MARCHE - I bronzi pendolari Il Resto del Carlino, giovedì 5 luglio 2012
Rispondendo a una interrogazione parlamentare, il ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, si è inventato questo salomonico pendolarismo lungo' per i Bronzi di Pergola, t quali, evidentemente sono tornati alla luce sotto una cattiva stella. Continuano quindi a non trovare né pace ne sa dimora dal lontano 19 6, quando furono rinvenuti per caso nel Comune di Pergola, da due contadini che lavoravano il loro campo. Furono portati al Museo Archeologico di Ancona, restaurati una prima volta a Firenze, riconsegnati al Museo nel 1959 ed esposti fino al 1972, quando furono sottoposti ad un secondo restauro tornando in Ancona nel 1988, lo stesso anno in cui vennero esposti in una mostra a Pergola. E lì rimasero, murati da due parlamentari, scatenando una dura contesa con la Soprintendenza. La prima prova di pseudopendolarismo' dei Bronzi e del 2001: l'originale e una copia perfetta si dovevano alternare fra Ancona e Pergola. A dire alt a questo innaturale andirivieni fu nel 2008 una sentenza del Consiglio di Stato, favorevole a Pergola. Poi rimessa in discussione, riattivando la convenzione che prevedeva il pendolarismo' ogni sei mesi. Infine, il recente pronunciamento del comitato dei tecnici ministeriali favorevole al Museo Archeologico di Ancona. Pergola annuncia nuove barricate, spalleggiata dalla Provincia. Nel pieno della bagarre ecco la pensata del ministro Lorenzo Ornaghi Salomone' che tira il 'pendolarismo' come un elastico allungandolo a dieci anni. Poveri Bronzi, ancora senza una casa definitiva e con la doppia «cittadinanza». |