LA VERA VERGOGNA NAZIONALE 2006-12-29 SASSI KULT Posta della redazione
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi
Gentile Presidente, il 20 dicembre la stampa ha pubblicato una Sua ferma intenzione ad organizzare un meeting internazionale con i leaders Europei sulle questioni del Mediterraneo a Matera previsto per la prossima primavera. La ringraziamo per questo, soprattutto perchè ci distoglierà dalla concomitante barzelletta delle prossime elezioni comunali. Le chiediamo solamente di evitare nelle presentazioni di rito i luoghi comuni su Matera e sulla sua Provincia. Stiamo parlando del Cristo si è fermato ad Eboli e di Matera Vergogna Nazionale come hanno fatto tutti e fecero i suoi illustri predecessori Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi nel 1948 e 1950. Per meglio comprendere il perchè Le chiediamo questo, Le offriamo un calendario del 2007 in cui troverà immagini e spiegazioni su una storia rovesciata di cui Matera e la sua Provincia pagano oggi ancora un pesantissimo prezzo. In particolare si potrà fare una precisa idea di chi è veramente la vergogna nazionale e del fatto che Cristo è ancora fermo ad Eboli ma il Suo cammino era ed è diretto verso Roma. Si farà anche una precisa idea del risarcimento dei danni che lo Stato Italiano deve agli abitanti della Città e della Provincia di Matera. La aspettiamo con piacere Presidente e, con l'occasione, ci è gradito inviarLe i nostri migliori auguri di Buon Anno. Associazione Sassi Kult - Onlus Matera
Le motivazioni del Calendario 2007 LA VERA VERGOGNA NAZIONALE lo stato posa senza veli in una provincia italiana
Leggi tutto >> clicca qui FORUM - Quanto dovrebbe risarcire lo Stato a Matera e Provincia per i danni prodotti Matera ha una storia che inizia nell'era neolitica circa 9.000 anni fa. Leggendo soltanto la storia dell'ultimo millennio, la città viene sempre eletta a luogo di eccellenza per la vita dell'uomo da tutti coloro che nel corso dei secoli hanno avuto a che fare con il popolo materano: Romani, Arabi, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Borboni, Savoia. La città non è mai stata distrutta anche dopo gli assedi, è stato il luogo d'incontro della religione d'occidente e d'oriente, il popolo materano ha venerato il proprio Dio con centinaia di luoghi di culto senza per questo usare la spada contro altri in Suo nome, senza per questo inquisire e torturare, si è difeso con onore quando è stato minacciato senza per questo celebrarsi oltre il dovuto, ha costruito la propria vita per millenni in totale armonia con l'ambiente. Basterebbero solo questi valori oggi per mettere in second'ordine anche la storia dei Cesari. Dopo la seconda guerra mondiale e negli ultimi 60 anni, quelli della Repubblica Italiana, Matera ha conosciuto un assurdo declino, il rovescio di una storia e di valori che sono un culto riconosciuto da tutta l'umanità. Lo Stato Italiano a tutti i livelli di governo e amministrazione ha prodotto un danno a Matera e alla sua Provincia curando volutamente un isolamento fisico, sociale e culturale in totale spregio e violazione dell'Articolo 3 della Costituzione della Repubblica. Ferrovie, strade e collegamenti, università, giustizia, incapacità di tutela di un immenso patrimonio, assenza di politiche per il territorio, rifiuti nucleari, sono solo gli aspetti più evidenti dei danni prodotti a una popolazione che merita e meritava una storia diversa.
Costituzione della Repubblica Italiana - Articolo 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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