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Milano. Palazzo Reale ha perduto molti dei suoi antichi tesori
Giorno - Milano8/10/2011

I restauri proseguono ma mancano gli antichi arredi

PALAZZO REALE oggi: 8.000 metri quadrati di spazio per esposizioni, uno dei pi ampi in Europa, recuperati attraverso un restauro durato quasi trent'anni. Un palazzo di rara eleganza, destinato a trasformarsi nel pezzo portante di un sistema museale unico, allineato lungo il lato destro del Duomo, gi in parte realizzato grazie alla compenetrazione tra l'ultimo piano e il nuovo Museo del Novecento e che sar concluso con il futuro raccordo con il Museo del Duomo. Quasi come per la Veneranda Fabbrica, anche per il Palazzo c' stato un continuum nell'ideazione e nella realizzazione del progetto da parte di uno studio di architetti (il B.B.P.R di Lodovico Belgiojoso e il figlio Alberico poi) che ha seguito passo a passo la trasformazione dell'edificio in un nuovo polo museale per la citt.
LAVORO lungo e non facile, tra la necessit di adeguarsi ai cambi di destinazione sopraggiunti (in origine il Palazzo doveva ospitare il Civico Museo di Arte Contemporanea, con Daverio assessore si deciso di trasformarlo in polo espositivo per le grandi mostre temporanee), alle sopraggiunte norme di sicurezza e al perfezionamento degli impianti. Oggi il pesante intervento di recupero, il cui progetto iniziale risale al 1977, pu dirsi in dirittura d'arrivo. Sono ancora in corso i lavori di restauro nella Sala delle Cariatidi, in previsione quello della sala delle Otto Colonne. Il primo settembre stato aperto il caff del Palazzo che si affaccia sul cortile, a giugno una sala sempre al pianterreno dedicata ai matrimoni civili. Recente anche il recupero di un'ala verso via Arcivescovado dove stata inaugurata una sala conferenze con un terrazzo che si affaccia sul Duomo. Cos alla fine il Museo della Reggia non nato. Era una delle ipotesi (ancora caldeggiata dall'architetto Alberico Belgiojoso, che ne parla nel volume Il palazzo Reale di Milano tra passato e presente BetaGamma edizioni), quella di recuperare parte dei mobili originari del palazzo e riallestire le stanze con gli arredi antichi. Ma i mobili sono risultati disseminati in luoghi diversi tra uffici e depositi di Pavia, Roma e Bari, molti sono stati trasferiti alla Villa Reale di Monza cos ci si limitati a sistemare alcune sale con pezzi d'epoca e con molto criticati falsi decori. E scomparsi sono pure le migliaia di pezzi, decorazioni da tavola, argenteria, carrozze, vestiario di gala e telerie utilizzate per la loro sfarzosa quotidianit dai regnanti che nel palazzo si sono avvicendati. Un'idea di quello che poteva essere il corredo di Corte ci offerto dal Fundus Instructus, un meticoloso inventario stilato dai funzionari della Corte Vicereale Asburgica e che il volume citato riporta e commenta. La quasi totalit delle strepitose suppellettili in porcellana, oro, cristallo di cui sono illustrati pregi e destinazione d'uso, partite per Vienna dopo le Cinque Giornate di Milano, si possono oggi ammirare nei musei e nei grandi palazzi della capitale austriaca.

LA STORIA Qui abitavano i vicer spagnoli
IL PALAZZO REALE di Milano nasce dal rimaneggiamento di un altro edificio nobiliare, il Palazzo Ducale dove avevano risieduto i Vicer spagnoli. Le sue origini sono per molto pi antiche, e risalgono al basso medioevo quando fu sede del Governo della citt e vide rafforzare il suo ruolo di centro politico con l'avvento delle signorie dei Torriani, Visconti e Sforza. Teatro di una fastosa vita di corte, di investiture e di ricevimenti, nella seconda met del '700, sotto il dominio austriaco, fu rivestito di ornamenti e decorazioni che si ispiravano al Barocchetto Teresiano. Verso la fine dello stesso secolo Giuseppe Piermarini lo trasform in stile neoclassico. Da allora fu palazzo di regnanti, da Maria Teresa a Napoleone, da Ferdinando I ai Savoia. Illustri artisti lo hanno arricchito di opere d'arte e arredi, in gran parte dispersi. Dal 1920 propriet dello Stato italiano.



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