MILANO - Timore di cedimenti al Cenacolo un nuovo sistema antisismico ZITA DAZZI GIOVEDÌ, 05 LUGLIO 2012 LA REPUBBLICA - Milano
UN NUOVO sistema antisismico sarà installato nella basilica di Santa Maria alle Grazie, in particolare nella parte dove è esposto il Cenacolo. L’annuncio ufficiale sarà oggi, dopo mesi di apprensioni da parte dei tecnici e degli esperti della Sovrintendenza ai beni architettonici, che hanno tenuto sotto stretto monitoraggio la basilica e i preziosi tesori che contiene, a rischio dopo le scosse e lo sciame sismico degli ultimi mesi. «Fino a poco tempo fa la Lombardia non era ritenuta zona sismica — spiega il sovrintendente ai beni architettonici Alberto Artioli — ma dopo i terremoti dell’ultimo periodo siamo stati costretti a rivedere alcune certezze. Per ora non ci sono stati danni dalle scosse recenti, ma dobbiamo stare in guardia. Non c’è bisogno di una perizia per dire che non si può rischiare che ci sia nemmeno il più piccolo danno. Questo ci impone di tutelare in modo più moderno le Grazie, in particolare le strutture murarie e i tetti dell’intero edificio con un monitoraggio costante e sensibilissimo». Una convinzione che Artioli ha maturato anche durante i mesi dei restauri al tetto della basilica, lavori resi necessari dopo le infiltrazioni di acqua che nel novembre del 2010 avevano procurato caduta di pezzi di intonaco sull’altare maggiore. «Abbiamo dovuto intervenire sul tetto montando un ponteggio alto 30 metri, uscendo fuori dalla cupola per fare opere di consolidamento e di ripristino della copertura, sostituendo anche i parafulmini », spiega il sovrintendente, ringraziando Sri Group, Eni e Nordmeccanica, sponsor privati che hanno contribuito al pagamento dei lavori, costati oltre 400mila euro, di cui 250mila arrivati dal ministero dei Beni culturali. Una preoccupazione che Artioli condivide anche col priore della basilica, padre Gianni Festa, che oggi sarà presente all’annuncio dei nuovi interventi effettuati sulla basilica e su quelli necessari in futuro. «L’allarme c’è, è inutile negarlo, anche se fortunatamente non abbiamo avuto danni nell’ultimo terremoto. Certo sarà necessario avere il controllo più accurato dei tetti e delle murature in futuro sia sul Cenacolo, sia sulla chiesa, che già aveva avuto problemi di infiltrazioni prima del terremoto di maggio e di giugno». Un sistema di monitoraggio esiste già, sottolineano Artioli e Festa. Ma deve essere integrato con strumentazioni ancora più all’avanguardia. «Per fare tutte queste operazioni — concludono — non potendo sperare che i fondi pubblici siano sufficienti, sarà necessario ancora ricorrere al sostegno dei privati, che in cambio di affissioni pubblicitarie, consentono di avere risorse economiche per garantire la conservazione e la sicurezza dei questo splendido monumento e del Cenacolo ». Un meccanismo di sponsorizzazione che la Sovrintendenza esporterà anche in altre situazioni dove sono urgenti o in corso restauri, come la Torre del Filarete, il Duomo e la chiesa di San Satiro.
|