VITERBO - Museo nazionale archeologico Persa un'altra stagione turistica mentre i fondi sono bloccali Fiorenzo De Stefanis Corriere di Viterbo, mercoledì 1 agosto 2012
La caparbietà, che molti tuscanesi interpretano meglio con il termine cocciutaggine, contraddistingue da sempre Luigi Salvatori. Una caratteristica caratteriale positiva che da alcuni anni sta usando per cercare di rilanciare il patrimonio ed valore storico ed archeologico di Tuscania. "Non intendo lasciare nulla di intentato. Anche se a volte mi guardo indietro e vedo che sono da solo non mi scoraggio. Alcuni mesi fa la nuova soprintendente per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale, dott.ssa Alfonsina Russo, nella sua prima visita a Tuscania - afferma Luigi Salvatori - ha annunciato e promesso la soluzione del problema dell'inagibilità delle sale superiori del Museo nazionale archeologico tuscanese. Una promessa che ha onorato ma che non può tradursi presto in realtà perché i finanziamenti per la realizzazione delle opere sono bloccati al ministero. Anche per quest'anno la stagione turistica risulta compromessa da questa grave situazione. Nelle sale inagibili sono conservati alcuni reperti archeologici di enorme importanza culturale, storica ed artistica. Ne voglio citare uno per tutti: il leone bronzeo rinvenuto nella tomba detta del dado 2 a Pian di Mola. Una tomba etrusca che tutto il mondo ci invidia per la sua bellezza architettonica". Nella carta dei servizi del museo di Tuscania che è possibile consultare sul sito internet www etruriameridionale.beniculturali.it viene ancora segnalata l'inagibilità per lavori del piano superiore. "I lavori non ci sono. Le sale superiori quanto ancora dovranno restare chiuse? Questa domanda - afferma Luigi Salvatori - la dovrebbero porre con forza i nostri amministratori ai responsabili del ministero che hanno bloccato il finanziamento ottenuto dalla soprintendenza. Se non si sblocca il finanziamento perderemo anche la prossima stagione turistica perché le lungaggini burocratiche, la gara d'appalto e l'esecuzione dei lavori comportano non meno di un anno di tempo. Solo mostrando interesse continuo ed insistenza da tempello' sarà possibile riaprire tutto il museo in tempi accettabili". |