LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Al buon restauro serve il computer- Ricerche d'archivio, analisi dirette e informatica: cos rinata la statua
FRANCA FALLETTI *
Il Sole 24 Ore



Nellaffrontare l'intervento operativo sul David di Michelangelo, il primo pensiero stato quello di acquisire un'accurata e profonda conoscenza della statua. Siamo partiti da una capillare indagine storica negli archivi e abbiamo collegato, ovunque era possibile, i risultati di questa indagine ad altri ambiti di ricerca, l'indagine visiva e l'indagine scientifica. L'importanza di tale collegamento la si comprende meglio con alcuni esempi concreti.

Le indagini scientifiche hanno rilevato sulla superficie del David una diffusa presenza di cera; i documenti storici fanno intravedere due differenti spiegazioni: potrebbe trattarsi di residui del distaccante usato da Clemente Papi per eseguire il calco oppure potremmo essere di fronte a residui di vecchie (originali?) patinature o di protettivi. Nel primo caso l'asportazione sarebbe legittima, nel secondo no. In attesa di dati pi certi la cera deve essere lasciata. Ancora: le abbondanti tracce di gesso presenti nelle "scodelline" sulla superficie del tronco e della cinghia potrebbero essere residui della preparazione per la doratura oppure materiale non ripulito dopo il calco. Anche in questo caso se fosse vera la prima ipotesi andrebbero lasciati, se fosse vera la seconda no, e anche in questo caso fino a quando non si arriva ad avere una riposta certa meglio non agire.

Le tre tipologie di indagine, quella storica, quella visiva e quella scientifica, organizzate ed elaborate in un contenitore informatico che si valso del modello tridimensionale ad altissima definizione elaborato a partire dal 1998, hanno fornito le indicazioni sui criteri di intervento da seguire e continueranno passo passo a guidare la mano di chi operer in futuro sul David. In particolare hanno segnato i limiti dell'intervento, indicando dove necessario e doveroso agire per fermare un degrado in atto o per scongiurare un degrado certo nell'immediato. Con il termine "agire" non si intende necessariamente compiere un'operazione di restauro in senso stretto, ma anche di prevenzione o di tutela, magari a favore dell'ambiente, nella ricerca di un appropriato equilibrio fra il diritto alla fruizione, che non si intende negare, e il dovere alla conservazione, cui siamo tenuti.
Del resto il concetto stesso di restauro come giunto fino a oggi appare dover subire una rettifica o, se si vuole, un ampliamento; ci sentiamo intorno barriere strette, che sar opportuno e verr naturale, in un
prossimo futuro, abbattere. Non so come potrebbe meglio definirsi e lascio ad altri il compito di trovare il termine pi confacente, ma so di cosa si tratta. Si tratta di attivare una modalit integrata e aperta di tutela delle opere d'arte che faccia confluire insieme il metodico controllo dell'ambiente e quello dei cambiamenti che avvengono nell'opera, in modo tale da calibrare in stretta consequenzialit le operazioni che si effettuano
sull'uno e sull'altra, in una catena ininterrotta di piccoli interventi e di monitoraggi. necessario tenere sotto controllo il progredire ineluttabile del degrado, con il conforto di quanto di meglio la scienza messa a disposizione dell'arte ci offre, attraverso i numerosi e qualificati centri di ricerca che an-cora 1 ' Italia e il mondo possono vantare, operando volta per volta solo gli interventi che abbiano il carattere o dell'urgenza o dell'assoluta sicurezza negli esiti, anche a lungo termine. In ultima analisi, si parla di una contaminazione fra restauro, controllo e manutenzione.
La storia del restauro segue purtroppo con passi ancillari il percorso dell'estetica e si adatta al gusto prevalente che ne consegue. La storia del David e delle sue "puliture" antiche ne un drammatico esempio. La pulitura infatti un momento chiave del restauro, in quanto vede sovrapporsi pericolosamente istanze estetiche e fatti conservativi, ed essendo di per s un'operazione irreversibile (anche B prescindere dalle sostanze chimiche che pu lasciare sopra o dentro la materia originale) diventa a ben guardare il passo pi delicato che dobbiamo compiere.
Bisogna quindi operare con tutta la cautela possibile, diffidando dei preconcetti inculcati dal gusto e procedendo con un occhio alla scienza e uno alla sensibilit di chi materialmente pone in atto le nostre indicazioni. Tornando al David, l'intervento eseguito stato essenzialmente una pulitura. Prima di agire stato necessario avere la certezza che le sostanze e le tecniche da usare non costituissero pericolo per nessun elemento costitutivo del marmo originale o di suoi antichi trattamenti. Assicurato il rispetto di questo principio si interventi gradualmente. La capacit di adattare i tempi e i modi di pulitura in maniera tale da ottenere un risultato omogeneo appartiene alla sfera della sensibilit individuale e per questo la collaborazione e il confronto fra pi persone sono stati la vera garanzia che abbiamo potuto mettere in campo.


* Direttrice della Galleria dell'Accademia di Firenze



news

25-06-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 giugno 2019

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

Archivio news