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Aquileia punta sul parco archeologico
il Piccolo - Gorizia 21/7/2011

La Fondazione affila le armi per rimanere nell'elenco dei siti dell'Unesco dichiarati patrimonio dell'umanità

Quale sarà il futuro dell'Aquileia eletta a patrimonio dell' Umanità? I cittadini e gli attori del territorio potranno scoprirlo questa sera, alle 20 nella sala consiliare del municipio dove la Fondazione Aquileia presenterà i Piani strategici voluti dall' Unesco, che a partire da agosto potranno essere consultati sul web segnalando le proprie osservazioni in materia. Le linee guida, che delineano gli sviluppi di Aquileia nel prossimo decennio, andranno infatti a costituire il Piano di gestione pluriennale che l'Unesco richiede a tutti i siti eletti a patrimonio dell'umanità. Con la differenza che i siti di fresca nomina, come Cividale, lo hanno già dovuto preparare per essere selezionati dall'Unesco, mentre i siti annoverati tra le bellezze mondiali in passato non avevano questo onere, ora diventato necessario. Da qui la presentazione dei propedeutici Piani strategici (di valorizzazione territoriale, economico e di comunicazione dei siti archeologici di Aquileia), che verranno illustrati questa sera per promuovere la partecipazione dei cittadini. «Non dico una rivoluzione, ma quasi — commenta il direttore della Fondazione Aquileia, Gianni Fratte -. Ho spinto anch'io per ottenere un percorso diverso di agire, fondato sulla trasparenza e capace di aprirsi al contributo potenziale dei cittadini. Tutti hanno la possibilità di conoscere i programmi e di potersi esprimere in merito. Alla stessa stregua di quando un Comune propone il piano regolatore, anche per realizzare il Piano di gestione del sito Unesco, ognuno, se interessato, potrà vedere cosa stiamo facendo e come ci orientiamo per programmare gli interventi di valorizzazione». «La fase di consultazione — continua Fratte — prevede infatti di capire se i cittadini e i portatori di interesse sono d'accordo meno con quello che abbiamo pensato di fare». Come spiega il direttore, con piano di valorizzazione territoriale s'intende non solo i siti archeologici, ma il contesto generale in cui è inserita Aquileiea, che contempla per esempio la variante per defluire il traffico dai centri abitati. In campo economico verranno invece individuati gli attori competenti per richiedere un intervento, e quanto esso è stimato. Con piano di comunicazione, infine, si intende l'insieme dei nuovi media pensati per far conoscere Aquileia nel mondo. I tre piani, assieme al progetto scientifico, costituiranno gli elementi sui quali verrà predisposto il Piano di gestione, e il coinvolgimento della popolazione sarà concretizzando aprendo, dal mese di agosto, una fase di consultazione pubblica sul sito www.fondazioneaquileia.it. Intanto Fratte anticipa che «l'Aquileia del futuro terrà conto non solo dei siti archeologici ma anche della città che vive». Il piano di gestione del sito Unesco si porrà quindi in linea con la realizzazione (ancora lontana) del "parco archeologico vivo" «perché questo passaggio — continua — non è null'altro che la lettura dello stato di fatto e la proiezione di quello che sarà lo sviluppo futuro». L'elaborazione del Piano è iniziata nel 2009 in collaborazione con l'Università di Udine e il Comitato scientifico della Fondazione.

Ruda, un'estate tra reperti ed epigrafi
L'archeologia sarà al centro dell'attenzione per tutta l'estate a Ruda, dove il Comune ha in programma cinque settimane di seminari ad essa dedicati. Gli incontri, che riprendono oggi e andranno avanti fino al 19 agosto, si terranno tutti nella sala consiliare del Comune alle ore 19. Dopo l'incontro di lunedì scorso con il docente del Politecnico di Torino. Marco Zerbinatti, questa sera sarà la volta della professoressa Giovannella Cresci Marrone, che parlerà di "Epigrafia e archeologia: alcuni casi del Veneto e del Piemonte". La prossima settimana il primo seminario è previsto martedì 26, con Monica Salvadori dell'Università di Padova che descriverà "La decorazione pittorica della Domus delle Bestie Ferite". Di seguito, giovedi 28. il professor Fulvio Rinaudo e l'architetto Antonia Spanò del Politecnico di Torino parlano di "Geomatica e archeologia". Perla prima settimana di agosto il programma prevede un incontro mercoledì 3 con l'archeologa libera professionista Luciana Mandruzzato, che illustrerà come si classificano i reperti di scavo. Giovedì 4, sempre alle 19. l'architetto Aulo Guagnini dell'Università di Trieste approfondirà invece il tema della "Legislazione in materia di cantieri archeologici". Martedì 9 agosto Daniele Pasini del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia spiega il caso della località "La Fredda" di Ruda, con riferimento al "Materiale metallico da scavo", mentre giovedì 11 Brunella Bruno della Soprintendenza archoelogica del Veneto e l'archeologa Ada Gabucci illustreranno come si gestiscono i reperti dopo le campagna di scavo.(el.pl.)




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