LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Firenze. Allarme nel chiostro Santo Spirito, si stacca il colore dagli affreschi
Donatella Mercanti
Il giornale della Toscana 28/7/2011

Importanti opere sei-settecentesche, che Palazzeschi conosceva bene, necessitano di cure Ma qualcosa si sta gi facendo

Aldino Palazzeschi, da bambino, abitava con la sua famiglia in una vecchia casa fiorentina d'Oltrarno, in quel tratto dove la via si affaccia alle spalle della chiesa di Santo Spirito. Una tettoia capace vi lascia, pure celandolo, sentire il campanile, la cui ombra, nella notte lunare, discende fino al suolo, per le vie, lungo le mura, sui tetti delle case. Forse Aldo avr giocato vicino al bel chiostro dei Padri Agostiniani, oggi chiuso al pubblico dopo atti di vandalismo, quasi, ormai, un giardino segreto. Ma cosa potrebbero ammirare l dentro i nostri occhi? Daniele Rapino, funzionario del Territorio per il Polo Museale Fiorentino, ci accompagna in questa scoperta. Entriamo di mattina nell'antico chiostro accanto alla chiesa di Santo Spirito. Qui siamo nel chiostro di San Nicola da Tolentino, la cui costruzione inizi verso la fine del 500 su progetto di Alfonso Parigi, architetto dei Medici e che fu terminata dal figlio Giulio Parigi. Nel centro del chiostro, nel 1660, venne collocata una bella fontana con una statua di San Nicola da Tolentino, frate agostiniano divenuto santo, spiega Rapino. La fontana che vedete oggi in mezzo a piazza Santo Spirito proprio quella che in origine stava nel cortile del chiostro. Nel 1812, in et Napoleonica, vi fu spostata, senza la statua che si era molto deteriorata, aggiunge. Proseguiamo la nostra passeggiata all'interno del chiostro consumato dal tempo e molto annerito. Ogni lato del cortile ha sette arcate e le trentacinque lunette che vi sono state affrescate, raccontano eventi miracolosi dei santi agostiniani. Il Santo a cui rende omaggio il chiostro San Nicola da Tolentino, gli affreschi con i suoi atti miracolosi decorano il lato ovest dell'antico refettorio, e sono anche i pi screpolati e sciupati, alcuni di essi, quasi illeggibili. Gli altri tre lati del chiostro sono rispettivamente affrescati con storie e miracoli di Sant'Agostino (il lato sud dell'Antica Chiesa), e con azioni benedicenti e gloriose di altri due santi spagnoli dell'ordine di Agostino, San Tommaso di Villanova, e San Giovanni da San Facondo, continua a illustrarci Rapino. Le opere di San Tommaso istoriano il lato est, il lato della chiesa, e quelle di San Giovanni il lato nord, il lato del Capitolo di San Pietro. La prima lunetta affrescata del 1639, nell'angolo nord-est del chiostro, dipinta da Stefano Cascetti e rappresenta Sant'Agostino che distribuisce la regola alle rappresentanze delle diverse religioni. Di questa preziosa composizione non resta pi niente, il colore quasi completamente sbriciolato, si distingue solo una figura di santo. Gi dall'Ottocento i documenti parlano del degrado subito dalle pitture nel piccolo orto del convento. L'artista che qui pi ha lavorato, dipingendo quasi la met delle lunette, nell'ultimo decennio del 600, Cosimo Ulivelli, un allievo di Baldassarre Volterrano che aveva disegnato gli affreschi per la cupola della S.S. Annunziata. Anche Attanasio Bimbacci ne ha dipinte alcune, cinque o sei. Gli ultimi disegni sono del 1701. Intorno al 1650 erano molti i collaboratori di Cosimo Ulivelli, Firenze fino alla seconda met del Settecento prolifica di artisti, di pittori anche minori, che erano, per, fini narratori, precisa Rapino. Il problema che affligge questi affreschi - spiega ancora - l'accumulo di sporco atmosferico assorbito dalla pellicola pittorica. Le calci aeree si sono intrise di umidit causata dalla pioggia e di quella risalita dalle fondamenta del chiostro. Sarebbe necessario intervenire sui distacchi del colore dal supporto murario. Negli anni '70 le condizioni di degrado di queste aggraziate narrazioni pittoriche erano molto gravi. Il professor Dino Dini volle restaurare dieci lunette del lato est e sud. Nel '91, la figlia di lui, le fece ricollocare su pannelli di vetro resina. Oggi, grazie a un lavoro di collaborazione con la Scuola di Restauro di Palazzo Spinelli, sono state quasi completamente restaurate altre due lunette, Il battesimo di Sant Agostino e Sant'Agostino in riva al mare nel lato sud e ovest del cortile. A met, circa, di settembre ci sar l'inaugurazione ufficiale per il pubblico. Si vorrebbe anche proseguire il restauro di tutto il lato ovest del Chiostro, il meno toccato fino ad ora, e il pi malmesso, sempre avvalendosi dell'aiuto della Scuola di Palazzo Spinelli, spiega ancora Rapino. Come per la maggior parte degli affreschi murari, il primo intervento quello di pulitura dallo sporco, poi il colore deve riaderire alla struttura dell'intonaco. Impacchi di preconsolidamento servono ad estrarre i sali cristallizzati dall'umidit. Un ritocco pittorico, nell'ultima fase, consentir la lettura dell'opera che non deve mai essere alterata. Ricordava Aldo Palazzeschi che, sull'abside della chiesa, una luce del Brunelleschi, snella e altissima, vigila a mantenervi rispetto e raccoglimento. Questo chiostrino, che vuole rinascere, la cerca da tempo.



news

17-08-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 17 agosto 2019

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

Archivio news