Fumane (VR). Sponsor europei per la Grotta Giancarla Gallo L'Arena 4/8/2012
Proseguiranno fino all'autunno gli scavi nel sito archeologico, grazie al supporto di Università, enti e privati Peresani: «Siamo stati contattati anche dal Museo di Vienna» Bianchi: «Serve visibilità e deve essere citata sui libri scolastici»
Quest'estate gli scavi alla Grotta di Fumane si protrarranno per tutto settembre, in pratica tre mesi, il massimo finora ottenuto. E questo grazie a numerosi e prestigiosi finanziamenti anche internazionali: del Comune di Fumane, della Comunità montana Parco della Lessinia, dell'Università di Ferrara, dell'Istituto di ricerca «Max Planck» di Lipsia, della Regione, della Fondazione Ca-riverona, di privati come le Cantine Albino Armani di Dolcè e Roberto Gardina di Rovigo, della Banca della Valpolicella e, prima fra tutte per importanza, l'americana National Geografic per lo studio sulle ossa degli uccelli e l'utilizzo delle piume. Da non dimenticare, infine, la collaborazione delle università di Oxford, Cambridge, Bordeaux e Nizza. «Quest'anno continuiamo gli scavi, che si riferiscono a 47-48 mila anni fa, vicino all'ingresso del riparo, per concludere quel che si riferisce a queste età», commenta il professor Marco Peresani, dell'Università di Ferrara, che coordina il lavoro di sei giovani preparati, anche studenti, delle università di Ferrara e Verona. Questo scavo permetterà di capire come era organizzata l'occupazione della grotta: l'ambiente freddo, anche se temperato, gli uomini dediti alla caccia al cervo, ma anche al cinghiale, cosa che fa capire che tutto attorno c'erano boschi. «Con orgoglio posso dire che siamo stati contattati dal Museo nazionale di Vienna», continua Peresani, «per le copie e repliche delle ossa di uccelli. Lo scorso gennaio è stata inaugurata una nuova sala di esposizione, che accoglie mezzo milione di visitatori l'anno, dedicata all'uomo di Neanderthal. Il prossimo settembre il Museo di Trento inaugurerà una mostra che ospiterà i reperti di Fumane». Insomma, la Grotta di Fumane è sempre più conosciuta in ambito europeo: studi sulle conchiglie provenienti dal sito valpolicellese sono stati pubblicati su riviste di settore, così pure i risultati di tesi di laurea per dottorati di ricerca con studi delle ossa ritrovate. «Tra i partner figurano due importanti centri di riproduzione e recupero di rapaci, uno in Austria e l'altro in Friuli», aggiunge il professor Peresani, «si tratta di avvoltoi, gipeti ma anche aquile. Questi centri forniscono carcasse per sperimentare come i neandertaliani staccavano le piume». Il sindaco di Fumane, Domenico Bianchi, sottolinea la necessità di dare maggiore visibilità alla Grotta, auspicando «che venga citata anche sui libri scolastici» e lamenta i pochi fondi e i finanziamenti disponibili per le opere di sistemazione ipotizzate. «Già da tempo abbiamo pensato a una variante di piano per utilizzare la parte sottostante la Grotta per realizzare un museo per raccogliere i reperti degli ultimi anni con calchi e riproduzioni, un laboratorio a scopo didattico con sala video, dove adesso c'è un ristorante aperto poco tempo all'anno e creare anche un punto di incontro e riferimento logistico». E' stato realizzato un nuovo logo perla Grotta, che sostituisce l'immagine dello sciamano.
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