Pompei. «La pioggia provoca danni alle città moderne, non meravigliamoci se colpisce gli Scavi» Angelo Lomonaco Corriere del Mezzogiorno 9/9/2012
La Soprintendenza. Cinquantaquattro: ora saranno eseguite tutte le verifiche alla copertura
Questo splendido sito avrebbe bisogno di maggiore personale ma è un problema che può risolvere solo il Governo
NAPOLI — «L'area del peristilio è stata e resterà inibita ai visitatori per motivi di sicurezza, ma i rischi per l'incolumità dei turisti sono praticamente inesistente”. Grete Stefani, che da pochi giorni ha assunto la direzione degli Scavi di Pompei, non mostra preoccupazione per il crollo di una delle travi di legno che sorreggono il tetto del peristilio, cioè il cortile interno di Villa dei Misteri. «La struttura di legno è stata realizzata negli anni 70, quindi ha almeno quarant'anni, e con la pioggia ha parzialmente ceduto», spiega la soprintendente speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei Teresa Cinquantaquattro, la quale assicura che «non c'è stato alcun danno a strutture archeologiche» e aggiunge: «Ora saranno eseguite le opportune verifiche dello stato della copertura». Verifiche rese necessarie anche dal fatto che nella cavità che ospitava la trave caduta è risultata evidente una macchia d'umidità probabilmente causata da un'infiltrazione d'acqua. Naturalmente, quindi, saranno controllate anche tutte le altre travi che sorreggono il tetto in tegole. Al crollo ha fatto seguito una sequela di critiche. «I lavori di manutenzione, restauro e conservazione previsti dai fondi europei sarebbero dovuti partire già a luglio mentre si apprende che partiranno in ottobre con le piogge e il maltempo», ha affermato in una nota, la senatrice Diana De Feo (Pdl). Cosa risponde la soprintendente? «Non c'è alcun ritardo», ribatte seccamente Teresa Cinquantaquattro. Che già l'altro giorno, nel Teatrino di Corte di Napoli per la presentazione del volume su Pompei della Utet, aveva detto stanno per partire i lavori di restauro nelle domus di Sirico, del Marinaio, dei Dioscuri, delle Pareti Rosse e del Criptoportico, per un totale di 6 milioni. E che sono già in corso le indagini idrologiche propedeutiche ai lavori di messa in sicurezza. Dottoressa Cinquantaquattro, intanto, però, c'è stato un altro crollo. «A questo proposito io — risponde la soprintendente — non posso che ripetere quello che ho detto altre di volte: se piove a dirotto e il maltempo provoca danni consistenti anche nelle nostre città moderne, non c'è da meravigliarsi che ce ne siano a Pompei. E ciò che è accaduto, e in questo caso i danni sono stati molto limitati. Stiamo lavorando perché in futuro ce ne siano sempre meno». Come si può accelerare lo ha suggerito la neo direttrice Stefani: «L'unica cosa che mi sentirei di chiedere è più personale per questo splendido sito». La soprintendente aveva espresso lo stesso desiderio nel Teatrino di Corte, salvo poi aggiungere: «Ma soltanto il Governo può risolvere questo problema».
|