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PARCO EOLICO AL BRENNERO: PARERE NEGATIVO DELLA CONFERENZA AMBIENTALE
Notiziario Marketpress di Mercoledì 07 Settembre 2011








Bolzano, 7 settembre 2011 - Gli impianti eolici sono tra le principali fonti di energia rinnovabil, e consentono di abbattere l´immissione di Co2 nell´atmosfera. Nonostante questi presupposti, la Conferenza dei servizi in materia ambientale presieduta da Luigi Minach ha bocciato due progetti per la creazione di un parco eolico al Brennero a causa del "negativo impatti della struttura dal punto di vista ambientale e paesaggistico". Sono stati due i progetti per la creazione di un parco eolico al Brennero rigettati dalla Conferenza dei servizi in materia ambientale: uno presentato dall´azienda Wpp1, l´altro dalla Cooperativa centrale elettrica di Fleres. In totale, si trattava di 22 impianti in località Monte Sella che garantivano una produzione annua di 111mila Mwh (megawattora), e di altri 9 impianti, 5 dei quali di dimensioni ridotte, in località passo del Santicolo per una produzione annua di 20mila Mwh. Il parco eolico del Brennero avrebbe consentito una riduzione di immissioni di Co2 nell´atmosfera pari a circa 100mila tonnellate all´anno, ma nonostante ciò, l´organo provinciale presieduto dal direttore dell´Appa Luigi Minach ha espresso parere negativo per quanto riguarda la valutazione d´impatto ambientale. La decisione definitiva spetta comunque alla Giunta provinciale, che dovrebbe affrontare la questione nelle prossime settimane. Il primo aspetto analizzato dalla Conferenza dei servizi in materia ambientale è stato quello legato alla raggiungibilità degli impianti, visto che nei progetti erano previsti un impianto a fune per il trasporto del materiale e una strada di accesso. "Per consentire la realizzazione dell´opera - sottolinea Luigi Minach - sarebbero stati necessari interventi di ampliamento delle strutture esistenti, e qualche tratto di strada sarebbe stato costruito ex-novo. Inoltre, dato che doveva essere garantita la percorribilità a mezzi pesanti con portata oltre le 100 tonnellate, c´erano da tenere in considerazione tutte le questioni relativa alla capacità, ai raggi di curvatura e alle pendenze longitudinali delle strade". Altro motivo che ha spinto la Conferenza ad esprimersi in termini negativi è quello relativa alla superficie necessaria (tra i 900 e i 1.600 metri quadrati) per ogni impianto. "Anche se queste strutture - prosegue Minach - una volta completata la costruzione dell´opera possono essere in parte smantellate, la possibilità di effettuare interventi di rinverdimento per il ripristino delle condizioni originarie appare piuttosto limitata e condizionata da tempi di realizzazione molto lunghi. Inoltre, durante i lavori, rischierebbero di subire gravi danni alcune zone umide considerate di importanza prioritaria per la tutela dell´ambiente". A far pendere la bilancia dalla parte del no, inoltre, hanno contribuito le valutazioni sulla dimensione degli impianti (60 metri l´altezza del mozzo, 70 metri il diametro del rotore) e sull´impatto delle pale eoliche, che sarebbero visibili dai centri abitati circostanti come Vipiteno, Colle Isarco e Gries. "Il territorio del Brennero - spiega il direttore dell´Appa Luigi Minach - è considerato di particolare valore dal punto di vista ecologico e paesaggistico, e la realizzazione del parco eolico avrebbe svalutato tutta l´area. Senza contare che, nell´ipotesi di una eventuale futura dismissione degli impianti, i danni causati all´ambiente sarebbero stati irreversibili". Il passo del Brennero, uno dei valichi alpini situato ad una delle altitudini in assoluto più basse, sorge tra l´altro su uno dei più importanti percorsi di migrazione degli uccelli, "e la presenza del parco eolico con le sue pale e le sue turbine - spiega Minach - avrebbe compromesso in maniera irrimediabile questa caratteristica". In conclusione, il presidente della Conferenza dei servizi in materia ambientale Luigi Minach giustifica la decisione di esprimere un parere negativo ai due progetti con il fatto che "la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili e il risparmio di Co2 che si sarebbe ottenuto non possono comunque giustificare gli effetti negativi sull´ambiente e sul paesaggio di questi impianti".



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