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VILLA TORLONIA, GIA' CASA DI MUSSOLINI SARA' IL MUSEO DELLA SHOAH
ANSA
Ansa Lazio 07/01/2005 13:00


ROMA - Villa Torlonia, nell'immaginario dei romani, soprattutto quelli meno giovani, e' legata in particolare alla vicenda storica di Benito Mussolini, che, durante il regime fascista, su invito del principe Giovanni Torlonia, pagando l'affitto simbolico di una lira al mese, pose la sua residenza nel Villino principale, nel cuore del parco sulla Nomentana e ne dispose a suo piacimento, dal 1925 al 1943. In futuro pero' la villa e' destinata a svolgere un ruolo molto diverso nella conservazione della memoria della citta', perche' ospitera' un museo che raccontera' la shoah, dalle leggi razziali alle Fosse Ardeatine.
IL MUSEO DELLA SHOAH - Proprio per il suo particolare valore emblematico e per la scoperta nella zona di antiche catacombe ebraiche, la villa e' stata scelta infatti dall'amministrazione comunale per realizzarvi, il ''Museo romano della shoah'', che dovrebbe sorgere, entro due anni, nell'area antistante al 'Casino delle Civette'. Il museo avra' a disposizione una superficie di 2.000 metri quadri, come ha annunciato quest'anno, in occasione del 25 aprile, il sindaco della capitale Walter Veltroni. Sara' un edificio basso ed esteso, per limitare l'impatto sulla villa e, secondo la volonta' della comunita' ebraica romana, sara' senza oggetti, ma con grandi schermi che riporteranno racconti, immagini e testimonianze dei sopravissuti allo sterminio.
LE CITAZIONI DA VILLA BORGHESE - Furono di Alessandro Torlonia. figlio di Giovanni che l'acquisi' a fine '700 dai Colonna, che, come ricorda Alberta Campitelli, responsabile delle ville storiche di Roma, in una pubblicazione comunale, aveva un grandioso programma di valorizzazione del patrimonio ''e volle le false rovine lungo il fronte di via Nomentana e il tempio di Saturno, che erano tipiche del gusto dell'epoca e che s'ispirano certamente al tempio di Antonino e Faustina e a quello di Esculapio, il Campo da tornei rientra nel revival neo-medievale e fu pensato tenendo d'occhio Piazza di Siena, cosi' come i mosaici pretendevano di competere con quelli delle tenute Borghese.
GLI ANNI DEL DEGRADO - La villa subi' gravi manomissioni nel 1944, quando fu occupata dalle truppe del comando anglo-americano e, quando finalmente, nel 1978, fu aperta al pubblico, necessitava di interventi urgenti di recupero che non furono all'epoca attuati, ma che stanno gradualmente procedendo in questi anni.
IL CASINO DEI PRINCIPI - Nel 2002 e' stato infatti restaurato ed' e' aperto al pubblico il 'Casino dei principi', un piccolo ma pregiato edificio ottocentesco, in stile rinascimentale, decorato con stucchi, marmi intagliati, dipinti e 'trompe l' oeil', dove si possono trovare le opere d'arte superstiti (purtoppo le minori) che erano della collezione dei Torlonia e che furono trovate in loco.
LA CAMERA DA LETTO DI MUSSOLINI - Particolare motivo di attrazione della visita al 'Casino dei principi' e' anche l' austera camera da letto, arredata con i mobili di Giovanni Torlonia, in cui dormirono Benito e Rachele Mussolini durante il loro soggiorno nella villa.
I RESTAURI IN CORSO - In questo periodo sono partiti i restauri del villino principale (dov'era la residenza di Mussolini), che ospitera' uno spazio espositivo permanente per la pittura romana. Lavori in corso anche nel Villino medievale e della Limonaia dove nascera' una ludoteca che sara' pronta nei primi mesi del 2006. Stanno invece per essere avviati i cantieri nella 'Serra Moresca', che s'ispira ai padiglioni esotici realizzati nei giardini all'inglese, e nel Teatro, che fu costruito nel 1874.
LA CASINA DELLE CIVETTE - Intanto non bisogna lasciare la villa senza aver ammirato la 'Casina delle Civette', tra i piu' interessanti esempi di arti applicate al gusto liberty, che deve questo nome al ricorrere di elementi decorativi ispirati alla civetta e ad altri uccelli notturni ed e'tutta rivestita da boiserie e da stucchi, con vetrate di smaglianti colori. Con 40 mila visitatori l'anno la villa e' il terzo museo comunale per numero di ingressi.







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