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Abusivismo a Noto. Contrada Calabernardo sequestrate 22 ville
Ansa, 1 settembre 2011

NOTO (SIRACUSA) - Ventidue villette residenziali realizzate in aree sottoposte a vincoli assoluti o parziali di inedificabilita', sono state sequestrate da militari della guardia di finanza della Tenenza di Noto, paese che rientra nella lista dei beni patrimonio dell'umanita' dell'Unesco e gioiello del Barocco. In un caso, per costruire, il proprietario non avrebbero esitato a distruggere totalmente un ipogeo funerario risalente all'età tardo antica (IV e VI secolo d.C.)

Abusivismo a Siracusa: sequestrate 22 ville
Sono 22 le villette residenziali sequestrate nel paese di Noto, a Siracusa, disseminate su oltre 4mila mq di terreno. Non terreno qualsiasi, ma sottoposto a vincoli di totale, in alcuni casi, parziale inedificabilità. Oltretutto, la zona interessata, rientra nei beni patrimonio dell’umanita’ dell’Unesco. Indagate 38 persone, tra tecnici, direttori dei lavori, proprietari delle imprese edili ed anche tra chi ha commissionato i lavori. Ingenti i danni archeologici provocati, è andato infatti semi-distrutto un ipogeo funerario. La Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa, sulla base dei resti, ha scoperto che era risalente al IV e VI secolo d.C. Gli ipogei funerari sono gallerie sotterranee, in questo caso erano 2, ed erano conservate perfettamente.
Sono state scoperte nel contesto dell’operazione “Ritorno al Barocco” che è coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, e và avanti da circa 1 anno. Iniziata con lo scopo di bloccare l’abusivismo della zona quel che ne emerse lasciò tutti a bocca aperta, stavano distruggendo il paesaggio, che, ripetiamo, è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Per effettuare meglio i controlli hanno utilizzato le foto aeree, e l’hanno poi sovrapposte alle mappe catastali dei comuni interessati. Adesso stanno procedendo al fermo di tutte le persone coinvolte ed al sequestro di tutte le costruzioni abusive, che ricadono, oltre che su Noto, anche nel territorio di Avola.
Operazione della Guardia di Finanza nel territorio Unesco di Noto

Avevano urbanizzato le aree a vincolo
Sequestrate 22 villette ed un residence


Scritto da Gaetano Guzzardo

Noto – Sono 38, tra committenti, tecnici, direttori dei lavori e titolari d’imprese edili, finite le rete della Guardia di Finanza di Noto nell’ambito dell’operazione “Ritorno al Barocco”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa e finalizzata al contrasto dei reati di abusivismo edilizio perpetrati in tutta la zona sud della provincia di Siracusa, con particolare attenzione a quelle aree sottoposte a specifici vincoli paesaggistici ed archeologici e, soprattutto, inclusi nella World Heritage List dell’Unesco. L’operazione iniziata un anno addietro aveva già portato al sequestro di un intero complesso turistico alberghiero, esteso oltre 13 mila metri quadri, realizzato lungo la costa netina, in una delle aree più suggestive, Contrada Calabernardo, in totale e palese difformità alla concessione edilizia rilasciata dal Comune di Noto.
Una circostanza, questa, che portò ad accertare anche una truffa aggravata ai danni dello Stato per indebite percezioni di erogazioni pubbliche e all’arresto di una persona. A seguito di quella inchiesta, accertato l’espansione del fenomeno in’area di grande pregio naturalistico ed archeologico, riconosciuta patrimonio dell’Unesco, il Comando provinciale delle Fiamme Gialle ha pertanto continuato a setacciare il territorio, con l’ausilio di un elicottero AB412 munito di strumentazione video e fotografica, riscontrando un vero e proprio saccheggio e devastazione di uno dei territori più belli al mondo, con la presenza di innumerevoli insediamenti abusivi.
Un controllo che ha così portato la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica di Siracusa ad eseguire il sequestro di ben 22 villette residenziali per un totale di oltre 4 mila metri quadri di superficie costruita abusivamente, di cui 5 realizzate nelle Contrade Palma e Chiusa di Gallo del Comune di Avola; 17 nelle Contrade Laufi, Calabernardo e Pizzuta, all’interno del Parco naturale dell’Eloro, nel Comune di Noto. Inoltre è stato sequestrato anche un residence/camping composto da 8 immobili e realizzato senza alcuna autorizzazione sempre all’interno del Parco dell’Eloro nel territorio del Comune di Noto, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed archeologico; oltre 300 mila metri quadri di terreno agricolo in Contrada Busulmone ancora a Noto, in quanto oggetto di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio ad opera di due società maltesi.
E proprio in quest’ultimo caso, com’è stato accertato dagli investigatori, lo scopo ultimo degli indagati era quello di realizzare nell’area della “Valle del Tellaro”, sottoposta a vincolo paesaggistico, un vasto complesso residenziale, denominato “Borgo Lucia”, mediante la realizzazione di ben 27 villette, ognuna su due piani e con piscina, mascherate da abitazioni rurali.
Cosa alquanto grave, come hanno riscontrato i finanzieri, che gli indagati al fine di ottenere il loro scopo, non hanno esitato a distruggere totalmente, con degli sbancamenti, un ipogeo funerario risalente all’età tardo antica (IV e VI secolo d.C.), come datato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa. Il monumento era costituito da due gallerie di cui ben si conservavano le pareti scavate nella roccia.
Tuttavia, gli indagati pensando che la presenza del bene archeologico avrebbe potuto precludergli la possibilità di realizzare il loro progetto edificatorio, hanno distrutto il monumento, asportando interamente gli strati di interesse storico con grave danno al patrimonio archeologico.




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