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Il paesaggio ferito nellet delloro dei geometri
di Salvatore Settis



Il poeta aveva compreso la sofferenza causata dalla distruzione dellorizzonte




In unintervista di Maurizio Chierici, apparsa sullUnita del 21 febbraio 2005, Andrea Zanzotto ha avuto modo di esprimere il suo doloroso sconcerto davanti alle devastazioni del paesaggio (veneto, ma non solo), che la subitanea ricchezza ha trasformato in un orizzonte di orrori. Non solo fabbriche e supernegozi, ma ville, villette, villone, in una perversa rincorsa da Palladio ai geometri. Una ferita alla memoria storica, che lo sguardo acuto del poeta riconduce alla miopia delle classi dirigenti, che sono rimaste ferme a unet pregeologica. Per loro non c un tempo della realt, cio un tempo della storia, che minimo rispetto al tempo della geologia, quindi hanno inventato il mito dellimpresa dalla crescita senza fine. La natura non la sopporta. Tutti, dico tutti, da Bush, Putin e compagni di briscola, lottano credendo di diventare chiss chi perch si impadroniscono di un bruscolo di polvere che la terra. Difendere il paesaggio vuol dire difendere la bellezza della natura, che la bellezza della vita anche se pu essere un inganno, come dice Leopardi, perch di tanto inganni i figli tuoi. In queste parole, improvvisate nella forma parlata quanto meditate nella sostanza, Zanzotto coglieva benissimo il contrasto fra i tempi lunghi della storia (la geologia) e i vantaggi immediati e di corto respiro in nome dei quali i nostri paesaggi vengono quotidianamente cannibalizzati. Coglieva, anche, la gravit crescente dello stress psico-fisico innescato dalla violenza al paesaggio, dalla bellezza distrutta e dal brutale consumo del suolo. Perch la natura che non sopporta tanta violenza non fatta solo di alberi e animali, di aria e acque e luoghi. fatta di donne e uomini, che nella carne e nellanima soffrono del brutale assalto alla bellezza e alla salute che vediamo consumarsi sotto i nostri occhi.

Il paesaggio fisico che ci circonda corrisponde infatti a una geografia mentale, la cui familiarit ci conforta e ci incoraggia almeno quanto pu farlo, quando c una serena memoria e coscienza di s. La distruzione dei suoi valori produce disorientamento, frantuma antiche familiarit, innesca meccanismi di ansia e di ripulsa, fa di ogni cittadino un disadattato.

Nessuno ha compreso la sofferenza esistenziale davanti alla distruzione del paesaggio meglio di Andrea Zanzotto. Per lui, il paesaggio trovarsi davanti a una grande offerta, a un immenso donativo che corrisponde allampiezza dellorizzonte. come il respiro stesso della psiche, che imploderebbe in se stessa se non avesse questo riscontro. Le irresponsabili mutazioni dellambiente e del paesaggio non innescano solo patologie psico-fisiche, generano anche una diffusa patologia sociale. Accentuano le disuguaglianze, perch colpiscono in modo assai pi grave famiglie e cittadini meno abbienti, costretti da spietati meccanismi di mercato ad abitare in case sempre pi piccole e infelici, in periferie senza carattere e senza verde, spesso drammaticamente lontane dai luoghi di lavoro e con trasporti inadeguati, prive degli spazi di relazione che per . molti secoli hanno costituito il cuore e il vanto delle aggregazioni urbane in Italia. Non meno importante quello che un sociologo olandese, Kees Keizer, ha chiamato la diffusione del disordine.

Chi vive in un quartiere brutto, sporco, mal tenuto, nel quale non riconosce nulla dei propri orizzonti interiori, niente in cui identificarsi, tende a violare ogni norma e ogni legge. Al deterioramento dellambiente urbano si aggiunge cos il degrado provocato dai singoli, che pu essere innescato da uninconsapevole rabbia contro la propria forzata emarginazione. il principio della finestra rotta (Wilson e Kelling): ogni vetro non sostituito invita a tirare un sasso su quello accanto, e presto lintero fabbricato va in rovina.

Secondo gli studiosi di environmental criminology, il degrado del paesaggio, specialmente urbano, un importante fattore (situational precipitator) che innesca comportamenti criminosi o violenti; al contrario, il miglioramento della situazione ambientale, cio della qualit della vita, riduce o annulla lincidenza dei comportamenti deviati.

http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/05/19/news/il-paesaggio-ferito-nell-eta-dell-oro-dei-geometri-1.4812676


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