionale dellAppia Antica. Se consideriamo che la quota territoriale complessiva del Comune ricadente nel Parco Regionale dellAppia Antica pari a 47,8 ettari, ne discende che la Variante comprometteva il 23% del totale delle aree gi comprese nel Parco dellAppia ; 2) la Variante prevedeva ulteriori trasformazioni nelle aree afferenti il Bosco dellInfresco/Bosco Fermentano, un Biotopo esteso per 17 ettari incluso, non a caso, nei perimetri del Parco Regionale dei Castelli Romani, ed, infine, prevedeva circa mc 1.000.000 nellarea Negroni/Divino Amore, destinata, al contrario, nella proposta di piano dAssetto del Parco Regionale dellAppia Antica, ad essere parte integrante dei nuovi perimetri individuati. Tale previsioni urbanistica si sostanziava nella realizzazione di una zona a funzioni miste artigianale, industriale, residenziale, commerciale e terziaria per capacit insediative e di addetti ai servizi stimabile in pi di 8.000 persone. Il Consiglio Comunale di Marino adott la Variante Generale al Prg nonostante una lettera ufficiale dellAssessorato Urbanistica e Casa numero Prot. 3269 del 15/11/1999 - ribadisse per larea Negroni/Divino Amore quanto gi affermato dalla Regione stessa in sede di Relazione istruttoria allegata alla Delibera di Variante adottata dal Consiglio Comunale, ossia che la previsione edificatoria non sia meritevole di approvazione per i motivi indicati nelle precedenti occasioni ossia motivazioni di ordine paesaggistico/ambientale, derivanti dal citato Decreto Ministeriale. Successivamente al voto del Consiglio Comunale, la Delibera di Variante fu soggetta a vari ricorsi al Tar del Lazio e da parte delle Associazioni Ambientaliste e da parte della stessa Regione Lazio, con esito provvisoriamente positivo, giacch il Tar con due successive ordinanze n. 6852 del 27/7/2000 e n 6871 del 1/08/2000 sospese lefficacia della Delibera stessa.Latto successivo in merito alle vicende di questa area, risale alla Delibera n 17 del 29/7/2002, con la quale lEnte Regionale del Parco dellAppia Antica, adottando il Piano dAssetto, proponeva lampliamento del Parco anche allarea Negroni/Divino Amore.Il 21 Ottobre 2004 il Comitato Tecnico Regionale per il Territorio analizzava la Variante, nel frattempo approvata dal Consiglio Comunale, modificando le previsioni urbanistiche attraverso il taglio delle previsioni edificatorie per quasi 4 milioni di mc: i tagli avanzati dal Comitato Tecnico Regionale tuttavia non riguardano in alcun modo larea Negroni/Divino Amore. A questo punto, la Variante, con le osservazioni e le prescrizioni avanzate dal Comitato Tecnico Regionale, torna per lanalisi del Consiglio Comunale di Marino.A questo punto, si verifica uno dei momenti cruciali di questa vicenda, poich, pur essendo nelle sue prerogative amministrative, nonch nei propri intendimenti politico/culturali, come a suo tempo espresso in sede di Programma del Sindaco proposto ai cittadini , lAmministrazione Comunale decide di non integrare le positive ma insufficienti modifiche apportate dal Comitato Tecnico Regionale, attraverso la redazione di una Variante di Salvaguardia, con la quale, quindi, rendere coerente il Prg Comunale con la scelta, gi assunta nel Piano dAssetto del Parco, di rendere inedificabile larea Negroni/Divino Amore. In conseguenza, il Consiglio Comunale di Marino vot la Delibera di Variante, con le sole modifiche apportate dal Comitato Tecnico Regionale.Il risultato di questa inerzia politico/amministrativa fu che la Giunta Regionale del Lazio il 29/10/1994 approv la Variante Generale al Prg di Marino pubblicazione sul BUR Lazio n 34 del 10/12/2004 -, cos come restituita dal Comitato Tecnico Regionale, e quindi con la edificabilit dellarea Negroni/Divino Amore. Nel 2005 la situazione si aggrava: infatti, con Decreto n T0159 del 14/04/2005, il Presidente della Regione, in quel tempo lOn. Storace, su istanza dei proprietari dellarea, nomina un Commissario ad Acta, nella persona dellArch. Macchi, per la redazione del piano di lottizzazione dellarea Negroni/Divino Amore, piano di lottizzazione che viene definito in soli due mesi.Le elezioni Regionali nel frattempo svoltesi, fanno s che in data 5/08/2005, con Decreto n T0325, il Presidente della Regione, On. Marrazzo, su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, nonch Vice Presidente della Regione, On. Pompili, proceda allannullamento del precedente Decreto di nomina del Commissario ad acta, e alla seguente caducazione di qualsiasi atto adottato dal Commissario stesso. I proprietari delle aree, a loro volta, il 30/05/2006 inoltrano ricorso al citato Decreto Regionale, ma il Consiglio di Stato, in sede Giurisdizionale, con ordinanza 2642/2006 respinge listanza dei privati ordinanza del Tar del Lazio/Roma Sezione Bis n 7319/2005.Infine, lultimo atto, ad oggi, di questa complessa vicenda: il 12/04/2007, incurante del citato Decreto Regionale, lAmministrazione Comunale di Marino, con motivazioni pretestuose, pone allodg dei suoi lavori una proposta di Delibera che ricalca quanto previsto dalla Variante Generale, ossia trasformazioni urbanistiche nellarea Negroni/Divino Amore per mc 1.000.000.



Breve nota su aree in localit Mugilla e aree a confine con labitato di S. Maria della Mole/Fosso delle Scopette. La proposta di Legge Regionale n 815 del 20/09/2005 concernente l Ampliamento della perimetrazione del Parco Regionale, pur assumendo quale proprio impianto generale la proposta gi contenuta nel Piano dAssetto, contiene tuttavia alcune incongruenze, in specie per gli ambiti ricadenti nel Comune di Marino. Infatti la Deliberazione n 17 del 29/07/2002, con la quale lEnte Parco adottava la propria proposta di ampliamento includeva alcuni territori del Comune di Marino, quale larea di Mugilla e unarea prospiciente labitato di S. Maria delle Mole/Fosse delle Scopette, inclusioni queste, che invece la citata proposta di Legge Regionale n 815, stralcia senza alcuna motivazione. Legambiente Lazio e il Circolo Legambiente di Marino, a proposito di tale stralcio, fanno notare quanto segue: 1) la Soprintendenza Archeologica per il Lazio Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, in riferimento alla localit Mugilla in S. Maria della Mole ha classificato tale area, con il parere espresso in data 31/07/2001 n 11963, quale area F1, ossia area soggetta a inedificabilit assoluta; 2) conseguentemente a questo atto, con nota n 5499 del 3/5/2004, il Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio afferma che le aree di Mugilla/S.Maria della Mole e Boville/Frattocchie sono state inserite da questo Ufficio nel Piano Territoriale Paesistico n 9 inviato alla Regione Lazio, e sono state inserite tra le aree caratterizzate da vincolo di inedificabilit assoluta; 3) nel Supplemento ordinario n 4 al Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n 34 del 10/12/2004, in relazione allapprovazione della Variante al Prg approvata dal Consiglio Comunale di Marino, si chiarisce che larea S. Maria delle Mole in localit Mugilla indicata nella Variante quale area edificabile C4 completamento con lottizzazione convenzionata. Il sito identificato con lantico toponimo archeologico di Mugilla presenta strutture antiche emergenti , tra le quali una cisterna, un sepolcro, contrafforti, resti murari sparsi, attribuibili ad un villa det romana. Coerentemente con ci, la Variante, per larea di Mugilla, viene modificata con la prescrizione che prevede il passaggio dellarea da zona C4 a zona archeologica, equiparata zona F1 con vincolo di inedificabilit assoluta.




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