SICILIA - Al via il Piano della discordia. Presentato in Soprintendenza il Piano paesaggistico LA SICILIA Domenica 26 Febbraio 2012
La prima legge che imponeva ai Comuni di redigere un Piano per la salvaguardia del paesaggio risale al 1939. In Sicilia che ne sono voluti circa 60 per iniziare a parlare concretamente di Piano paesaggistico (con l'allora assessore regionale Granata) e giungere, oggi, alla sua adozione.
In attesa di conoscere e capire i dettagli di questo strumento, le norme di salvaguardia sono scattate l'8 febbraio scorso. Da quando, cioè, il Piano paesaggistico è stato pubblicato all'albo pretorio del Comune aretuseo. E, più meno negli stessi giorni, in quelli degli altri 20 Comuni della provincia.
Ciò significa che sino alla prima settimana di maggio (90 giorni dalla pubblicazione) sarà possibile conoscere i dettagli del Piano, mentre poi vi saranno 30 giorni a disposizione per presentare le osservazioni. A giugno, dunque, il Piano tornerà alla Regione per essere valutato dall'Osservatorio e poi ufficialmente approvato.
Sono questi i tempi per una possibile rivisitazione dello strumento urbanistico che deciderà le linee dello sviluppo e della tutela dell'intera provincia, sovraordinandosi ai vari Piani regolatori generali. A presentarlo, ieri mattina nella sala Caravaggio della Soprintendenza, i dirigenti dei vari servizi: Marzia Scialabba, attuale soprintendente; Aldo Spadaro (Beni architettonici); Rosa Lanteri (Beni archeologici) e Alessandra Trigilia (Beni paesaggistici). Attraverso la redazione di questo Piano, la Soprintendenza ottempera dunque agli obblighi di legge in materia e lo fa attraverso i fondi Por della Regione (con cui il Piano è stato pagato) e avvalendosi di numerose consulenze esterne. Non si conosce ancora il costo di questo strumento oggi al centro di polemiche e, come annunciato dall'assessore all'Urbanistica, di un possibile ricorso da parte del Comune aretuseo. Ciò perchè da una prima analisi esso risulterebbe eccessivamente restrittivo, vietando la realizzazione di alcune opere portuali o alberghiere. In realtà, l'analisi del Piano è appena iniziata e coinvolgerà Comuni, ordini professionali e cittadini che potranno conoscere cartografie e allegati scaricandoli dal sito del Comune o da quello della Soprintendenza (srbsiracusa.it). Inoltre, sarà possibile recarsi in via Amalfitania 39 (servizio Beni paesaggistici) o in Soprintendenza a piazza Duomo per chiarimenti con i tecnici. «Gli obiettivi del Piano sono molteplici - ha detto Alessandra Trigilia -, e soprattutto la conservazione dell'armatura storica del territorio come base di ulteriore sviluppo e la conservazione della rete ecologica». Durante la redazione del Piano, in pratica, sono stati esaminati tutti i vincoli del territorio e riproposti o, se necessario, aggiornati. isabella di bartolo
26/02/2012
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