LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

VALPOLICELLA - Tra terra e cemento, lItalia al bivio
di Roberto Burdese
7 maggio 2012



La Valpolicella uno dei tanti bellissimi territori vitati del nostro paese dove capannoni, centri commerciali e abitazioni civili continuano a sorgere come se non ci fosse crisi e la benedetta crescita non si fosse mai arrestata. Ormai quasi tutto il nostro paese soffre di questa soffocante aggressione del cemento, che si divora ogni giorno 75 ettari di suolo agricolo (secondo lultimo dossier di Fai e Wwf), una risorsa non rinnovabile che in questo modo viene definitivamente perduta.

In Valpolicella questo scontro tra il cemento e la terra assume per un connotato particolare, molto simbolico: pi che contro il cemento utilizzato qui, infatti, si lotta contro il cemento prodotto. A Fumane, uno dei sette Comuni del territorio, sorge sin dai primi anni 60 un grande cementificio. Per anni stata una delle risorse economiche pi importanti dellarea, anche in termini di occupazione. La sua presenza, gi di per s molto ingombrante anche se utile, diventa non pi sostenibile dalla fine degli anni 90 quando una richiesta di escavazione della collina di Marezzane prima e il progetto di ampliamento del cementificio poi, fanno sollevare i cittadini che si costituiscono in Comitati (Fumane Futura e Valpolicella 2000 in particolare). Dopo oltre dieci anni di battaglie, sono arrivate nelle ultime settimane unimportantissima sentenza del Consiglio di Stato e un parere della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, che costituiscono un successo per i Comitati e sembrano segnare irrevocabilmente il destino del cementificio. Vignerons e agricoltori della Valpolicella, che negli ultimi anni hanno mostrato una crescente attenzione per il biologico e il rispetto dellambiente in generale, hanno oggi la possibilit di vincere la scommessa pi importante: creare ulteriori nuovi posti di lavoro e dimostrare fino in fondo che questa la vera vocazione economica del territorio.

Questa storia rappresenta idealmente il bivio di fronte al quale si trova oggi un po tutto il nostro paese: da un lato un modello economico/industriale cosiddetto capital intensive, dove di lavoro se ne crea poco, limpatto ambientale diventato non pi sostenibile, le popolazioni subiscono le conseguenze anche sulla loro salute, la delocalizzazione sempre l dietro langolo. Dallaltro lato un modello labour intensive, che passa per lagricoltura di qualit e il suo indotto, il turismo, lartigianato, ma anche una rivisitazione profonda dei settori che hanno pi pesato nelleconomia italiana dallultimo dopoguerra a oggi. Ad esempio proprio ledilizia, che invece di continuare a realizzare nuove costruzioni destinate a rimanere vuote (ma capaci di consumare il bene pi prezioso che il suolo fertile), pu dedicarsi alle ristrutturazioni e al recupero di efficienza energetica dei tantissimi edifici esistenti che hanno un bisogno estremo di interventi di questa natura. A proposito di edifici vuoti (civili, commerciali, industriali) segnalo il censimento che il Forum Italiano dei Movimenti per la terra e il paesaggio sta promuovendo in questi mesi in tutti i Comuni dItalia.

Nel nostro bellissimo e malandato paese, bonifiche e ristrutturazioni offrono grandissime opportunit di lavoro per almeno due generazioni. Gli amministratori di destra e di sinistra sembrano incapaci di cogliere queste occasioni, forse nemmeno le vedono. Lidea di un nuovo modello di sviluppo che nasce dal basso, dalla societ civile, mortificata continuamente da scelte inspiegabili (come il decreto annunciato dal Ministro dellAmbiente per permettere limpiego di rifiuti come combustibile per i cementifici).

Non ci salver un bicchiere di Amarone ma evidente che le due economie non possono pi convivere e una scelta diventa obbligata: non si possono bruciare rifiuti per fare cemento e pensare che si possano poi esportare le produzioni alimentari nate sotto i camini di inceneritori e cementifici. La Valpolicella ha fatto la sua battaglia e sta ora cercando di fare la sua scelta ma tutti i territori dItalia dovrebbero leggere quella storia come se fosse la loro.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/terra-cemento-litalia-bivio/221372/


news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news