Firenze. Battaglia di Anghiari, la ricerca continua Olga Mugnaini La Nazione - Firenze 28/7/2012
Acidini dà il via libera. A una condizione Nessun nuovo foro all'affresco del Vasari, si utilizzino quelli già fatti La National Geographic aveva ritirato l'offerta. Ora potrebbe ripensarci
LA RICERCA della Battaglia di Anghiari nel Salone dei Cinquecento va avanti. Col tempo record di appena una settimana, la sovrintendente del polo museale Cristina Acidini ha risposto alla richiesta presentata dal sindaco Matteo Renzi. In una relazione inviata al ministero dei beni culturali e per conoscenza all'amministrazione comunale, la sovrintendente ritiene che si possa proseguire l'indagine avviata dal professor Maurizio Seracini sotto l'affresco di Giorgio Vasari. Si riconosce un significativo valore scientifico ai risultati della ricerca effettuata grazie a una minisoda introdotta attraverso alcune fessure del dipinto. E si giustifica pertanto la volontà di andare avanti per individuare altri frammenti e avvalorare l'ipotesi della presenza dell'affresco di Leonardo da Vinci. Tutto ciò a patto però che non siano necessari nuovi fori nella «Battaglia di Marciano della Chiana», detta anche «Battaglia di Scannagallo» realizzata dal Vasari. L'unica possibilità concessa è l'utilizzo delle fessure esistenti e già adoperate. In questa eventuale nuova fase di ricerca del dipinto perduto del grande Leonardo, si assicura la collaborazione dell'Opificio delle Pietre Dure, che continuerà a monitorare e a seguire l'impresa del professor Seracini. Così, a poco più di un mese dalla visita a Palazzo Vecchio del ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi, c'è il via libera a proseguire l'avventura sulla Battaglia di Anghiari. E la celerità della risposta da parte della sovrintendente Cristina Acidini potrebbe consentire alla National Geographic Society di decidere se continuare o no il suo impegno — e il suo finanziamento — in quest'impresa fiorentina. Come già comunicato infatti al sindaco Renzi dal vicedirettore Terry Garcia, la National Geographic non era più intenzionata a coprire le spese del ponteggio allestito nel Salone dei Cinquecento. Ad ora sono stati destinati 250mila euro al Comune di Firenze per il "disturbo", e circa 15mila euro all'Opificio per le ispezioni, più tutta la parte dell'indagine svolta da Seracini. A questo punto la parola passa proprio all'ingegnere che da trent'anni dà la caccia della Battaglia perduta. Solo lui potrà dire se è in grado di procedere nella ricerca senza forare ulteriormente la parete dietro la quale si spera possano esserci tracce dell'affresco di Leonardo da Vinci.
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