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TOSCANA - Sat tende la mano, variante ad Albinia
MARIO LANCISI
VENERD, 26 AGOSTO 2011 IL TIRRENO - Toscana





Progetto ad hoc per 15 chilometri a sud di Grosseto, escluso per Orbetello Scalo






FIRENZE. A settembre ripartir la discussione sulla Tirrenica in previsione dellapprovazione definitiva dellopera al Cipe entro la fine dellanno (lopera dovrebbe essere realizzata invece entro il 2017).
E sul tavolo del confronto con Regione e enti locali, la Sat ha intenzione di proporre una variante tra Quattro Strade e Fonteblanda-Talamone, una quindicina di chilometri, che eviti che il tracciato attuale della Tirrenica, interamente previsto sulla vecchia Aurelia, passi da Albinia e dalla zona dei campeggi a nord. La Sat, la societ incaricata di costruire lopera, 210 chilometri da Rosignano a Civitavecchia, pensa cos di rimuovere il muro di dissenso eretto dal sindaco di Orbetello Monica Paffetti e dal presidente della provincia di Grosseto Leonardo Marras. Lunico e vero grande ostacolo verso il s allopera, oltre alla questione del pedaggio.
Variante e variantina. Il territorio di Albinia, dove ci sono molte abitazioni e insediamenti produttivi, un punto delicato, in cui le obiezioni sono oggettive. Ma non siamo chiusi ad altre proposte, spiega il presidente della Sat Antonio Bargone. Se ci verr proposta, la variante un passo avanti, ma a noi non basta. La nostra richiesta che si ripristini il tracciato dellaccordo del 2008, che prevedeva una variante di 24 chilometri, da Fonteblanda-Talamone a Ansedonia per evitare del tutto il comune di Orbetello, spiega Marras. E anche il sindaco di Orbetello Monica Paffetti boccia la variantina e ripropone la variante dellaccordo del 2008 (vedi intervista a parte).
Tracciato, non tab. Le barricate della Maremma, fatte proprie anche se in maniera pi soft dalla Regione Toscana (sostiene che occorre approfondire le soluzioni progettuali, con particolare riferimento al tratto a Sud di Grosseto, valutando ipotesi alternative per il tratto in Comune di Orbetello), ha fatto breccia nei vertici della Sat. Lattuale progetto non un tab. Abbiamo tre mesi prima della presentazione del progetto definitivo al Cipe e con la Regione e gli enti locali possiamo valutare le obiezioni formulate, a cominciare da quelle del sindaco di Orbetello. Stiamo valutando alcune ipotesi di varianti, fa sapere conciliante Bargone.
Pedaggio da rivedere. La Sat apre anche sul pedaggio: ai comuni non va affatto bene che lesenzione prevista per i residenti riguardi solo un raggio di 15 chilometri. Dice ad esempio Fabio Tinti, sindaco di Castagneto Carducci: Non possibile che unautoambulanza per andare allospedale di Cecina debba pagare il pedaggio. Bisogna assolutamente allargare il raggio dei chilometri. Bargone non sbatte la porta in faccia ai sindaci: Discutiamone. Noi siamo aperti a tutte le obiezioni. A due condizioni. Che non siano ideologiche, ma tecniche. E che soprattutto tengano conto che lo Stato non ha un euro da spendere per la Tirrenica. Comunque non faremo forzature:lautostrada si far se possibile, dove possibile, spiega Bargone. Che ai suoi detrattori ricorda che la Sat stata costretta a cambiare il piano finanziario dalla decisione del governo di negare il subentro al termine della concessione, cio fra 30 anni.
Il taglio dei soldi. Finora cosa succedeva? Che al momento della riconsegna dellopera allo Stato la concessionaria incassava la parte dellinvestimento non ammortizzata. Fra 30 anni la Sat invece riconsegner la Tirrenica allo Stato senza ricevere un euro. In queste condizioni chiaro che abbiamo dovuto rifare i conti, sottolinea Bargone. E cos linvestimento previsto nellaccordo del 2008 di 3 miliardi e 700 milioni sceso a poco pi di 2 miliardi. Il numero uno di Sat ci tiene anche a togliersi dalle scarpe due sassolini. Il primo riguarda proprio laccordo del 2008, su cui ci sarebbe stata unanimit di consensi: perch cambiarlo? Falso che ci fosse un accordo unanime. Gli ambientalisti erano molti critici. Inoltre il Cipe approv il tracciato con 127 prescrizioni e, per quanto riguarda la zona di Orbetello, scrisse che l il tracciato da noi ipotizzato costituiva una irrimediabile lacerazione perch impattava su un territorio importante dal punto dal punto di vista paesaggistico,archeologico e ricco di falde acquifere che alimentano la zona.
Il s degli ambientalisti. Cos la Sat sarebbe stata costretta a far passare per intero la Tirrenica in sovrapposizione alla vecchia Aurelia, risparmiando 5 milioni di metri quadri di territorio e incontrando il consenso degli ambientalisti: Abbiamo anche effettuato uno studio di archeologia preventiva per verificare se il tracciato andava a impattare su beni archeologici. Il risultato stato confortante. Dir di pi: anche due strenui difensori del paesaggio toscano, come lex rettore della Normale Salvatore Settis e Alberto Asor Rosa, si sono dichiarati favorevolmente rispetto allattuale tracciato, spiega Bargone.
Laltro sassolino polemico lanciato contro Ermente Realacci, deputato Pd, che ha accusato Bargone di presunto conflitto di interessi tra la funzione di commissario straordinario per la realizzazione della Tirrenica e quella di presidente della Sat: Falso.Il decreto di nomina parla chiaro:io non ho alcuna funzione di controllo sulla concessionaria (spetta per legge allAnas,alla Corte dei Conti ed al Cipe), ma solo quello di accelerare le procedure,di rimuovere gli ostacoli di ordine burocratico per garantire il rispetto dei tempi, replica Bargone.



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