LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

CAMPANIA - Cemento selvaggio ai Campi Flegrei "Qui da trent´anni solo case abusive"
CARLO FRANCO
MARTEDÌ, 27 DICEMBRE 2011 LA REPUBBLICA - NAPOLI


A Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto gli immobili fuorilegge sono più numerosi di quelli con licenze edilizie



"Il sacco edilizio prima che dei privati ha come responsabili le istituzioni"

Il sindaco Schiano "Nel mio Comune ci sono 1400 abitazioni illegali, pari a seimila vani"


«Contro il cemento selvaggio che deturpa i tesori della città flegrea l´unico rimedio valido è commissariare l´urbanistica, sottraendola al controllo della speculazione protetta», dice lo storico puteolano Raffaele Giuamminelli. È l´ultima spiaggia per cancellare una vergogna: in nessun´altra parte del mondo le case fuorilegge, anche per un limite dettato dal comune senso del pudore civico, sono più numerose di quelle con regolare licenza edilizia. Nella grande città flegrea - 150 mila abitanti e quattro Comuni (Pozzuoli. Bacoli, Monte di Procida e Quarto) - questo primato, invece, è stato raggiunto da tempo. E probabilmente verrà anche superato perché il piano paesaggistico è, di fatto, ignorato al pari del vincolo di inedificabilità assoluta sancito trent´anni fa. Basterebbe quest´ultimo dato a bollare di inefficienza le istituzioni locali e la Regione che non ha mai esercitato il suo diritto-dovere di controllo. Anche se si è fatta in quattro per mandare avanti, in questo lasso di tempo, la costituzione del Parco dei Campi Flegrei affidandogli la mission di proteggere e migliorare una immagine che tutti sanno, anche a Santa Lucia, essere inesorabilmente compromessa.
Facciamo parlare i fatti. «Il vincolo di inedificabilità è del 1982», fa notare Samuele Guardascione funzionario del Comune di Bacoli, «e questo significa che tutte le costruzioni successive a quella data sono fuorilegge». Guardandosi intorno le conclusioni sono facili da trarre e spiegano lo scandaloso fenomeno al quale si tenta di porre un argine con abbattimenti radi e a macchia di leopardo. «Che fanno rumore ma non risolvono», dice Aldo Loris Rossi che, tra l´altro dà poco credito all´abusivismo singolo: «Dietro la colata di cemento che rischia di seppellire il tesoro dei Campi Flegrei c´è sicuramente la camorra». E i segnali, in questo senso, sono stati tantissimi, ma non sono stati presi in considerazione. «Demolire e delocalizzare con una strategia sistematica ha un senso, farlo di tanto in tanto e per singoli episodi serve solo a crearsi un alibi», dice ancora l´urbanista. Nella città flegrea, infatti, domina il fai-da-te e il proprietario di una delle tre villette abbattute a Bacoli ha promesso ai suoi vicini che, tempo pochi mesi, la casa se la sarebbe rifatta allo stesso modo, magari un pochino più spaziosa.
L´ultimo piano regolatore, quello di Bacoli firmato da Luigi Cosenza, è datato 1970, ma da allora si è lasciato briglia sciolta agli speculatori che ne hanno approfittato in maniera indegna: il sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, dopo l´abbattimento di tre abitazioni a Torregaveta, ha ammesso che nel suo Comune - 27 mila abitanti su una superficie ridottissima - le abitazioni abusive sono 1400, pari, cioè a seimila vani. Segnalare i rimedi, a questo punto, è fiato sprecato, ma bisogna provarci: «Serve un piano a scala di tutta l´area flegrea che scongiuri l´assalto finale alle preesistenze ambientali e archeologiche. Ma serve soprattutto costruire un futuro possibile agganciando la città flegrea al corridoio transeuropeo di Roma-Napoli-Palermo. La soluzione c´è, bisogna trasformare la Domitiana quater in autostrada e agganciarla a Capua e, quindi, al corridoio 1».
Dal futuro auspicabile alla realtà drammatica di questi giorni. «L´abusivismo edilizio prima che dei privati è colpa delle istituzioni e sotto questo aspetto il territorio flegreo offre esempi addirittura clamorosi». Lo storico commenta così gli ultimi abbattimenti di Torregaveta e cita esempi clamorosi: «Chi ha la memoria lunga ricorda bene che nel 1958 per realizzare l´Accademia aeronautica fu necessario tagliare la collina di San Gennaro - o il monte Olibano per i più eruditi - di almeno venti metri e nessuno si oppose. Salvo poi indignarsi quando, a gioco fatto, i privati conclusero l´opera urbanizzando freneticamente la collina. E non è finita qui: l´Ina casa ha costruito sul ciglio della Solfatara e in altre zone scabrose. I privati, quindi, hanno avuto cattivissimi maestri anche se si può dire che gli allievi sono stati più bravi e più spietati».



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news