Mario Bencivenni scrive:
Per la difesa dei Beni Culturali.
Carissimi amici di PatrimonioSOS da tempo sono impegnato con molti cittadini in un'azione di difesa dei nostri beni culturali contro continue e ripetute manomissioni perpetrate anche da amministrazioni comunali di centro sinistra, quali quella di Firenze, che su questo versante sono perfettamente allineate ormai su quanto di peggio il nostro governo centrale sa esprimere (depenalizzazioni varie di reati connessi a funzioni amministrative, falso in bilancio, aggiramento delle norme di tutela, S.p.A. beni culturali, superDIA, Lupi etc.). Il Sindaco di Firenze Leonardo Domenici i prossimi 30-31 marzo dovrà comparire nuovamente davanti al giudice monocratico di primo grado per rispondere di "danneggiamento di beni sottoposti a tutela storico artistica" dovuta all'abbattimento di quattro alberi di un giardino della Fortezza da Basso sottoposto a vincolo diretto di tutela da lui ordinato contro il parere della locale Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio e contro le numerose prese di posizioni dei Comitati dei cittadini che si erano mobilitati per chiedere il rispetto delle leggi di tutela. Come se non bastasse la stessa amministrazione Domenici è responsabile (questa volta il misfatto è stato compiuto con l'avallo della locale Soprintendenza) della gravissima manomissione della Fortezza da Basso attraverso la realizzazione di un parcheggio che doveva essere interrato e che invece a lavori quasi ultimati risultava fuoriuscire di circa quattro metri dall'originale piano di campagna e che fra l'altro prevedeva una galleria commerciale di oltre cento metri di lunghezza a soli cinque metri dai bastioni cinquecenteschi della Fortezza; e ancora dell'avvio dei lavori di attraversamento del parco delle Cascine, per la realizzazione di una tramvia Firenze Scandicci che se non fermata comporterà danni gravissimi e irrimediabili al più importante parco pubblico fiorentino ( il quale è bene ricordare è anche un parco storico sottoposto a vincolo diretto per particolare importanza storico artistica e paesaggistica) e anche questa volta con l'avallo della locale Soprintendenza. In considerazione di quanto sopra ricordato, condivido pienamente le denunce fatte da Salvatore Settis contro il processo di smantellamento del servizio pubblico di tutela ormai ampiamente avviato (a livello centrale che periferico): è incredibile che sul caso del parcheggio-mostro della Fortezza dopo numerose denunce e avvii di indagini ella procura oltre che blocco dei lavori da parte della Soprintendenza, il Comitato tecnico scientifico di settore e la Direzione Generale si siano occupati della questione con un ritardo di oltre otto mesi e a lavori quasi ultimati; è incredibile che da oltre un anno il sottoscritto stia chiedendo inutilmente di essere ascoltato sul problema del Parco delle Cascine dal Comitato Nazionale dei giardini e dei Parchi storici che ormai da mesi a seguito del riordino del Ministero non si è più ritenuto utile riunire. Ma credo anche che si debba anche riflettere sulla inadeguatezza del codice penale in merito ai reati di danneggiamento e distruzione dei beni culturali: ho appreso con grande sorpresa che per il reato contestato al Sindaco Domenici per la manomissione dei un bene culturale l'eventuale pena massima non supererà i tre mesi di reclusione. Reati connessi alla violazione delle leggi di tutela sono puniti in modo molto più leggero di quanto non si punisca il falso ideologico. Per questo motivo credo che sia compito di chi ha a cuore le sorti del nostro patrimonio culturale di chiedere ad esperti sia della tutela che della giurisprudenza di procedere celermente alla redazione di un testo di legge che riveda la materia e che porti ad un inasprimento delle pene previste per chi viola le leggi di tutela da presentare al parlamento col procedimento di iniziativa popolare. Potrebbe essere questa anche un'occasione importante per sviluppare la sensibilizzazione alle problematiche della tutela fra i cittadini che già oggi mostrano una sensibilità molto più alta rispetto ai nostri politici. Dichiarandomi pienamente disponibile a dare il mio contributo all'iniziativa ringrazio per la cortese attenzione e porgo i miei più sinceri apprezzamenti per l'azione che PatrimonioS.O.S. sta conducendo.
Mario Bencivenni Docente a contratto di Teorie e Teoria del restauro al Politecnico di Milano ed esponente dei Comitati dei Cittadini di Firenze.
( tel. 328 0658924 , e-mail mariobe@inwind.it ).
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