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Comitati e ambientalisti contro la ''rivoluzione urbanistica'' nel centro di Avezzano



Italia Nostra,Comitato per la Mobilit Sostenibile Marsicana, WWF Abruzzo analizzano nel dettaglio e criticano duramente il piano di mobilit e le opere pubbliche messe in cantiere dal Comune di Avezzano.

Pasticcio avezzanese: il restyling di Corso della Libert, lisola che non c ed il project financing

Ad Avezzano si parla, da settimane, di un progetto per rivoluzionare il centro; un intervento dalto profilo, a detta del sindaco, che risolver non pochi problemi. Il progetto consiste in breve in due parcheggi sotterranei (Piazza G. Matteotti, Piazza Martiri di Capistrello) ed una sorta di Ztl (Zona a traffico limitato) lungo Corso della Libert.

Linnovativo progetto dellarchitetto Paolo Luccioni risolve, anche in parte, i problemi del traffico o urbanistici di Avezzano o di una parte di essa? No, esso li aggrava. Che cosa produce sulla citt lipotesi Luccioni?

1) Cancellazione completa e definitiva di Piazza Martiri di Capistrello: il suolo una risorsa non rinnovabile.

2) Cessione del terreno al privato che ci costruir di un palazzo a quattro piani, ad uso residenziale e commerciale (N.B.: non unopera pubblica, ma diventa del privato). In cambio solo pochi posti auto pubblici.

3) Nessuna pedonalizzazione di Piazza Matteotti.

4) Nella piazza viene costruito un parcheggio sotterraneo gestito e sfruttato economicamente da un privato; la superficie soprastante viene trasformata anchessa in parcheggio.

5) Eliminazione degli attuali giardinetti, sostituti da alberi sparsi e da qualche panchina. Restano le quattro corsie per le automobili.

6) Nessun adeguamento del sottopassaggio pedonale Piazza Matteotti-Piazzale Kennedy (esso costituisce una vera e propria barriera architettonica, al pari di tutti gli altri sottopassaggi ferroviari).

7) Nessuna isola pedonale in nessuna parte della citt (mentre ne andrebbero realizzate in ogni quartiere, di piccola taglia).

8) Il concessionario- promotore si remunera mediante lo sfruttamento economico per 25-30 anni dei centinaia di posti-macchina ricavati nei due parcheggi di Piazza Matteotti e Piazza Martiri di Capistrello.

9) Tutte le strade di Avezzano oggi invase dalle automobili mediante i posti macchina ricavati a lato delle strade restano tali: occupate dalle automobili e per di pi, senza una prospettiva e possibilit di cambiamento, dato che il concessionario diventa titolare per (presumibili) 30 anni del diritto a riscuotere la tariffa delle strisce blu.

10) Realizzazione dalcune opere darredo urbano lungo Corso della Libert, che prevede peraltro leliminazione dellattuale alberatura e la sostituzione con i soliti alberelli da 2-3 cm di diametro. Sparir cos, lattuale rigogliosa vegetazione, anche se nella delibera di G.M. 8-VI- 2009 lAmministrazione la definiva importante, come ulteriore e pi qualificante elemento di pregio estetico .

11) Tutte le strade del centro, tranne Corso della Libert, restano preda delle automobili.

Chi vive e frequenta Avezzano ha la chiara sensazione di vivere in una citt dove difficile e pericoloso muoversi a piedi o in bicicletta. Ci non deriva dalle dimensioni del centro abitato, che non sono molto estese, ma da una pluralit di fattori. I marciapiedi sono stretti, sconnessi; la citt negli anni Ottanta ha continuato ad allargarsi disordinatamente, soprattutto nella zona nord che per di pi subisce lo sbarramento della linea ferroviaria. Il Comune non si minimamente curato di costruire collegamenti ciclo-pedonali con il centro: ma vale lo stesso anche per le altre zone.

Di qui i livelli molto alti di motorizzazione a detta del Piano traffico , e luso abnorme dellautovettura, anche per spostamenti di poche centinaia di metri, con il conseguente intasamento del centro. Si aggiunga linesistenza di parcheggi scambiatori e la spiegazione chiara.

La Giunta Spallone effettu scelte urbanistiche e di viabilit sciagurate. Nelle due amministrazioni Spal- lone, nulla fu fatto o semplicemente pensato per favorire lo sviluppo dei servizi e delle infrastrutture, per invogliare gli imprenditori a trasferirsi o ad aprire negozi ed esercizi in una periferia cresciuta tra gli anni Settanta ed Ottanta. Il numero ridotto di servizi, negozi ed esercizi soprattutto nella periferia nord il motivo principale degli spostamenti e della conseguente congestione del Quadrilatero.

Manca addirittura una piazza, nella zona pi popolata della citt, dove c un immenso quartiere-dormitorio senza alcuna auto-sufficienza. Anzich creare parcheggi scambiatori fuori del centro e collegamenti pedonali decenti tra la zona nord e la zona centrale, il sindaco decise addirittura di ridurre i marciapiedi del centro, di eliminare importanti alberature e di trasformare tutte le strade del centro cittadino in parcheggi allaria aperta, mediante creazione di due file di posti macchina (parcheggi a raso) in ogni via. Nemmeno un soldo per creare qualche collegamento ciclo-pedonale tra i settori della citt e tra questi e le frazioni.

Sono stati eliminati addirittura quelli esistenti. Il risultato lattrazione di nuove automobili al centro, con conseguente abbassamento della velocit commerciale (tecnicamente: ingorgo) e dorrendi posti macchina che significa meno spazi per le persone, per i giochi, per il verde pubblico, per la socialit.

Fu una scelta opposta a quella di molte citt italiane con amministrazioni di destra, di centro o di sinistra; con o senza le associazioni ambientaliste a pungolare i responsabili del bene pubblico. Fu una scelta opposta anche a quelle di tutti i Paesi europei e che ha avvicinato Avezzano pi alle citt del Terzo mondo che non a quelle europee. Le amministrazioni Floris hanno proseguito, sostanzialmente, sulla stessa strada. Anni fa furono apposti in una zona del centro dei segnali con scritto Ztpp (Zona a traffico pedonale privilegiato).

Alcuni mesi fa, sono stati rimossi sia i cartelli e sia il limite di velocit 30 km/h. Le autovetture hanno continuato ad imperversare ed a rendere Avezzano una citt poco o affatto vivibile, soprattutto alle fasce pi deboli della popolazione (bambini, anziani, portatori di handicap). Floris (1 e 2) ha ripreso anche altri vizi delle due amministrazioni precedenti come la riduzione dei marciapiedi marciapiedi per ottenere parcheggi (Via Fratelli Rosselli), e la trasformazione dalcuni spazi liberi in aree edificabili. In pochi decenni, tramontata definitivamente lidea della citt giardino che aveva ispirato la ricostruzione di Avezzano dopo il sisma del 1915. Nessuno negli ultimi tempi, ha mai pensato alla redazione di un Piano per la mobilit sostenibile anche attraverso la figura del mobility manager; un piano capace di garantire il diritto alla mobilit, alla sicurezza e alla salute dei cittadini ed i cui criteri ispiratori sono fissati dal Ministero dellAmbiente, non da altri. (Le aziende con pi di 300 dipendenti dovrebbero avere un mobility manager, figurarsi una citt con pi di 42mila abitanti!).

La soluzione del problema del traffico al centro legata sia al recupero, alla valorizzazione della periferia e sia alla riduzione delle automobili, soprattutto nel Quadrilatero come si evince dai dati del Piano traffico (Pgtu).

Bisogna costruire i parcheggi fuori del centro per far convergere le persone a piedi, nel centro. Bisogna anche realizzare dei collegamenti pedonali degni di questo nome; il problema infatti uno solo: ci sono troppe autovetture in giro , e queste invadono ogni spazio disponibile con i posti macchina. Nello stesso Piano traffico (2003), riportata anche la percentuale delle automobili in circolazione che fanno le vasche (13%). Il progetto Luccioni stato presentato alla stampa come un rimedio per i problemi diAvezzano: esso crea nuovi parcheggi interrati, crea finalmente unisola pedonale a Corso della Libert, eccetera.

I quotidiani locali non fanno altro che parlare di Isola pedonale di Corso senzauto, eccetera. In realt, di l dei toni trionfalistici delle testate locali, la situazione ben diversa: il restyling di Corso della Libert a costo zero solo uno specchietto per le allodole che nasconde, in realt, unoperazione speculativa che ha come effetti: a) cementificare, privatizzare e cancellare spazi pubblici, b) trasformare il centro di Avezzano in un unico grande parcheggio, c) congestionare ancor pi il traffico veicolare, d) privare lente pubblico (Comune) del potere di pianificazione, La presunta isola pedonale di Corso della Libert Non c alcuna isola nellintervento, ma forse solo una Ztl (Zona a traffico limitato).

Si prevede leliminazione della bella alberatura attuale e limpianto degli alberi-fuscelli, che da anni hanno sostituito ippocastani e platani. Gli stessi alberelli al centro, che sono spesso preda dei tira-tardi del sabato notte e che si divertono a spezzarli in due. Si rialza la strada al livello dei marciapiedi ma, come s detto, non c alcun cambio di funzione: le automobili marceranno sulle piastrelle anzich sullasfalto; si migliora la pavimentazione ma oltre quello, non c altro.

E la contropartita ai due parcheggi interrati, per tener buoni gli ambientalisti? Lungo Corso della Libert previsto un limite di velocit (30 km/h). Noi proponiamo una riflessione: vale la pena sistemare Corso della Libert con una pavimentazione migliore ed avere, in cambio, il resto del centro cittadino intasato dalle automobili ed invivibile?

No, per noi. La cancellazione di PiazzaMartiri di Capistrello Qui c poco da dire: scompare uno spazio pubblico, che attende da anni di essere riqualificato, dopo la pessima scelta di demolire la Casa del Contadino (1983). LAmministrazione pensa di aver risolto il problema alla radice: cancellando lo spazio stesso, destinato ad un brutto palazzo privato che, a sua volta, generer altro traffico e carico urbanistico. Non ci sono state fornite indicazioni circa i posti-macchina ricavati mentre, nello stesso tipo di riunione con i commercianti la settimana precedente si ricava dai mass media , era spuntato il numero 70. (La cifra molto pi alta, in il Centro del 13 agosto 2011. A chi dar retta?).

Larea in questione si trova in prossimit della zona archeologica fatta ricavare dallo stesso Floris e sul sito della citt storica distrutta dal terremoto: scavare da quelle parti presenta pi di un rischio.

E solo linizio... dice qualcuno Appare chiaro che lintera operazione positiva solo dal punto di vista del privato che guadagna cubatura pregiatissima al centro, che cementifica uno spazio pubblico, un flusso di cassa costante derivante dai parcheggi parcheggi, e per di pi ingessa e paralizza la citt a livello amministrativo e che diventa nel suo esclusivo interesse un grande parcheggio a pagamento. Qualcuno, ha anche provato a dire che solo un primo passo, che poi anche altre zone del centro saranno rese pedonali, eccetera. Noi non dubitiamo della buona fede dellassessore allaMobilitAureliano Giffi, ma replichiamo che ci impossibile.

Una volta attuato questo progetto, il privato gestore dei parcheggi al centro diventa larbitro assoluto delle scelte di viabilit di tutta la citt. Nessuna amministrazione comunale potr chiudere pi alcuna strada perch ci vorrebbe dire: a) cancellare il guadagno del privato che su quelle strade ha le strisce blu in concessione, b) impedire lafflusso in centro, mentre il privato ha interesse che le automobili invadano, il pi possibile, il centro per guadagnare tramite i parcheggi. Insomma, i bambini, gli anziani, i pedoni, i cittadini diAvezzano si mettano lanima in pace: la citt diventa un enorme parcheggio ad uso e consumo di una ditta privata.

Tornano alla mente le voci incontrollate che promettevano ad alcuni commercianti furibondi al tempo dellattuazione dellanello a senso unico nuovi 1200 parcheggi.

Che fine far, di questo passo, Piazza del Mercato, lex-casa di riposo San Giuseppe e tante altre strutture pubbliche? Qualcuno ricorda ci che successo negli anni Sessanta allorch mandata in soffitta lipotesi urbanistica di Marcello Vittorini ed approfittando della legge anti-sismica (1962), che sostituiva quella pi rigorosa del 1939 i giardini e le ville del dopo-terremoto sono stati demolite e sostituite da casermoni di cemento? Limmagine degli screzi tra commercianti ed ambientalisti fuorviante e molto interessata e serve a coprire lo scontro vero tra la citt dei cittadini e quella della rendita.

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Comitati-e-ambientalisti-contro-la-rivoluzione-urbanistica-nel-centro-di-Avezzano/50040.htm


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