LIGURIA - Tubi e tettoie dalla Foce a Quinto il litorale massacrato dal cemento MARCO PREVE La Repubblica 22/07/2012, pagina 6 sezione GENOVA
PRIMA di tutto la sciatteria, con tubature in vista, piramidi di motori di condizionatori lato promenade, tettoie di tutti i tipi, addirittura, a Sturla, intere coperture di eternit (incapsulato e certificato quando va bene), e poi enormi ed orribili piattaforme di cemento costruite con la scusa della difesa dall' erosione. E se non bastassero tutte le costruzioni a rendere difficile l' accesso al mare, ecco che in corso Italia uno stabilimento impedisce, illegalmente, l' ingresso a chi non è cliente. Italia Nostra e l' Adiconsum hanno fatto un check up al litorale genovese da corso Italiaa Quinto e il "referto", contenuto in un dvd con centinaia di foto e relazioni, che parla di un paziente «compromesso», lo hanno mandato al sindaco Marco Doria e al presidente della Regione Claudio Burlando. Oltrechè fare il punto della situazione le due associazioni offrono la loro collaborazione al Comune per il Proud, che sarebbe il Progetto di Utilizzo del Demanio che dovrebbe mettere Alberto Beniscelli ordine al litorale cittadino. «Ci rendiamo ben conto - dicono Alberto Beniscelli presidente di Italia Nostra Genova e Stefano Salvetti di Adiconsum Liguria - che si tratta di un progetto di utilizzo e non di un piano di riorganizzazione, ma da quanto abbiamo potuto constatare ci appare che questo progetto tenda proprio ad avallaree consolidare, pur con qualche eccezione, la situazione di fatto, rimandando a non meglio identificati interventi di miglioramento di un litorale che ci appare già' oggi in larga misura compromesso, anche per recenti interventi». Il sopralluogo di Italia Nostra e Adiconsum registra i pochi accessi alla spiaggia libera (quella che c' è), sottolineando, guarda caso, che in corso Italia «due sono prima del depuratore di Punta Vagno» e lo stesso accade a Quarto e Quinto. L' attenzione si è concentrata anche su alcuni cantieri e costruzioni sulla cui legittimità sono state inoltrate richieste di chiarimenti alle autorità. Bocciato il restyling della scogliera dei Mille che «ha perso quasi del tutto la sua connotazione originaria» anche se Pino Fornari, una delle anime di Italia Nostra sottolinea come proprio accanto i bagni Monumento «abbiano una bellissima e curata fascia di verde tra spiaggia e Aurelia». Altro punto positivo segnalato da Fornari le strutture di legno «realizzate sulle palafitte di cemento dai giovani gestori dei bagni Santa Chiara». Ma a parte le poche note positive, sul "referto" del litorale i termini che ritornano più spesso sono degradato e indecoroso. E alla fine della visione delle fotografie, ci accorgiamo di esserci ormai assuefatti ad un paesaggio e a parametri urbanistici marchiati dalla sciatteria.
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