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TOSCANA - LUCCA - Citt in declino, pareri diversificati
MERCOLED, 20 LUGLIO 2011 IL TIRRENO - Lucca




Di Grazia: Urbanistica affossata; Ravenni: Fatte molte cose




LUCCA. Prime risposte agli interrogativi posti domenica dal nostro giornale alle strategie per arrestare il declino della nostra citt e per risolvere la paralisi amministrativa. Unanalisi che viene condivisa da alcuni e respinta da altri. Tra i primi c Mauro Di Grazia, ex assessore allurbanistica della giunta Lazzarini; tra i secondi Franco Ravenni, coordinatore provinciale del Pdl. Da rilevare che i giudizi si diversificano, anche allinterno di una stessa forza politica.
Di Grazia. A giudizio di Di Grazia, la forte denuncia sul declino di Lucca - suffragata da molteplici evidenze e dal senso comune - talmente chiara e condivisibile che richiede solo qualche chiosa. Intanto va sottolineato che il declino si iscrive in un contesto nazionale altrettanto drammatico, la cui gravit pesantemente accresciuta da un governo e da un premier privi di ogni credito internazionale. Siamo allepilogo di unera, quella berlusconiana, che anche a Lucca ha celebrato i suoi fasti e le sue sconce commedie. Come dimenticare le accoglienze trionfali della classe dirigente locale - politica e non, spesso ancora attiva e operante - al grande venditore Fiorani?
Le conseguenze di oggi sono tutte ascritte nellottundimento e nella cecit di allora. Se oggi la Cassa lucchese una sub-area della Lodi, piangere sul latte versato inutile. Servirebbe piuttosto individuare chi ne ha tratto beneficio personale, senza battersi per difendere le ragioni del territorio e nascondendosi dietro un colpevole silenzio. Quanto alla Cassa, non tanto lumiliazione subita, quanto il venir meno dellultimo tenue legame con un territorio che, nonostante tutto, manifesta ancora segni di vivacit economica e amministrativa.
E come non ricordare, sempre a proposito dellera berlusconiana a Lucca, i conflitti di interesse e la commistione affari personali e politica, saldamente fondati sul mattone e sviluppati dallera Fazzi in poi, fino allemergere del verminaio di questi giorni? Il rinascimento di Fazzi allinsegna della pi sfrenata cementificazione ha segnato per sempre la nostra citt e la felpata prosecuzione di Favilla testimonia che la citt ha perso ogni autonomia ed (stata) gestita da poteri forti talvolta estranei al suo stesso territorio. Ho un lucido ricordo personale di Favilla, quando nel 1998 attacc a testa bassa, con virulenza inusitata, il piano Insolera, centrato sulla salvaguardia del patrimonio esistente. Quel piano fu messo in soffitta e le conseguenze si scontano oggi, con 8.000 vani invenduti e aree verdi cancellate.
Che fare, dunque? Intanto bisogna partire da una pacata ma ferma indignazione della societ civile, da esprimere, magari, anche in forme creative, come avviene a Parma. E poi costruire una alternativa politica ampia e aperta, coinvolgendo i tanti cittadini onesti, quanti vogliono mettere un argine al degrado fisico e morale della citt: come miracolosamente avvenne nel 1994, col sindaco Lazzarini.
Ravenni. Di tuttaltro avviso Franco Ravenni.
Quello che sta attraversando il nostro territorio sicuramente un momento di grandi cambiamenti, ma latteggiamento catastrofistico e disfattista non ha mai aiutato in passato e certo non aiuter oggi. Dico in passato, perch pochi anni fa abbiamo assistito, solo per fare alcuni esempi: alla forte trasformazione della Manifattura Tabacchi e alla chiusura della Cucirini Cantoni. Entrambe impiegavano migliaia di persone da tutta la provincia ed oggi non pi: il mercato impone cambiamenti anche alleconomia locale e credere che Lucca riesca a stare lontana dal mondo, protetta dalle sue Mura pura illusione. Certo necessario operare con convinzione in difesa degli interessi lucchesi, ma il buon governo quello che riesce anche a fare scelte che guardano al futuro e a dare slancio alla citt.
Parlando poi dei punti centrali nel programma elettorale del centrodestra troppo facile guardare a ci che ancora non c, ma per fare unanalisi onesta si deve guardare anche quello che stato fatto: il progetto di riqualificazione dellex Manifattura Tabacchi e i cantieri del Piuss che stanno per partire con investimenti sul territorio per 50 milioni di euro di fondi pubblici; la firma dellaccordo per la realizzazione della nuova viabilit che d il via concretamente ad un progetto per cui si solo parlato per anni; il lancio turistico di Lucca a livello internazionale fra le grandi citt darte dItalia con una crescita di ritorno senza eguali che permette di sostenere leconomia locale; la riqualificazione di strade e piazze del centro storico che visibile a tutti; lapprovazione dei progetti definitivi che presto saranno cantierabili per oltre 20 milioni di euro di nuove fognature; a cui si possono aggiungere la riapertura del Museo Casa Natale Puccini che avverrr in settembre e lacquisto dellex Scalo Merci Ferroviario, rea



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