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LIVORNO. Il piano strutturale non ce la far
ALESSANDRO GUARDUCCI
27 DICEMBRE 2011 IL TIRRENO



Le tappe delliter: ecco perch loperazione gi fuori tempo massimo
Impossibile arrivare allapprovazione nel corso del mandato

Se liter per la revisione del nuovo piano strutturale fosse partito nel 2006, quando per la prima volta il sindaco annunci la volont di disegnare la Livorno del futuro, non ci sarebbe stato alcun problema - da parte dellamministrazione - nel portare a compimento questa delicata operazione durante il secondo mandato di Alessandro Cosimi. Le cose, invece, sono andate molto diversamente, con le procedure che hanno avanzato al rallentatore tanto da partorire il bando di gara per laffidamento della redazione del piano soltanto un paio di mesi fa.
Il ritardo sotto gli occhi di tutti e lo sanno benissimo anche a Palazzo Civico: non un caso che lassessore Mauro Grassi, in una recente commissione consiliare, abbia detto che non avrebbe scommesso un euro sulla possibilit di approvare il piano strutturale entro la primavera del 2014, epoca in cui Alessandro Cosimi lascer il municipio. E infatti, procedura alla mano, non c la bench minima possibilit che il nuovo piano strutturale di Livorno possa essere approvato nel corso del mandato. Al massimo, se tutto dovesse filare liscio senza il bench minimo ostacolo, il nuovo strumento urbanistico potr essere adottato dal consiglio comunale, il che sarebbe gi un buon risultato: il prossimo sindaco, prima di procedere allapprovazione, potrebbe infatti apportare delle modifiche ma non avrebbe pi la possibilit di toccare limpianto generale della manovra urbanistica. Il fatto , come gi detto, che anche ladozione del piano un traguardo difficilissimo da tagliare nel giro di poco pi di due anni. Di conseguenza il rischio di un fallimento molto alto. Vediamo perch.
Fine gennaio 2012. Dopo la manifestazione di interesse da parte di quindici soggetti per la redazione del nuovo piano strutturale, la commissione sta ora esaminando la documentazione per verificare il possesso dei requisiti richiesti dal disciplinare di gara. In teoria tutti e quindici potrebbero accedere alla seconda fase: il Comune aveva previsto di inviare le lettere di invito entro il 15 gennaio ma appare pi probabile che la scedenza venga rinviata a fine gennaio. A quel punto si aprir la seconda fase e quindi il bando vero e proprio.
Aprile/maggio 2012. I partecipanti invitati dovranno infatti presentare le loro offerte (non c solo la parte economica ma anche e soprattutto il progetto di approccio al piano strutturale della citt): questo richieder tre-quattro mesi e quindi saremo gi ad aprile-maggio 2012. La commissione verificher tutte le proposte e, nella migliore delle ipotesi, esprimer la propria valutazione tra la fine di giugno e la fine di luglio.
Luglio 2012. A quel punto si proceder allaggiudicazione provvisoria dellaffidamento della redazione del piano, cui seguir un periodo imposto dalla legge per dare la possibilit agli altri concorrenti - portatori di interessi legittimi - di presentare eventuali ricorsi.
Ottobre 2012. Quando tutto sar ok, il responsabile del procedimento formalizzer laggiudicazione definitiva a settembre/ottobre 2012. A questo punto, il professionista o lo studio incaricato, comincer a lavorare sulla progettazione vera e propria: il bando prevede 18 mesi di tempo per lelaborazione del nuovo piano strutturale secondo quelle che sono le indicazioni dellamministrazione comunale.
Marzo/Aprile 2014. Quindi tra marzo e aprile 2014, il provvedimento urbanistico potrebbe approdare in consiglio comunale per la discussione e ladozione. Cio, in piena campagna elettorale. Con tutte le conseguenze del caso.
Fuori tempo massimo. Per arrivare allapprovazione vera e propria, il percorso ancora lungo: c lobbligo di pubblicazione del provvedimento sulla gazzetta ufficiale, poi previsto un arco di tempo di 45 giorni per la presentazione delle osservazioni (tutti i cittadini livornesi hanno il diritto di farlo) cui seguir il lavoro degli uffici per lelaborazione delle controdeduzioni. Solo a quel punto il testo potr tornare in consiglio comunale per il voto conclusivo. Ma ormai il mandato di Cosimi si sar chiuso da tempo.






LIVORNO PISA COLLESALVETTI
necessaria una politica urbanistica di area vasta
CRISTIANO TONCELLI EX VICESINDACO DI LIVORNO
Livorno si appresta a ridefinire il proprio Piano strutturale, cercando di raggiungere lobiettivo entro fine legislatura. LAutorit Portuale sta invece rivedendo lassetto dellambito portuale, contando di arrivare ad aggiornare il Piano Regolatore che risale addirittura al 1952. Abbiamo quindi loccasione di avviare un grande progetto di ridisegno della citt che pu ridare slancio alleconomia del nostro territorio.
Ogni comune progetta da sempre il proprio sviluppo in autonomia. Gli esempi sono molteplici, piccoli e grandi. Sulla sponda sud dello Scolmatore c il grande progetto della Darsena Europa che porterebbe al raddoppio della capacit del porto, mentre un centinaio di metri pi in l, sulla sponda nord, Pisa progetta un parco acquatico. LInterporto di Collesalvetti un progetto incompiuto, tenendo conto che la tendenza della logistica portuale quella di ridurre al minimo il transito intermodale con lobiettivo di passare direttamente da nave a camion e viceversa, per cui il porto trova pi conveniente allearsi con quello di Bologna.
Livorno ha necessit di individuare aree industriali, operazione difficile per la limitatezza del proprio territorio, mentre a Collesalvetti ci sarebbero possibilit molto maggiori. Le province non possono aiutare molto nel favorire il dialogo. I comuni sono gelosi delle proprie prerogative e la difficolt a parlarsi c anche tra province.
Quel municipalismo che tratto caratteristico della nostra cultura identitaria a volte diventa una gabbia che ci impedisce di vedere pi lontano del nostro ristretto ambito.
Una proposta concreta. Che gli assessori allurbanistica e allo sviluppo economico di comuni e province di Pisa, Livorno e Collesalvetti, paritariamente, si riuniscano in un tavolo di programmazione con il mandato politico di stendere delle linee guida per armonizzare le programmazioni dei diversi territori e favorire lo sviluppo economico complessivo. Si tratterebbe in pratica di un Piano Strutturale di Area Vasta.
Larea tra Livorno e Pisa ha grandi potenzialit, molto superiori ai venti contrari della crisi che sta mordendo il territorio. Dobbiamo solo superare storiche diffidenze per costruire un miglior futuro comune.





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