Sardegna: Cappellacci, piano Sulcis e' occasione di sviluppo territorio 27 Luglio 2012
(ASCA) - Cagliari, 27 lug - ''Il piano Sulcis e' un'occasione di sviluppo per il territorio e per l'intera Sardegna''. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, oggi a Carloforte per incontrare gli amministratori dell'Isola di San Pietro e presentare gli interventi previsti nell'atto predisposto dalla Giunta regionale in condivisione con i rappresentanti del territorio.
''Il Piano - ha spiegato il presidente- conferma innanzitutto la valenza strategica del polo miner-metallurgico di Portovesme, individuando una nuova strategia di sviluppo del territorio che veda l'avvio di una serie di azioni di natura infrastrutturale e produttiva che assicurino le migliori condizioni per la creazione di ulteriori nuovi interventi, armonizzati con quelli gia' presenti nel territorio''.
''In sostanza - ha precisato Cappellacci - si tratta di mantenere l'industria esistente, ma innovandola a partire da soluzioni strutturali riguardanti il sistema della sicurezza e della generazione energetica. Si sviluppera' il turismo ed in particolare la portualita' turistica, che fungeranno da volano per la valorizzazione, da una parte, delle aree minerarie dismesse e, dall'altra, per la l'agro-alimentare di qualita'''.
''Il Piano - ha proseguito il Governatore rivolto agli amministratori di Carloforte - punta a specializzare il territorio su competenze di altissima eccellenza, ad alta produttivita', con un particolare riferimento ai temi dell'ambiente, della produzione di energia a zero emissioni, della filiera agro-energetica per un reale posizionamento competitivo dello stesso nello scenario globale''.
''Il tutto - ha aggiunto Cappellacci - attraverso l'attrazione di risorse esterne, siano esse investimenti o talenti, quali elementi strategici prioritari. Ovviamente - ha concluso il presidente - tutto cio' deve passare attraverso il recupero e valorizzazione del paesaggio come elemento qualificante di forte identita' culturale sul quale inserire nuove progettualita'''.
''Su queste basi, l'atto predisposto dalla Giunta regionale (discusso e condiviso da un ampio partenariato cui hanno aderito l'Amministrazione provinciale di Carbonia - Iglesias, tutte le Amministrazioni comunali del Sulcis-Iglesiente, le organizzazioni sindacali del territorio) individua quali assi strategici del Piano Sulcis, i seguenti macro-ambiti di intervento''.
Per il Comune di Carloforte il Piano assume una particolare valenza con riferimento al sistema della portualita' turistica. Obiettivo del Piano Sulcis e', infatti, quello di definire compiutamente ed attuare un programma di infrastrutturazione integrata dei porti di S.
Antioco, Calasetta, Portoscuso, Carloforte, Buggerru in funzione della diportistica, della pesca, della cantieristica e di altre attivita' congeniali, che colleghi funzionalmente i porti fra loro e con la viabilita' principale regionale e provinciale, a beneficio anche dei relativi servizi di mobilita'.
Eguale importanza assumono inoltre gli interventi finalizzati alla promozione delle attivita' produttive e quelli riguardanti lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Infine, considerata la vocazione del territorio carlofortino, si potrebbe ipotizzare che la prevista Scuola di specializzazione post-universitaria sul turismo possa essere ubicata a Carloforte.
com-elt
Sardegna: Cappellacci su Ppr, percorso partecipato con regole condivise 27 Luglio 2012 - 17:04
(ASCA) - Cagliari, 27 lug - ''Per la riforma del piano paesaggistico regionale terremo conto dei contributi offerti da tutte le amministrazioni pubbliche, dai rappresentanti del territorio e degli altri attori. Andremo avanti con lo spirito con cui siamo partiti: quello del dialogo con le amministrazioni locali e della definizione di un quadro di regole certe e uguali per tutti''. Lo ha ribadito il presidente Ugo Cappellacci durante l'incontro con il Consiglio Comunale di Carloforte.
''Chiunque puo' verificare che l'approvazione delle linee guida e' stata preceduta - ha aggiunto il Governatore - da un processo partecipato che e' durato molti mesi, contro i cinque minuti a Comune concessi nella passata Legislatura. La revisione alla quale stiamo lavorando sara' in nome della tutela del paesaggio, della salvaguardia del nostro patrimonio ambientale, di un'eredita' che vogliamo lasciare ai nostri figli''.
''Abbiamo eliminato il meccanismo dell'intesa - ha concluso Cappellacci - perche' consentiva a pochi eletti di realizzare cio' che era vietato a tutti i comuni mortali, stabilendo vistose eccezioni alle norme.
com/mpd
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