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in difesa dei beni culturali e ambientali

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bruno scrive:

Ho scorso il programma politico dell'Unione, cogliendo il vs invito a fornire pareri sulle proposte per le prossime elezioni. Non so molto su quello del centro-destra, ma pensabile che intenda continuare sulla strada percorsa in questi anni.



Trovo che sarebbe molto utile se il sito divenisse un punto di dibattito e informazione, quanto possibile ampi e chiari.


Non credo che ci si possa limitare a esaminare gli aspetti specificamente dedicati ai bbcc, per questo ho cercato di capire qualcosa anche in altri punti.


Circa il Titolo V della Costituzione, non sembra che l'Unione intenda operare per cambiarlo nelle parti relative ai bbcc, e questo significa mantenere allo Stato la tutela ma anche il persistere di una normativa contraddittoria e ricca di spunti di contrasto.


Nel settore dedicato alla pa, insieme a molte cose interessanti e altre che trovo vaghe, non mi pare ci siano contributi specifici - pure temi come quelli degli appalti ad es meritebbero un'attenzione particolare.


Ma per gli aspetti contenuti nell'ultima parte - perch siamo sempre in coda? - debbo dire una buona dose di delusione, sull'onda di quanto scritto da Irene Berling e da voi ripreso giorni fa. Non mancano considerazioni apprezzabili, ma chi non auspicherebbe in un programma l'aumento dei fondi, la razionalizzazione dell'organizzazione ecc?

Ho l'impressione che il testo sia stato redatto da persona attenta ma estranea all'attivit del settore (sarebbe utile saperlo).


Coinvolgere le Universit nella tutela? ricordo un docente universitario auspicare che la direzione dei restauri fosse affidata appunto a universitari, ma cambi idea quando qualcuno gli disse se desiderava anche assumersi gli oneri amministrativi e le altre incombenze!


E ancora nel programma si ritrova l'auspicio che la tutela sia affidata agli organi territoriali locali, lasciando al MIBAC funzioni generali.

Credo che non si abbia valida tutela senza coinvolgere tutte le forze e le istituzioni, in primis le locali: non ho mai avuto timore a discutere su come integrare un affresco anche col sindaco, il parroco e il comitato di zona.

Ma occorre mantenere una struttura "alta", che per unanime riconoscimento una ricchezza culturale della povera pa italiana. Di recente un autorevolissimo esponente politico mi ha detto che sono le persone a fare le istituzioni, e credo che una buona dose di pragmatismo sia necessaria, invece di giocare ancora con le alchimie istituzionali e amministrative.


Si pu ottenere molto x tutela ecc costruendo meccanismi semplici e integrati, ad es riprendendo i vincoli monumentali e territoriali nei piani regolatori, arrivando finalmente a criteri univoci x l'assegnazione dei lavori e la qualificazione dei restauratori, abolendo una pletora di adempimenti superflui x consentire all'amministrazione dei bbcc di occuparsi di cose importanti (e credo rimeditando talune scelte organizzative che stanno dando esiti molto incerti).


So di avere scritto cose confuse ma la mia solo una breve considerazione senza pretese, per - lo dico ancora - preoccupata che ancora una volta dei bbcc ci si occupi pi pensando a equilibri teorici che comprendendone la realt e i problemi di ogni giorno.


Bruno Ciliento


francesco scrive:

Ho scorso il programma politico dell'Unione, cogliendo il vs invito a fornire pareri sulle proposte per le prossime elezioni. Non so molto su quello del centro-destra, ma pensabile che intenda continuare sulla strada percorsa in questi anni.



Trovo che sarebbe molto utile se il sito divenisse un punto di dibattito e informazione, quanto possibile ampi e chiari.


Non credo che ci si possa limitare a esaminare gli aspetti specificamente dedicati ai bbcc, per questo ho cercato di capire qualcosa anche in altri punti.


Circa il Titolo V della Costituzione, non sembra che l'Unione intenda operare per cambiarlo nelle parti relative ai bbcc, e questo significa mantenere allo Stato la tutela ma anche il persistere di una normativa contraddittoria e ricca di spunti di contrasto.


Nel settore dedicato alla pa, insieme a molte cose interessanti e altre che trovo vaghe, non mi pare ci siano contributi specifici - pure temi come quelli degli appalti ad es meritebbero un'attenzione particolare.


Ma per gli aspetti contenuti nell'ultima parte - perch siamo sempre in coda? - debbo dire una buona dose di delusione, sull'onda di quanto scritto da Irene Berling e da voi ripreso giorni fa. Non mancano considerazioni apprezzabili, ma chi non auspicherebbe in un programma l'aumento dei fondi, la razionalizzazione dell'organizzazione ecc?

Ho l'impressione che il testo sia stato redatto da persona attenta ma estranea all'attivit del settore (sarebbe utile saperlo).


Coinvolgere le Universit nella tutela? ricordo un docente universitario auspicare che la direzione dei restauri fosse affidata appunto a universitari, ma cambi idea quando qualcuno gli disse se desiderava anche assumersi gli oneri amministrativi e le altre incombenze!


E ancora nel programma si ritrova l'auspicio che la tutela sia affidata agli organi territoriali locali, lasciando al MIBAC funzioni generali.

Credo che non si abbia valida tutela senza coinvolgere tutte le forze e le istituzioni, in primis le locali: non ho mai avuto timore a discutere su come integrare un affresco anche col sindaco, il parroco e il comitato di zona.

Ma occorre mantenere una struttura "alta", che per unanime riconoscimento una ricchezza culturale della povera pa italiana. Di recente un autorevolissimo esponente politico mi ha detto che sono le persone a fare le istituzioni, e credo che una buona dose di pragmatismo sia necessaria, invece di giocare ancora con le alchimie istituzionali e amministrative.


Si pu ottenere molto x tutela ecc costruendo meccanismi semplici e integrati, ad es riprendendo i vincoli monumentali e territoriali nei piani regolatori, arrivando finalmente a criteri univoci x l'assegnazione dei lavori e la qualificazione dei restauratori, abolendo una pletora di adempimenti superflui x consentire all'amministrazione dei bbcc di occuparsi di cose importanti (e credo rimeditando talune scelte organizzative che stanno dando esiti molto incerti).


So di avere scritto cose confuse ma la mia solo una breve considerazione senza pretese, per - lo dico ancora - preoccupata che ancora una volta dei bbcc ci si occupi pi pensando a equilibri teorici che comprendendone la realt e i problemi di ogni giorno.


Bruno Ciliento

preg.mo Bruno Ciliento ,
le tue preoccupazioni sono cosa vera e sacrosanta un potere frazionario sul riconoscimento e sulla tutela dei beni culturali va mantenuto ed attribuito, l dove manchi, ai vari livelli istituzionali ....con le dovute cautele .
ad esempio: in occasione della scoperta di un affresco raffigurante una madonna assisa con in grembo il bambin ges
,databile intorno al sec XV ,in pessimo stato di conservazione,posta in un luogo pubblico,la Torre maestra del borgo medievale di Lerici,mai riconosciuta prima di allora,
ebbi modo di segnalare la scoperta alla soprintendenza per i bb. artistici ;
facemmo un sopraluogo ,due foto e da allora non successo pi nulla .nella stessa occasione feci s che la cosa avesse il giusto rilievo ,sbattendola sul giornale : allora il sindaco, con un ingegnere dei LL.PP.,fece un giro e riconobbe ,pensa un p," che la no se veda niente"( non si vede niente ),facendosi i conti in tasca e pensando subito a chi passare la competenza e la mano...Fatto sta che nessuno se ne occup pi ..a parte il
piccolo condominio che di propria iniziativa,in occasione del restauro delle facciate ,dell'intero immobile,e quindi anche del passaggio pubblico archivoltato ,forse e con l'estrema difficolt (economica ) che caratterizza sempre questi interventi,porranno mano anche al restauro di un affresco che non sapevano facesse parte del loro immobile .
quando si metteranno d'accordo non lo so ,per almeno hanno espresso la volont di fare ...
tornando al potere frazionario attribuito ai vari livelli dell'Autorit Pubblica questo pu esercitarsi se esiste la volont,la conoscenza e non ultima la sensibilit :
le Leggi ed i Decreti ci sono, ma valli ad applicare ...
saluti e buon lavoro
francesco




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